logo
 
OzBlogOz

Pubblicizza un corso o un concorso Vuoi pubblicizzare un corso di scrittura o di editoria o un concorso letterario su OZoz.it? Clicca qui!

Concorsi Letterari

Writers' Rooms



Letture Incrociate - Poesie : N.p.
Inviato da solaris il 10/5/2004 12:41:11 (1462 letture) Notizie dallo stesso autore


newsletter
Letture Incrociate - Poesie

La terra
la mia terra
che a mettergli le mani si doveva
sbriciolare
al primo toccarle il petto
tremare pudore di vergine.

padroni
estranei
trincee della carta
maledetti
all’attesa
mi tolsero il segreto
del possesso
notturno.

La mia terra
la terra
che sapeva far scivolare
i pensieri dell’aratro
senzo dire altro
che il rumore
di un gemito accogliente
al passo.

padroni
bastardi
padroni
padroni
del tempo
che era nella carne
dell’uomo che guardava
senza potere avere
un amore di cuore
di spirito.

La mia terra non era
mia
fuggevole
seduzione
piacere
anelato perduto
ideale grembo
la mia terra.

Nessun padrone.
Nessun padrone.
Nessun padrone.
Nessun padrone.

Niente,
non ho niente.
Volevo stare un po’ da solo.
Niente.
non ho niente
ti dico, solo un momento.
Davvero.
Non ho niente.
Sì, va tutto bene.
Andiamo, gli altri aspettano.




newslettertwittercalendarioforumpubblicità
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
arzy
Inviato: 10/5/2004 15:28  Aggiornato: 10/5/2004 15:28
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: N.p.
si, ho la vaga impressione che ci "stiamo inseguendo" raccontando storie simili

presto o tardi pubblicherò "Le donne di Mortizza", storia contadina, storia dalla bassa

sembra il naturale evolvere della situazione poco dopo la tua

nel merito della tua poesia, non ho nulla da aggiungere: la terra a chi lavora, detto con la dovuta dose di rabbia secondo lirica perfettamente costruita
riana
Inviato: 11/5/2004 7:32  Aggiornato: 11/5/2004 7:34
Just can't stay away
Iscritto: 26/1/2004
Da:
Inviati: 491
 Re: N.p.
Hai un concetto della poesia che non mi è molto gradito.
Usi le tue capacità comunicative per esprimere stati di fatto o situazioni rifiutati e ostili. Sembrerebbe (soprattutto il niente padroni che poi è l'oggetto del componimento), un insieme di slogan contro il capitalismo, tipo quelli esposti dai no-global contro il potere economico delle multinazionali. Per me questo non è fare poesia.
Alcun neologismi metaforici e frasi figurative mi piacciono però.
Riana
solaris
Inviato: 11/5/2004 9:09  Aggiornato: 11/5/2004 9:09
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: N.p.
nono
io non sono un no-global..neanche un po'.
quanto meno perchè nel mio io bambino sono ancora innamorato di un'idea che sia una.
Non posso credere in nulla che inizi con un no. Troppo facile. Troppo..niente. Vuoto e confusione funzionale al vuoto in cui concorre una cozzaglia di nonidee..nonpolitica..apolitica..bugie..bah
E' il malcontento dei fighetti. Non dico sempre, ma in maniera preoccupante..i colori sono sbiaditi e la fantomatica propensione alla pace si fa conservazione e sonnecchiamento. Non sempre. Ma in maniera preoccupante.

Beh ora qui è riduttivo spiegarmi, e non è la sede giusta forse. ma per non essere frainteso..
Poesia di un innamorato tradito.
Il mio dolore è quello dell'innamorato tradito.

Nessun padrone i no-global non lo dicono, stanne certa. Lo dicono al massimo gli anarchici, che ai no-global fanno paura o schifo. Vai a raccontargli l'esproprio, la socializzazione del salotto di casa loro.. e sentirai la differenza.
E le multinazionali mi fanno una pippa. Bisognerebbe rompere la testa prima ai "padroni" che ora sono i datori di lavoro che insozzano di precarietà straziante, ai padroni del Tempo, ai padri delle depressioni della piccola borghesia rincoglionita dall'incertezza e dall'ansia: che ammala l'anima fino ad ammazzarla. O a costringerla ad ammazzarsi.
Si scrive perchè non si parla, a volte temo.
Io a volte provo a parlare mentre scrivo.
Perchè scrivere sia più che parlare.

Riana cmq grazie per il commento..
Ogni voce è preziosa.

A.
riana
Inviato: 11/5/2004 12:53  Aggiornato: 11/5/2004 12:58
Just can't stay away
Iscritto: 26/1/2004
Da:
Inviati: 491
 Re: N.p.
Come sospettavo...
Hai una rabbia dentro ma non so da cosa sia provocata; a me è sembrata tutt'altro che una poesia d'amore...
Il genere che mi piace non è come lo intendi tu, forse, sei più portato per la narrativa poiché sei molto abile ed espressivo nelle descrizioni dei personaggi e nel delineare le scene e le ambientazioni.
:..Però, le ripetizioni enfatiche e la punteggiatura esasperante; certo può essere un tentativo di teatralità nello stile da "copione"; ma, è una caratteristica, questa che non fa parte della mia visione della scrittura. Tempo fa, lo feci notare anche al mio amico xamav che, nonostante i suoi puntini sospensivi, esclamazioni e vocaboli desueti, stimo molto.
Tuttavia spero di avere lo stesso un buon impatto con te; e che pensi che le critiche sincere sono sempre da apprezzare!
Con amicizia
Riana
solaris
Inviato: 11/5/2004 13:48  Aggiornato: 11/5/2004 13:48
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: N.p.
cara riana non ti sfiori neanche per un secondo il dubbio che io non abbia apprezzato la tua critica!
Sono convinto che scrivere qui mi permetta, mi offra la possibilità di un incontro.
E ogni incontro è come ti dicevo prezioso.
Sai, per certi versi non so se una critica, positiva o negativa che sia, possa portare a migliorarsi. Penso però che sia fondamentale incontrarsi nella lettura, farla diventare un modo per condividere gli spazi, i movimenti, il tempo della propria anima.
Non posso che ringraziarti per il tuo commento perchè è un tuo pensiero rivolto a me.
Inoltre credo che il modo in cui tu esprimi la tua distanza in questo caso, l'altra volta il piacere di avermi letto, è sempre evidentemente delicato ed attento.
Come non apprezzare???

Sinceramente mi interessa molto ogni cosa che mi scrivete e non rispetto al segno del commento stesso. Forse ciò che mi rattrista è invece a volte non essere letto, o non trovare alcun commento.

Quindi ancora un grazie,
e alla prossima!

buon tempo,



A.
Ospite
Inviato: 11/5/2004 17:48  Aggiornato: 11/5/2004 17:48
 Re: N.p.
.......quindi secondo te -riana- la poesia e la politica sono dimensioni così distanti, intoccabili?

Non ho nulla al momento da dire, ma ho studiato greco per molti anni (sarebbe bello l' avessero potuto fare in molti ......e non me ne do un merito, ne a te una colpa).

Comunque puoi sempre fare un salto nella biblioteca comunale della tua città, consultrare un dizionario etimologico, farti un' idea delle Radici. Poi magari prendi in mano il DIR (Dizionario italiano Ragionato...questa è una pubblicità occulta!) e guarda un po' di tirare le tue conclusioni...

Scusami solaris se questo intervento ti sembrerà distanziarsi in qualche modo da ogni possibile commento alla tua poesia

P.S.: il 'poietès' è colui che crea, distrugge, letteralmente fa. Perché la realtà si fa con le mani -eventualmente con i guanti- e con le parole
solaris
Inviato: 11/5/2004 19:54  Aggiornato: 11/5/2004 19:54
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: N.p.
nabis
aldilà del merito che mi trova d'accordo con te
non sono assolutamente convinto della necessità del tuo intervento in questa forma.

non so
capisco la tua acrimonia
verso un pensiero diverso
ma nel commento di riana c'era la forza di una convinzione, a permetterle di esprimersi senza aggressività.
Se la tua convinzione ha la medesima forza
non dovresti aver necessità di intervenire in questa maniera.
Ti ripeto benchè io sia d'accordo con te sul merito. E non ho studiato greco.

Sai io ho un'adesione molto passionale a certe idee, dalle mie poesie lo avrai compreso.
Ma so riconoscere gli spigoli delle mie parole.
E i segni che lasciano.
E attento, attento a distinguere chi non ti ascolta.
Spesso è qualcuno troppo impegnato a parlare.
Ha le orecchie liscissime.

A.
solaris
Inviato: 11/5/2004 20:39  Aggiornato: 11/5/2004 20:39
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: N.p.
ah, peregrinando per le letture incrociate mi sono imbattuto in un thread di qualche tempo fa..
era canzone colorata di fiorderica
e mi sembra incredibile
ma certi toni pare cambino
molto facilmente colore.
mi dispiace,
spero di non aver preso fischi per fiaschi.
chi ha orecchie per intendere intenda.
io ci rifletterò su.

A.
riana
Inviato: 12/5/2004 7:07  Aggiornato: 12/5/2004 7:19
Just can't stay away
Iscritto: 26/1/2004
Da:
Inviati: 491
 Re: N.p.
Allora, Solaris, penso che sia riferito a me il tuo ultimo post.
Ti spiego. con Fiorderica ho avuto , da subito, uno scontro di idee che mi ha portato, alla fine, ad instaurare un rapporto chiaro e trasparente con lei.
Io le contestavo il fatto che usava una retorica o dialettica troppo fantasiosa ed irreale. Io, invece, tendo a prendere spunto da situazioni vere della vita, non solo immaginate o ispirate da "Biancaneve e i sette nani". Però il tema che preferisco è l'amore sotto ogni forma, in quella poesia "canzone colorata",solo un accenno di concretezza mi ha risvegliato un pò dalla noia e dal torpore, lo stralcio in cui si invocava alla pace, mentre si ammiravano i colori e le meraviglie della natura. Non dirmi che questo è fare politica e se pensi che lo è, sarebbe bello che nel cuore dei grandi rappresentanti di stato (quelli più potenti), ci sia un simile modo di "capeggiare" in piena coscienza. Nel contesto della discussione tra me e Fiorderica, è stato l'aspetto che ho voluto sottolineare ma non è quello che mi piace di più in assoluto. Penso che la poesia deve essere dolce e non ispirare pensieri rivoluzionari (per quello c'è la politica).
In fin dei conti è naturale che ognuno usa questo strumento come meglio crede, com'è nella sua naturale predisposizione ed è proprio questo che ci rende tutti diversi e unici. Che poi, riusciamo ad emozionare, a stimolare sensazioni diverse nel pubblico che ci legge, questa è una prerogativa personale. Ad esempio io sono stata criticata ( sempre da Nabis ) perchè nelle mie poesie c'è una spiccata vena di bucolicismo e di ricerca di risposte nella fede in Dio; mi rendo conto che a non tutti può piacere questa mia dichiarazione di appartenenza alla religione cattolica e lo metto spesso in risalto, ma che ci vuoi fa'? Sono convinta che farsi conoscere per come si è, sia una prova di grande rispetto verso il lettore.
Grazie,del tuo interessamento.

P.s. Per Nabis- mi fa piacere che suscito curiosità in lui, mi sembra un lettore molto attento.
matemati
Inviato: 15/5/2004 22:15  Aggiornato: 15/5/2004 22:15
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: N.p.
Affascinante la rappresentazione sensuale della terra, commovente il senso di attaccamento espresso, coinvolgenti la rabbia e il risentimento che sfociano in un'inevitabile rassegnazione.
"Andiamo, gli altri aspettano", e mi sembra di vedere la fila di profughi che s'incammina tristemente verso un'ignota ed estranea destinazione.
Al di là di ogni significato politico-sociale, ci sento molte emozioni. E questa per me è poesia.
solaris
Inviato: 16/5/2004 15:12  Aggiornato: 16/5/2004 15:12
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: N.p.
grazie mat..
i commenti per me sono pochini..
ma ognuno di essi è molto prezioso
nel bene o nel male
si capisce che ci metto la testa e il cuore
in quello che scrivo.
è un buon punto di partenza.

un abbraccio

A.
senza
Inviato: 3/6/2004 16:22  Aggiornato: 3/6/2004 16:22
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: N.p.
scrivi in una maniera stranissima, per quel che so commentare le poesie, e per quel che ci capisco. mi è piaciuta la fine, mi sembra di sentir parlare il contadino: n ha neanche 35 anni e molta dignità, eppure non può farci niente.
G
Inviato: 4/6/2004 9:30  Aggiornato: 4/6/2004 9:30
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 22/10/2003
Da:
Inviati: 293
 Re: N.p.
ciao sol, ho letto qualche tuo testo, e mi è sovvenuta una riflessione: credo di capire meglio la tua poetica che non la tua poesia. Ho focalizzato l'insieme di argomenti, personaggi, sentimenti e sensazioni che interessano il tuo universo, tuttavia dal punto di vista letterario qualcosa mi sfugge:
ripetizioni, iterazioni;
versi a mio avviso tarpati nella loro forza dai troppi a capo;
struttura magmatica della narrazione.
Ovviamente prendi tutto ciò come considerazione personalissima, non ne ho assolutamente l'autorità.
Nel merito della poesia, la struttura dialogica di "Melfi" a mio avviso era più convincente. In questa sento sapore di "novecento", alcuni concetti mutuati da "furore", ma il composto sembrerebbe non amalgamarli a sufficienza. Almeno secondo me, una poesia sanguigna ma poco "scientifica", se intendi quel che vglio dire.
Salut e in bcca al lupo
g
Sab73
Inviato: 13/2/2005 14:50  Aggiornato: 13/2/2005 14:50
Just popping in
Iscritto: 6/2/2005
Da:
Inviati: 5
 Re: N.p.
Beh come figlia di agricoltori, io interpreto questa poesia da un verso "lavorativo".
Duro lavoro della terra, giorno dopo giorno, anno dopo anno, stagione dopo stagione.
Solo chi ha la passione della natura può farlo, degli spazi aperti, di tante rinunce e sacrifici.
Ti leggo da poco solaris, ma come mi hai detto ieri sera, lasci molto spazio all'interpretazione del lettore. Sono più abituata ad un genere "liscio", scorrevole, e quindi è difficile per me commentarti, comunque ci provo.
Vado molto a sensazioni...
A presto... e nel tuo stile sei bravo...
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Newsletter

Se vuoi ricevere la segnalazione di 1.000 bandi di concorsi letterari l'anno, iscriviti alle nostre newsletter Corsi&Concorsi!


Novità
  O  I  S 
Iscritti913226
Oggi · Ieri · Settimana

Utenti Online 61 utente(i) online (14 utente(i) in Notizie)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 61

Altro...

Membri Membri:
Oggi: 9
Ieri: 25
Totale: 5477
Ultimi: MaritaTill

Utenti Online:
Ospiti : 61
Membri : 0
Totale: 61
Lista Utenti [Popup]

Link sponsorizzati

© 1999-2017 OZoz.it