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Nudi e crudi è l'opera di più recente pubblicazione
in Italia del brillante autore teatrale Alan Bennett.
E il racconto procede infatti scandito in atti, come
un testo teatrale, catapultando sin dalle prime battute
i due protagonisti, una coppia inglese di mezz'età,
in una situazione grottesca, senza precedenti, assolutamente
sorprendente e irresistibilmente comica.
Il libro ha visto la luce nella "perfida Albione"
nientemeno che nel '96, ed è stato dato alle stampe
dalla casa editrice Adelphi solo l'anno scorso, conoscendo
un successo strabiliante, conquistando il pubblico
italiano. Possiamo dire che è stato il libro cult
dell'anno che è appena trascorso, da molti salutato
come una sorta di feticcio trendy, da tenere sempre
a portata di mano, di tasca o di borsa per fare bella
figura, esibendolo seduti in un caffè o sulla metropolitana.
"Nudi e crudi, nudi e crudi, nudi e crudi" ha risuonato
come una sorta di slogan, e forse la mania italiana
di stravolgere i titoli originali (in inglese suona
un po' diversamente, The clothes they stood up in)
in questo caso ha funzionato.
Nudi e crudi i coniugi Ransome non tanto perché sono
stati derubati da questi strani ladri che hanno letteralmente
fatto piazza pulita di tutto, ma proprio tutto (dalla
moquette alla carta igienica), ma piuttosto perché
si presentano ai lettori sprovvisti di ogni difesa,
in tutta la loro pochezza, individui che vivono una
vita spenta.
Accumulare oggetti, ecco a cosa si riduce la vita
della classe medioborghese. Ma se questi oggetti non
ci sono più si può ricominciare a vivere, inventandosi
una vita diversa, fresca e vitale, riscoprendo un
gusto diverso nelle cose. Il problema non è tanto
nel fare a meno degli oggetti, quanto nel trattenersi
dal comprarli, dice la psicologa della polizia che
offre sostegno morale a Mrs Ransome.E questo non è
forse la pulsione di cui siamo vittime ogni giorno
nella società odierna?
E poi questo duo old-English style! Forse dipende
dall'idea senz'altro stereotipata che ho, ma questi
coniugi Ransome non fanno che comportarsi da perfetti
inglesi. Lui è un avvocato della City abitudinario,
pignolo e brontolone che sta al mondo nello stesso
modo con cui ascolta Mozart: con le cuffie isolato
dalla realtà esterna. Lei è una donna un po' infantile
e allo stesso tempo dotata di una certa saggezza pratica
che le consente di tacere delle manie segrete, ma
poi non troppo, del marito quanto delle proprie.
Una serie di colpi di scena abilmente piazzati conduce
alla soluzione del misterioso furto e da lì verso
un finale inquietante e un po' disturbante. Da leggere,
almeno per poi poter dire "Ebbene, anch'io!"
Alan Bennett - Nudi e crudi
- Adelphi, Piccola Biblioteca 461, pp 95,
€ 6,20
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