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IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Le ore

di Luca Barbareschi

Premetto che probabilmente non sarò molto oggettivo nel parlare di questo vero "capolavoro" che ho amato intensamente per come è scritto, per quello che racconta, per quanto è in grado di coinvolgere ed emozionare fin dalla prima riga.
Non nascondo che lo considero tra i cinque libri più belli che abbia mai letto e che ritengo che in qualsiasi scuola superiore dovrebbe essere fatto leggere a tutti gli studenti.
Dopo aver letto "Una casa alla fine del mondo" con questo "Le ore" Michael Cunningham si conferma uno scrittore di primissimo piano e ciò che in quel suo primo romanzo era magari solo abbozzato qua e la, in "Le ore" è sviluppato compiutamente e portato al massimo dell’espressione letteraria.
Cunningham è un maestro nel raccontare i suoi personaggi dall’interno e nello scomparire completamente dietro e dentro di essi: e ciò che è grandioso in questo romanzo è che un uomo dipinge tre figure femminili indimenticabili.
Non c’è una trama, nel senso cui siamo abituati, ma Cunningham dipinge, con pennellate leggere ma estremamente definite, con una delicatezza sorprendente, tre personaggi femminili colti in un giorno della loro vita: una è la scrittrice Virginia Woolf mentre scrive il suo "La Signora Dalloway", una è una delusa e annoiata casalinga californiana del dopoguerra che cerca un po’ di evasione proprio leggendo il romanzo della Woolf e l’ultima è una editor di New York dei nostri giorni soprannominata "Signora Dalloway" dal suo migliore amico che forse avrebbe potuto essere l’unico vero grande amore della sua vita.
Ho avuto la fortuna di poter leggere "Le ore" in una giornata e, se ne avete la possibilità, vi consiglio di farlo (sono solo 166 pagine!) anche perché una volta iniziato non riuscirete più a smettere.
Pur sapendo che quella che noi leggiamo è una traduzione, ugualmente posso affermare che oltre ai personaggi ciò che emoziona nel leggere questo capolavoro di Cunningham è la costruzione del periodo, l’uso degli aggettivi sempre puntuale, direi quasi inevitabile in quel momento e in quel punto della frase, la padronanza della lingua…
Giunti alla fine del libro, tra l’altro, sentirete con ogni probabilità, come è successo a me, il desiderio di leggere qualcosa di Virginia Woolf per scoprire questa scrittrice giunta a suicidarsi a causa di una forte depressione che l’ha accompagnata, fin dalla prima gioventù, per gran parte della sua vita.
Come ho scritto all’inizio, forse non sono stato molto obiettivo nel parlare di questo romanzo ma da tanto tempo non venivo così totalmente coinvolto dalla lettura di pagine così belle, emozionanti, ben scritte.
Posso solo darvi un consiglio: LEGGETELO!
E poi andiamo a vedere il film che ne è stato tratto, con l’approvazione dello stesso Cunningham e di cui si dice un gran bene.

Michael Cunningham - Le ore - Bompiani, I Grandi Tascabili, pp. 169,     € 6,80

Michael Cunningham - Le ore - Bompiani, Letteratura, pp. 288,     € 13,43

 

 

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