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Letture Incrociate - Racconti : Via dal nido
Inviato da mauraga il 30/5/2004 11:20:52 (2451 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

"Avevo quattordici anni quando ho scritto questo racconto; non l'ha mai letto nessuno.volevo postare qualcosa nelle letture incrociate e non avevo niente sul computer a parte questo. perdonatene l'ingenuità, ora scrivo molto meglio."

“Gettare via dalla mente quelle scempiaggini ”, questo era il monito di mio padre. Ma come avrei potuto, dopo tutto il tempo trascorso ad agognare quei momenti! E cosa mai avevo compiuto di tanto grave, se non rivolgere ad un uomo i miei pensieri? Neanche era stata una scelta, ma una necessità. E anche lui, cos’è che aveva compiuto mai, più di sfiorare le mie guance con dolcezza e riservandomi delle carezze, senza alcuna astuzia?adesso ancora non ho libertà, diverse sono le ragioni.Non è semplice vuotare su un cumulo disordinato di fogli bianchi la mia storia. Ecco,un altro ricordo.credevo vivere fosse un’inezia, che non occorressero particolari doti, che il mio destino sarebbe stato magnifico e facile. Poi mi sono svegliata da questo sogno, ho aperto gli occhi, e ho visto che c’erano gli altri, e che quello che volevo cozzava duramente con la realtà.credevo che sarei stata capace di amare per sempre una persona ,e tenevo stretto il mio segreto. Ma ora so che non ci riuscirò mai, e posso dire di essere quasi grata alla mia natura. Avevo deciso di andarmene. Non occorrevano molti preparativi: di vestiti ne ho sempre avuti pochi, i soldi li tenevo nella borsa, l’esperienza pensavo non mi mancasse. Non desideravo che mi seguisse, lo conoscevo abbastanza da non domandarglielo ma, quel pomeriggio, tornata dal mare, gli lasciai un biglietto a casa, dicendogli cosa avrei fatto. E’ bello sentirsi amati, pensare che nessun altro può toccare quel corpo e baciare quelle labbra oltre a te, che solo tu hai la licenza di farlo. L’avrei chiamato se ne avessi sentito la mancanza. Mi sono chiesta qualche giorno dopo cosa avrei fatto se non lo avessi incontrato. Girai tutta la città, ogni strada, entrai in ogni negozio, in ogni chiesa, feci tutto quello che avevo desiderato fare, e poi andai da mio padre. Non era stato lui la causa di questa decisione. Suonai il campanello e la solita voce, senza un che di esitazione, aprì non appena sentito il nome. Percorsi anche quel viale con calma, tentando di incoraggiarmi dicendomi che non sarebbe stata dura, che restare lì avrebbe significato come la ruggine per il ferro. Arrivai alla porta e, raccogliendo le forze, entrai, lasciandola socchiusa in modo che, nel caso di una sfuriata, sarei potuta correre fuori. Il marmo scricchiolava sotto le mie scarpe, il crepuscolo andava avanzando, ma il traffico non sostava ancora. “sto andando via” gli dissi, all’ingresso della sua camera, dovetti aspettare un po’ perché sollevasse la testa dal lavoro. Si tolse gli occhiali con una mano, stranamente calmo. Stava per rispondere quando, d’un colpo, cominciò ad osservarmi sul serio. Sono sicura che stesse pensando alla mia vita in quel momento. Accortosi che parlavo di una decisione importante e definitiva, ma non volendo darlo a vedere, si alzò e aprì la finestra. “Dove vai?” biascicò. “A Perugia. Non voglio andarmene senza dirti niente, e non starò tutta la vita con le spalle voltate alle tue” affermai io tutto d’un fiato. “Vuoi dei soldi?”mi disse, non commentando quello che avevo detto prima. Stavo replicando quando, sedutosi di nuovo, riprese:”Hai ragione. Non ne dubito. Farai dei concorsi come professore?”. “Penso di si, cercherò un posto alle superiori…non ho bisogno di soldi comunque” risposi sapendo che più parlavo con lui, meno mi sentivo forte. “Ti manderò dei soldi. Fammi sapere. Spero di rimanere parte della tua famiglia”. Non risposi, gli diedi un bacio capii che la mia per lui non era stata una notizia inaspettata, e che conoscendomi tanto quanto conosceva se stesso, si era preparato tanto ad affrontare questa situazione. Non ci siamo più visti da allora, purché sia passato molto tempo, ma siamo talmente vicini che è come se non sia esistito alcun distacco. Ho sentito la sua voce al telefono, sempre più oppressa dal peso dell’età, gli ho spedito delle lettere e sa tutto della mia vita, non è necessario incontrarsi fisicamente. A quel biglietto lasciato la mattina della mia partenza nessuna risposta, e con gli anni è sparita anche quella punta di rimorso per una chimera lontana.




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Autore Albero
matemati
Inviato: 30/5/2004 22:44  Aggiornato: 30/5/2004 22:44
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Via dal nido
Se davvero l'hai scritta a 14 anni...complimenti!
Non sarà un capolavoro, ma c'è molto acume nel descrivere situazioni e sentimenti, lo stile è più che decoroso, le riflessioni profonde.
Rivela buone potenzialità che spero tu abbia sfruttato, o sfrutterai. Avanti così!
solaris
Inviato: 31/5/2004 13:19  Aggiornato: 31/5/2004 13:19
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Via dal nido
eheh
la premessa era inutile
in fin dei conti il testo è ben scritto e ha un suo fluire se pur ellittico e zoppicante in alcuni punti.

Sembra ci sia una gran buona volontà dietro.
E l'immaginazione ti ha seguito rigo per rigo.

Bene.

A.
vasco
Inviato: 31/5/2004 16:54  Aggiornato: 31/5/2004 16:54
Just popping in
Iscritto: 6/4/2004
Da:
Inviati: 21
 Re: Via dal nido
Del racconto ho apprezzato il tentativo riuscito di tenerti sempre aggrappata al tema centrale, di concederti cioè delle piccole pause a cui però hai impedito di allontanarsi troppo dal filo conduttore, dove le riporti immediatamente. La trama non è ordinatamente organizzata, ma il racconto è coerente. Hai gestito bene le varie parti. Di solito non mi piacciono i paragoni ma è appropriata la convivenza che ricorda il matrimonio tra ruggine e ferro.
Col tempo si acquistano maggiori tecniche e più sofisticate proprietà ma saper scrivere così, ingenuamente come tu dici, è una sorta di talento che non si perde ma si arricchisce con gli anni.
mauraga
Inviato: 3/6/2004 11:50  Aggiornato: 3/6/2004 11:50
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: Via dal nido
Vi ringrazio! Ripeto, è un racconto brevissimo che avevo già dimenticato. Comunque i vostri commenti mi hanno spronata a pubblicare altre cose nei prossimi mesi. Spero di non spaventarvi dicendo questo...
senza
Inviato: 3/6/2004 16:13  Aggiornato: 3/6/2004 16:13
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Via dal nido
carino mi è piaciuto, anche se potevi rendere un po' meglio la fatica dell'allontanarsi ( e nel dirlo ), dalla propria famiglia e dal posto ove hai sempre abitato.
sinceramente non mi semra ingenuo affatto, forse lo sono io dato che di anni non ne ho tanti di più ( mi ha colpito il fatto che in genere si parla di coetanei, il mondo che si conosce meglio, è più difficile scrivere situazioni che non ti appartengono ). bello il paragone con la ruggine.
sinceramente però, cambia titolo...
mauraga
Inviato: 3/6/2004 18:56  Aggiornato: 3/6/2004 18:56
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: Via dal nido
Il titolo...beh, era il tempo in cui leggevo Richard Bach...
Shoen
Inviato: 5/6/2004 19:19  Aggiornato: 5/6/2004 19:19
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Via dal nido
Per essere stato scritto a quattordici anni è notevole, quindi probabilmente adesso sarai molto brava.
Il finale è molto toccante (mi sono quasi commossa! ), ma nel complesso mi sembra basato su un'idea un pò debole.Comunque brava, non è da tutti riuscire a trovare pensieri profondi ad un'età in cui si è ancora piccoli.
lonewolf
Inviato: 5/7/2004 16:43  Aggiornato: 5/7/2004 16:43
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: Via dal nido
Cara mauraga, consentimi una piccolissima critica.
Senza la prefazione il racconto sarebbe sembrato migliore di come appare dopo averla letta.
Questione di pregiudizi, io credo che tutti, più o meno inconsapevolmente, ne siamo influenzati.
Comunque ho trovato la storia non banale e l'ambientazione azzeccata, forse avrebbe solo avuto bisogno di una rilettura da parte tua.
Molto profondi ed evidenti i sentimenti che impregnano la storia, molto più maturi della tua età in quel momento ma questo per chi vuol scrivere è sicuramente un bene.
Meglio un passo avanti che uno indietro.
Forever
Inviato: 20/8/2004 18:16  Aggiornato: 20/8/2004 18:16
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 24/7/2004
Da: Roma
Inviati: 1979
 Re: Via dal nido
Carissima, se a 14 anni scrivevi già così: figuriamoci adesso! Un racconto molto toccante sulle scelte obbligate della vita che hai saputo trattare con delicatezza. E poi i ricordi d'amore che non se ne vanno per una manciata di chilometri o di ore ma che ti restano dentro e ti accompagnano per sempre. Spero di rileggerti, davvero! Ciao
riana
Inviato: 23/2/2006 9:03  Aggiornato: 23/2/2006 9:03
Just can't stay away
Iscritto: 26/1/2004
Da:
Inviati: 491
 Re: Via dal nido
Io penso tu abbia una grande capacità di narrare i sentimenti umani, di descriverli dopo averli analizzati. Con una profonda maturità, una capacità di critica, un senso della misura "giusto" senza farti coinvolgere dal fatto che sei tu in prima persona a "pensare". Questo lo trasmetti a chi ti legge... a proposito, anche nel tuo blog, più "giornalistico" c' è il tuo saper raccontare la realtà quotidiana ed i fatti di cronaca. ti ammiro sempre, Dory. Spero ti ricorderai... E' da un po' che non passavo di qui ma vedo che il sito è cresciuto , è ancora più bello. Ciao a tutti. leggete la mia poesia.
mauraga
Inviato: 27/3/2006 22:00  Aggiornato: 27/3/2006 22:00
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: Via dal nido
Riana, leggo solo adesso il tuo commento...grazie mille!
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