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VILLAGE VOICE

La gloria

di Antonello Corsi

E' un Giuda dubbioso quello proposto da Giuseppe Berto nel suo "La gloria". Un Giuda che si interroga sull'elusività delle risposte che Gesù dà, a chi gli chiede se è il figlio di Dio, oppure a chi gli domanda: chi è il padre e quando verrà il regno dei cieli? Giuda aveva un passato da zelota -i zeloti erano una gruppo politico rivoluzionario che si proponeva di
abbattere il potere romano sulla Palestina- ed era istruito rispetto agli altri undici apostoli che seguivano Gesù .Non lo convinceva la resurrezione di Lazzaro, avvenuta con una preparazione teatrale tale da far sospettare che fosse dubbia. E soprattutto non coglieva come distintivo del figlio di Dio i miracoli che Gesù faceva perché a quel tempo erano centinaia i profeti che in tutta la Palestina facevano convincenti giochi di prestigio. Non lo convinceva il perdono dato a Zaccheo, mercante strozzino, proprio da lui, Gesù, che non si accontentava delle mezze misure, e imponeva come condizione per essere suo seguace di abbandonare tutto, anche la propria vita. Come mai per questo empio Zaccheo, che diceva avrebbe dato solo la
metà dei suoi beni ai poveri, esultava? Perché Gesù era così criptico e alcune volte ingiusto? E sopratutto perché Gesù non si accorgeva dell'ignoranza dei suoi apostoli, persino quando questi, prima che fosse catturato dai farisei, dormivano beatamente nel giardino del getsemani mentre lui aspettava di andare incontro al destino che il padre suo aveva deciso per lui?
Giuda aveva deciso di seguire Rabbi non per fede ma per incantamento e sopratutto perché conosceva la fine che avrebbero fatto entrambi, e perché aveva presente quanto lui stesso fosse necessario al compimento del disegno progettato da quel Galileo sempre triste e desideroso sin da bambino di morire, come forse d'altronde lo era sempre stato lui. Due figure quindi analoghe legate tra di loro da un rapporto d'amore-odio, ma sopratutto intellettuale.
Un libro memorabile, che analizza gli anni della predicazione di Cristo, sviluppando la vita di Gesù come confronto a due da due punti di vista, quello codificato dalla fede, in contrasto con quello intellettuale -diremo dei giorni nostri- rappresentato da Giuda ma anche da Pilato, gli unici che si interrogano veramente sulla figura del "Re dei Giudei". Memorabile è la scontro incontro tra Pilato e Gesù, quando il procuratore romano chiede a Gesù cos'è la verità, domanda alla quale Gesù non risponde.

Giuseppe Berto - La gloria - Rizzoli, BUR, pp 194,     € 7,23