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Letture Incrociate - Racconti : Aqua (no, non era un cavallo)
Inviato da arzy il 5/3/2004 23:49:05 (1480 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Si ritrovò, senza nemmeno sapere come, in un enorme sotterraneo dai soffitti a volta e colonne portanti di cotto senza età.

Un pony dal lungo pelo nero lucido gli stava di fronte.

Bello, un'espressione autorevole.

Vigilava sul branco e gli nitrì in segno di rimprovero.

Achille ubbidì al comando, si mise gattoni come quando ancora era un cucciolo d'uomo, cominciò a brucare l'erba, strappandola coi denti a piccoli ciuffi, ruminando come il resto del branco.

Il pony vigilava che si comportasse a modo.

Ma lui no, lui non era un cavallo.

Ci provava.

Si impose di mangiare quell'erba verde, di muoversi come tutti, scrollò la testa per scacciare una mosca ma lui no, lui non era un cavallo!

Era bello, quel pony.

Piacevole sentirsi protetti da lui, piacevole ascoltare gli insegnamenti di come fare a modo perché così fan tutti, ma lui no, non era un cavallo, quell'erba non faceva per lui.

Attese pazientemente un attimo di distrazione del pony e finalmente saltò verso i gradoni di antica pietra protesi verso l'esterno, in alto lassù, verso quella luce fioca che appena s'intravedeva.

Il pony lo guardò, fece per inseguirlo, ma ci ripensò, era un cavallo ben strano, quello.

Voleva starsene ritto su due zampe, brucava malamente e di malavoglia, un cattivo esempio per tutto il branco, e qualche puledro già lo guardava con curiosità: meglio se n'andasse.

Achille si ritrovò all'aperto, gli occhi infastiditi dall'azzurro del cielo, respirò a pieni polmoni quell'aria pura, finalmente se stesso, a schiena ritta, saldamente in equilibrio sui due piedi, sognando una bistecca e qualche patatina fritta.

Mosse con soddisfazione qualche passo e si stupì nel rendersi conto che tutto era allagato, la pianura una distesa ininterrotta d'acqua limpida.

Più in là qualche casa emergeva dallo specchio azzurro.

Camminò sull'acqua.

Non dovrei affondare?

Mannò, che sciocco, perché dovrei affondare?

Cammino e non affondo, quindi lo so fare, forse per troppo tempo son rimasto cavallo, ho dimenticato.

Arrivò nei pressi di quella casa dai caldi colori marini, allungò una mano e, appena sfiorato il muro, si trasformò in acqua.

Salì fino al piano superiore, trovò una piccola fessura ed entrò: una stanza accogliente, luminosa, piena di calore, un tavolo, qualche sedia, il divano, mobiletti, un calendario alla parete, l'orologio, era il Regno deve la Regina trascorreva buona parte del suo tempo, tra fornelli, piatti, pentolini.

Si sentì immediatamente a proprio agio e lentamente si sparse sul pavimento di mattonelle colorate.

Si sentiva felice, e non capiva perché.

Aprì la porta, mamma mia quant'acqua, disse la Regina entrando nella stanza, cominciando a camminare di qui e di là e lui, lui cominciò a ballare, a saltellare in piccoli spruzzi argentei che talvolta lambivano le caviglie della Regina, che talvolta s'illuminavano spezzando in mille stelle i raggi regalati ora dal sole ora dalla luna attraverso la finestra: no, non si sarebbe mosso mai più.

E lei, la Regina, lei sorrise.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Shelly
Inviato: 6/3/2004 2:29  Aggiornato: 6/3/2004 2:29
Home away from home
Iscritto: 3/1/2004
Da: ancona
Inviati: 1618
 Re: Aqua (no, non era un cavallo)
Caro Arzy, stilisticamente, non ti smentisci mai devo dire: non sarebbe possibile non riconoscere un tuo pezzo fra mille simili. C' è sempre quella risatina amara che porti come scudo davanti ogni riga che è inconfondibile.
L' unica cosa: io questo pezzo l' ho trovato molto cervellotico e di difficile comprensione.
Una comprensione mancata che non permette di figurarsi più di tanto la scena e il brano.
Ciò che colpisce è comunque la capacità di lasciare qualcosa, di modificare chi ti legge, senza che razionalmente riesca a spiegarsi il perchè. Sei subliminale.
Ciao, Shellyna tua.
matemati
Inviato: 6/3/2004 11:48  Aggiornato: 6/3/2004 11:48
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Aqua (no, non era un cavallo)
Scusa Arzy: l'unica cosa che ho apprezzato sono state le considerazioni del pony sull'uomo.
Per il resto, non ci ho capito niente
AccaLarentia
Inviato: 7/3/2004 1:16  Aggiornato: 7/3/2004 1:16
Just can't stay away
Iscritto: 14/1/2004
Da: Perugia
Inviati: 322
 Re: Aqua (no, non era un cavallo)
In effetti non c'ho capito molto neanche io, solo che (e qui ha pienamente ragione shelly) il tuo modo di scrivere arzy è riconoscibile in mezzo a milioni di altri pezzi...
una domanda: ma da dove hai preso l'ispirazione??
matemati
Inviato: 7/3/2004 23:26  Aggiornato: 7/3/2004 23:26
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Aqua (no, non era un cavallo)
L'ho riletta con più calma: forse non c'è niente da capire, è una fiaba, o meglio parte di una fiaba (non si sanno l'antefatto, altre caratteristiche dei personaggi, né l'eventuale seguito) da godersi così nella sua atmosfera fantastica e nel suo stile evocativo.
O sbaglio?
Eagle
Inviato: 8/3/2004 13:03  Aggiornato: 8/3/2004 13:03
il pennuto di OZoz
Iscritto: 27/12/2003
Da:
Inviati: 977
 Re: Aqua (no, non era un cavallo)
ahahah bello arzyetto. Umorismo sul filo del rasoio di taglio greco-antico. La si potrebbe aggiungere ai miti greci questa favola, non stonerebbe, anzi, cioè arzy.. E' scritto bene e ho subito capito che si cela in questi versi un linguaggio ermetico, qualche messaggio segreto lasciato per chi sappia e voglia capirlo. Adoro queste cose e ti dirò cosa scopro. Arzietto dei codici antichi il maghetto, non stona nemmeno così, mi piace, è favoloso.
goldbergVa
Inviato: 8/3/2004 19:18  Aggiornato: 8/3/2004 19:18
Not too shy to talk
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 59
 Re: Aqua (no, non era un cavallo)
Ribollita di funghi non proprio porcini. Questa è la chiave di lettura. Forse. E il finale è il rientro a casa, dalla mamma. O forse no. Comunque folle, quindi inattaccabile.
Autie76
Inviato: 9/3/2004 10:49  Aggiornato: 9/3/2004 10:49
L'iscritto più vecchio di OZoz
Iscritto: 18/8/2003
Da: Far West
Inviati: 600
 Re: Aqua (no, non era un cavallo)
Parto da un presupposto: i sogni arrivano come vengono e non si spiegano.
Hai voglia poi d'interpretarli, correggetemi se sbaglio, ma gli psicanalisti d'ogni orientamento ancor oggi si menano parlando delle varie sfumature interpretative.
Per me questo è un sogno, punto e basta.
Perciò difficile da commentare.
Allora Gran Maestro di Ozoz, vediamo un pò....
Come al solito scritto che si beve come un bicchiere d'acqua: questo è stile gente.
Voti ( non mi piace darli ma qui è d'obbligo!):
Stile: ottimo.
Facilità di comprensione: ci stiamo lavorando per la valutazione, ma non è facile.
Fantasia: in gran spolvero.

Bravo Arzy, ma non esagerare, eh?
Ciao.
xamav
Inviato: 10/3/2004 0:08  Aggiornato: 10/3/2004 0:11
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 6/11/2003
Da: Pescara - Roma
Inviati: 1328
 Re: Aqua (no, non era un cavallo)
Mi è piaciuta arzy e non aggiungo altro poichè parlo dallo stile alle immagine che riporti. Una sola considerazione, a me è sembrato un sogno più che altro, per come si susseguono le situazioni e forse tutto nasconde una metafora che deve essere svelata con più attenzione, merita di essere riletta quindi e di essere approfondita.

Massimo.
Manuel
Inviato: 10/3/2004 0:18  Aggiornato: 10/3/2004 0:18
Home away from home
Iscritto: 23/2/2004
Da: Cagliari
Inviati: 1219
 Re: Aqua (no, non era un cavallo)
Strano, moolto strano, però nella sua stranezza lascia ampio spazio all'immaginazione...
Io immagino che le confusioni di achille sulla sua reale identità, possano dipendere da una serie di reincarnazioni precedenti che l'hanno portato allo smarrimento, poi una volta presa coscenza di non essere un pony è riuscito a tornare a casa quindi alla sua attuale realtà.
Bel casino.
Complimenti cmq
Serec
Inviato: 13/3/2004 20:37  Aggiornato: 13/3/2004 20:37
Just popping in
Iscritto: 13/3/2004
Da: Firenze
Inviati: 1
 Re: Aqua (no, non era un cavallo)
e' splendido, onirico, surreale e delicatissimo.
Trovo che tu abbia una grande capacità di evocare immagini, che sono ciò che in fondo resta alla fine del racconto.
Sono sensazioni "plastiche", rese vive sia dallo stile, sia dal variare della voce narrante, sia dalla sottile ironia che pervade tutto e, secondo me, svela il senso.
Sa di bambino a cui è stato rivelato che Babbo Natale non esiste. Della realtà che, alla fine, come Regina, si impone sui sogni e riesce a ucciderli.
- Ma non ce la fa, vero? Dimmi di no-
arzy
Inviato: 5/4/2004 11:02  Aggiornato: 5/4/2004 11:02
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: Aqua (no, non era un cavallo)
bene ragazzi, un bel guazzabuglio, ne avete dette di ogni colore, tanto da confondermi e alla fine mi son perso pure io

un filo confuso da un paio di rimandi (Eagle al greco-antico, Autie 76 che mi nomina Gran Maestro di Ozoz): attenti amici, comincio a crederci pure io

si, la dimensione è onirica ma, come dice matemati, mancando antefatto e seguito resta un pò difficile da capire: in questo senso potebbe essere, nel contesto di un racconto, una visione, un sogno magico che indica la strada da seguire al nostro protagonista

liberati dalle tue catene, segui il tuo istinto e troverai il tuo destino

si, credo sia questo il senso del tutto

certo, bravo Ministro delle riforme Eagle: nella realtà il racconto contiene un messaggio segreto ed ha protagonisti ben definiti che sicuramente capirebbero messaggio e significato

la difficoltà (e la curiosità) era appunto nella capacità del racconto di "vivere" anche con estranei ai fatti e il risultato mi sembra raggiunto

si, forse la metafora, caro amico max xamav, deve essere svelata con più attenzione, tuttavia tutti comunque avete percepito immagini e, più o meno, il senso evocato

cercherò ora di correggere alcuni aspetti: chiarire che Regina non è la mamma (goldberVa), che Achille non "torna" a casa (Manuel), che Regina non è la realtà che opprime la fantasia (Serec)

ripeto, il significato della visione è che, nel momento in cui ti liberi dalle schiavitù dei condizionamenti, nel momento in cui hai il coraggio di essere te stesso e di affrontare situazioni apparentemente assurde perchè tali sono definite da chi ti vorrebbe costringere a quattro zampe (come camminare sull'acqua), incontrerai te stesso e di conseguenza avrai la cosa più bella della vita, una Regina che ti accoglie nel suo Regno, che ti amerà e che tu potrai amare

si, confesso, Shelly princess, un pò cervellotico, ma le visioni magiche non sono mai chiare, limpide, lineari, altrimenti non sarebbero visioni ma cruda, normale, piatta realtà
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