Tutti hanno fretta!

Data 5/3/2013 19:52:37 | Argomento: Letture Incrociate - Racconti

Eppure ho già scritto e pubblicato altre volte in passato! Riscontrando anche raffinate e compiaciute valutazioni incoraggianti. Ma nonostante tutto, tremo al giudizio degli altri. Ogni volta che dei miei pensieri si congiungono a formare una storia, in me un risveglio di ancestrali paure.
È soprattutto per il timore di non saper centrare subito il messaggio, di non attrarre immediatamente l’attenzione del lettore; ma non è colpa mia!
La colpa è vostra, cioè del lettore! È lui che non si ferma concentrato a leggere: lui ha fretta; vuol ridire o piangere o capire subito, senza perder troppo tempo a leggere; qui tutti hanno fretta!
È per questo che scrivo la prima cosa che mi viene in mente? E no mo caro lettore! Io non ci casco, resto me stesso a rischio di diventar anacronistico, come quel pianoforte non accordato che va fuori tempo.
Io non voglio cadere in quel pericoloso vortice, io voglio restar me stesso; pronto a ricever delusioni da tutti ma certo non sarò io ad accorciare le mie storie, i miei pensieri non muteranno con le mode. No, io resterò fedele ai miei principi, mi dispiace per chi sarà costretto a leggermi, non baratterò mai la mia espressività con le attuali tendenze di pensiero.
L’altro giorno notavo un curioso nuovo (e bizzarro secondo me) fenomeno: il giorno che tutti sanno durar 24 ore, è stato riorganizzato: si inizia ad attivarsi già alle 7 del mattino, quindi si procede così fino alle 14, una pausa di 15 minuti per ingoiare un panino (meglio se morbido, si fa prima a masticarlo), si riprende dalle 14:16 – break di 1 minuto, questa è magnanimità – fino alle 20:01, finalmente ci si può rilassare con una cena abbondante di 29 minuti e dalle 20:30 fino alle 22:30 si lavora col telelavoro ma per chi non può per la peculiarità della sua attività, partecipa a corsi on line che il proprio datore mette a disposizione delle sue maestranze.
Ecco l’occasione che mi si presenta: pubblicare un mio racconto qui; non me la lascio sfuggire e subito mi metto alla scrivania.
Ma, con imbarazzante sorpresa da parte mia, ecco che cresce tra le mie mani un racconto un po’ strampalato e folle, ma soprattutto una storia breve, sintetica.
Scusate, ma anch’io ho fretta!


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