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Una storia d'amore tra un extracomunitario
e una extraterrestre, catapultati in una Genova grottesca e sentimentale.
Due sguardi diversi sul nostro mondo, carichi di curiosità, speranze
e delusioni. Romanzo comico tutto di immagini capovolte, di geniali paradossi,
di battute esilaranti, questo nuovo libro di Galiazzo è anche una
favola morale e, forse, un antidoto contro le presuntuose sicurezze di
chi crede di vivere nel migliore dei mondi possibili.
In fuga dalla più reale delle tragedie,
Stanko, disertore dalmata, viene catapultato nel piú surreale dei
mondi possibili: una Genova riconoscibilissima e assurdamente concreta.
Immune dalla tentazione di confrontare i mali italiani con i drammi bellici,
Stanko si limita a vivere con un'adesione animalesca i pazzi eventi che
gli accadono. Abbraccia, volente o nolente, i sogni degli altri come se
fossero suoi. Il sogno di Lotorio, obeso ipovedente in cerca di un enorme
pendolo con cui autoipnotizzarsi. Il sogno di Spocchia, petulante cagnetto
a caccia di un padrone. Il sogno di Melina, extraterrestre tossica che
ha bisogno di una dose.
Fra esilaranti barzellette su Tito e avventure fantascientifiche, si fa
strada una storia un po' matta, figlia dell'idea che mescolando i mondi,
i toni e i pensieri lontani, possa venirne fuori un precipitato dove gli
opposti si illuminano a vicenda di una luce sinistra e bella. Ironica,
grottesca e caustica, questa storia ha la leggerezza e la verità
delle favole, dove i mondi, benché capovolti, si somigliano nell'orrore
delle guerre, dei fanatismi, delle ipocrisie e qualche volta nel bello
della speranza.
Matteo Galiazzo - Il mondo è posteggiato in discesa - Einaudi,
I Coralli, pp 139, € 10
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