A Ian

Data 29/6/2010 15:25:16 | Argomento: Letture Incrociate - Poesie

L’impeto gioviale del cuore
non bastava
a scandire negl’arti
il sospingersi al domani
che inavvertito sopravveniva
ai miei giorni in trapasso
-lo senti ancora dirigersi
all’eterno? o muta la tomba
risuona greve di terra?-
con crudele vuota mestizia
che chiede perdono che al tempo
non basta l’impulso.
L’unico gesto
dondola incredulo:
l’hai fatto alla fine.
Domani rincorrerò i miei sogni di ieri
come un gambero
avvelenerò il futuro
senza riuscire a colpire l’istante
e la sua volontà concreta
di ora
ma solo alla carta è dedicato
quell’amaro sospiro di fumo
che come cappa funesta
opprime il congiungersi al cielo
ed io, ancora ricordo
parole non rivolte a me
ma al postumo costituirsi del sole
nel riverbero sincopato
di una giovinezza passata
che pare la mia
a sbiadirsi in quest’angolo
come un castigo il rifugio alla luce
che svela il nostro passare
ancora fanciullo.



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