Raffaele Del Re 
Nato a Napoli nel 1956
Residenza: Albano Laziale (RM)
Generi:Narrativa fantastica (fantascienza “morbida” con elementi di fantasy e/o di giallo)
Titolo di studio : Ingegnere
Le origini
La mia passione di scrittore risale alla gioventù. I primi scritti datati risalgono al 1973. Nulla però è stato pubblicato fino al 2007, e i romanzi sono rimasti per lo più incompleti (di solito ho scritto l’inizio, la fine, qualche scena notevole, mancava il collante).
E’ troppo tardi cominciare a cinquant’anni? Oppure è giusto lasciarsi guidare dal cuore più che dal mero ragionamento?
Ho scoperto di non essere il solo. E poi, che senso ha tenersi gli scritti nel cassetto? Lasciamo che siano gli altri a giudicarli.
E così da qualche anno mi son messo d’impegno, sfruttando i viaggi per lavoro – quelli quotidiani da pendolare e quelli più lunghi per le mie brevi trasferte – e ho revisionato e completato tanto materiale passato, senza rinunciare ad aggiungere temi e capitoli del tutto nuovi.
Romanzi pubblicati e da pubblicare
Il primo romanzo che ho pubblicato, La ragazza dai capelli celesti, è apparso nel dicembre 2007.
Nel luglio 2009 ha visto la luce L'Arcipelago dei Basilosauri.
Nel settembre 2010 è stato pubblicato I Guardiani del Gigante.
Si veda la sezione Libri e Antologie per maggiori dettagli (http://www.ozoz.it/writers/raffaeledelre/pubblicazioni.php).
Contenuti
I miei scritti hanno lo stile del romanzo e l'ambientazione, in modo più o meno netto, nel campo della fantascienza – non sono però mai romanzi di fantascienza nel senso tradizionale della parola.
In particolare, non hanno mai l’aspetto dell’horror e il ritmo si mantiene più vicino ai romanzi d’avventura tradizionali o in alcuni casi (come La Ragazza dai Capelli Celesti) ai romanzi gialli e alle storie d’amore.
Devono essere scorrevoli (e molto scorrevole è stata giudicata La ragazza dai capelli celesti), devono essere piacevoli e avere una loro dose di suspense, ma devono anche avere qualche contenuto più profondo.
Beninteso, quando si tratta di argomenti più profondi, ritengo che bisogni parlarne con leggerezza, quasi di sfuggita. Mi piace sostenere che un libro di narrativa, per non essere un saggio, deve porre domande più che dare risposte. Ma gli spunti di riflessione rendono l’avventura più piacevole, il ricordo più duraturo, il leggere (e anche lo scrivere) più ricco.
Adulti e ragazzi
I miei libri sono scritti per adulti, ma sono sempre scritti in modo tale da risultare adatti anche ai ragazzi (dall’età della scuola media in poi). |