Oggi ho pestato una cacca

Data 6/5/2005 11:19:34 | Argomento: Letture Incrociate - Racconti

Caro diario,

oggi ho pestato una merda.
Anzi, no, non era una merda.
Era una costellazione, era la galassia di Andromeda del disagio intestinale, era l'arcipelago delle feci canine.
Era un'opera d'arte: "sterco su asfalto".
La merda, quando la calpesti, vuol sempre fare il suo effetto; vuole sorprenderti, far si' che comunque te ne possa ricordare a lungo.
La comunita' di stronzi in cui mi sono imbattuto aveva fatto le cose per bene. Mimetizzatasi in un parcheggio, coperta da un rivestimemto tattico verde-militare, era li', appostata, pronta a deflagare tutto il suo potenziale olfattivo al passaggio del primo sventurato.
Una merda anti-uomo.
Calpestarla e' stato tremendo ma sublime.
Prima di tutto, sfondata la barriera tattica color caki, la prima sensazione: "croccante fuori, morbida dentro".
La mia scarpa ha affondato pesantemente, piu' di tre centimetri di soffice cacca; non avevo il coraggio di abbassare gli occhi. Sono arrivato a sperare di tutto, nel giro di un secondo: che fosse un gatto morto, la cui carcassa veniva profanata dal mio sacrilego piede, che fossi su "Scherzi a parte", che vendessero ancora quella melma gelatinosa fosforescente che nella mia infanzia andava di moda.
Non avevo ancora finito di illudermi, che la zaffata ascendente aveva toccato le mie narici.
Tremenda, indescrivibile merda.
La crosta andrebbe studiata da qualche industria del settore alimentare. Incredibile la capacita' di nascondere gli odori. Se si riuscisse a ricreare in laboratorio, sarebbe la fine di qualsiasi cane antidroga.
E funziona anche da thermos! Oltre all'odore saliva un fumo leggero, che disegnava eleganti figure nell'aria.
Ero con mia moglie, in centro. Ovviamente siamo scoppiati a ridere entrambi. Certo, io un po' mi rodevo, la scema rideva e basta!
Provava ad accennare una proporzione tra quantita' di merda pestata/fortuna derivante. E rideva.
Alla mia domanda: "come cazzo faccio a fare spese?", smise di ridere.
Pensavo a voce alta: "Ho fatto 100 metri e le tracce del mio passaggio sono ben evidenti. C' un casino di gente ma mi trovo in una bolla deserta di circa 20 metri quadrati all'interno della quale nessuno si inoltra a parte mia moglie. Se entro in un negozio mi cacciano o chiamano la Polizia. Che situazione di merda (letteralmente)".
Una volta rappresentato il tutto, finalmente conscia del pomeriggio di shopping andato in fumo, la signora comincia ad incazzarsi.
Giustamente.
Morale: non tutta la merda vien per nuocere.



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