Il lago al centro del bosco dei pioppi azzurri di Travo
di Claudio Arzani, versione riveduta 2004
Le Dame del Lago, genuflesse al centro delle acque, sollevarono il capo liberando
le lunghe chiome al vento, riaprirono gli occhi.
Brigit, di tutte la Signora, la più Antica, la più saggia, aveva
interrotto il suo canto alle creature ed alle cose di Avalon.
Sorrideva.
Un'aurea di gioia pervase le acque, la terra lontana delle sponde, le piante
della foresta, i fiori, le erbe, le rocce dei monti che circondavano il lago,
le creature dell'aria e dell'acqua che avevano ascoltato, trattenendo il fiato,
il canto di Brigit.
La Signora sorrideva alle sue Dame.
Ancora una volta il passaggio si era schiuso e quell'uomo, laggiù,
abbandonata la grigia gerla dei colori invernali, era entrato in Avalon portando
i sapori e i calori dell'aria avvolta nel manto dell'estate.
Le Dame intonarono una sommessa nenia di ringraziamento, riassettarono le
lunghe vesti di seta, raccolsero le chiome, si fecero colombe dalle penne azzurre
come il cielo e, con un fremito d'ali, divennero parte del cielo.
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