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Mariadonata Ciceri

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Nata a Monza nel 1967

Residenza: Correzzana (MB)

Generi: Libri gialli e libri per bambini

 

Sono un’appassionata scrittrice fin da quando ero piccola. L’idea di mettermi a scrivere me la diede in particolare Jo, diminutivo di Josephine, un personaggio del romanzo “Piccole Donne” di Louise May Alcott. Questo romanzo me l’aveva regalato mia sorella per Natale dicendomi che l’aveva letto quand’era piccola e le era piaciuto tantissimo e così successe anche a me. La mia simpatia per Jo era dovuta al fatto che anche lei, come me, amava scrivere e sentivo quindi con lei una particolare empatia. Dopo aver letto quel libro iniziai a tenere dei quaderni in cui mi cimentavo in piccoli racconti fino ad approdare verso i vent’anni ai primi concorsi letterari sia per quanto riguarda la poesia che per quanto riguarda la narrativa. I miei primi lavori furono stampati in antologie composte da vari autori e nel 1998 ho pubblicato con la Greco & Greco Editori il primo libro composto di quattro lunghi racconti miei, per ragazzi, che s’intitola “Risate e misteri”. Amo scrivere racconti per bambini perché mi ricordo con che gioia io lessi “Il giardino segreto”, “Pattini d’argento”, “La piccola Principessa”, le storie di “Pippi Calzelunghe” a fumetti e vorrei con i miei racconti riuscire a trasmettere ai bambini di oggi la stessa gioia. Per questo, quando ho pubblicato il mio racconto lungo “Edoardo e il dragoncino” –(Ed. Ibiskos-Ulivieri) ho accettato di andare in alcune classi di quattro diverse Scuole Primarie a parlare ai bambini che lo avevano letto assieme alle proprie insegnanti. In un film che ho visto una volta, una persona asseriva che se tu leggi un libro da piccolo, esso entra a far parte di te come mai lo farà un libro che leggi da adulto e io concordo in pieno!

Ho letto ‘Assassinio sull’ Orient Express ‘di Agata Christie, a quindici anni, in inglese, perché ci era stato dato come compito delle vacanze. (Ho il diploma di interprete/traduttore in inglese e tedesco). Dopo quel primo libro, ho letto anche tutti gli altri della Christie e mi sono così appassionata al giallo, ma non cruento e con una venatura di rosa, a quel genere cioè che viene definito “rosa crime”. Qualche anno più tardi, ho ‘scoperto’ anche i romanzi di Mary Higgins Clark ed ho poi deciso di cimentarmi anch’io nella stesura di libri dello stesso genere. Dal 2003 ad oggi ne ho pubblicati sette. Tutti sono ambientati rigorosamente in Italia e nelle due regioni che conosco di più: la Lombardia e precisamente la Brianza, terra natia mia e di entrambi i miei genitori e la Toscana che in questi anni ho avuto modo di conoscere grazie alle premiazioni dei concorsi letterari cui ho presenziato. Per mia scelta personale ho deciso di inserire nei miei romanzi pochi ma determinanti personaggi. Mi è capitato di leggere dei libri in cui c’era una sovrabbondanza di personaggi a tal punto che non riuscivi più a ricordarti chi erano alcuni di essi e che ruolo avessero nella trama. Altra cosa che ho voluto fare di proposito è scrivere con un linguaggio semplice, lineare, scevro da parole o modi di dire ricercati perché desidero che chiunque possa leggere facilmente un mio romanzo: dalla persona poco istruita a quella molto istruita, dal bambino al novantenne.

Con l’ultimo libro che ho pubblicato quest’anno e che s’intitola ‘Per colpa di Jane’ (ed. Ibiskos-Ulivieri-Empoli), ho voluto rendere omaggio al mio mito, alla mia scrittrice preferita in assoluto: Jane Austen! Come la ragazzina protagonista del mio romanzo, ho letto ‘Orgoglio e pregiudizio’ quando frequentavo le Scuole Medie e ne sono rimasta affascinata ed entusiasta a vita. Naturalmente ho letto anche tutti gli altri romanzi della Austen, ma ‘Orgoglio e pregiudizio’ è il libro che in assoluto mi è più caro al mondo; è per intenderci, una delle poche cose che porterei con me se mi dicessero che devo partire e che devo portarmi appresso solo pochi oggetti. E’ il libro che, leggendolo, mi fa sentire ‘a casa’ ovunque io sia e spero un giorno di essere in grado di scrivere un’opera che possa essere definita da qualcuno allo stesso modo. Sarebbe per me una grande gioia.



Mariadonata Ciceri


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