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Quest'anno ho letto una quarantina di libri, ed
alcuni di questi erano strani, ma questo li batte tutti (nel senso
positivo!).
Hap, un bianco malinconico e pacioso, e Leonard, nero, grintoso
ed omosessuale, sono due amici per la pelle. Quando Leonard brucia
la casa dei vicini (una fabbrica di crack), il capo della polizia
baratta con loro qualche giorno di prigione con un'indagine personale:
ritrovare Florida, un'attraente avvocato di colore, attuale compagna
del capo ed ex fidanzata di Hap. Florida è scomparsa a Grovetown,
un paesino del Texas, mentre cercava di scoprire la verità
sulla morte di un detenuto di colore, figlio di un famoso musicista
blues.
Per evitare la prigione, i due accettano, ma si troveranno a rimpiangere
la loro decisione, visto che a Grovetown sono tutti razzisti, ed
il Ku Klux Klan padroneggia.
Inutile dire che le cose potranno solo peggiorare.
Il libro è tutto un eccesso: nella violenza, nelle volgarità,
nelle situazioni, ma un eccesso che lo rende ironico, aiutato dalle
battute dei due protagonisti.
La storia scorre via piacevolmente, anche se spesso si ha l'impressione
che sia solo un pretesto per una miriade di scenari secondari, in
cui i vari protagonisti raccontano i loro aneddoti (naturalmente
violenti ed eccessivi), non risparmiando nessuno.
Gli stessi protagonisti sono talmente improbabili da sembrare veri,
a partire dallo sceriffo di Grovetown, affetto da orchite (tanto
che il testicolo è più grosso del suo ginocchio).
Non mancano colpi di scena e azione, ma la parte migliore, appunto,
sono i vari aneddoti.
Io ve lo consiglio vivamente.
Joe R. Lansdale - Il mambo degli
orsi - Einaudi,Tascabili Stile Libero, pp. 299, €
8,78
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