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vademecum per autori : Generi Letterari
Inviato da vademecum il 21/5/2003 17:39:58 (17767 letture) Notizie dallo stesso autore


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vademecum per autori

Lo scrittore, prima di scrivere dovrebbe chiedere a se stesso che tipo di opera vuole scrivere cioè a che genere deve appartenere il suo racconto. In linea di massima, un buon scrittore dovrebbe sapersi cimentare in una molteplicità di generi, per poi scegliere quello che è più vicino ai suoi gusti ed alle sue capacità. Per individuare il genere al quale siete più portati provate a scrivere piccoli raccontini appartenenti a generi diversi ed in base ai risultati raggiunti deciderete che tipo di opera volete scrivere.

Per cimentarvi nella scrittura dovete innanzitutto conoscere gli elementi caratterizzanti di ogni genere. A tale scopo vi fornisco una panoramica di quelli che sono i principali generi letterari fornendovi anche degli esempi, in modo che possiate andare a leggere alcune delle opere citate.

Iniziamo con uno dei più famosi scrittori dei nostri tempi: Camilleri. I suoi romanzi entrano nel genere poliziesco perché si occupano di sviluppare un tema; quello del delitto e di portare il lettore fino alla risoluzione dello stesso; servendosi di determinate modalità. La narrativa maggiormente soggetta a delle regole per portare a termine il racconto viene definita “di genere”.
Il Giallo, come il poliziesco, che è una sua evoluzione, prevede una scena del delitto, descritta o da costruire, lo sviluppo delle indagini, l’individuazione del colpevole come l’unica persona che senza alcun dubbio aveva il movente, il tempo ed il modo di compiere il delitto.
Il poliziesco, a differenza del giallo, ha come protagonista principale un ispettore o un poliziotto, mentre gli altri elementi combaciano perfettamente con quelli del giallo.
Il Noir è un genere molto simile al giallo, la struttura è più o meno la stessa ma, nel caso del Noir, viene data più importanza all’indagine psicologica dei personaggi. Carlo Lucarelli descrive il Noir come il genere che parla della parte oscura di noi ed indaga su un mistero.
Il genere favolistico presuppone la presenza di personaggi fantastici insieme a quelli reali; lo scopo di questi personaggi è quello di raggiungere un obbiettivo che in genere si raggiunge dopo aver superato un certo numero di prove. Le favole di Fedro e quelle di Esopo a differenza delle altre hanno come fine principale quello di dare un messaggio. Tutte le favole, in genere, trasmettono dei messaggi importanti per la formazione morale dei bambini ma in alcuni casi gli insegnamenti sono più palesi che in altri. Nelle favole di Esopo il messaggio costituisce il nucleo principale a discapito della storia mentre nel Pinocchio di Collodi viene dato ampio spazio alle vicissitudini del burattino.
Il romanzo storico si basa su fatti realmente accaduti, le sue fonti sono dei documenti. Da non confondere con la biografia o con l’autobiografia. La biografia si basa su lettere, vita di un unico personaggio, il romanzo storico concentra la sua attenzione su personaggi storici, che hanno cambiato le sorti di un paese, le cui azioni sono state determinanti per un intero popolo. La biografia concentra la sua attenzione su un personaggio, sul suo carattere ed il suo modo di essere; sia esso un politico o un poeta. Nel romanzo storico la vita del personaggio preso in esame è funzionale per raccontare fatti salienti della storia dell’umanità o di un paese.
Molto spesso le opere più innovative fanno ricorso alle tecniche proprie di vari generi, si ispirano contemporaneamente a più generi letterari. Un esempio per tutti è Il Nome della Rosa di Umberto Eco, in cui l’ambientazione è quella di un romanzo storico mentre la trama è quella tipica del giallo.
L’autobiografia è il racconto della propria vita fatto da una qualsiasi persona. Bisogna fare attenzione a questa definizione perché un romanzo può essere autobiografico, pur non avendo come tema la vita di chi lo scrive, nel momento in cui si ci rende conto che il nucleo principale dell’opera è rappresentato da eventi realmente accaduti a chi scrive. Ci rendiamo conto che ciò che avviene nel romanzo ai vari personaggi, in realtà è il racconto di vicende realmente accadute allo scrittore.
Per quel che riguarda il racconto realista possiamo dire che si basa su una vicenda reale ed è fortemente ancorato ad un ambiente specifico ed ad un periodo specifico. Importantissima per questo genere è la conservazione della verosimiglianza. Il genere realista si suddivide in molti sottogeneri, i più importanti dei quali sono: il verismo (Verga), il neorealismo (Pavese, Pasolini, Primo Levi), il realismo magico (Allende) ed il Realismo satirico (De Lillo)
Se andiamo ad esaminare quelle che sono le tendenze letterarie in Italia, negli ultimi anni ci troviamo di fronte ad una moltitudine di generi e di evoluzioni e mescolanze di generi preesistenti. Ne esamineremo quelli più significativi per fare un quadro generale della situazione letteraria in Italia, quadro che può essere utile a chi inizia a scrivere e vuole dedicarsi ad un genere specifico e trarre ispirazione da qualche autore.
L’unica corrente dichiarata degli ultimi anni è quella della letteratura Pulp detta che dei giovani cannibali nata da Fango, libro di Niccolò Ammaniti. Questo tipo di genere ha avuto una breve durata ma ha fatto sì che in Italia gli autori si dedicassero maggiormente alla sperimentazione ed alla ricerca di un linguaggio nuovo e più adatto ai nuovi temi quali: violenze, orge, stupri e omicidi.
Negli ultimi anni molti autori si sono dedicati ad elaborare un nuovo modo di scrivere fortemente influenzato dal dialetto; in cui il tema è concatenato al linguaggio. Come esempio citerò Camilleri e Guccini che hanno fatto dei loro testi un’esaltazione del dialetto e della cultura contadina.
Oltre a questa sperimentazione linguistica, negli ultimi anni moltissimi scrittori sono tornati verso forme letterarie classiche, basti citare Claudio Piersanti con il suo Luisa ed il silenzio, Umberto Eco che, con il suo ultimo capolavoro Baudolino, ripropone l’ambientazione storica ed un linguaggio simile a quello utilizzato nel Il Nome della Rosa e lo stesso Ammaniti con il suo ultimo capolavoro: Io non ho paura.


di Luisa Tucciarelli




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Autore Albero
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