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Letture Incrociate - Racconti : Delirium
Inviato da Shoen il 17/6/2004 18:22:28 (2051 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Il barista sciacquò il bicchiere, e Nico vide distintamente che c’era ancora del sapone sul fondo, quando ci versò dentro la sua soda. Non disse nulla.
« Allora, avvocato, quand’è che porterà una bella femmina in casa sua? » domandò il barista, asciugandosi le mani con uno strofinaccio. Era lurido, costellato di strane macchie rossastre.

Nico sorrise. « Mah, chissà. » rispose « Non credo che la vecchia Ariel approverebbe. »
« Ariel? »
« Il mio cane. » disse l’uomo, portandosi il bicchiere alla bocca. Si era già scordato del sapone.
Fuori dal piccolo chiosco notturno, non c’era quasi più nessuno. Nico si fermava sempre lì, dopo il lavoro, e ogni volta prendeva una soda al limone. Lo conoscevano tutti, quelli del bar, gente il cui unico mestiere era stare lì dalla mattina fino all’ora di chiusura, tracannando birra ghiacciata e infastidendo le studentesse in pausa pranzo. Nico era un avvocato, e bere la sua soda in mezzo a quella marmaglia di rinnegati lo faceva sentire superiore. Anche loro lo guardavano dal basso verso l’alto; una linea sottile di demarcazione separava la loro vita dalla sua, ed era il confine tra il vivere per uno scopo, o semplicemente esistere.
Il silenzio caduto sulla conversazione fu improvvisamente spezzato dalle sommesse risate di due uomini seduti all’ultimo tavolo rimasto, appena fuori il locale. Attorno a loro, erano sparsi aghi di pino e mozziconi spenti di sigaretta.
« Arriva il Sergente! » disse uno, continuando a ridere.
Nico si volse d’istinto per gustarsi l’ingresso trionfale del Sergente. Si trattava di un uomo di età indefinibile tra i quaranta e i settanta, il cui volto devastato dall’alcol era ben noto a tutti coloro che frequentavano quella zona di notte. Lo chiamavano così perché aveva combattuto nella Guerra (a pensarci bene meno di cinquant’anni non poteva avere, si disse Nico). Era sempre ubriaco fradicio, a qualunque ora del giorno. Puzzava di vino, whiskey, solitudine. La gente lo ascoltava solo per ridere di lui, e certo il Sergente ne aveva, di numeri in cui esibirsi.
Anche quella sera, il vecchio si presentò al bar. Camminava tutto storto (un proiettile nel ginocchio, diceva lui, ma tutti sapevano che era stato investito dal camion della nettezza urbana), ondeggiando qua e là, ritratto spaventoso del nulla. Era gobbo e magro, sembrava un abito sporco appeso a una stampella; dietro gli occhiali rotondi e pieni di crepe, lo sguardo spento osservava il mondo da chissà quale punto di vista.
Nico lo guardò e, prima di volgersi altrove disgustato, si domandò come il Sergente potesse sopportare anche un solo istante di lucidità.
« I Conigli Giganti! » gridò il vecchio, agitando le mani in aria « Stanno arrivando i Conigli Giganti! »
Il barista rise piano. Nico lo imitò.
« Dì un po’, Sergente » domandò uno dei due ubriaconi al tavolo « Quanto hai bevuto, stasera? »
Il Sergente si volse verso il proprio interlocutore, e un lampo d’ira gli attraversò gli occhi. « Neppure una goccia di birra, che il Cielo mi fulmini se non sto dicendo la verità! »




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
dilaghi
Inviato: 17/6/2004 20:49  Aggiornato: 17/6/2004 20:49
Quite a regular
Iscritto: 19/3/2004
Da:
Inviati: 105
 Re: Delirium
Piaciuto, davvero, forse perché è un genere che mi piace, una specie di Stephen King... (versione light), simpatico e scorrevole anche se prevedibile come finale.
Se non l'hai già fatto, prova a leggere "La boutique del mistero" una raccolta di racconti di Buzzati. Anche "Tutto è fatidico" di Stephen King non è male. Grazie della lettura e scusa per i consigli per gli acquisti...
hinao85
Inviato: 17/6/2004 22:18  Aggiornato: 17/6/2004 22:18
Home away from home
Iscritto: 8/6/2004
Da: Brescia
Inviati: 1471
 Re: Delirium
non mi sento di commentare una che vuole fare l'editor
hinao85
Inviato: 17/6/2004 22:24  Aggiornato: 17/6/2004 22:24
Home away from home
Iscritto: 8/6/2004
Da: Brescia
Inviati: 1471
 Re: Delirium
Dai scherzo!Però per te cosa può valere la mia opinione? Sei molto più avanti di me! Te la dò comunque, perchè il tuo racconto mi è piaciuto molto. Divertente anche quando, oltre a descrivere il vecchio come un uomo insignificante, lo fai anche tirare sotto da... la nettezza urbana! Poveretto!Nemmeno l'onore di essere un invalido di guerra

l'unica cosa, forse ha ragione dilaghi. Il finale era un pò scontato... ma la cosa più difficile (almeno per me) è proprio trovare un finale che non sopraggiunga troppo presto ma nemmeno troppo tardi, lasciando un filo di sospensione... tu che ne dici? A proposito, grazie per i "mocciosetti"!
Shoen
Inviato: 17/6/2004 23:03  Aggiornato: 17/6/2004 23:03
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Delirium
E dai, cuccioletti miei... Per leggere i vostri racconti dal punto di vista della editor ho quasi rischiato di farmi bocciare all'esame di diritto delle comunicazioni (la settimana prima, invece di studiare, ero lì coi vostri lavori stampati e la penna rossa in mano... ). Ma l'esame l'ho passato... E per me l'opinione di chiunque, piccola Hinao (anzi, per dirla alla jappa, Hinao-chan), ha sacra importanza...
A proposito... Il finale è davvero così scontato? Io mi vado a buttare dal ponte di Ariccia... credevo che l'unica cosa carina del racconto fosse il finale... Vabbuò (come direbbe mio padre), mi sforzerò di più la prossima volta... E ricordate: far notare un errore è molto più importante che far notare un merito! (questa me l'ha detta il mio insegnante di doppiaggio...)

...ma anche il merito vuole la sua parte...
lamù
Inviato: 17/6/2004 23:13  Aggiornato: 17/6/2004 23:13
Home away from home
Iscritto: 27/10/2003
Da:
Inviati: 1409
 Re: Delirium
mi è piaciuto, hai creato una bella atmosfera...un po' da pub di dylan dog dove il surreale si mischia al reale...trovate divertenti come il cane che suona fozy lady, e questi conigli giganti, ripeto una atmosfera sicuramente riuscita.
Sulla prevedibilità o meno del finale, beh in un racconto di due paginette per sconvolgere i lettori si dovrebbe trovare un finale che non ci azzecca proprio.
E poi visto il titolo fino alla fine ho pensato che forse era solo il delirio e che tu volessi inquietarci un po' con le piccole reazioni dei personaggi.
Da quando il tipo esce dal bar e torna a casa si capisce quello che succede, ma la frase finale è veramente carina,
brava shoen non buttarti giù dal ponte!!!
lamù
mimmo
Inviato: 18/6/2004 2:31  Aggiornato: 18/6/2004 2:31
Just popping in
Iscritto: 15/6/2004
Da:
Inviati: 6
 Re: Delirium
A me Delirium ricorda il gruppo che fondò Ivano fossati negli anni settanta e già questo mi piace da morire, inoltre amo Stephen King anche light e il tuo bel racconto me lo ricorda. Questo è quanto!
vai forte bellezza!
ps: Ma i Manga che sono? Si Mangiano?
solaris
Inviato: 18/6/2004 9:15  Aggiornato: 19/6/2004 10:15
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Delirium
beh shoen
mi sembra che il tuo racconto scorra bene, sia piacevole nel ritmo e ordinato nella scrittura.

Non so se il fatto che risulti prevedibile sia arrecabile al tempo ristretto del testo o più probabilmente alla natura dei personaggi, evidentemente definiti con pochi tratti per rievocare figure note dell'immaginario.
E' efficace e semplice ma mi permetto un paio di dritte.
Gli stati d'animo, se giochi con figure come queste li lascerei trasparire dalla descrizione che ben realizzi dei personaggi, da quello che fanno o dicono, evitando ridondanze troppo didascaliche e rumorose.
In questa maniera potrai ottenere un immersività percettiva del lettore che se gli dici era curvo..immagina di vedere l'ubriaco riverso, ma se gli comunichi il suo stato d'animo quello non lo vede e deve forzatamente ascoltarti scrivere, rimanendo con te esterno alla scena (se il narratore è esterno questo è un rischio che devi tenere ben presente).
Infine occhio a un passaggio: quando il Sergente ammonisce del pericolo il barista ribadisce con diverse tue sottolineature che l'avventore è effettivamente sobrio.
A rileggere il racconto mi è sembrato un passaggio che contribuisce fortemente a far prevedere dove..si andrà a finire.
Se il Sergente da ubriaco li avesse comunque visti i Conigli..avrebbe potuto ugualmente comunicarne il pericolo al bar, no? Insinuando il dubbio nel lettore che non fosse altro che l'ennesimo alcoolico vaneggiamento.

Beh scusa se mi sono soffermato a lungo..
E' che l'idea e lo stile mi hanno ricordato molto alcuni preziosi racconti di Dino Buzzati cui sono affezionato.

Continua così.

buon tempo

A.
Autie76
Inviato: 18/6/2004 15:30  Aggiornato: 18/6/2004 15:30
L'iscritto più vecchio di OZoz
Iscritto: 18/8/2003
Da: Far West
Inviati: 600
 Re: Delirium
Ciao Shoen,
un racconto corto ma scritto bene il tuo.
Secondo me il tuo stile di scrittura è molto scorrevole.
Senza sapere bene il motivo, sarà la malinconia di fondo o altro, mi verrebbe da definirlo un blues metropolitano.
Come, però, già detto ad un paio di persone che bazzicano il sito, mi lascia un pò una sensazione d'incompiuto.
E' verissimo che per la sua brevità trovare un finale a sorpresa o una trama efficace non è cosa da poco, ma non può essere nemmeno una giustificazione.
Partendo dal presupposto che il talento c'è e l'idea di base è buona forse avresti dovuto sviscerarla un pò meglio costruendoci sopra un lavoro più complesso.
A presto.
lunagatta
Inviato: 18/6/2004 19:34  Aggiornato: 18/6/2004 19:34
Just can't stay away
Iscritto: 1/2/2004
Da: Monza
Inviati: 273
 Re: Delirium
Bè, Shoen, non posso che ribadire che il talento c'è, senza dubbio!
Il racconto in sè è piacevole e, secondo me, il fatto che il finale sia prevedibile, non è necessariamente una debolezza. L'importante non è dove arrivi, ma COME...
Chi non ha capito alla terza pagina di Shining che il buon Jack avrebbe "strippato"??
Il racconto ha ricordato anche a me alcuni racconti brevi di Stephen King e... scusa se è poco !
Detto questo, concordo con Solaris sul fatto che sarebbe meglio che il barista non mostrasse dubbi sulla ubriachezza molesta del Sergente. Il dubbio sulla sua sobrietà viene già al lettore, senza bisogno che il barista la confermi e il sottolinearlo appare come un comodo scivolo che porta direttamente al finale.
Forte l'idea del cane ubriaco...
Shoen
Inviato: 19/6/2004 11:31  Aggiornato: 19/6/2004 11:31
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Delirium
Hola, quanti commenti... Potrei anche commuovermi...
Dunque dunque... Ho riletto il passo del Sergente sobrio e devo dire che hanno pienamente ragione Solaris e Lunagatta. Avevo dato per scontato che l'idea di far girare conigli giganti per la città fosse talmente demenziale che nessuno avrebbe intuito il finale...
Piuttosto mi sono appena accorta di uno strafalcione grammaticale nell'incipit... Non dico quale perchè mi sto vergognando come un caimano...
Beh, comunque grazie 1000 a tutti e, come dice sempre... Non mi ricordo chi, comunque... a rileggerci!
Signorina
Inviato: 19/6/2004 17:35  Aggiornato: 19/6/2004 17:35
Home away from home
Iscritto: 13/9/2003
Da:
Inviati: 589
 Re: Delirium
Dì un po’ Shoen, quanto ti diverti a scrivere i tuoi racconti????

E allora piacere di ritrovarti! E’ un po’ che diserto letture incrociate… (ahi ahi ahi…) E’ un po’ che non ti leggevo (aaaaaahiiii!), ma miseria! Ne è valsa la pena.
Lo so lo so, sento già i moniti: qui si fanno solo commenti favorevoli…
Ma il tuo racconto lo trovo davvero IMPECCABILE!
E delirante, per l’appunto. Che per me – se non si fosse ancora capito – è un complimento.
I conigli giganti… il cane ubriaco che suona foxy lady… ma da dove ti vengono???
Quanto al tanto commentato finale, concordo con lunagatta: poco importa quale sia il finale, ma come ci arrivi. E ci arrivi divinamente! E anzi a rileggerlo bene, il fatto che si ribadisca la sobrietà del Sergente, fa cadere, a mio sentire, un efficace velo di inquietudine che dà colore e forza al racconto.
Forse il finale sarà prevedibile… forse… ma non scontato!
Chi avrebbe mai pensato di concludere il suo racconto con un cane ubriaco che suona foxy lady con la chitarra elettrica?!!
Grazie Shoen, passerò un sabato notte di ottimo umore!
Speriamo solo di non incontrare conigli bianchi…
Manuel
Inviato: 21/6/2004 9:55  Aggiornato: 21/6/2004 9:55
Home away from home
Iscritto: 23/2/2004
Da: Cagliari
Inviati: 1219
 Re: Delirium
Complimenti, veramente un bel delirio, degno del miglior Dylan Dog... se al rientro a casa Nico avesse detto "Giuda ballerino" non mi sarei stupito.
Bello riprendere letture incrociate col tuo racconto, al prossimo.
Eagle
Inviato: 24/6/2004 13:53  Aggiornato: 24/6/2004 13:53
il pennuto di OZoz
Iscritto: 27/12/2003
Da:
Inviati: 977
 Re: Delirium
Non so perchè, ma nel vecchio sergente mi ricorda me stesso quando sarò un vecchietto. Come ha detto Manuel, l'atmosfera è dylandoghiana, mi aspettavo alla fine che finissero tutti schiacciati dalle zampe dei conigli giganti. Scritto molto bene, particolari errori non ne ho visti, ci vedo della sadica ironia, di quel genere dove si intravede indirettamente nell'aria che tutti ci lasceranno la pelle in modo brutale prima o poi. Altra mia impressione. Di cosa si nutrono i conigli giganti?
Basta, basta..a parte questo, sono ansioso di leggere la tua storia di fantascienza
fernet
Inviato: 25/6/2004 8:47  Aggiornato: 25/6/2004 8:47
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 18/12/2003
Da: Milano
Inviati: 311
 Re: Delirium
leggo in ritardo il primo (per me) dei tuoi racconti e mi ritrovo non solo Stephen King, ma anche H.G.Welles in versione coniglia !! Ho rivisto Londra della "guerra dei mondi", invasa dai mega marziani tra l'incredulità generale ... grande !! Conocordo con alcune cose già dette, tipo:
1) il finale si capiva ... tu l'hai reso solo un pò diverso dal previsto non facendo schiacciare l'avvocato dal piedone peloso di un quadrupede. Non vedo rimedi, però ... magari allungando un pò il racconto e fermandosi su dettagli immobili della città si annacquerebbe la sensazione di catastrofe in arrivo ... mah, non so ...
2) concordo con Solaris: la descrizione dei personaggi potrebbe essere più essenziale e trasparire da quello che fanno (ho appena letto la Poetica di Aristotele e proprio questo dice il barbuto vegliardo che qualcosa capiva, del mestiere... )

quando riesco, vado indietro e leggo gli altri racconti ..ciao F
mosaiko
Inviato: 27/6/2004 13:30  Aggiornato: 27/6/2004 13:30
Just popping in
Iscritto: 26/6/2004
Da:
Inviati: 28
 Re: Delirium
Sono nuovo per cui so che la mia opinione conta poco, ma leggendo questo racconto sono rimasto molto colpito. E' difficile dare un'impostazione surreale e allo stesso tempo credibile ad un racconto così corto. Credo che sia molto riuscito anche se forse la perplessità del barista svende un po' il finale (che rimane comunque abbastanza assurdo da darti quella diciamo "scossa").
So di aver detto cose ovvie, ma volevo dire la mia anch'io.
Complimenti
Fox
Inviato: 30/6/2004 1:30  Aggiornato: 30/6/2004 1:30
Just popping in
Iscritto: 16/11/2003
Da:
Inviati: 30
 Re: Delirium
Matto,fuori di testa.Come si dice sempre,il confine tra genio e follia è labile.Non ti ci perdere,non dare l'anima per essere geniale.La mente inganna.Ti vedo più come Sergente che come Nico,brillante avvocato.In un bar a delirare.Ma,forse,per una giusta causa.Non sei male.Aspetta un pò,e sarai bene.
lonewolf
Inviato: 23/8/2004 3:24  Aggiornato: 23/8/2004 3:24
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: Delirium
Cara shoen,

un alcolico e fantascientifico ritratto suburbano in cui degrado e follia si fondono in un quadro astratto dalle tinte forti e coinvolgenti.

Il racconto nel suo dipanarsi è piuttosto semplice e forse meritevole di maggiore elaborazione anche perchè l'ambientazione trash, molto ben riuscita, gli donano un aspetto vissuto.

Comunque il cane musicista ubriaco e i conigli giganti in fondo sono solo dei graziosi e onirici camei lo stile invece mi è piaciuto molto.

Ti segnalo un ", e" nell'incipit che mi 'suona' male.

Spero che tu abbia in cantiere una trama più complessa dove far rivivere questo tipo di ambientazione che mi è piaciuto veramente molto.

A rileggerti.
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