Daniela Montanari 
Nato a San Pietro in Casale (Bo)
Residenza: San Pietro in Casale (Bo)
Sito internet: http://scrivereeleggere.blogspot.com/
Daniela Montanari in "Grotta Fantasia"
Finalmente in libreria e in teatro il mio nuovo lavoro
“Mutamenti”
E voi? Siete pronti al cambiamento, ai mutamenti?
Prefazione
A chi puo interessare un epistolare tra me e te? A chiunque credo, perche la curiosità non lascia nessuno immune. Specchiarsi e ritrovarsi, scegliere il punto di partenza, e io cosi ho fatto. In ogni caso e un mio desiderio profondo, un sogno che si realizza:
scrivere un saggio che ti racconti tutto. Sto scoprendo ora che quando si scrive, si ha il preciso intento di dire “quella cosa”. Di volerla dire a ogni costo; quasi di “doverla” dire. Anche se si tratta di un racconto di fantasia, io credo che ci sia sempre quella frase, che può anche non c’entrare con la trama, che l’autore doveva assolutamente trasmettere.
Vorrei scrivere un saggio che parli di tutto, di niente. Di ricordi, di profumi, del sole, dei Guns n’Roses, ma anche del mare, dei compiti, di nulla d’importante, di quel che c’e di piu importante, di segreti, di vecchi discorsi, di rivelazioni, di carezze, di “hubboèh?”, di bicchieri e piatti rotti, di aquile, e poi non so di cosa altro.
Mano a mano che traduco i pensieri in parole mi verranno altre lettere da aggiungere. Di sicuro so che e un gioco che può sembrare scorretto, in cui l’arbitro, che sono io, detta le regole. Il concorrente, che sei tu, non le sa, le scopre leggendo. (Prepara le riserve qualora i titolari si stancassero!)
E anche per questo che i genitori comprendono sempre i figli: perche li vedono crescere, cambiare, e con essi vedono cambiare il tempo. Non le previsioni del tempo, proprio gli usi, le mode e un poco cambiano assieme, genitori e figli. Mentre, viceversa, non e
possibile. Come fai tu a capirmi fino in fondo non avendo visto il lettino dove dormivo quando sono nata? Se tu farai discorsi che io non comprendo andra comunque, per me, bene. Perché nel non essere concorde c’e una parte che mi aiuterà sempre nel contenere
il cambiamento del tempo che passa. Mentre come fa un figlio a capire un genitore, a capirlo veramente, se non ha mangiato alla stessa tavola quei pezzi di torta fatti da una nonna con
le mele che, troppo mature, non si sarebbero più potute mangiare crude? Lo dico per te, per quando sarai genitore: lascia che i figli non ti capiscano, lasciali nella loro diversità , poiché sarà la tua salvezza. E nel momento in cui vorranno sapere cercheranno le loro radici, cercheranno te. E sarete salvi entrambi. Mi sento forte perche sono io a dirti “ricordi quando?” e quindi io sono preparata, ho più equilibrio. Ma solo perche sono ancorata, e come fosse una cordata dove io non temo nulla solo perche sono legata a te, e qualunque cosa possa accadere, sotto di noi due c’e un’immensa rete che ci difenderebbe dal farci male:
il nostro amore.
Ci sono orme, voltandomi indietro dopo questo libro, che ho riconosciuto come mie. Ognuno potrà riconoscere spesso una me stessa nelle varie stagioni della vita. Proprio per il fatto che
non ci sono più le mezze stagioni, le mie sono intere. Cosi come le ho vissute, senza ritagli d’alcun genere. I luoghi e i nomi esistono soltanto della mia fantasia; tuttavia qualora nomi o luoghi esistessero anche nella realtà e un fatto da ritenersi puramente casuale. Con queste mie pagine ho voluto asserire che talune confidenze e bene tenerle per se. Altre invece e un piacere condividerle…
Affinchè tutti sappiano che veniamo al mondo per imparare a essere felici, difficile ma d’obbligo, verso chi ci ha messi al mondo.
Buona vita. In diversi mi hanno detto “ci ameremo per sempre”. A te io credo.
Scrivo poiché è la mia modalità di raccontare ciò che so e, sia pure sbalordendomi io stessa, anche ciò che non conosco. Scrivere è un ordine che ricevo al quale non so disobbedire. Chi impartisce l’ordine? Non lo so, io sento arrivare le parole, sono già composte ed in fila ed a me resta, il più delle volte, solo da rileggerle e fissare la punteggiatura.
Le mie passioni mi portano ad occuparmi di dinamiche relazionali come ricercatrice di benessere tanto che la mia formazione, iniziata nei primi anni ’80, prosegue tuttora.
Accompagno percorsi individuali e di gruppo e da quest’anno conduco, assieme ad un regista di teatro “I colori delle parole” (quante volte avete provato a scrivere qualcosa che poi è finito appallottolato nel cestino? Noi vogliamo aiutarvi a recuperare quelle parole, e se è vero che sono lettere nere scritte su sfondo bianco, vogliamo insieme a voi, dar loro colore.
Ci sono troppe parole non scritte in ciascuno di noi, quindi non lette, e perciò non raccontate. Questo è il punto: usiamole, (scriviamole) e condividiamole (leggiamole insieme ad altri): funziona!
Negli ultimi dieci anni ho partecipato a numerosi concorsi letterari nazionali; molti i riconoscimenti e tra i principali:
- finalista al concorso letterario Jacques Prevert 2010
- terzo premio (comune di Lagosanto marzo 2010 poesia inedita)
- due secondi premi, (Premio Giovanni Gronchi- Narrativa edita e Premio Padova in lettere – poesia inedita)
- un premio Giuria (Opera I pupi – Roma – Narrativa edita)
Classificata al Primo posto:
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C.A.F. Centro Artistico Ferrarese (Ferrara) Novembre2006
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Premio “Circe una donna tante culture” Roma dicembre 2007
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Premio “Ferrera Erbognone” Pavia giugno 2008
Già pubblicati i seguenti romanzi:
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Fate dei figli (ed.Pendragon – Bologna – Febbraio 2008)
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E..infine l’arcobaleno (ed.Autorididomani – Roma – Marzo 2008)
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Anime di diamante (ed.Montedit – Milano – Dicembre 2008)
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Donne senza fede (ed.Rupe Mutevole – Bedonia (Pr) Settembre 2010)
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Mutamenti (ed.I libri di Emil per Odoya – Bologna) dicembre 2011
La mia prima raccolta di poesie:
Daniela Montanari l’ho (l’abbiamo noi Josaya) conosciuta al seminario di Mabel Katz a Bellaria. Si è presentata come nostra affezionata lettrice ed è venuta a salutarci alla nostra postazione con un modo educato e attento da bambina un pò guardinga e desiderosa di comunicare il suo esserci con entusiasmo e delicatezza. Una bella sensazione Daniela, un essere senza confini nè definizioni, occhi bellissimi liquidi e profondi. Ci siamo subito intese come due appartenenti alla stessa tribù, parlando qualche attimo di Ho-oponopono e di anfibi, un modo di essere e di porsi, da indossare sempre e con tutto, soprattutto dove non c’entrano e sembra stridano.
Poche settimane dopo con infinita gentilezza Daniela mi ha inviato in una busta il suo libro “Mutamenti” con incollato un post it pieno di parole d’amore, mentre io con infinita poca gentilezza ho passato il libro dalla borsa, alla scrivania al comodino riservandomi di trovare il tempo e il momento giusto di leggerlo perchè sentivo che dentro c’era qualcosa di bello e importante.
E finalmente in questi giorni l’ho letto. Daniela ha scritto una storia - ha scritto mille storie – per arrivare in un punto preciso ma soprattutto per condividere un infinito di tempo e lo ha fatto attraverso decine di racconti, centinaia di sensazioni, migliaia di momenti d’amore, di stupore, di odori e sapori, di fremiti e di ricordi e di sincerità pulite e sconfinate. Una fusione continua di certezze, interrogativi, pulsioni, risposte, azione, pensiero, passato, futuro, un saliscendi di bellezza, come un scivolare su un tessuto di seta grezza e lucente. Ha fatto, facendoci fare, un viaggio in un’Anima universale impastata di ricordi e direzioni morbide e Naturali, un percorso personale dove non si fa fatica a riconoscersi anche se si è vissuto tutt’altro. Perchè lei descrive e scrive in sintonia col Ritmo del Tutto, che guarda con l’anima non con gli occhi o la memoria. E per Anima intendo quel punto di pancia mischiata al cuore e anche un poco alla testa, ma poco, quel che basta a dare un senso e una direzione, perchè la mente spesso non c’entra perchè vuole tradurre le cose a suo modo e non è la maniera che i visceri degli umani di cuore comprendono.
Daniela, scrittrice e attrice e molto altro in Viaggio da sempre, in questo testo bellissimo si butta con la freschezza di una bimba insieme alla saggezza di un’antica sciamana e fa del suo essere donna e femmina e madre e innamorata della vita un inno al creato e alla creazione e all’emozione perchè la Fonte della Vita è….
Daniela sarà a Bologna il 12 aprile all’Agua Cafè per presentare il suo Mutamenti, chi viene con me a conoscerla?
http://www.c-entro.org/blog/2012/03/i-mutamenti-di-daniela-montanari/ |