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Letture Incrociate - Poesie : Quel tantum di follia
Inviato da Ospite il 4/5/2004 22:06:54 (1641 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

accordare strumenti
suonare piatti
poi di nuovo strade
su denti e zoccoli duri.
sentire niente sempre più.

ffff.............................sintonizzando
"bevono il divenire. devono sensi".
due note e più rock 'n' roll, lucida follia che sia.
nero presente nel sempre più devo cantare.
voci tutte uguali.
avanzo.

perduta roccia nella nebbia. con chiavi e covo errante.
tu sei il diavolo, quel tanto di follia narrata basta.
laggiù, paiono nastri e scrollano scintille,
vampiri mondiali,
con le mani fredde dell' esecuzione,
assedi della decisione.
termine distruggere.

Un milione. Cadendo nella rabbia della battaglia
madri mezze nude e ginocchi scoppiati di ragazzi
gomiti correvano freneticamente
viaggiando su corpi di bambini di pochi anni
freneticamente pensando ad un macete
che sprizzava sangue e morte e urlando
terra e libertà.



[.....]



noi ci rialzammo
sepolti e bruciati:
soli con la memoria dei morti
soli con l' aedo.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
solaris
Inviato: 5/5/2004 10:34  Aggiornato: 5/5/2004 10:34
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Quel tantum di follia
agitata, nervosa, scomposta questa poesia.
e un po' vanesia.

credo tu debba cercare un maggiore controllo
perchè l'espressione non si pieghi su se stessa.

che non sia mai uno sfogo.
ma un tentativo.

baci,
A.
Ospite
Inviato: 6/5/2004 13:19  Aggiornato: 6/5/2004 13:19
 Re: Quel tantum di follia
baci anche per te solaris
ma chiariamo subito due o tre cose:

"agitata, nervosa, scomposta questa poesia" non poteva essere altrimenti. Parla della dura repressione dei soldati messicani contro la sollevazione popolare e contadina in Chiapas. Lo sfogo non è il mio.

Che sia un po' vanesia ne prendo atto, anche se non capisco da che posizione la giudichi. Sei la prima persona che l' ha letta a cui ha fatto questo effetto.



Per il resto solaris non voglio parlare molto di questa poesia, ma invitare tutti a trovare una propria dimensione per leggersela, evocarla, vederla...financo a viverla.




Questa per me è una dimensione del parlato, la parola scritta ne è solo testimonianza. Il parlato come voce interiore, come te-noi-tutti che non possiamo tapparci gli occhi, almeno non per molto ancora.

Tanto per farti capire: le minuscole, i punti, la paragrafazione, tutto è previsto, indirizzato verso una lettura, un certo tipo di lettura che è musica ancor prima che poesia.

La poesia del resto -la poesia come scrittura mia- qui non c' è, non esiste. Si tratta di una modalità di scrittura che ogni tanto sperimento: sotto c'è la musica, il suono di una persona che parla, una canzone e sopra partono i miei versi, scritti di getto, vissuti nella vicinanza con quell' aedo, uno che racconta, non uno che canta una canzonetta. Chissà se qualcuno in questo bel blog riesce ad indovinare di chi si tratta....................

Posso solo dire che il cantante di cui ho coverizzato (riadattato, scempiato e ricomposto) le parole ha sciolto il suo gruppo circa due anni fa.


Se magari a qualcuno interessa vi faccio leggere anche qualcos altro che ho scritto con questa tecnica (un "copia-impasta e incolla").

\Certo non sarà poesia alta, poesia colta....ma l' ho voluta postare per evadere un attimo da quella spensierata correttezza stilistica che domina questo blog, da questo illuminismo autoreferenziale che permea -aihmé- buona parte della poesia (lirica) dell' oggi...



bye bye
/ps: non vogliatemene/
Gabraz
Inviato: 6/5/2004 18:53  Aggiornato: 6/5/2004 18:53
Just can't stay away
Iscritto: 27/2/2004
Da: Venezia
Inviati: 285
 Re: Quel tantum di follia
impulsiva, scomposta e nervosa, appunto.
a mio parere troppo ermetica, fatica a coinvolgere il lettore.
ribadisco il consiglio di Solaris, fà attenzione all'espressione..non so...l'ho trovata un po' confusa
(si ok, sicuramente è una cosa voluta, ma forse lo è un po' troppo...)

gabraz
solaris
Inviato: 6/5/2004 19:39  Aggiornato: 6/5/2004 19:39
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Quel tantum di follia
boh
sinceramente
e dico sinceramente
boh

poi rileggo
il tuo commento
e dimentico la tua poesia
e di questo mi dispiace

boh

A.
arzy
Inviato: 15/5/2004 23:54  Aggiornato: 15/5/2004 23:54
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: Quel tantum di follia
non saprei

molto sperimentale, a tratti di grande curiosità stilistica, suscita interesse

leggo poi il tuo post e condivido appieno la logica sperimentale che esprimi, il pentolone satanico nel quale parole, musica, messaggio si avvinghiano come il magma che scende lungo la china del vulcano in eruzione, rompendo ogni regola

bisogna però capire e, se a grandi linee la tua sperimentazione mi ha permesso di intuire sensazioni, in nessun modo mi aveva però ricondotto al Chiapas

per cui resta un senso di incompiuto

sarei comunque curioso di leggere altre tue sperimentazioni di questo tipo
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