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Nel libro una lunga intervista a Patricia Teran
Vega, esponente del Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale, evidenzia
chiaramente i segnali di una crisi incipiente. Oggi la struttura
istituzionale del potere in Messico sembra essere almeno in parte
mutata. Rimangono però aperti tutti i nodi della problematica più
profonda, sociale, economica e culturale. I materiale raccolti in
questo lavoro (illustrato da foto significative, e con sovracoperta
che si trasforma in locandina, come nel volume "Dalla parte sbagliata")
analizzano la realtà del Chiapas come rivelazione di una situazione
sociopolitica più ampia, che abbraccia i problema del rapporto fra
città, centro dei poteri politici ed economici, e campagna; fra
la gestione autoritaria e gerarchica della società e le richieste
di democrazia e partecipazione; fra le crescenti tendenze all'esclusione
e l'affermazione di una dignità etnica e sociale. La scommessa delle
genti del Chiapas è ambiziosa e non possiamo che seguire giorno
per giorno la loro lotta per la giustizia, sperando che in un lontano
futuro si realizzi la "profezia" di Samule Ruiz, a lungo vescovo
di San Cristobal de Las Casas e interlocutore attento e sensibile
degli zapatisti: che "giustizia e pace si baceranno".
Giulio Toffoli - Non morirà il fiore della parola. Testimonianze
dal Chiapas in lotta - Fara
Editore, Intercultura, pp 128,
£ 28.000

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