Stanco

Data 21/10/2009 10:24:24 | Argomento: Letture Incrociate - Poesie

Stanco,
di una cocente contraddizione
del cuore in pesante martellio,
di una tranquillità ancora lontana,
di una vita sinonimo di tortura.

Stanco,
di lotte perenni,
di infiniti inganni,
di pazzeschi artifizi,
di straordinarie invenzioni.
Stanco,
non dell'amore,
non dei film perfetti,
non dei sensi,
non della verità.
Stanco,
di questa maledetta azione,
di questa incessante corsa,
di questo sconvolgente tornado,
di questo assurdo cambiamento.
Pompiere o incendiario?
Quiete o rivoluzione?
Rassicuranti film in bianco o nero
o fi-brillanti film a colori?
Stanco,
non per mancanza di convinzioni,
non per presenza di false intenzioni,
non per cambiamento di opinioni,
non per adempimento di presunti doveri.
Stanco,
troppo peso per una sola testa,
troppo peso per un sincero movimento
- eppure sincero, sempre e comunque -
troppo peso per un solo corpo,
troppo peso per un solo amore.
Stanco,
senza possibilità di riposo,
senza possibilità di ripresa,
senza possibilità di colore,
senza possibilità di libertà.
Schiavo delle passioni?
Schiavo della ragione?
Schiavo del fuoco?
Schiavo del vento
sulla cenere del legno annerito?
La ragione, malvagia, sì, malvagia,
eppure tanto rassicurante,
mentre il cuore, cattivo, dolorante.
La passione, buona, sì, buona,
eppure tanto travolgente,
mentre la vita, preziosa, in crescita.
Un'inutile contraddizione...
la forza in diminuzione fino alla sera,
e il pensiero, a volte, di un'onesta ritirata...
Sì... un'onesta ritirata.


Ma non da sé o dall'amore,
ma dal male al cuore,
dal male del cuore,
dal male sul cuore,
dal male per il cuore.
Ricette? E dove?
Magari... sì, magari davvero.
Il respiro, il mio, faticoso,
l'aria, qui, soffocante,
il tempo, ora, sembra breve,
il cuore, dentro, sempre pulsante.
Io forse un eroe, un cavaliere della tavola rotonda,
novello Achille a caccia di nuove avventure,
pregevole gladiatore in cerca di battaglie sulla rena,
valente soldato fedele solo al suo istinto?
No. Solo un uomo, stanco,
solo una vita, stanca,
solo un cuore, debole,
solo un pensiero, rallentato,
solo una contraddizione, perpetua,
solo un prigioniero, dell'impossibilità,
solo pavido, del cambiamento.
La ragione e il suo sussurro:
perché una complicanza in più in una vita serena?
L'istinto e il suo ruggito:
perché dell'amore l'esistenza più vera!!
La ragione, più timida ancora:
troppo per un corpo solo.
L'istinto, con stizza:
in piedi! In battaglia, guerriero, in battaglia.
La ragione, o forse, il corpo intero:
stanco, stanco, stanco, stanco, stanco.
Forse solo stasera, forse anche domani sera,
forse solo ora, forse anche dopo,
stanco, stanco, stanco, stanco, stanco,
in una battaglia con tante armi,
e con tantissime risposte corrette,
per una scelta, una vera,
ma senza una risposta, altrettanto corretta,
per minore sofferenza...
al cuore, come ora,
per minore dolore,
alla mente, come da tanto tempo,
per una transizione,
purtroppo impossibile senza delle pene infinite.



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