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Havana glam

di Kim Dante

Vi ricordate Luther Blissett? Non il giocatore di calcio scomparso chi sa dove, ma i quattro autori di Q, ideatori del Luther Blissett Project.
Ebbene, dopo aver suonato il requiem nel 1999 per il nome collettivo di Luther Blissett, hanno assunto la nuova identità si Wu Ming. Insomma, morto Luther Blissett, si fa un Wu Ming. Solo che ora invece di essere quattro sono cinque. Riccardo Pedrini, l'autore di "Libera Baku ora" (Derive Approdi), si è unito al gruppo.
Risultato? Il divertente Havana Glam a firma Wu Ming 5. Si tratta di un prodotto collettivo, solo che a prevalere su tutte le mani è quella di Riccardo Pedrini. Ergo, Wu Ming non è lo pseudonimo di un autore collettivo, ma un laboratorio di scrittura e un marchio di garanzia.
Cambiar nome come si cambierebbe un abito o come i serpenti mutano pelle. Interessante.
Un plauso all'editore Fanucci e al suo coraggio di sperimentare il romanzo a struttura modulare.
Come va pure ricordato che questi sono gli stessi tizi del No Copyright, una sorta di bestemmia nel mondo dell'editoria... che pare abbia funzionato alla grande.
La prima cosa che si legge aprendo Havana Glam è la frase di Yukio Mishima "non domandare. Avrebbe potuto essere chiunque di noi. Identici sentimenti ci animano". Mi sembra che sia proprio azzeccato, una sorta di proclama, di manifesto, di motto. Anche una sorta di j'accuse a quella gigantomania che si legge nei caratteri cubitali con cui i nomi di certi autori sono scritti (a discapito dei lillipuziani titoli dei loro libri).
Oggi scrive chi ha un nome famoso, e più e famoso il nome più è piccolo, quasi microbico, il titolo della sua opera. E' più è piccino, quasi invisibile, il titolo, più è famoso l'autore.
Wu Ming testimonia invece che le storie vengono prima degli autori.
Presagisco un altro seppuku, la stessa sorte di Luther Blisseett, anche per Wu Ming, ora che la fama arriverà. Oh, se arriverà!

QUARTA

Nel 1946, negli USA, è accaduto qualcosa di strano: un uomo vuol far scattare il piano Totality,il bombardamento atomico delle principali città sovietiche, per mettere in ginocchio prima del tempo il Nemico Numero Uno, e impedire conflitti futuri come la guerra fredda, la Corea, il Vietnam, le controculture, i movimenti antagonisti...

Nel 1972 in Giamaica ci sono le elezioni presidenziali, e in molti sono interessati agli eventi. Dalla vittoria di uno dei due partiti potrebbero dipendere le sorti della Rivoluzione Cubana, il futuro politico delle Antille, addirittura il destino del comunismo nel mondo intero. Poi, all'improvviso, un fatto inaspettato: David Bowie, abbandonata la maschera di "Ziggy Stardust", annuncia di essere attratto dal comunismo e di essere entrato nel suo periodo cubano. Sull'isola è il caos. I "marziani", i giovani glam rockers influenzati da Bowie, sconvolgono la vita di Cuba e seminano zizzania tra i dirigenti del Partito Comunista...

Nel 2045, dopo la guerra totale del 2021, il governo degli Stati Uniti esercita il proprio futile dominio su un pianeta quasi totalmente devastato. La tecnologia del 2045 rende tecnicamente possibili i viaggi nel tempo, e il governo decide di avviare una missione per cercare di influenzare gli eventi degli ultimi 100 anni e scongiurare il declino degli USA come superpotenza...

Hava Glam utilizza un classico cliché della fantascienza, il viaggio nel tempo e i mondi paralleli che ne scaturiscono, per raccontare una storia del tutto estranea ai clichés della fantascienza. Una storia che mette in collisione la cultura popolare e il pensiero politico, il presente e il futuro, l'immaginario e il reale, parlando di reggae e di glam, di David Bowie e Fidel Castro, di spie e delatori, di incubi e miraggi.

 

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Wu ming 5 - Havana Glam - Fanucci, AvantPop, pp. 407,     £ 29.000, € 14,98