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L'India è il secondo paese più popoloso del pianeta,
è la più grande democrazia del mondo, ha un'antica e complessa civiltà
e, nonostante persistenti problemi di povertà e di analfabetismo,
ha un'economia che, trainata da settori di punta quali l'industria
del software, negli anni Novanta del Novecento si è sviluppata al
ritmo del 6-7% all'anno. Tuttavia, troppo spesso, l'India continua
ad essere stereotipata come il paese dei santoni, delle carestie
e delle vacche sacre, mentre la sua storia viene vista come caratterizzata
da una società statica e da un'economia ristagnante che cominciano
a mutare e a trasformarsi solo in seguito all'impatto del colonialismo.Questo
libro mette radicalmente in discussione tali stereotipi e le tesi
storiografiche che li sostengono, basandosi sull'enorme volume di
ricerche portate a termine negli ultimi trent'anni e sistematizzandole
alla luce di nuove correnti storiografiche, non necessariamente
focalizzate sulla storia del subcontinente indiano. In questo modo
la millenaria storia indiana viene vista come quella di una società
caratterizzata, fin dai tempi più antichi, da continui processi
di mutamento, spesso frutto di rilevanti rapporti culturali e commerciali
con il resto del mondo civile.
Michelguglielmo Torri - Storia
dell'India - Laterza,
Storia e Società, pp 864,
£ 65.000
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