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«La luna e i falò -scrisse Piero Jahier nel '50,
quando questo romanzo di Cesare Pavese venne pubblicato - è il viaggio
nel tempo di un trovatello cresciuto bracciante in una fattoria
delle Langhe, emigrato in America, e tornato con un po' di fortuna
nelle sue campagne. Tutto qui è semplice e corale, comunicativo
e conseguente, solido e necessario. Anche lo scrittore è rientrato
in patria. E nella lingua, come nella rappresentazione di cose e
creature, appare qui qualcosa che è nuovo nella letteratura italiana.
In nessuna delle sue opere, Pavese era riuscito a condensare in
una sintesi narrativa tutti gli elementi della propria personalità
spirituale facendo dimenticare l'impegno dello scrittore nella naturalezza
della creazione, come in questo suo ultimo libro».
Cesare Pavese - La luna
e i falò - Einaudi, Nuovi Coralli,
£ 20.000
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