Paolo Mastrolilli
(Roma, 1965)
Ha conseguito un Master in Giornalismo
alla Columbia University di New York, grazie ad una borsa di studio
della Commissione Fulbright e una del Rotary International. Dal
1994 lavora come corrispondente dagli Stati Uniti per il quotidiano
"Avvenire". È curatore di due libri intervista, con lo storico Arthur
Schlesinger e la giurista Mary Ann Glendon.
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Fino a pochi anni fa, quasi nessuno sapeva chi
fossero gli Hackers. Oggi, i pirati di Internet sono invece diventati
protagonisti quotidiani della cronaca e della nostra esistenza.
Li incontriamo sulle prime pagine dei giornali, quando le loro incursioni
digitali minacciano i prosperosi ingranaggi della new economy. Ma
anche sulla nostra strada personale, quando mandano all’aria il
sito Internet dove compriamo libri, biglietti per le vacanze, azioni,
o specialità culinarie.
Chi sono allora gli Hackers, come agiscono, ma soprattutto cosa
vogliono e che idee hanno? Sono semplicemente dei criminali che
infrangono le regole della comunicazione elettronica, o sono dei
romantici che fanno del sabotaggio un mezzo per difendere la libertà?
Di sicuro non possiamo ignorarli, così come non possiamo voltare
le spalle di fronte ai problemi posti dall’accesso a Internet, dalla
diffusione di informazioni riservate, dalla tutela della privacy
e della libertà di espressione, dagli sviluppi della tecnologia,
ma anche dagli abusi di potere dei governi o delle aziende che controllano
il traffico delle comunicazioni in rete.
Il mondo degli Hackers è la vera ‘comunità parallela’ del nostro
tempo: in questo libro, ce la fa conoscere quello che è considerato
il loro leader negli Stati Uniti e che si fa chiamare Emmanuel Goldstein,
come il capo della rivolta al Grande Fratello di Orwell. Con lui
scendiamo nei meandri di New York e nei cunicoli della nuova cultura
underground digitale, e conosciamo la lotta strenua che la oppone
alle grandi corporations (ad esempio -proprio in questi giorni-
alle majors cinema-tografiche che hanno fatto causa per miliardi
di dollari a Goldstein per aver decriptato e reso possibile la diffusione
dei film in DVD). E a mano a mano che se ne conoscono le idee e
la vita, il dubbio diventa più solido e insinuante: perché forse
gli Hackers non sono un fenomeno di delinquenza digitale, ma rappresentano
un nuovo tipo di lotta politica, l’estremo tentativo di difendere
i diritti dell’individuo contro lo strapotere dei governi e delle
grandi corporation.
I personaggi, i nomi e le circostanze che questo libro racconta
sono reali. La scrittura ha invece il respiro del romanzo, anche
perché è la realtà stessa che descrive a sembrarci romanzesca.
Paolo Mastrolilli - Hackers.
I ribelli digitali - Laterza,
I Robinson, £ 24.000
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