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Con questo ultimo libro Follett si conferma
ancora una volta abilissimo romanziere nell'imbastire trame affascinanti
e nel saper condurre giochi ad alto livello, dall'inizio alla fine, con
continui colpi di scena che tengono il lettore col fiato sospeso finché
non arriva l'ultima pagina.
Azione, amore, ricostruzione storica; tutti gli elementi con cui Follett
sa destreggiarsi bene, si individuano ne "Le gazze ladre".
Qui, lo sfondo storico della vicenda è la fine della seconda guerra
mondiale, più precisamente il mese di maggio del 1944, quando i
partigiani francesi, in attesa dello sbarco e della liberazione dall'invasore
nazista, compiono tutta una serie di attentati per indebolire le armate
tedesche e spianare la strada all'arrivo degli alleati. Al centro della
vicenda troviamo un personaggio femminile eccezionale, Flick Clairet,
nome in codice "pantera", un'agente dello spionaggio inglese
che opera sotto copertura in Francia, dietro le linee nemiche. Deve portare
a termine, a tutti i costi, una missione che appare impossibile: sabotare
la centrale telefonica dei nazisti nella città di Reims.
Dopo il tragico fallimento di un primo tentativo, Flick torna a Londra
dove riesce a mettere insieme un'improbabile, quanto coraggiosa, squadra
di cinque donne con le quali si paracaduterà tra il nemico, pronta
a sferrare il colpo. A dare la caccia alla pantera sarà un avversario
spietato, intelligente e temibile, il maggiore tedesco Dieter Frank, esperto
nel torturare con freddezza e ferocia i nemici. Proprio grazie alla sua
abilità nell'estorcere informazioni dai partigiani catturati riuscirà
a tendere alcune trappole mortali alla pantera.
Ken Follett - Le gazze ladre - Mondadori,
pp. 516, € 18,59
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