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Leggere questo libro è un'emozione travolgente,
un'esperienza indimenticabile. Chi non vorrebbe- almeno una volta
nella vita- compiere un viaggio così straordinario, attraverso terre
lontane, magiche e spettacolari? Tahir Shah riesce a catturare l'anima
di tre continenti diversi eppure, per ragioni arcane, legati da
un comune destino, forse una stessa anima. India, Africa, Sudamerica
sono luoghi meravigliosi, ma allo stesso tempo terribilmente devastati
dalla sete di potere, dall'insensata lotta per il predominio, dalla
devastazione incalzante della natura "per bisogno di un bel sogno",
come recita una tragica favola dell'infanzia dell'autore. Ma se
pure fra accenti ecologisti e pacifisti l'intento non è moralistico
e pedante, anzi il libro s'innalza sui toni di un sensibile e coinvolgente
humor, grazie al quale le storie raccontate prendono vita: più di
una volta il lettore si scoprirà a riderne di cuore.
Il libro è senza dubbio un diario di viaggio, ma senza propositi
cronachistici, così gli avvenimenti e i racconti pur svolgendosi
secondo un ordine spazio-temporale- prima l'India e il Pakistan,
poi l'Africa ed infine il Brasile e la Patagonia- lo sublimano,
mettendosi al servizio di una dimensione del cuore, in cui ciò che
conta non è la meta- scoprire il mistero di Gondwanaland, il supercontinente
perduto, e dei Gond, i suoi mitici abitanti- ma il viaggio in se
stesso, tutte le meravigliose avventure e le amicizie createsi.
Ed è proprio l'amicizia il cuore del libro. La genialità di Tahir
Shah non è solo nella incredibile fantasia che anima la sua penna
dalla prima all'ultima pagina (come già accadeva in quell'"inno
all'immaginazione dell'uomo" che è un altro suo libro "Viaggio nell'India
magica"-Ed. Piemme) o la sua capacità di creare una perfetta
commistione fra narrativa di viaggio (Tahir Shah è considerato infatti
il più originale travel writer della sua generazione) e realismo
magico, ma nella straordinaria abilità di tratteggiare la psicologia
e il cuore dei personaggi, comprimari e comparse, che popolano il
libro in un ritmico susseguirsi di incontri e di addii. Così nascono
amicizie intense che si consumano nello spazio di un viaggio in
treno o su un battello, amicizie di un giorno o di un mese, ma che
rimarranno nel cuore per tutta la vita. Fra leggende, riti magici
e cacce al tesoro, l'io narrante lascerà Bombay con il duo Osman-Prideep,
guide preziose in un paese crudele, che solo il cuore ingenuo dei
due può riscattare.In Africa incontrerà l'infantile patagone Oswaldo,
con uno stiletto sempre pronto in caso di bisogno nello stivale.
Mentre in Sudamerica stringerà amicizia con Kiato, gentile e generoso
esponente del popolo del Sol Levante, con la sua inseparabile macchina
fotografica. Per citare solo alcuni indimenticabili compagni di
questo viaggio "fra i denti del diavolo".
Tahir Saha - Tra i denti del diavolo -
Piemme, pp 384, £ 36.000
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