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Amazzoni

di Elettra Carso

Chi erano le amazzoni. Intorno al 2000 a.C. tribù nomadi scite occuparono la Cappadocia, dopo violente battaglie contro gli egiziani. In seguito a un'imboscata gli uomini sciti furono sterminati. Rimasero solo le donne che non si piegarono, imbracciarono le armi e divennero temibili guerriere dai poteri sciamanici.

Gli uomini delle amazzoni. Gli uomini che le amazzoni tenevano presso di loro erano menomati, storpi, privi di una gamba o di un braccio, senza che questo impedisse loro di essere straordinari amanti. L'handicap impediva agli uomini di essere violenti e prevaricatori e di usurpare lo scettro del potere alle donne. Pare che la regina delle amazzoni Antianeira a una delegazione di uomini sciti che si erano proposti come amanti privi di difetti fisici o malattie, rispondesse così: "Lo storpio è l'uomo che sa fare meglio l'amore".

Il nome. Secondo Erodoto il nome "amazzone" significa "priva di mammella". Gli studiosi greci erano convinti che fossero prive del seno destro per poter tirare d'arco. In lingua caucasica il nome significherebbe "coloro che non mangiano pane". Ma potrebbe significare anche "coloro che vivono insieme" o infine ci potrebbe essere anche un'allusione alla "cintura" magica delle amazzoni.

Le armi. Armi delle amazzoni erano lo scudo a forma di falce lunare chiamato pelta, la lancia, l'arco e le frecce (pare che fossero formidabili arciere), l'ascia bipenne. Prima della battaglia il loro segnale di guerra era il sistro, una sorta di sonaglio, fatto generalmente in bronzo, che veniva scosso producendo un suono sottile, onomatopeico di voci della natura.

I figli. Poiché era nel femminile che vedevano la propria continuità, si è spesso detto che le amazzoni uccidessero i figli maschi e allevassero solo le bambine. Più probabilmente finito lo svezzamento i maschietti venivano portati agli uomini con cui s'erano giaciute perché se ne occupassero.

Come si diventa amazzoni. Fin da piccole le bambine venivano educate a dominare la paura e lo spavento, a maneggiare le armi e ad andare a cavallo. Dovevano essere coraggiose e indomite, vere guerriere sin dalla tenera età. Venivano allattate con latte di giumenta, perché sentissero come parte inscindibile il cavallo, che sarebbe stato loro compagno di vita. Da adulte si nutrivano di carne cruda e midollo di canne lacustri.

Il cavallo. Non esiste amazzone senza il suo cavallo. Legame esclusivo, magico, sacro. Compagno di battaglie, di caccia, di imprese, di vita nomade, animale sacrificale. Il cavallo è tutto. Le amazzoni acquisirono abilità sorprendenti nell'allevamento equino. Erano depositarie di un sapere quasi sconosciuto all'epoca, vere maestre nell'arte di domare i selvaggi animali.

Bellerofonte. Dopo aver sconfitto la Chimera, animale mostruoso dall'alito di fuoco, Bellerofonte, in groppa al cavallo alato Pegaso, si scontrò con le Amazzoni e le sterminò scagliando pietre dall'alto. Fu forse la prima battaglia aerea dell'antichità. In seguito Bellerofonte sarà disarcionato dalla groppa di Pegaso e cadrà rovinosamente al suolo. Zoppo e sfregiato vagherà nel mondo nascondendosi per la vergogna fino alla sua morte.

Achille, Ercole e Teseo. Ciascuno avrà la sua regina da amare. Achille amerà Pentesilea e il corpo esanime di lei sfidando uno dei più grandi tabù di tutti i tempi. Ercole con Ippolita: sarà lui stesso ad ucciderla e far strage di amazzoni. Teseo avrà per compagna Antiope madre di suo figlio Ippolito, e anche qui assisteremo all'assassinio della regina da parte dell'eroe.

QUARTA

Dopo sanguinose guerre contro l’impero egiziano, quasi duemila anni prima di Cristo, donne nomadi scite furono costrette a farsi guerriere. Erano depositarie di poteri sciamanici e del grandioso segreto della fecondazione. In certe notti di luna piena - racconta Pausania - accendevano roghi nella pianura e gettavano tra le fiamme, come offrete sacrificali, frutta e erbe magiche, tra cui la cannabis, i cui densi fumi pervadevano l’aria e venivano aspirati dalle officianti con voluttà.
La fama di arciere abilissime, di combattenti indomite e coraggiose, le precedeva ovunque e i popoli vicini si sottomisero o furono conquistati. Gli uomini che sceglievano, stipulando lunghe tregue dedicate ai riti erotici della riproduzione, erano scacciati dopo la breve stagione dell’amore. Istituirono un regno tutto al femminile, dove trionfavano giustizia e solidarietà: il primo matriarcato che la storia ricordi.
Gli altri popoli le chiamavano Amazzoni...

 

Vanna de Angelis - Amazzoni - Piemme, pp. 256,     € 16,90