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Letture Incrociate - Racconti : La vendetta di Catherine
Inviato da fabrizio il 31/7/2004 13:51:00 (3036 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Prima pubblicazione su OZoz.it: 19/03/04
Racconto rimosso su richiesta del sig. fabrizio bianchini




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
criscia
Inviato: 20/3/2004 11:18  Aggiornato: 20/3/2004 11:18
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 1/1/2004
Da:
Inviati: 349
 Re: La vendetta di Catherine
ciao fabrizio! il racconto mi è piaciuto anche perché diverso dai soliti che girano per ozoz ed anche avvincente.
unico neo è stata la parte centrale: un pò caotica; nel senso che la vicenda non son riuscita a seguirla del tutto. Son riuscita ad inquadrare i personaggi, catherine, sabaoth, don sandro ma ho fatto confusione nella parte della pergamena e del significato di questa.
Anche la figura di don sandro è un pò caotica nella mia testa: aveva violentato una bambina?
magari sarà perché l'ho letto di getto. dovrei rileggerlo con calma ma l'impressione generale è buona. solo che mi sarebbe poaciuto capire bene tutti i passaggi e non cogliere solo il succo della storia come mi è successo.
So che sei uno molto attento quando scrivi, quindi dubito che te abbia fatto confusione o sia stato poco chiaro.
sono un pò tarda di mio nella comprensione?
ciao cri
fabrizio
Inviato: 20/3/2004 11:47  Aggiornato: 20/3/2004 11:47
Home away from home
Iscritto: 23/10/2003
Da: tolentino (mc)
Inviati: 1095
 Re: La vendetta di Catherine
non sei tarda, è che di sicuro non sei abituata a leggere un certo tipo di narrativa di genere.
dovrebbe essere tutto molto chiaro: il prete, diretto e ultimo discendente di simon de montfort, aveva violentato e ucciso la bambina officiandone poi il funerale.
la pergamena è un espediente per inserire le due date: quella dell'uccisione di simon de montfort(avvenuta realmente in quella data nell'assedio di tolosa), e quella del prete, 777 anni dopo come da promessa di sabaoth(il dio malvagio creatore della materia, secondo l'eresia catara).
criscia
Inviato: 20/3/2004 16:30  Aggiornato: 20/3/2004 16:30
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 1/1/2004
Da:
Inviati: 349
 Re: La vendetta di Catherine
hai ragione fabrizio, infatti le letture alle quali mi dedico, solitamente son di genere diverso.
grazie mille per le spiegazioni: infatti non avevo capito che il prete fosse il successore e mi sono persa nel significato delle date.
l'ho riletto dopo il tuo commento ed ora è tutto più chiaro. Complimenti per l'arte dell'ingarbugliamento. Bravo! un racconto parecchio avvincente anche se lo sgozzamento dei bambini non mi è piaciuto poveretti! dai scherzo, l'arte è anche questo.
ciao cri
Eagle
Inviato: 21/3/2004 16:19  Aggiornato: 21/3/2004 16:19
il pennuto di OZoz
Iscritto: 27/12/2003
Da:
Inviati: 977
 Re: La vendetta di Catherine
Fabrizio Fabrizio, il racconto cela in se´ tutto il sapore dell´antichita´ e come una bolla spazio-temporale mi sono ritrovato nello tempo dei Catari alla velocita´del vento, percependone la reale atmosfera. Appena ho letto "telefono" e´suonata una campanella d´allarme, ma continuando la lettura ho capito il report alla fase antica della storia. Davvero emozionante, assai conciliabile il modo di parlare e di agire di Catherine con l´epoca in cui e´vissuta. Poveretti i bambini, prima il mio Lucas inseguito dalle creature dell´ignoto, poi i bambini violati di Giosp in "la fabbrica" ora te, sembra una psicosi collettiva contro i bambini, ma cosa ci hanno fatto di male? O forse e´forse invidia nel voler ritornare come loro? Te lo ho gia´detto Nello Sabaoth, il racconto denota maestria e solo uno che arriva come finalista nei concorsi letterari poteva tirar fuori una bella diavoleria del genere.. i miei piu´vivi (non morti) complimenti!
matemati
Inviato: 21/3/2004 21:52  Aggiornato: 21/3/2004 21:52
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: La vendetta di Catherine
Il tuo racconto mi è piaciuto, Fabrizio, anche perché sono interessato alla cultura occitana e conoscevo i riferimenti.
Perciò vorrei dirti una cosa: il nome della protagonista, schiettamente francese, non lo trovo adatto. All'epoca, in quelle zone, si parlava un'altra lingua (l'occitano appunto, o provenzale), e il francese fu imposto solo dopo la conquista a seguito della cosiddetta "crociata". Penso sarebbe meglio chiamarla con una variante occitana, Catarina o simili. Lo stesso per il termine "bonhommes", che mi suona anch'esso come adattamento francese (non conosco però il corrispondente occitano, scusa).
Sempre riguardo al nome: può essere buono il parallelo Catherine/Catari, ma allora forse dovresti evitare di citare il Catarismo subito direttamente, così diventa troppo ovvio.

Altre osservazioni:

Citazione:
senza riuscire a nascondere a se stessa il senso di angoscia


Citazione:
Don Sandro si rese conto di non riuscire a mascherare il proprio stupore


Perché dovrebbero tentare di nascondere ciò che provano? Credo che in situazioni tali uno non ci pensi nemmeno.

Inoltre, mi sembra che in alcuni punti precisi troppo le sensazioni, per esempio:

Citazione:
aveva sentito addosso il peso di quei due occhi velati da una angoscia infinita.Allora si era voltato, preso da una strana inquietudine


Mi sembra che già la prima frase riveli la sua inquietudine, non c'è bisogno di ribadirla.

Citazione:
Un terrore indicibile stava impadronendosi di lui.


Il suo terrore si capisce già da quanto fa e dice prima.

Ancora:

Citazione:
Un lampo di perfidia attraversò, senza che la ragazza potesse notarlo, lo sguardo di Sabaoth


Poichè tutta la scena è descritta dal punto di vista di Catherine, questo particolare "esterno" mi stona. Del resto, si sa come sono finiti i Catari, e quindi che Sabaoth la sta imbrogliando.

Buona l'idea di notare alcuni particolari "brutti" nell'aspetto di Don Sandro, per accentuarne la ripugnanza: "mani grassoccie" "cranio calvo" "ventre enfio", ma forse era meglio citarli tutti all'inizio.

Scusa la pignoleria, ma il racconto è buono e penso che meriti valorizzazione.

Mi è piaciuta molto questa frase:
Citazione:
Trovare sette bambini cattolici e tagliare loro la gola con quella lama affilata per berne il sangue era stato semplice, eppure terribile quasi quanto rinunciare alla propria purezza

Bello quel "quasi": rende proprio l'idea della morale catara.

A rileggerti!
fabrizio
Inviato: 22/3/2004 8:16  Aggiornato: 22/3/2004 8:16
Home away from home
Iscritto: 23/10/2003
Da: tolentino (mc)
Inviati: 1095
 Re: La vendetta di Catherine
grazie matemati per le precisazioni e il commento.
catherine-catari non era voluto e, pensa, me ne sono accorto solo pochi giorni fa.
il termine bonhommes l'ho trovato nei testi che ho consultato (ho scaricato qualcosa come 90 pagine da internet per documentarmi): è dunque inesatto, cioè furono chiamati così in un secondo momento, dai posteri?
riguardo al nascondere i propri sentimenti mi trovi d'accordo per la seconda ma non per la prima(in situazioni di pericolo, disagio o altro non scatta forse il meccanismo di autodifesa di provare a fingere di non avere paura, disagio, ecc?)
grazie per la precisazione della scena vista dall'ottica della ragazza, non ci avevo fatto caso. anche se, comunque, la persecuzione catara non è che sia conosciuta ai più.
grazie per la pignoleria.
sai, spesso penso di scrivere un romanzo fantasy-horror che ha come punto di partenza l'eccidio di montsegur(siccome sono un appassionato della saga di eymerich, di evangelisti, vorrei scrivere qualcosa dal punto di vista dei perseguitati). eventualmente ti chiederò una consulenza.
matemati
Inviato: 23/3/2004 0:15  Aggiornato: 23/3/2004 0:15
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: La vendetta di Catherine
Volentieri, Fabrizio, se posso aiutarti con le mie modeste conoscenze. Approvo il tuo progetto.

Per quanto ne so, i Catari erano diffusi in varie zone d'Europa, anche se la Linguadoca era il loro centro. Quindi ci starebbe anche che usassero qualche termine di altre lingue, ma proprio dei francesi, i loro peggiori nemici...non so.
Ho guardato il mio vocabolario occitano (sì, ne ho uno, non sono mica normale!) e traduce "bonhomme" come bonòme: una parola molto simile, che quindi si può essere confusa col tempo.
Se trovo altre informazioni ti faccio sapere. A presto!
riana
Inviato: 23/3/2004 8:14  Aggiornato: 23/3/2004 8:14
Just can't stay away
Iscritto: 26/1/2004
Da:
Inviati: 491
 Re: La vendetta di Catherine
Un bel leggere! Della serie-I racconti del terrore-.
Penso che l'uomo-scrittore sia più portato per questo genere piuttosto che per quello sentimentalistico.Descrivere e citare situazioni storiche, popolazione realmente esistite (o sbaglio?) dominate da barbari invasori, è molto istruttivo. Io sono a digiuno di questo tipo di storia, però non mi dispiacerebbe saperne qualcosa in più sugli occipitani (ho scritto bene?).
Mi ricorda un po i poemi epici caallereschi come L'Orlando Furioso...parafrasando la composizione sintattica è ben costruita con periodi di dialogo indiretto che esprime molto bene lo stato d'animo della protagonista, la malvagità e crudezza degli altri personaggi.
Bravo Fabrizio!
fabrizio
Inviato: 23/3/2004 8:32  Aggiornato: 23/3/2004 8:32
Home away from home
Iscritto: 23/10/2003
Da: tolentino (mc)
Inviati: 1095
 Re: La vendetta di Catherine
sì riana, l'eresia catara è realmente esistita e ha avuto una grande influenza per buona parte del medioevo(matemati potrà essere più preciso). simon de montfort era un grande persecutore di catari, e la sua morte( e quindi l'ambientazione della storia) è avvenuta poco più di 20 anni prima della definitiva distruzione dei catari culminata con l'eccidio di motsegur, su cui si sono poi sviluppate leggende(vedi sacro graal) che mi sono ripromesso di sviluppare. poi, probabilmente, sono ancora esistite delle sacche isolate qua e là(ancora matemati potrà spiegare).
grazie per il commento.
Ospite
Inviato: 30/3/2004 8:23  Aggiornato: 30/3/2004 8:23
 Re: La vendetta di Catherine
E' veramente un bel racconto:strano, difficile, contorto.
Non é il genere di racconto che amo leggere ma devo dire che mi é piaciuto e che non ho nulla da criticare.
Ho letto che ti sei documentato un pò per scriverlo e questo mi pare un aspetto interessante:potrei lanciare un nuovo argomento sul forum in merito!
Lo stile é chiaro, lineare, curato, la ricercatezza é presente ma non appesantisce minimamente il racconto, che, nel complesso, é davvero buono.Il mio giudizio é più che positivo!
Shelly
Inviato: 30/3/2004 21:18  Aggiornato: 30/3/2004 21:18
Home away from home
Iscritto: 3/1/2004
Da: ancona
Inviati: 1618
 Re: La vendetta di Catherine
Ciao Nello.
Inanzitutto, complimenti per la fervida immaginazione e per l' accuratezza con cui hai spiegato ogni gesto della donzella ( pe run attimo ti ho voluto male, dato che stanotte mi sognerò che qualcuno mi viene a tagliare la gola!), poi una tiratina d' orecchie perchè dovevi allungarla secondo me.
Potrebbe essere un buonissimo incipit o no?
Io voglio sapere...l' uinca cosa è che alla fine, se questa è proprio la fine, ci si aspetta che sia lei la ragazza. Insomma poca sorpresa.
Voglio un seguito...Shelly.
massy
Inviato: 2/8/2004 10:29  Aggiornato: 2/8/2004 10:29
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Novara
Inviati: 299
 Re: La vendetta di Catherine
Non posso dire di essere un amante del genere.

Proprio per questo sono lieto di aver letto il tuo racconto con interesse, dall'inzio alla fine.

Lo trovo ben scritto, scorrevole e preciso nelle ambientazioni, così come intrigante dal punto di vista delle personalizzazioni.

Bel lavoro, direi!

M.
fiorderica
Inviato: 2/8/2004 16:36  Aggiornato: 2/8/2004 16:36
Vincitore I OzTorneoZen
Iscritto: 8/1/2004
Da:
Inviati: 879
 Re: La vendetta di Catherine
Riprendo fiato, mi ricompongo, bevo un goccetto d'acqua, un bel respirone e ti dico bravissimo!! Capperi ! Altro che George Simenon o Halfred Hitchkok !!!!!!!!
Se sono ancora tremebonda è merito tuo!!! Bhe tanto merito non direi visto che sto tremando come una foglia!!!
Insomma, la classe non è acqua !!! Tu ne hai in esuberanza!!!
Potrei chiederti però un piccolo favore? Perché non pubblichi anche un altro racconto un po' meno impressionante ?
Sei un mirabile eclettico, ci conto!!!!!!!!

Auguri e.......sempre più in alto ! (lo so che non ami i puntini sospensivi, ma ho dovuto raccogliere un po' di quel fiato perso durante la lettura del tuo racconto! eheheh)

erica
niabi
Inviato: 4/8/2004 20:03  Aggiornato: 4/8/2004 20:03
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: La vendetta di Catherine
Ho avuto più o meno la stessa reazione di Fiorderica.
Che fantasia! Ma anche conoscenza.
L'ho letto ieri sera prima di andare a dormire e un pò mi ha inquietato...è scritto molto bene, anche se non leggo molto questo genere non ho avuto difficoltà a chiudere il cerchio, merito tuo.
Dopo ne ho dovuto però leggere un altro un pò più rilassante!
Ciao!
solaris
Inviato: 7/8/2004 11:23  Aggiornato: 7/8/2004 11:23
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: La vendetta di Catherine
mi chiedo
ogni volta che leggo
un testo siffatto

perchè

scriverlo

perchè

leggerlo.

un commento più articolato
a dopo questa riflessione.
forse.

buon tempo

A.
lonewolf
Inviato: 10/8/2004 3:32  Aggiornato: 10/8/2004 19:47
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: La vendetta di Catherine
Caro fabrizio,

non ci conosciamo personalmente, ed ero un po’ in dubbio se commentarti o meno.
Non ho ancora smaltito tutte le perplessità in merito ma ritenevo importante esprimere il mio parere su un testo così di genere, come tu stesso lo definisci.

Consentimi una breve premessa.

Ho letto moltissimi libri di ambientazione storica ambientati soprattutto nel periodo classico, nel medio evo e durante l’epoca napoleonica.
Conosco abbastanza bene il periodo storico a cui fai riferimento per costruire il tuo racconto e sono cosciente del fatto che fosse un’epoca cruenta e oscura.
Sono anche un appassionato lettore di narrativa horror, soprattutto se di stampo psicologico e non gratuitamente splatter.

Eppure…

nonostante la mia mente e il mio ‘stomaco’ siano ben rodati il tuo racconto mi sembra assuma dei toni esageratamente e gratuitamente violenti e maligni.
Cercherò di argomentare al meglio questa mia affermazione.
In meno di centocinquanta righe il tuo racconto contiene almeno dieci omicidi/suicidi, due riti satanici di cui uno comprensivo di stupro demoniaco e di pubblico composto da bambini sgozzati e, chicca finale, uno stupro/omicidio compiuto ai danni di una bambina da un prete che poi né officerà il funerale.
Ora, nonostante il genere del racconto si presti alla truculenza, questa mi sembra un’esagerazione.
Non ne faccio un discorso morale, sia chiaro si parla di letteratura, solo che tutte queste efferatezze, forse, sarebbero anche digeribili se collocate magari in un romanzo di più ampio respiro, in cui altre scene e storie contribuirebbero a renderne meno gravoso il peso.
Così condensate mi risultano pacchiane.

Non posso negare che tu abbia fatto una buona ricerca storica, né che la tua scrittura sia stilisticamente molto buona, né che il racconto sia costruito bene dal punto di vista del ritmo e della suspance.
Ma le immagini che evochi sono scontate e dozzinali.
Argomenterò meglio anche questa affermazione.
La scena della deflorazione di Catherine sembra presa in blocco da un filmetto di serie B girato sul finire degli anni settanta da David Hills alias Aristide Massaccesi, meglio noto come Joe D’Amato, regista principalmente di pellicole pornografiche e erotiche.
Il film si intitola ‘Caligola…la storia mai raccontata’ e narra, tra l’altro, la storia di Miriam (Laura Gemser) nutrice della morente Livia e sacerdotessa di un dio egiziano, che sapendo colpevole della morte di Livia l’Imperatore Caligola, giura di vendicarla, sacrificando la sua verginità al suo dio.
Credimi sulla parola che a parte il sangue verginale e la candela, egregiamente sostituita da un fallo di ebano, la scena è identica.
Anche la scena della stupro demoniaco è vista e rivista tante di quelle volte che non mi sembra necessario dilungarmi oltre.
Inoltre la scelta dei numeri 7 e 777 trova spiegazioni, anche queste piuttosto trite e ritrite, perdonami, nel significato esoterico del numero sette.
Potrei proseguire con altri esempi, ma preferisco, per rispetto del tuo lavoro, tagliare qui.

Per concludere, se al tuo racconto tolgo la storia dei Catari e dei loro persecutori, già scritta nelle pieghe del tempo, i riti satanici e demoniaci, gli stupri e gli omicidi rituali o meno, mi rimane un racconto flebile che non mi trasmette buone sensazioni, però scritto con un bello stile intellettuale.
Per me è troppo poco.

Il giudizio riguarda il racconto e non c’è in esso niente di personale nei tuoi confronti.

Non volermene.

A rileggerti.
Reimi
Inviato: 12/8/2004 19:37  Aggiornato: 12/8/2004 19:37
Just popping in
Iscritto: 16/7/2004
Da:
Inviati: 7
 Re: La vendetta di Catherine
Complimenti! Il tuo racconto mi è piaciuto fin dalla terza riga e non solo per la storia in sè ma soprattutto per il modo in cui hai raccontato.
Hai fatto buon uso di termini sofisticati senza creare necessariamente una lettura ristretta a persone di una certa intelligenza evitando comunque frasi banali e scontate.
Ti sai destreggiare bene nell'usare le parole ma sai anche inventare storie mozzafiato non prive di colpi di scena e non tralasci le descrizioni dei personaggi,fondamentali per entrare nella carne viva del racconto. L'unico consiglio che mi sento in grado di darti è di appofondire la parte della pergamena e dello stupro commesso dal prete che, anche se comprensibili, mi sembrano un pò trascurate.
fabrizio
Inviato: 13/8/2004 14:05  Aggiornato: 13/8/2004 14:05
Home away from home
Iscritto: 23/10/2003
Da: tolentino (mc)
Inviati: 1095
 Re: La vendetta di Catherine
ringrazio coloro che si sono aggiunti per ultimi ai commenti, non risponderò al signor solaris perchè uno che rende pubblici racconti e poesie permettendosi di rispondere a perplessità con argomentazioni come"io non devo rendere conto di quello che scrivo", non merita considerazione solo per questo. che poi vada addirittura a criticare le cose degli altri...
per quello che riguarda lonewolf, hai fatto benissimo a esprimere il tuo giudizio negativo, ci mancherebbe. che dirti? il racconto, come hai visto, suscita pareri contrastanti. non è il mio genere per quello che riguarda le short stories(anche se il mio unico romanzo è un fantasy horror che non trova fortuna, magari proprio per i difetti che tu hai evidenziato qui e che si ripropongono, è ovvio, nel romanzo stesso), è stato comunque un tentativo che non rinnego. posso solo aggiungere che non ho mai visto il film di cui parli, e che il 777 l'ho usato per accuratezza storica, perchè il numero 7 era simbolo di imperfezione per i catari.
grazie per le critiche motivate.
solaris
Inviato: 13/8/2004 14:51  Aggiornato: 13/8/2004 14:54
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: La vendetta di Catherine
caro fabrizio con giudil in pm ci siamo scritti diverse volte in seguito e con grandissimo piacere..cosa che probabilmente non mi tocca dirti ma che vale la pena chiarire per chi mi conosce meglio e sa il valore che dò ad ogni incontro.

il tuo rancore gratuito

rende ancora meno utile che io torni a commentarti.

ma il tuo superficiale modo di valutare
il mio pensiero
non so perchè

non mi sorprende affatto.

A.
fabrizio
Inviato: 13/8/2004 16:05  Aggiornato: 13/8/2004 16:08
Home away from home
Iscritto: 23/10/2003
Da: tolentino (mc)
Inviati: 1095
 Re: La vendetta di Catherine
Egregio solaris,
(caro proprio no), è evidente che mi si attribuiscono spesso sentimenti che non provo. post-arte tempo fa credeva fossi arrabbiato, Ella (come nel caso del sopracitato poeta, non mi ritengo degno di rivolgermi a un Artista con un confidenziale tu), mi ritiene in preda al rancore: e per quale motivo? non è mica a me che Ella si è rivolto con quelle parole... e anche in quel caso non avrei serbato rancore, perchè
1- non è nel mio carattere
2- il rancore è comunque un sentimento che, seppur negativo, evidenzia una forma di considerazione nei confronti di un'altra persona.
E siccome "che palle, ha dovuto postare una risposta brusca che sa lei quanto la agitino queste cose", (come ha scritto in chat), lasci stare, mi dispiacerebbe esserLe causa di malumori o altro.
Ignoriamoci, La prego. La ringrazio anticipatamente.
fabrizio bianchini
lonewolf
Inviato: 13/8/2004 16:54  Aggiornato: 14/8/2004 1:09
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: La vendetta di Catherine
Caro fabrizio,

Non volevo assolutamente insinuare che tu avessi in alcun modo copiato, ci mancherebbe altro, volevo solo trasmetterti, argomentando, quel senso di déjà-vu da cui ero stato pervaso leggendo il tuo racconto.

Ti ringrazio per le precisazioni, e ti garantisco che mai vorrei essere causa di un tuo rinnegamento del 'tentativo', ordito comunque con eccellente tecnica e bello stile.

Rimango però dell'idea che la tua penna, indubbiamente di qualità superiore, meriti qualcosa di più.

A rileggerti.
solaris
Inviato: 13/8/2004 19:28  Aggiornato: 13/8/2004 19:29
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: La vendetta di Catherine
ihihih
ma che origliavi?


stammi benne ciccio.

..

mah

A.
ranuncolo
Inviato: 15/9/2004 15:52  Aggiornato: 15/9/2004 18:08
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 12/3/2004
Da:
Inviati: 362
 Re: La vendetta di Catherine
Ehm… veramente raccapricciante.
considerato il genere, è un complimento!

Ben scritto, a prescindere dalle considerazioni riguardanti la padronanza
di tecnica narrativa nell’utilizzo di flash back, letto come un giallo è avvincente,
apprezzabile nella cura della rievocazione storica, che s’intuisce, come confermato dai
commenti successivi, abbia richiesto un notevole sforzo di documentazione. ( e questo
lo frena un po’, secondo me ) può suscitare l’interesse ad approfondire la conoscenza
dei movimenti eretici del ( ehm... approfondirò )

quello che mi ha impressionato è stata la capacità di sottoporre all’attenzione del lettore
la deformazione e lo stravolgimento della natura vitale e gioiosa del sesso, che mi sembra
un tema d’attualità

( in questo è volutamente commerciale, mi chiedo? anche per aver letto interventi
di Fabrizio in proposito )

qui mortificato in ogni suo aspetto:
impedito - dall’osservanza al precetto, mercimonio, dolorosamente subito,
strumento di vendetta e di scherno, e violenza sull’innocenza, imposta anche a
bimbi, ( com’è vero ) così uccisi due volte.

Mi sembra in grado, per questo, di suscitare il sentimento del contrario in chi lo legge.

per certi aspetti bromuro puro:
letto prima di un’ amplesso potrebbe rintuzzare anche il più splendido
dei desideri ( naturalmente, appena finito questo commento provvederò ad incenerire
il racconto immantinente, non sia mai… )

a parte la battuta ( scherzosa!)
Penso sia comunque da leggere: fa riflettere.
fabrizio
Inviato: 18/9/2004 16:49  Aggiornato: 18/9/2004 16:50
Home away from home
Iscritto: 23/10/2003
Da: tolentino (mc)
Inviati: 1095
 Re: La vendetta di Catherine
mi sono accorto solo ora del commento di ranuncolo, e quindi passo a rispondere: no, non è assolutamente commerciale, se con tale termine intendi il farlo girare per concorsi, come non lo è nessun racconto di genere a meno che non si partecipi a premi letterari appunto di genere.
ho deciso di scriverne uno all'anno, così tanto per sfogarmi un po', (quello di quest'anno si intitola "il monaco"), e come "la vendetta di catherine" lo scorso anno, partecipa al lovecraft.
come è stato giustamente notato da lonewolf, magari vira un po' troppo verso lo splatter(forma mentis: cosa si vuole pretendere da uno che si è riletto 6-7 volte american psycho?), ma l'idea di partenza era scrivere una storia dalla parte dei dimenticati, di chi ha subito un genocidio orchestrato dalla chiesa cattolica.
grazie per il commento.
lunagatta
Inviato: 24/10/2004 7:10  Aggiornato: 24/10/2004 7:10
Just can't stay away
Iscritto: 1/2/2004
Da: Monza
Inviati: 273
 Re: La vendetta di Catherine
Dunque...
Era da parecchio che mi proponevo di leggere qualcosa di tuo e che rimandavo, "travolta" dalla mole di lavori nuovi su L.I.
Bè, insomma, adesso ce l'ho fatta, ma devo dire di essere rimasta un po' delusa .
Premetto che non sono una estimatrice del genere "storico" anche se a volte è capitato che mi appassionassi molto a romanzi di questo genere. Diciamo che ne deve valere la pena, nel senso che il tempo dedicato a comprendere i riferimenti storici e il contesto dovrebbe essere giustificato da una storia estremamente coinvolgente. Questa mi è apparsa tutt'al più morbosa. Mi sembra tu abbia scelto la strada "facile" dell'impressionare il lettore con scene truculente da un lato e con riferimenti "acculturati", dall'altro, gettando tanto fumo negli occhi per nascondere una sostanziale mancanza di profondità.
La caduta morale della protagonista non mi ha minimamente toccata, anche perchè quello che lei era, la sua personalità, la sua storia, le ragioni del suo odio, vengono risolti da un breve preambolo iniziale che non mi dice granchè della sua anima.
Il fatto che si dica che uno è inquieto non trasmette granchè della sua inquietudine, il fatto che una sia arrivata vergine a vent'anni non mi basta, per provare strazio per la sua anima dannata...
Anche la figura di Sabaoth non mi pare portare in sè nemmeno il fascino del male.
"Ma adesso preparati a darmi piacere"
Il Male Supremo che prova piacere in una sveltina, consenziente, per di più? Il Male Supremo come un bulletto di periferia?
E poi trovo una incoerenza nel fatto che viene data una valenza così tremenda allo stupro e omicidio di una bambina commesso dal prete, e i sette bambini dall'altra parte? Sembra che lì, la difficoltà sia stata soltanto "di reclutamento"...
Una volta mi facesti presente, commentando un mio racconto in pm (cosa della quale ti ringrazio, eh ) che secondo te l'introspezione prendeva un posto troppo predominante rispetto all'azione.
Bè, qui, con il massimo rispetto per le tue doti di narratore e per il tuo accurato lavoro di ricerca, mi permetto di dirti l'esatto contrario.
Qua succede di tutto, ma tutte le azioni rimangono in superficie. Una bella superficie, si intende, tenebrosa e brumosa al punto giusto, ben contestualizzata, ma sempre superficie...
Spesso qui su Ozoz mi sono trovata a commentare testi di forte impatto emotivo, ma magari scritti in modo troppo "grezzo". Il tuo invece, per quanto scritto con tutti i crismi di una scrittura corretta, formalmente, non buca la pagina, almeno per me.
Spero che prenderai il mio commento nell'ottica di una critica costruttiva, avendo ben chiaro che, se il racconto non avesse presentato per me nessuna potenzialità, non avrei perso tempo a scrivere la mia critica.
A rileggerti quindi e mi auguro che la cosa sia reciproca.
fabrizio
Inviato: 24/10/2004 7:24  Aggiornato: 24/10/2004 7:24
Home away from home
Iscritto: 23/10/2003
Da: tolentino (mc)
Inviati: 1095
 Re: La vendetta di Catherine
ciao sabrina,
innanzitutto ti ringrazio del commento. come avevo già avuto modo di dire, "catherine" è stata un esperimento. di solito scrivo altre cose. e come tutti gli esperimenti ha lacune vistose che tu hai evidenziato, e che in buona parte oggi, a distanza di oltre un anno, condivido.
ero molto impegnato a costruire la superficie, come tu hai evidenziato, che ho trascurato il resto. mi piaceva l'atmosfera, e mi sono crogiolato in essa.
poi è stata più che altro uno sfogo per la mia anima splatter... una volta all'anno ci vuole.
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