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Letture Incrociate - Poesie : Una fine
Inviato da lonewolf il 8/7/2004 10:01:31 (1741 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

Immense pianure deserte,
intrise di solitudine,
gonfie di un silenzio spettrale;
che un suono di passi,
un affannoso respiro
non possono scalfire.

La strada sembra eterna,
insidiosa ed oscura
e la meta è inarrivabile.
Un discorso colma la mia mente,
cerco di parlare, urlare, piangere,
ma tutto si trasforma in quiete.
Immagini si intersecano ad immagini,
suoni sconosciuti e malvagi.
E’ un sogno, un incubo.
Le immagini m’incalzano,
si fondono e mi sfrecciano accanto.
Come cavalli impazziti.
Sento una tempesta di suoni.
Una violenta pioggia mi investe,
polvere di diamanti, aguzza e tagliente
trapassa la mia anima,
credo di impazzire ma non posso:
sono già pazzo!




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
senza
Inviato: 8/7/2004 12:17  Aggiornato: 8/7/2004 12:17
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Una fine
mi riesce difficile commentarti: suggerisci un luogo desolato e spettrale, non si sa per quale motivo attraversato, sembra di essersi persi senza un senso, ma qualcosa non mi convince... ci sono delle belle cose, come le immagini che si fondono, o il fatto di essere già pazzi e le pianure, intrise e gonfie
forse il titolo, poichè la fine, essendo fine, è per forza una e una sola, e non ci vedo nulla di così 'terminale' in questa poesia, che a volte pare quasi un grido disperato, pauroso
è carina, in finale ( ehehe )

senza
post-arte
Inviato: 8/7/2004 13:34  Aggiornato: 8/7/2004 13:34
Quite a regular
Iscritto: 6/7/2004
Da: Lady Musgrave Island
Inviati: 125
 Re: Una fine
Bella, mi comunica il tentativo di fuggire a qualcosa che ci ha già vinto, appunto la pazzia. il titolo "Una fine", che dice che c'è n'è una sola, epoi cosa c'è...la fine non ha fine dici tu.
Senza speranza come la pazzia.
daniel
Inviato: 8/7/2004 14:01  Aggiornato: 8/7/2004 14:01
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Una fine
Meno male che non sai scrivere! E' bella e molto cruda. per poco che ti conosco, riflette bene le tue angosce. Una sola cosa non mi piace: la frase finale.

A me ha dato l'idea che questa persona preferibbere "la fine", a questo sogno-incubo dal quale non può (o non vuole uscire).

Baci D.
mauraga
Inviato: 8/7/2004 14:22  Aggiornato: 8/7/2004 14:22
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: Una fine
Carina, molto. Solo, sono d'accordo con daniel sulla fine...e poi, secondo me avresti fatto meglio a descrivere qualche particolare del luogo...mi riferisco alla tecnica dell'oggettivo correlativo...oggetti o paesaggi che riflettono le emozioni del protagonista. cmq bravo!
solaris
Inviato: 8/7/2004 14:58  Aggiornato: 8/7/2004 14:58
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Una fine
caro lonewolf..
eccomi qua.


ti ho letto
e visto
e questo non è poco quando gli occhi sono solo due
e il cuore
uno.
Ti dico
le poesie
si bagnano di un rumore che brilla di possesso
come se la testa fosse tra due dita
quelle dita le conosco
dispensano parole pesanti
la cui luminanza toglie respiro e copre il suono
io ti dico
caro amico
allarga con sforzo tenace la morsa della lingua
e costringi il passo a un irrequieta terribile sosta
che quelle dita accettino il tuo rallentare
e possa un tuo sguardo sopravvivente
descrivere spazi di silenzio
guardandosi intorno.
Un'invenzione di nuovi spazi
che saranno dirompenti e familiari insieme
di oggetti noti
che sopiti indugiano al silenzio sotto pelle
e usali per alleviare la stretta avara
del corpo-mano poetico..

Ho sentito una tensione sincera,
una disposizione amabile,
un ansia tagliente.
se potessi tener fermo tutto solo un attimo
e guardare la tua stanza prima di scrivere
chissà..

spero
di non averti deluso, lonewolf.
ho provato come sempre a fare del mio meglio
per dare un qualcosa di me.

molto felice di questa reciproca conoscenza,
e ti auguro un
buonissimo tempo


A.
daniel
Inviato: 8/7/2004 16:00  Aggiornato: 8/7/2004 16:00
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Una fine
Caro solaris, mi metti in crisi! non so se è più bella la poesia di lone, o il tuo commento.
Dimostri sempre una sensibilità fuori dal comune!
Con affetto
Daniel
lonewolf
Inviato: 9/7/2004 11:00  Aggiornato: 9/7/2004 11:00
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: Una fine
Innanzi tutto volevo ringraziarvi tutti per l'attenzione e per i commenti.
Come alcuni di voi già sanno è una poesia con oltre quindici anni di vita, scritta di getto in un momento di alienazione e mai più ritoccata.

Per senza.

la spiegazione l'ha data post-arte la fine non è una sola perchè a mio modo di vedere la fine non si limita da sola e quindi non ha fine. E' come pensare alla morte che si suicida mi capisci??? Spero di si, e ti ringrazio tanto per il tuo commento.

Per daniel e mauraga.

Ci siamo già 'sentiti' in privato ma ci tenevo comunque a ringraziarvi per i vostri commenti.
La fine è così proprio perchè in quel momento non sentivo la speranza in me.
Farò tesoro dei vostri consigli.

Per solaris.

Che dire...
gratitudine e ammirazione, ed un pizzico di bonaria invidia per una penna felice.
Il dolore crolla in cateratte e travolge tutto.
E'difficile frenare, fermarsi.
Ci proverò a vincere la paura di guardare bene.
Anche quando fa male.
lonewolf
Inviato: 19/7/2004 18:11  Aggiornato: 19/7/2004 18:11
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: Una fine
Adesso che ci conosciamo un po' di più forse puoi capire meglio cosa mi turbava quindici anni fa, al momento di scrivere questa poesia.
Avevo un paio di anni più di quanti ne abbia tu ora, e venivo travolto dalle emozioni, non riuscivo ad arginarle ed ero impaurito e disperato dalla mia impotenza.
La luce e i colori che vedevo erano accecanti, i suoni assordanti e il mondo che mi circondava sembrava dovesse e volesse soffocarmi.
E desideravo fuggire.
Non trovando mai la strada.
Avevo paura di guardare.
Avevo paura di capire.
Ero certo non sarebbe mai finita.
E' per questo che è 'una fine'.
Avevo tutta la vita davanti.
Ne ero consapevole, eppure...
La mia fine era già lì.
Non poteva essere l'unica ero troppo giovane.
Per finire davvero.

A presto.
senza
Inviato: 20/7/2004 8:35  Aggiornato: 20/7/2004 8:35
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Una fine
l'ho riletta, ora, e, mi tocca
bisogna capirle le cose prima di commentarle
capisco
capisco



senza
riana
Inviato: 27/7/2004 17:30  Aggiornato: 27/7/2004 17:30
Just can't stay away
Iscritto: 26/1/2004
Da:
Inviati: 491
 Re: Una fine
Quando si prova una sensazione di disagio, l'impulso ci porta a volercene liberare al più presto. Io vedo un uomo incatenato che non riesce a liberarsi di problemi quasi ossessivi. Forse per non essere ancora nella piena maturità di saper affrontarli, o di avere la calma sufficiente a sdrammatizzare la realtà.
A volte nulla ci conforta e riportare i propri pensieri sulla carta è come prendere le distanze da essi, esorcizzarli, renderli magari , anche patetici e ridicoli. Ma questo lo apprendiamo dopo. Prima è l'esoerienza che ci segna, che lascia quelle cicatrici indelebili nell'anima. In fondo è così: la stanchezza si sente dopo aver camminato a lungo, ma anche la forza di ricominciare perchè si pensa: "Se ho subìto tanto, posso fare questo ed altro!"
La sensazione di essere impotenti, pazzi. Ebbene, io penso che i pazzi, sono quelli che accettano di lottare contro se stessi e non hanno paura di essere sconfitti; sono quelli che capiscono di più gli altri, anche solo da uno sguardo perchè enormemente sensibili e sono quelli che provano gioia nel vedersi cambiati.
Le persone piatte che non hanno un pizzico di pazzia (quella buona), sono molto monotone e si spaventano di fronte al niente.
Non so se ti soddisferà ma è ciò che mi ha ispirato la tua poesia.
Un saluto, Riana
-Link-
Inviato: 11/8/2004 11:02  Aggiornato: 11/8/2004 11:02
Not too shy to talk
Iscritto: 8/8/2004
Da:
Inviati: 87
 Re: Una fine
Quello che davvero colpisce di questa poesia è l'atemporalità, che si traduce anche in universalità di spazio e situazione. Sono versi in bilico sul limitare dell'abisso; è tuttavia, neanche alla fine, nemmeno con quel punto esclamativo - che ho trovato eccessivo, se posso fare una piccola critica - neppure allora, dicevo, la poesia precipita davvero.

Questo perchè mi sembra che, a dispetto delle pianure immense, della strada eterna, e della bella similitudine equina, tu avessi voluto rappresentare, a suo tempo, la tragica staticità dell'uomo.


In questo vi trovo quasi un qualcosa di kafkiano (non certo nello stile, per carità!). In questo scenario desolato, dinamico, orribilmente vorace e instancabile, l'uomo è fermo; anche la pazzia è qualcosa di già presente, già insito nelle recon dite profondita dell'io; non è qualcosa che accade; anzi c'è da chiedersi se accada davvero qualcosa.

Se proprio posso fare una critica, non mi piacciono alcuni passaggi stilistici: ottime le allitterazioni in sibilante all'inizio, ma poi alcuni passaggi, pur suggerendo un buon crescendo, appaiono un pò banale e semplicisticI. Cosa giustificata, poi, dall'età della poesia, nonchè dalla modalità - ispirazione fugace senza labor limae - che, per tuo stesso commento, l'hanno fatta nascere.

A parer mio resta un ottima prova, anche per la sua sua incisività e pregnanaza.

Ciao Ale


Complimenti
oblivion
Inviato: 1/9/2004 23:26  Aggiornato: 1/9/2004 23:26
Just popping in
Iscritto: 18/7/2004
Da:
Inviati: 18
 Re: Una fine
Ho trovato la poesia molto forte, quasi viva, pulsante, a tratti claustrofobica. Un grido di disperazione, o forse l'impossibilità di riuscire ad urlare, la rassegnazione, quando "tutto si trasforma in quiete". Sarà che conosco le sensazioni, o, quantomeno, ho rivisto momenti della mia vita attraverso le tue parole, ma ne sono rimesto davvero colpito. Complimenti e a rileggerti presto.
matemati
Inviato: 10/9/2004 22:55  Aggiornato: 10/9/2004 22:55
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Una fine
Ti ho già avvertito, mi pare, che con le poesie non me la cavo tanto. Cmq ti dico che impressione mi ha fatto.
Come "ritmo" non lo sento tanto, ma come espressività mi piace davvero. Ho sentito un diluvio di informazioni ed emozioni, che crescono fino all'insopportabile, in contrasto con una solitudine di fondo che è resa bene dai primi versi. E ho sentito lo "scoppio" finale da sovraccarico.
Buono!
Psiconauta
Inviato: 20/3/2005 13:56  Aggiornato: 20/3/2005 13:56
Just can't stay away
Iscritto: 14/3/2005
Da: Pisa-Venezia
Inviati: 245
 Re: Una fine
E' un buon lavoro ma non mi convincono molto punteggiatura e forma del finale. Forse potresti esprimere lo stesso concetto in modo migliore.
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