Michael Connelly
Ex giornalista di cronaca
nera del "Los Angeles Times", è autore di romanzi di straordinario
successo che hanno raggiunto i vertici delle classifiche di tutto
il mondo. Considerato ormai uno dei grandi maestri del thriller,
per Piemme ha pubblicato Debito di sangue, Il Poeta, Il Ragno (Premio
Bancarella 2000), Vuoto di luna e Musica dura.
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Michael Connelly è un autore di thriller
che mi ha catturato gradualmente. Il suo primo romanzo che ho letto,
"La memoria del
topo" (letto un paio d'anni fa in un libro edito dalla
Hobby & Work, e recentemente ristampato in versione rilegata
dalla Piemme)
fu una delusione: lento e scontato. Il secondo, "Debito
di sangue", si basava tutto sul colpo di scena finale (tanto
inaspettato quanto sconvolgente) e, per quanto sia stata una ventata
di novità in un genere che, ormai, sembra aver detto tutto, da solo
non bastava a reggere il romanzo.
Finalmente, con il terzo libro che ho letto, Il
Poeta, l'autore è riuscito a convincermi, e con questo romanzo,
"Il ragno", si conferma uno scrittore eccezionale nel genere!
Ne Il Ragno (pessima traduzione italiana di Angels Flight) ritroviamo
il detective Bosh, alle prese con un bel caso spinoso: l'omicidio
di un avvocato di colore che avrebbe dovuto iniziare un processo
dopo due giorni contro la polizia di Los Angeles. Quindi, sono gli
stessi poliziotti ad essere i maggiori indiziati, e mentre il capo
della polizia vuole semplicemente un capro espiatorio per evitare
disordini razziali, Bosh, tra poliziotti corrotti ed uno strano
sito internet, si troverà coinvolto in una sordida storia.
Il romanzo è scritto in modo ineccepibile, ed una volta tanto internet
è descritto per quello che realmente è (e non come nei film, che
uno si collega ed in un paio di secondi scarica un file da diversi
mega!).
I colpi di scena non mancano e la soluzione finale è logica, facendo
di questo romanzo un giallo perfetto, come non se ne leggevano da
anni.
Unico neo, ma della casa editrice, è che i romanzi della serie di
Bosch non sono pubblicati cronologicamente, ed è un peccato perché,
sebbene le indagini siano, ogni volta, storie a se stanti, le vicende
personali del detective continuano di libro in libro. E così, mentre
Il Ragno, del 1999, è appena uscito in economica, in edizione rilegata
è appena uscito "L'ombra
del coyote", del 1995. Ciò può rovinare la sorpresa al
lettore, anche perché nel Ragno Bosch racconta un paio di sue vecchie
indagini, togliendo la sorpresa se uno legge quei libri DOPO di
questo.
QUARTA
Howard Elias, un importante avvocato
di colore, viene trovato ucciso in una funicolare di Los Angeles.
Le sue invettive nei confronti della polizia gli hanno procurato
un'enorme fama e l'odio feroce di quasi tutti gli agenti. In una
Los Angeles pronta a esplodere, le indagini sono affidate al detective
Harry Bosch, un duro, intuitivo e tormentato, solitario per dovere
e per necessità. E' lui che deve scandagliare nella vita privata
di Elis, addentrarsi nei recessi più sordidi di Internet, alla ricerca
di una giustizia che vede soltanto il colore del sangue.
Michael Connelly - Il ragno - Piemme,
Pocket, pp 413, £ 7.900, € 4,08
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