Apro Gli Occhi

Data 23/2/2004 22:50:16 | Argomento: Letture Incrociate - Poesie

Apro gli occhi.

Non vedo bene.

Persone, cose, i miei pensieri, tutto un miscuglio, tutto sfocato e impalpabile.

Cammino a rilento tra queste persone sconosciute.

Non sembrano badare a me.
Nessuno mi degna di uno sguardo.

Sento di essere a casa mia, tra le mie cose, tra i miei cari.

Non ne sono certo però.

C’è qualcosa di strano nell’aria, qualcosa di triste.

Io però ho un dolce sorriso stampato sul viso.

Indelebile.

Mi guardo attorno, c’è tanta gente.

Non capisco cosa facciano qui a casa mia.

Sento un vociare che pare venire da lontano.

Sbatto le palpebre e tutto cambia.

Un lungo viale, alti pioppi creano lunghe ombre col sole morente.

Vedo sempre più buio.

Non c’è più nessuno vicino a me.

Cerco mia madre, mio padre.

Sono solo.

Se ne sono andati tutti.

Tante luci in questo nuovo mondo.

Piccoli lumi mi riempiono il cuore di calore.

Non so dove sono e cosa sono.

Silenzio assoluto.


Le foglie secche sotto i miei piedi non crepitano.

Percepisco solo il lamentarsi del vento tra gli alti fusti.

Un senso di malinconia pervade il mio cuore.

Lo sconforto inonda il mio volto

Mi accascio a terra.

Con le mani copro gli occhi sperando che sia un sogno.

Mi prendo a schiaffi ma non mi sveglio.

Non sento né freddo né caldo.

Non sento nulla.

Solo un cuore affranto che piange e piange.

Lacrime di sangue inondano i miei occhi tristi.

Ho visto, sono io.

Fredde lastre di granito fanno da altare a quello che sono.

A quello che sono stato.

Fiori caduchi.

L’epigrafe è ormai incisa.

La luce fioca del lume riscalda la mia gelida effigie.

Sorridevo.

Ero bello.

Ero felice.

Sono morto.



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