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| Autore | Albero |
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| ranuncolo | Inviato: 6/7/2004 18:00 Aggiornato: 6/7/2004 18:00 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 12/3/2004 Da: Inviati: 362 |
Ciao.. aspetta che vado a vedere.. Niabi!
Benvenuto/a. Mi imbarazza un po' essere la prima a commentarti, ma ho letto oggi il tuo racconto e mi è piaciuto, cosi eccomi qui. Essendo questo il primo che posti ( se non erro ) e avendolo 'preso' al volo, non sarà questo un commento particolarmente funzionale, tranne che per sottolineare la tua capacità narrativa. Mi è capitato di vivere ( davvero, non per finta ) un'esperienza analoga a quella che hai descritto molti anni fa, e devo dire che le sensazioni allora provate - la persona che aveva avuto questo incidente non è morta ma fortunatamente era solo in coma e si è ripresa benissimo - questo racconto le ha sapute riportare in vita con efficacia. Credo tu abbia la capacità di coinvolgere emotivamente il lettore ed è una qualità da non trascurare. Ho trovato il finale molto azzeccato, leggero, fresco ed emozionante insieme, riesce a stemperare le emozioni che s'accavallano in un sospiro, sollevandole. Insomma, nonostante tratti di un'argomento triste... alla fine strappa un sorriso! Bravo! |
| hinao85 | Inviato: 6/7/2004 19:21 Aggiornato: 6/7/2004 19:21 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 8/6/2004 Da: Brescia Inviati: 1471 |
Ciao Niabi! Ti ritorno il commento
Dunque, come detto da ranuncolo sono convinta che esprimi bene emozioni, emozioni inaspettate che possono, in un attimo cambiare tutta la vita. Forse però in alcuni punti la lettura si "sopisce" un pò, perchè ricalchi troppo le stesse cose (i numeri pari sulla radio ad esempio o anche il sole senza raggi, anche se capisco che era tua volontà ricalcarlo per dare un senso al tuo titolo..). Quindi, nel complesso non mi è dispiaciuto, ma secondo me dovresti lavorarci ancora un pò, perchè le emozioni ci sono e il talento anche. E' solo tutto da curare meglio. Ciao ciao! ![]() |
| niabi | Inviato: 6/7/2004 20:43 Aggiornato: 6/7/2004 20:43 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 3/7/2004 Da: dove sorge sempre il sole Inviati: 966 |
Ciao! Mi chiamo Sonia...
Grazie, soprattutto per avermi letto e per il benvenuta! Capisco benissimo il tuo imbarazzo, mi sono iscritta da poco e questo è il primo che posto ed anch'io quando ho dovuto commentare un altro racconto per poi poter inviare il mio mi sono trovata un pò in difficoltà. Ho notato che certi commenti sono molto curati e particolari...la difficoltà era proprio in quello! Ciao! ![]() |
| niabi | Inviato: 6/7/2004 21:03 Aggiornato: 6/7/2004 21:03 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 3/7/2004 Da: dove sorge sempre il sole Inviati: 966 |
Grazie Hinao85, è vero il mio primo commento l'ho fatto al tuo racconto...
Sono contenta che nel complesso ti sia piaciuto, sono utili gli indizi ed i suggerimenti che mi hai dato, anche se essendo legatissima a questo racconto stupidamente non penso che cambierò qualcosa. Comunque ne terrò sicuramente conto! Grazie! ![]() |
| hinao85 | Inviato: 6/7/2004 21:14 Aggiornato: 6/7/2004 21:14 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 8/6/2004 Da: Brescia Inviati: 1471 |
si capiva che sei molto legata al tuo scritto, appunto per questo traspare emozione
!brava. |
| daniel | Inviato: 7/7/2004 9:27 Aggiornato: 7/7/2004 9:27 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 28/6/2004 Da: Inviati: 703 |
Ciao Niabi. Mi è piaciuto anche se ha risvegliato dei ricordi poco piacevoli. Si potrebbe dire che queste cose accadono ogni giorno, ma solo quando le tocchi con mano riesci a comprendere quel dolore e quel senso di impotenza assoluta che ti accompagna, e ti accompagna a vita. Bello il finale, quel filo di speranza che non può e non deve essere tagliato e la certezza che anche nel momenti più bui, c'è un sole da qualche parte, magari momentaneamente nascosto, che continua a splendere. Brava!
Un unico appunto. A me piacciono poco i diminuitivi dei nomi! Continua così! Daniel |
| niabi | Inviato: 7/7/2004 22:21 Aggiornato: 7/7/2004 22:21 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 3/7/2004 Da: dove sorge sempre il sole Inviati: 966 |
Ciao Daniel...mi spiace averti fatto tornare in mente qualcosa di negativo e triste.
Ma come anche tu mi hai scritto purtroppo queste cose accadono ogni giorno. Il finale, sembrerà assurdo, è principalmente un regalo che ho fatto a me stessa! Non ho vissuto esattamente quello che ho raccontato ma ho perso una persona cara quand'ero forse ancora troppo piccola per riuscire a comprendere gli "assurdi meccanismi" della vita. Da allora quella persona mi accompagna comunque nella mia vita, almeno mi piace pensare che sia così! Anche a me i diminuitivi non fanno impazzire (pensa che riescono ad abbreviare anche il mio semplice e breve Sonia!) ma fanno parte anch'essi della vita di ogni giorno! Ciao e grazie... |
| lamù | Inviato: 8/7/2004 1:47 Aggiornato: 8/7/2004 1:47 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 27/10/2003 Da: Inviati: 1409 |
La prima parte non mi è piaciuta molto, saranno stati i puntini di sospensione di cui hai un po' abusato
, ma non riuscivo a entrare bene nella storia. Poi però ha iniziato ad emozionarmi. Trovo molto bella la parte del sole ed il rapporto fra i tre ragazzi che si intravede, fra fratello e sorella, fra i due ragazzi, fra lui e lei, è delicata, intima. Belli particolari che fanno entrare in questo tuo mondo raccontato.E bello anche il messaggio finale, che non lo fa un racconto tragico, ma si intravede al fondo una serenità nonostante tutto. lamù |
| niabi | Inviato: 8/7/2004 13:59 Aggiornato: 8/7/2004 13:59 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 3/7/2004 Da: dove sorge sempre il sole Inviati: 966 |
Ciao Lamù, forse ho davvero abusato dei puntini di sospensione
oppure la prima parte non ti è piaciuta perchè era solo una preparazione per gli avvenimenti successivi...Comunque, sinceramente, anch'io che l'ho scritto preferisco molto di più la seconda parte! ![]() |
| fireponrom | Inviato: 8/7/2004 15:06 Aggiornato: 8/7/2004 15:06 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 30/6/2004 Da: Roma (born in Taranto) Inviati: 28 |
Ciao Niabi,
sicuramente il tuo racconto riesce ad emozionare ( questo è già di sicuro un buon risultato) ma sembra essere ancora non definitivo (potresti lavorarci ancora). Come già ti hanno sottolineato , abusi di puntini di sospensione e talvolta ripeti alcuni concetti(probabilmente perchè vuoi darne risalto). Credo che dovresti snellire alcune sezioni. Ad esempio se rileggi attentamente il periodo: <<un viso dolce con lo sguardo sempre sorridente e luminoso anche quando certi momenti di luminoso e solare hanno poco o niente, sempre così con quella luminosità creata sicuramente dall’infinità di sogni che le brillavano visibilmente negli occhi>> ti accorgerai che luminoso lo ripeti un pò troppo, ed alla fine tutto ciò stanca il lettore. Anyway.. il mio consiglio è di lavorare ancora , la storia c'è, i personaggi anche, rendi solo più fruibile il testo. Alla prossima |
| massy | Inviato: 8/7/2004 15:32 Aggiornato: 8/7/2004 15:32 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 7/7/2004 Da: Novara Inviati: 298 |
Beh, che dire! Mi sono commosso, Sonia, davvero. Scrivi bene, molto bene, ma soprattutto tocchi il cuore. Non so quanti anni tu abbia, ma Muccino non avrebbe fatto di meglio nel descrivere questi tre ragazzi, o i loro sentimenti. Complimenti ancora.
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| solaris | Inviato: 8/7/2004 16:15 Aggiornato: 8/7/2004 16:15 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 4/4/2004 Da: Alcadia Inviati: 2416 |
i colori
rosa verde blu rosso giallo.. in pastelli che danno forza al tuo testo si insinuano si staccano si scontornano dal vivere e dal morire rimanendo tracce. la voce non diventi mai vento. A. |
| solaris | Inviato: 8/7/2004 16:17 Aggiornato: 8/7/2004 16:17 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 4/4/2004 Da: Alcadia Inviati: 2416 |
i colori
rosa verde blu rosso giallo.. in pastelli che danno forza al tuo testo si insinuano si staccano si scontornano dal vivere e dal morire rimanendo tracce. la voce non diventi mai vento. A. |
| Shoen | Inviato: 8/7/2004 17:59 Aggiornato: 8/7/2004 17:59 |
La principessa dei Saiyan ![]() ![]() Iscritto: 2/11/2003 Da: Prateria australiana Inviati: 3521 |
Allora… Commento separatamente la prima e la seconda parte (il finale), per il fatto che, mentre la seconda mi è piaciuta moltissimo (mi hai quasi fatto piangere
), la prima non mi convince.Andiamo per ordine. Io ti direi di fare attenzione all’occhio troppo invasivo del narratore, eccessivamente coinvolto per essere in terza persona. Ti introduci senza colpo ferire in ben tre personaggi, raccontando troppo. In questo modo, invece di far trapelare le loro emozioni, gli fai una corposa “sviolinata” che li svilisce; è come un quadro in cui il pittore abbia ritratto delle persone e poi abbia scritto una didascalia accanto a ogni figura, spiegando ciò che vogliono rappresentare. Come ha detto recentemente non mi ricordo chi riguardo a non mi ricordo quale racconto (di nuovo il mio Alzheimer… ), a volte un silenzio vale più delle parole.Molto bella l’idea del sole senza raggi; ci sono anche moltre frasi profonde e commoventi. La seconda parte, invece, è molto bella. Arriva dritta al cuore. Occhio a qualche tempo verbale che scivola dal presente al passato, e a parole come “sballati” o “ingellati”; quest’ultima correzione è di carattere puramente personale… Sono una purista! A rileggerci! PS Che carino il tuo nick! L’hai inventato tu o esiste? |
| mosaiko | Inviato: 9/7/2004 0:22 Aggiornato: 9/7/2004 0:22 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 26/6/2004 Da: Inviati: 28 |
Molto bello, Niabi.
L'immagine più bella è certamente quella del sole senza raggi, colpisce molto. Per quanto riguarda i personaggi, forse anche perchè il racconto, solitamente breve, non dà modo di presentarli per gradi, sono un po' troppo buttati lì. Forse dovresti lasciarceli conoscere da soli, senza troppe intermediazioni. Comunque l'ultima parte è un capolavoro, e non mi vergogno ad ammetterlo. Ho pianto. Anche se forse sono in uno stato emotivo un po' fragile al momento... Scherzo. Complimenti e a rileggerti. |
| fernet | Inviato: 9/7/2004 14:24 Aggiornato: 9/7/2004 14:24 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 18/12/2003 Da: Milano Inviati: 311 |
eccomi...benvenuta: imparerai che i miei commenti arrivano sempre per ultimi, ma spesso arrivano. Schematico:
- cosa non mi è piaciuto: una certa "verbosità", nel senso di ripetizione di concetti già detti, di parole già usate, di aggettivi non richiesti. La verbosità si sente perchè il resto è scritto bene.. cioè un lettore legge, trova un bel concetto ben espresso e, quando se ne aspetterebbe un altro, trova ancora un aggettivo, una frase in più, oppure ritrova un concetto già espresso mezza pagina prima etc etc.. Stephen King dice "bisogna separarsi dai propri figli", cioè fuor di metafora, bisogna saper tagliare i propri testi ... te lo dice uno che l'ultimo racconto su ozoz stava su cinque pagine ( ) - cosa mi è piaciuto: leggerti. Il racconto colpiva, interessava, commuoveva. Se uno che racconta storie ottiene questo, credo che abbia raggiunto il suo primo scopo, no? Poi possiamo discutere delle ripetizioni, ma se non mi tiri dentro nella storia, nessuna limatura servirà mai a nulla. Ultima cosa: forse l'avrei messo tutto in prima persona, raccontato a flash dall'anima. ciao F |
| niabi | Inviato: 9/7/2004 22:57 Aggiornato: 9/7/2004 22:57 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 3/7/2004 Da: dove sorge sempre il sole Inviati: 966 |
x Fireponrom:
Ciao, ti sembrerà strano ma la frase del mio racconto che hai riportato l'ho costruita proprio volontariamente così, volevo che si capisse bene, evidentemente ho esagerato...come con i puntini di sospensione! Quelli sono proprio un mio difetto! Quando del tuo msg ho letto: "sicuramente il tuo racconto riesce ad emozionare ma sembra essere ancora non definitivo", ho sorriso e mi sono emozionata perchè per me essere riuscita a trasmettere tutto quello che ho letto nei vostri commenti, anche se non perfettamente, è un ottimo risultato, avendo passato molti anni fino a poco tempo fa solo a leggere molto (ho iniziato da piccolissima con libri illustrati, favole, fumetti) e a scrivere qualcosa che non restasse solo a me stessa solo da aprile dell'anno scorso. Questo racconto che ho postato significa molto per me per tanti motivi, volevo mettermi per la prima volta alla prova con persone che non conoscono niente di me...quindi questa breve e noiosa spiegazione in risposta a te e a quanti hanno scritto che il racconto non sembra definitivo, forse perchè sono principalmente una lettrice con il pallino nato da poco della scrittura! x Massy: Scrivi dalla mia stessa provincia! Grazie per il commento! x Solaris: io l'ho interpretato positivamente, però correggimi se sbaglio! bella la frase finale! x Shoen: Ciao, per i motivi che ho scritto a Fireponrom non so perchè ma "temevo" quasi il tuo commento! Mi sono iscritta da poco ma sbirciando qui in Ozoz mi era capitato di leggere altri tuoi commenti, grazie per l'immagine del pittore, ha reso perfettamente. Penso sia capitato perchè mi sono legata ai personaggi, lo so che è una cosa stupida! Alla prossima! P.S. Il mio nick esiste perchè esisto io! "Nia" è la parte finale del mio nome (Sonia) e "bi" sono due delle lettere del mio cognome che accostandole a Nia facevano uscire qualcosa di carino! x Mosaiko: Grazie per il commento, forse sbagliando ho preferito presentare i personaggi in modo completo, sicuramente anche involontariamente! Se non li avessi descritti nei particolari ad esempio Martina avrebbe potuto essere in tanti altri modi a seconda della fantasia di ognuno, ma io volevo che fosse esattamente così! x Fernet: Bella la divisione: cosa non mi è piaciuto, cosa mi è piaciuto! Schematico e preciso, penso che alcune "giustificzioni" a certi difetti le troverai leggendo le mie risposte già inviate, così non mi ripeto! Avevo provato a metterlo in prima persona ma non mi convinceva molto... Grazie per il benvenuta! ![]() |
| giudil | Inviato: 16/7/2004 16:13 Aggiornato: 16/7/2004 16:13 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 16/7/2004 Da: Inviati: 192 |
...
(questo sopra sarebbe il commento, ma le regole parlano chiaro, e dicono di razionalizzare. E allora lo faccio sottovoce. E' vero, come trovo in altri commenti, che la prima parte è un po' ovattata, un po' cameretta precisina, ragazza carina elegantina pronta per uscire con la complicità di mascara e correttore. Ma secondo me è giusta così, perché è da quell'ovatta che ti strappa la telefonata. Poi la mia sensazione è stata di essere intrappolato in una tragedia, ecco - ho detto - ci sono cascato dentro, non ne uscirò senza lacrime. E invece sono lanciato a velocità crescente verso il luogo dell'incidente, sulle tue montagne russe di emozione, mi ritrovo a curvare, in discesa, verso i ricordi dolci, l'affetto, le piccole cose vissute insieme. Poi di nuovo in picchiata, davanti ad un vetro di ospedale, bianco freddo, colori che svaniscono, bip... Ed ancora in alto, per l'ultima volta, riprendendo, a colori, la bellissima immagine del sole. grazie. al prossimo giro. Giu) ... |
| niabi | Inviato: 17/7/2004 13:54 Aggiornato: 17/7/2004 13:54 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 3/7/2004 Da: dove sorge sempre il sole Inviati: 966 |
Ciao Giudil, grazie per il commento soprattutto per non aver lasciato solo quei tre puntini!
Mi avrebbero solo ricordato il mio difetto perchè sicuramente non mi sarebbe venuto in mente tutto quello che hai scritto... ![]() |
| senza | Inviato: 13/9/2004 11:39 Aggiornato: 13/9/2004 11:39 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 4/4/2004 Da: venezia Inviati: 2864 |
grazie di vaermi fatto leggerequesto racconto, sai mi è proprio piaciuto e mi ha anche toccata... certo cambierei qualcosa...
sinceramente ho fatto un po' di fatica ad entrare nella storia, ma più si va avanti con la lettura più il ritmo diventa vivo, anche se non è molto veloce, ma comunque molto riflessivo e pacato. forse ho faticato per i nomi dei personaggi, che spuntanop come funghi, ma di sicuro Simone chiamava tutti con il loro nome... una volta ho scritto anch'io un racconto su un incidente stradale, ma non ci assomiglia molto... credo! magari hai esagerato leggermente verso la fine parlando del disegno, ma a parte tutti questi accenni alla vita normale dei tre ci stanno bene perchè appunto, ricordano, la loro vita. mi è piaciuta la descrizione degli infermieri,. ed in particolare una frase ( adesso la cerco: ) All’improvviso non si vedono più colori, tutto è bianco o nero, a volte è solo trasparente…e, quando si è costretti a guardare attraverso quel vetro, si vorrebbe andare oltre. e tutto quello che hai scritto sul vetro devo dire che anche il titolo è azzeccato, quando si soffre il mondo è freddo e silenzioso ( qualcuno mi suggerisce che è anche grigio ) forse nel tuo modo di scrivere c'è qualcosa che non mi piace molto, come il cambiamento totale da una frase ad un'altra dopo un punto, o la descrizione un po' meccanicizzata che hai usato al centro del racconto ( forse era fatto apposta, o forse no ) ma non importa complimenti senza |
| lonewolf | Inviato: 21/9/2004 23:46 Aggiornato: 21/9/2004 23:46 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 4/7/2004 Da: Roma Inviati: 2283 |
Cara niabi,
ci regali un racconto delicato e toccante, dall'incedere lento eppure inarrestabile. Opera profonda e sentita trasuda emozioni e calore umano ad ogni virgola. Trasporti il pensiero attraverso la velata sofferenza e l'incredula, profonda, e malinconica presa di coscienza di una realtà scomoda e pungente. Strappi brandelli di anima per affrescare il percorso del lettore ed il dolore esplode nel buio del sole privo di raggi. Ma è un buio che non riesce a nascondere i colori tenui e delicati della speranza che si intravede e ci induce a tornare ad amare la vita. Quella vita tradita e spezzata ma non inaridita. L'inizio del racconto è un po' lento è frammentato anche se riesco a percepire la dolora sensazione di stallo, come un rifiuto ad addentrarsi nei meandri della storia, mentre senti la tua anima tremare di paura per i mille artigli che la lacereranno una volta intrapreso il viaggio. Da quell'incedere zoppicante, con voce narrante estranea e inquisitrice, all'improvviso entri nel vivo del racconto e la tua anima si scioglie e tracima, insieme alla tua penna, trasportando emozioni e sensazioni vivide e taglienti capaci di suscitare commozione ed insinuarsi nel cuore dei lettori. Tecnicamente è un lavoro migliorabile, se con il tempo ne avrai coraggio e voglia, rendendo più fluido l'accesso e lasciando che i personaggi si caratterizzino ancor di più con il loro fare più che con il loro dire; selezionando qualche termine per migliorare musicalita e chiarezza. Emozionalmente i sentimenti espressi e suscitati, le bellissime metafore ed il tenero e doloroso filo conduttore, fanno del tuo racconto un piccolo capolovoro. A rileggerti. |
| matemati | Inviato: 3/10/2004 15:00 Aggiornato: 3/10/2004 15:00 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 13/1/2004 Da: Firenze Inviati: 1790 |
Ciao Sonia!
Davvero un bel racconto, per quanto triste. Mi piace come hai rappresentato l'evolversi della situazione, dalla serenità quotidiana della preparazione in un crescendo misto di ansia e speranza fino alla tragedia finale. Hai usato bene emozioni e ambientazioni per creare l'atmosfera. E il tema centrale del sole trasmette consolazione, specialmente nell'ultima parte, un modo tutt'altro che banale di concludere. Susciti commozione con una tecnica sensibile e originale, e questo è molto. Pochi appunti da farti: - troppi puntini di sospensione (solito errore in cui cadiamo + o - tutti): spesso una virgola, un punto o un a capo funzionano meglio. - qualche ripetizione, es. Citazione: lo sguardo sempre sorridente e luminoso anche quando certi momenti di luminoso e solare hanno poco o niente, sempre così con quella luminosità (dai, è un bellissimo concetto quello che esprimi, non perderlo!) - qualche avverbio di troppo, es. Citazione: non l’aveva neppure pagata proprio poco! Alla prossima, Maurizio. |
| dilaghi | Inviato: 21/11/2004 11:36 Aggiornato: 21/11/2004 11:36 |
Quite a regular ![]() ![]() Iscritto: 20/3/2004 Da: Inviati: 105 |
Lo svantaggio di commentare in ritardo è che le cose più azzeccate e che avresti voluto dire tu le hanno già dette gli altri. Peccato.
Seriamente, il racconto si sente che è scritto con il cuore al novantanove per cento e questo significa che riesce a prenderti e coinvolgerti nella storia anche quando questa, nella sua tragicità, è abbastanza prevedibile. Ci riesce con i particolari, con quello spostare continuamente l'attenzione su frammenti di momenti felici, su innocenti manie come i numeri pari o giochi infantili come il sole e i raggi disegnati. Riesce benissimo a dare un'idea del legame profondo fra i tre ragazzi e rende la storia coinvolgente. Tecnicamente tutti qui ci sentiamo così scrittori a volte da dimenticarci la capacità di ascoltare un modo diverso dal nostro di raccontare una storia. Non faccio eccezione, troverei anch'io delle parti da rivedere, da snellire, qualche soggetto mancante o non proprio chiaro, qualche passaggio dal presente al passato che avrei evitato. Però l'hai detto tu che non cambierai questo racconto e ci credo, ora non lo potresti fare senza fargli perdere le emozioni che trasmette. Però fra qualche anno sono convinto che, se ti capiterà fra le mani, troverai da sola, senza bisogno di consigli, il modo per renderlo ancora migliore. Un saluto e a rileggerti Andrea |

PRIMO RIGO 










Bravo!




, ma non riuscivo a entrare bene nella storia. Poi però ha iniziato ad emozionarmi. Trovo molto bella la parte del sole ed il rapporto fra i tre ragazzi che si intravede, fra fratello e sorella, fra i due ragazzi, fra lui e lei, è delicata, intima. Belli particolari che fanno entrare in questo tuo mondo raccontato.
oppure la prima parte non ti è piaciuta perchè era solo una preparazione per gli avvenimenti successivi...



), la prima non mi convince.




