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Letture Incrociate - Racconti : Luis
Inviato da xamav il 1/3/2004 21:17:07 (1521 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Gli occhi di Luis,
due calzini per scarpe, vestitino rimediato, in mano un pezzetto di banana che gusta e con il quale tocca incurante i sedili, la madre lì seduta con un secchio e due buste, nel mio stesso vagone.

Occhi disgustati
di un signore che legge vicino al bambino e alla madre.

Gli occhi di Luis,
è irrequieto, avrà un paio di anni, la madre lo richiama
“Ti lascio qui” dice.

E forse gli andrebbe meglio.

Gli occhi di Luis
mi sorridono, mi intenerisco ma guardo Luis e non parlo.
Poi rispondo al sorriso, è contento Luis e gioca con il mio zaino, è sereno Luis, è della strada Luis, come la madre.

Gli occhi di Luis,
arrivati alla stazione ora, scende con la madre Luis, sorride ancora Luis…gente dell’est, un italiano biascicato, la madre lo prende, lo bacia e mi sorride anche lei.

Gli occhi di Luis.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
matemati
Inviato: 1/3/2004 22:12  Aggiornato: 1/3/2004 22:12
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Luis
Che emozione! Non so se definirlo poesia, racconto, bozzetto o che altro, ma non m'importa, se non per il fatto che così non so che suggerimenti darti. Mi hai trasmesso adeguatamente la sensazione di ciò che descrivi, punto e basta.
xamav
Inviato: 1/3/2004 22:26  Aggiornato: 1/3/2004 22:26
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 6/11/2003
Da: Pescara - Roma
Inviati: 1328
 Re: Luis
Ciao e grazie per il commento, volevo infatti dire che si tratta di uno scritto concepito dentro me stesso con lo spirito della poesia ma manifestato più in stile prosa; comunque uno scritto nato nel giro di pochi minuti, mentre mi trovavo sul treno il 27 Febbraio di ritorno dall'aeroporto di Fiumicino, mentre guardavo davvero gli occhi di quel bimbo di nome Luis. Una tenerezza estrema quella situazione, tutto ciò che ho provato e visto e come nei suoi occhi innocenti mi sono perso e nel suo modo naturale di scrollarsi della difficoltà del vivere poichè come bimbo vissuta, come qualsiasi altro, incredibile.
Massimo.
vexia
Inviato: 2/3/2004 9:17  Aggiornato: 2/3/2004 9:17
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Spello
Inviati: 873
 Re: Luis
mi ricorda qualcosa che anche io ho già visto...sono in treno praticamente ogni giorno e per qualche ora, e mi è capitato di vedere luis...non era proprio lui, ovviamente, ma mi ha suscitato la stessa tenerezza, che si può leggere negli occhi dei bambini, ed in particolare in quelli come luis... sarà perchè ho vissuto la stessa emozione, o perchè sei stato bravo a scrivere, che mi è piaciuto molto il tuo racconto?...poesia? la "poesia in prosa" è la mia preferita...ammetto che preferisco questo genere a "paprika" anche se nemmeno quello mi dispiaceva, come avrai visto dal commento..ciao!
Shelly
Inviato: 2/3/2004 20:47  Aggiornato: 2/3/2004 20:47
Home away from home
Iscritto: 3/1/2004
Da: ancona
Inviati: 1618
 Re: Luis
Sarebbe da leggere con la musica di Goran Bregovic...è una canzone? una scena di un canovaccio? Non si sa, xamav il poliedrico non si etichetta...scherzi a parte mi è piaciuta, ma se devo essere sincera non mi ha coinvolto troppo: la ripetizione del nome Luis, non è originalissima, come modalità di poetare.
Strano, ma il personaggio che mi ha più colpito è la madre: è la madre che connota il bambino secondo me, io almeno ho subito immaginato il suo viso e come ti sorrideva.
Son tute belle le mamme del mondo...
Scusa...
Lodi su lodi alla tua capacità fotografica...si colorano da sole queste scene, poco alla volta.
criscia
Inviato: 2/3/2004 21:55  Aggiornato: 2/3/2004 21:55
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 1/1/2004
Da:
Inviati: 349
 Re: Luis
L'ho trovata dolcissima xamav!! Non tanto per il sorriso di luis, cosa che si trova in molti bimbi, ma per quel taglio un pò malinconico che hai dato. i particolari mi hanno colpita moltissimo: due calzini per scarpe. la madre con un secchio e due buste.
Insomma... la scena mi ha veramente intenerita ed io amo intenerirmi con quello che leggo.
cri
Manuel
Inviato: 2/3/2004 22:24  Aggiornato: 2/3/2004 22:24
Home away from home
Iscritto: 23/2/2004
Da: Cagliari
Inviati: 1219
 Re: Luis
Ciao
Il tuo modo di raccontare Luis è veramente appassionato, e il pezzo che più mi rappresenta benissimo la scena e quando la madre gli dice:
"Ti lascio qui"..., allora riesco proprio ad immaginarmi gli occhi biricchini di Luis che fa finta di nulla e continua a giocare, veramente una grande descrizione, complimenti.
Ciao
riana
Inviato: 3/3/2004 16:37  Aggiornato: 3/3/2004 16:37
Just can't stay away
Iscritto: 26/1/2004
Da:
Inviati: 491
 Re: Luis
E' immediato e sincero, (hai adottato il mio stesso stile di scrivere?). E' la realta', come io la vedo, non immagino in quegli occhi di bambino.
Da immaginare c'e' solo il dramma di un popolo di profughi, vite disseminate qua e la' senza patria, senza niente.
Nella sua brevita' tu ne racconti la loro lunga storia, con tratti decisi e crudi, specie quando
scrivi: un secchio, due buste; in due semplici parole descrivi tutto cio' che hanno.
Ciao Massimo, benvenuto nel club dei "veristi"!
riana
Inviato: 3/3/2004 17:43  Aggiornato: 3/3/2004 17:43
Just can't stay away
Iscritto: 26/1/2004
Da:
Inviati: 491
 Re: Luis
ah! Massimo, complimenti per la profondita' del tuo pensiero.
Riana
xamav
Inviato: 3/3/2004 20:53  Aggiornato: 3/3/2004 20:53
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 6/11/2003
Da: Pescara - Roma
Inviati: 1328
 Re: Luis
Cara riana, nella poesia trovo molto più spazio, sotto forma più prosaica come nel caso di questo scritto, per staccarmi dal surreale come parodia esasperata della realtà e riapprodare al vero che avverto intorno a me.
Nei racconti e nei romanzi che sto scrivendo sto anche provando questo modo di esprimermi, qui comunque erano messi da parte tutti i giri belli e armoniosi e armonici di parole, tutti i fronzoli del poetare, tutte le velleità del potere e del volere, qui c'era una sola immagine che ne racchiude infinite, l'immagine della realtà. Ciò che avevo intorno. Ciò che abbiamo intorno. E sono lieto che le semplici e poche parole siano bastate a rendere tanto. Non ho fatto altro che trascrive quel che vedevo facendolo passare per dentro me stesso. Lo facciamo poi tutti, scrivendo, no?

Massimo.
xamav
Inviato: 3/3/2004 21:00  Aggiornato: 3/3/2004 21:00
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 6/11/2003
Da: Pescara - Roma
Inviati: 1328
 Re: Luis
Per Vexia: quel che vedi tu tutti i giorni ma anche, purtroppo, quel che molti non vedono tutti i giorni pur trovandoselo affianco.

Per Shelly: la madre ha la stessa intensità del figlio infatti mentre scrivo questo squarcio di realtà, forse hai saputo cogliere il suo peso nella mia visione.

Massimo.
xamav
Inviato: 3/3/2004 21:08  Aggiornato: 4/3/2004 17:39
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 6/11/2003
Da: Pescara - Roma
Inviati: 1328
 Re: Luis
Per criscia: è bello intenerirsi e per fortuna ci sono persone come te che ancora lo fanno, io lo metterei per obbligo l'intenerirsi di fronte a situazioni del genere, magari si capirebbe meglio la realtà effettiva e non solo quella contingente (provocazione in generale la mia, ovvio).

Per manuel: caro mio ti giuro che l'ho pensato davvero, in modo ironicamente amaro, che sarebbe stato anche meglio per lui se la madre lo avesse lasciato lì su quel vagone quando glielo ho sentito dire, magari si sarebbe imbattuto in un destino più clemente, e questo è tutto un dire...

Massimo.
arzy
Inviato: 5/3/2004 17:08  Aggiornato: 5/3/2004 17:08
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: Luis
Di getto: atteggiamento guardingo, di sospetto.

Si, come sempre scritto con gran mestiere. Ma mi ricorda qualcosa (forse un film, forse un libro) che non riesco a focalizzare.

Insomma, sospetto di scarsa originalità

Ma scritto benissimo.
xamav
Inviato: 5/3/2004 17:15  Aggiornato: 5/3/2004 17:15
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 6/11/2003
Da: Pescara - Roma
Inviati: 1328
 Re: Luis
Arzyllo se ti viene in mente dillo pure, io l'ho scritto di getto, come postato all'inizio, quindi non me ne vorrai se dovessi trovare delle similitudini con altro, sono andato col cuore non con la mente.
Grazie mio caro,

Massimo.
Autie76
Inviato: 10/3/2004 7:50  Aggiornato: 10/3/2004 7:50
L'iscritto più vecchio di OZoz
Iscritto: 18/8/2003
Da: Far West
Inviati: 600
 Re: Luis
Ciao XaMass
premetto che sarò obiettivo.
Mi piace.
Insomma quando in un numero così limitato di frasi si riesce a rendere un concetto impegnativo e così discusso con accese polemiche, vuol dire aver fatto un ottimo lavoro.
Tutto si focalizza in un paio d'immagini: una di disgusto e l'altra di dolcezza, 2 paia di occhi, 2 specchi sull'anima.
E' molto difficile accettare gli altri non come nemici, ma non lasciamoci ingannare solo dalle apparenze.
L'italiano scorre e il tema merita.
Bravo.
A presto.
cristina
Inviato: 13/3/2004 16:04  Aggiornato: 13/3/2004 16:04
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 29/2/2004
Da: Giulianova (TE)
Inviati: 198
 Re: Luis
Mmmmh..... Mmmmmh.... Una fotografia. Sì! Appare come una serie di scatti fotografici, fatti con una di quelle macchinette velocissime da professionisti.

Sìsssì-

Bella. A volte mi piacerebbe avere una telecamera sempre dietro perchè ci sono certe sequenze che vorresti imprigionare.

Bravo xamav!
ranuncolo
Inviato: 14/3/2004 10:45  Aggiornato: 14/3/2004 10:45
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 12/3/2004
Da:
Inviati: 362
 Re: Luis
Svetta come cipresso formalmente potato
in un giardino incolto.
Avrei scommesso fosse scritto da una donna.. (Perdendo, visto che ti chiami Massimo.. )
Vedi, appena l'ho letto sono andata a cercarmi altre cose tue..... Niente da fare, questo è
un mondo a parte. Incisivo ma non freddo,di una dolcezza celata ... per per questo suo
trovarsi in bilico tra poesia e frettolosa annotazione, abbozzo di un racconto mancato.

Ti avevo scritto queste righe ieri notte, faceva
freddo, ferma al computer mi sono sentita
ghiacciare le mani ed ho faticato a scioglierle...
Luis, una stazione, un treno..

Sai, ho dovuto fermarmi e sono andata per davvero ad immergerle nell' acqua calda.

Questo per dirti che hai saputo dare emozione. Farmi riflettere, portarmi a pensare
anche ad altro...
A cose non dette, ma intuite.
Le parole non sono poi così necessarie.
A volte sono più presenti se taciute.

Se davvero l'hai scritto di getto, allora scrivi
di getto! Affidati al tuo intuito, alla tua
sensibilità. Non ti serve altro. Ciao!
Eagle
Inviato: 25/3/2004 18:34  Aggiornato: 25/3/2004 18:34
il pennuto di OZoz
Iscritto: 27/12/2003
Da:
Inviati: 977
 Re: Luis
Quale poverta´ha preso il sopravvento sul tenero Luis e la madre, che reputo sia una donna quasi anziana a giudicare dalle impressioni che ne colgo. Xama il poliedrico come tanti dicono, ma a me i trasformirmi di stile non mi pongono in difficolta´, visto che riesco sempre e in ogni caso a trasmettere una certa profondita´con i miei commenti.
E´una fotografia? Io non voglio appellarmi agli altri, ma ho proprio visto la madre di Luis una donna robusta sui 55 anni, correggimi se non ho saputo cogliere le giuste impressioni fotografiche.
Ospite
Inviato: 31/3/2004 20:37  Aggiornato: 31/3/2004 20:37
 Re: Luis
Sinceramente non ho letto tutti i commenti precedenti al mio. Al di là del senso, del referente fotografico che la scrittura richiama, ciò che mi ha colpito -per cui ho terminato fino in fondo la lettura- è il procedere attraverso una musicalità sottesa, che si nutre anche e soprattutto delle ripetizioni delle ripetizioni. Un ritmo e una melodia che non si servono della rima, ma che sono installati direttamentre nei sintagmi, nel fraseggio.
Che altro dire. Alla prima lettura o pensato ad un finale a sorpresa, un colpo di scena timbrico, perché tutto mi faceva pensare ad un climax. Poi rilegendola più volte ho visto emergere proprio chi scrive da questa descrizione di Luis. Non si sa chi dei due si trova nella situazione peggiore: chi vive la miseria, e chi la commisera perché si sente impotente di fronte ai suoi meccanismi riproduttivi. Oddio c'è anche chi l' affronta cogliendo il dono della povertà e promulgando un' equa redistribuzione del capitale, cognitivo e materiale.
COmunque la poesia mi piace per lo stile...di taglio....
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