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Letture Incrociate - Racconti : ...E venne il buio
Inviato da mimmo il 15/6/2004 22:57:23 (1545 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Venti minuti, vuol dire quasi mezzora, venti porci, schifosi minuti che aspettava come un imbecille in macchina, e dire che quella deficente di sua moglie lo sapeva che se c'era una cosa che lui non sopportava, era il ritardo, eppure come succedeva ogni volta, doveva farlo aspettare! Ed era sempre la stessa storia.

"vaffanculo!"
"vacci tu!" e via così fino a che si smetteva per sfinimento.
Com'erano lontani i tempi dell'amore! e com'erano lontani loro stessi! Anni luce di distanza con un Sahara che divideva i due sedili.
Lei spuntò dal portone con la faccia chiusa in una smorfia di stizza, si era alzato un vento freddo che le scompigliava i capelli e faceva volare i lembi del suo cappotto, sapeva che ci sarebbe stata la scenata, ma proprio non le riusciva di non farlo incazzare, c'era sempre qualcosa che doveva concludere prima di scendere, e pure all'ultimo minuto, e pure con il gatto e la cagnolina; aveva chiuso la porta della cucina? si era ricordata della ciotola d'acqua per le bestiole? e così finiva per essere sempre in ritardo, non lo faceva per male, ma era semplicemente così:
Lui mise in moto e partì che lei non aveva ancora chiuso lo sportello.
"Cos'è problemi con il bidet? ti sei persa un ciglio finto o non trovavi più il tuo cervello? (posto che tu l'abbia mai avuto!)
Lei si girò a guardare la strada e i negozi che sfilavano via veloci tentando di trattenere la risposta, certo si sarebbe trattenuta, forse.
"Porca puttana! ma è mai possibile che tutte le volte, sempre la stessa storia? no, no tu me lo fai apposta! ci godi a farmi diventare una bestia! e dire che non fai niente tutto il giorno! Perchè proprio quando devi uscire ti viene la fregola di rassettare, me lo dici?"
La donna accese l'autoradio alzando il volume su una canzone degli America, era il suo modo per cercare di evitare il fiume di parole inutili che quell'uomo ridicolo vomitava.
Lui com'era prevedibile urlò più forte e con un pugno che gli fece sanguinare una nocchia spense la musica.
Lei chiuse gli occhi e si rese conto che non avrebbe potuto non dirgli quello che doveva, così come se parlasse a se stessa: "Perchè non muori? perchè non ci fai questo bel regalo, un bell'infarto ecco! Anche in questo momento, mentre stai guidando, non m'importa se finisco in ospedale, il pensiero che tu sia schiattato mi ripagherebbe di qualunque ferita!"
Lui accusò il colpo e per qualche secondo restò in silenzio.
"Puttana! solo questo sei, oh, anch'io lo vorrei! certo, una morte immediata e sarei libero! se non altro finirei di averti sul groppone."
Rallentò, cominciava già a calmarsi, si era sfogato certo, ma sarebbe durato ben poco, lo spettava il centro commerciale e la bile che avrebbe sicuramente prodotto, per le spese sconclusionate della sconclusionata che gli stava accanto.
Lei accese una sigaretta con la mano tremante per i nervi:
"Devi andare via da casa mia, porco, bastardo, pervertito.
hai capito? non ti voglio più vedere!" "Ho perso la mia giovinezza per te bastardo.
La macchina filava liscia come l'olio costeggiando il mare, il vento fattosi più implacabile increspava le onde e in lontananza il tramonto rosso fuoco era da restare senza parole. La macchina entrò nel mega parcheggio del centro commerciale e s'infilò in un posto libero vicino l'ingresso.
"Bene, allora scendiamo?" con la faccia più tranquilla di questo mondo lui aveva come già dimenticato tutto o faceva finta.
Presero il carrello e si avviarono lungo i corridoi, gli altoparlanti trasmettevano musica e jingles. Lui si fermò ad osservare i nuovi computers al reparto informatica, mentre lei con la sua andatura indolente che tanto lo aveva eccitato molte vite addietro, guardava rossetti, libri, lenzuola coordinate.
L'angelo vedicatore entrò in quel momento nelle vesti di un ragazzo stralunato, aveva gli occhi spiritati e un fucile quasi più grande di lui, sparò un colpo al soffitto e cominciò a urlare: "chi ha ucciso Gesù? vooooi avete ucciso Gesù!"
Qualcuno urlò, altri si gettarono per terra e una sirena da qualche parte cominciò ad ululare.
Il ragazzo scoppiò in un pianto dirotto e contemporanemente diede una sventagliata col suo fucile.
Da destra a sinistra, due soli, colpiti e affondati.
L'uomo al reparto informatica, di fronte la donna davanti alla cesta delle maglie in offerta, in mezzo il deserto rosso del sangue, e venne il buio.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
lunagatta
Inviato: 16/6/2004 18:59  Aggiornato: 16/6/2004 18:59
Just can't stay away
Iscritto: 1/2/2004
Da: Monza
Inviati: 273
 Re: ...E venne il buio
Un racconto bello forte, Mimmo...
Non credo di avere ancora letto nulla di tuo, finora e direi che, come esordio, non c'è davvero male
Ti dirò che, istintivamente, tendo a non trovare gradevoli i racconti troppo cupi, quelli in cui non vedo una speranza, una via d'uscita, ma questo è solo un mio gusto personalissimo e non toglie nulla al fatto che la storia è forte e ben scritta.
Darei una ripassata alla punteggiatura e, secondo me ci sono alcune imprecisioni lessicali, però il ritmo regge, i dialoghi sono credibili (purtroppo...) il finale non mi è sembrato solo "ad effetto": direi che ci sta tutto...
Bravo e a rileggerti!
Shoen
Inviato: 16/6/2004 19:20  Aggiornato: 16/6/2004 19:20
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: ...E venne il buio
Dunque dunque... (mi sto sfregando le mani nel buio e una candela dipinge sadici chiariscuri sul mio ghigno)...
Nel complesso mi è piaciuto, in particolare lo splendido finale; ho trovato molto bella anche la corrispondenza tra il "Sahara" che li divide all'inizio e il "deserto di sangue" alla fine. E' bello anche il registro finemente spietato che accompagna i due personaggi durante tutto lo svolgimento.
Lo stile è molto sobrio ma azzeccato.
Riguardo l'aspetto della forma, ci sono alcune imprecisioni lessicali sparse qua e là, e un pò di virgolette fuori posto.
Personalmente, io avrei alleggerito il litigio iniziale per renderlo più "quotidiano" e meno caricato.
Good.

PS Ma come fa il marito a farsi sanguinare le nocche dando un cazzotto sul frontalino?
solaris
Inviato: 16/6/2004 23:22  Aggiornato: 16/6/2004 23:22
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: ...E venne il buio
bella penna mimmo
ci sono buone cose..

ma facendoli morire così
il tempo della scrittura si stringe
e li libera dalla condanna di viversi.

Un deus ex machina
che andrebbe rivisto.
Paradossalmente conciliatorio.
E un po' compiaciuto.

nonostante riverberi intenso
un dialogo
tra finestrini.

A.
vasco
Inviato: 17/6/2004 7:05  Aggiornato: 17/6/2004 7:05
Just popping in
Iscritto: 6/4/2004
Da:
Inviati: 21
 Re: ...E venne il buio
E' molto acceso, non tendi mai ad abbassare la carica iniziale e questo trascina il racconto.
Sono rimasto soddisfatto perchè non hai concluso la scena finale con la classica riappacificazione tra i due amanti, che ritrovano "l'amore perduto" in seguito alla paura della morte.
Condivido la scelta di due figure volutamente stereotipate(la moglie in ritardo e l'uomo appassionato di informatica).
hinao85
Inviato: 17/6/2004 17:47  Aggiornato: 17/6/2004 17:47
Home away from home
Iscritto: 8/6/2004
Da: Brescia
Inviati: 1471
 Re: ...E venne il buio
Complimenti! Davvero un bel racconto. Bello perchè ha un finale non prevedibile (come dire, alla fine ognuno ha ottenuto ciò ke voleva, no?), perchè non annoia e riesce in breve spazio a rendere sentimenti e forza umana. Non trovo affatto che i dialoghi siano troppo concitati, anzi, come dice Lamù, purtroppo sono fin troppo realistici. Come dice SHOEN, molto profonda (e anke un pò critica se vogliamo) la decisione di ricalcare il deserto che separava i coniugi nella vita, e nella morte.

leggendolo xò ho avuto lo stesso effetto che ebbi rileggendo un mio scritto (il sangue del figlio, ke ho messo prontamente qui su letture incrociate), e cioè forse la troppa fretta di giungere al finale. Ma comunque lo splendido effetto del finale rimane assicurato.
Complimenti ancora!
lamù
Inviato: 17/6/2004 23:20  Aggiornato: 17/6/2004 23:20
Home away from home
Iscritto: 27/10/2003
Da:
Inviati: 1409
 Re: ...E venne il buio
anche a me ha dato l'idea di essere consumato troppo in fretta, i rapporti estremizzati sono resi bene, ma si conclude troppo velocemente. Così è quasi troppo per apprezzarlo.
Poi come shoen trovo anch'io un po' inverosimile che tirando un pugno alla radio ci si riduca così...può anche succedere ma mentre leggevo mi ha distolto dalla lettura e mi è sembrato poco probabile.
lamù
mimmo
Inviato: 18/6/2004 0:52  Aggiornato: 18/6/2004 0:52
Just popping in
Iscritto: 15/6/2004
Da:
Inviati: 6
 Re: ...E venne il buio
grazie per il commento e prendo nota delle critiche.Per quanto riguarda le nocche sanguinanti, a dire il vero è una cosa che è successa a me mentre litigavo al telefono con il mio analista, (sto scherzando) ma mi è successo,
purtroppo a volte perdo il mio self C.
senza
Inviato: 18/6/2004 20:08  Aggiornato: 18/6/2004 20:08
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: ...E venne il buio
fantastico l'angelo vendicatore che arriva all'improvviso ed esaudisce desideri.
bello che non se ne sappia niente. dovresti farci un continuo, e spiegare da dove viene e perchè abbia deciso di essere proprio quel ragazzo stralunato.
ovviamente, solo due morti.
questo era un po' d'aspettarselo, al contrario con l'angelo che non c'entra nulla con il resto, e lascia un po' esterefatti ( si può dire un po' esterefatti? non credo, perchè uno esterefatto è uno molto stupito, posso dire: un po' molto stupito? non importa... ). prevedibile ma in fin dei conti giusto.
il deserto rosso del sangue non mi convince, con sue solo colpiti, così tanto sangue? il sangue scivola lento, è una bella immagine che però non concorda con quella del supermercato.
beh, cmq mi è piaciuto.
Signorina
Inviato: 19/6/2004 17:44  Aggiornato: 19/6/2004 17:44
Home away from home
Iscritto: 13/9/2003
Da:
Inviati: 589
 Re: ...E venne il buio
E POI? Credevo di averne scaricato solo metà, invece è proprio la FINE! La fine di tutto, direi.
Mimmo, come esordio non c’è male: hai finito di distruggere gli ultimi brandelli del mio arrangiato e stentato ottimismo su matrimonio e dintorni…

A parte ciò…
Mi piace il tuo racconto. Preciso meglio: mi piace come scrivi, davvero tanto. Semplice ma efficace. Efficace nelle immagini, efficace nella scelta delle parole che (a parte gli insulti…) rendono palpabili i sentimenti dei due protagonisti: questa rabbia mi pare di sentirla ronzare ancora per la stanza… brrr...
Hai sicuramente grandi capacità che, a mio modestissssssimo parere, potresti utilizzare in maniera più efficace per una trama un tantino più articolata.
In quanto a contenuti lo trovo lineare, ma un po’ povero. Anch’io come lamù e hinao ci leggo fretta di finire… magari un po’ più di suspance non ci sarebbe stata male.
Non mi convince, per esempio, il modo in cui introduci nella “scena” lo squinternato col fucile: provo a spiegarmi meglio.
Tutto il racconto, anche nelle descrizioni sembra passare per il punto di vista dei due protagonisti… Invece quando scrivi:

“L'angelo vedicatore entrò in quel momento nelle vesti di un ragazzo stralunato,”

In qualche modo sembra che stia introducendo, di punto in bianco, una nuova prospettiva, quella di un narratore esterno. Sarà una stupidaggine, ma leggendo e rileggendo continua a suonarmi male…Prova a rivedere questo passaggio.

Concordo invece con Vasco: niente scene melodrammatiche da riconciliazione sul finale … è invece una bella forza la conclusione “trucida”, di parole istintive e irruente nate da una qualsiasi motivazione di lite. Fa pensare…
Lo terrò presente a chi mi fa aspettare minuti su minuti quando passa prendermi… (chi l'ha detto poi che sono sempre le donne quelle in ritardo??? )
Bravo Mimmo, spero di rileggerti!
Nathan
Inviato: 20/6/2004 8:31  Aggiornato: 20/6/2004 8:31
Not too shy to talk
Iscritto: 11/6/2004
Da:
Inviati: 54
 Re: ...E venne il buio
Ciao, penso che il racconto sia ben fatto, scorrevole e con un buon ritmo, i dialoghi sono realistici e mi sono piaciuti molto, anche la fine ci sta bene ma forse io l'avrei fatta finire in modo diverso (sempre un po macabro).Complimenti
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