N.p.

Data 10/5/2004 12:41:11 | Argomento: Letture Incrociate - Poesie

La terra
la mia terra
che a mettergli le mani si doveva
sbriciolare
al primo toccarle il petto
tremare pudore di vergine.
padroni
estranei
trincee della carta
maledetti
all’attesa
mi tolsero il segreto
del possesso
notturno.

La mia terra
la terra
che sapeva far scivolare
i pensieri dell’aratro
senzo dire altro
che il rumore
di un gemito accogliente
al passo.

padroni
bastardi
padroni
padroni
del tempo
che era nella carne
dell’uomo che guardava
senza potere avere
un amore di cuore
di spirito.

La mia terra non era
mia
fuggevole
seduzione
piacere
anelato perduto
ideale grembo
la mia terra.

Nessun padrone.
Nessun padrone.
Nessun padrone.
Nessun padrone.

Niente,
non ho niente.
Volevo stare un po’ da solo.
Niente.
non ho niente
ti dico, solo un momento.
Davvero.
Non ho niente.
Sì, va tutto bene.
Andiamo, gli altri aspettano.



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