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Letture Incrociate - Poesie : Sei dolce creatura
Inviato da moro il 8/5/2011 19:00:00 (2963 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

Guardo i tuoi capelli muoversi al vento
sono fatti della luce che hai rubato al sole
guardo i tuoi occhi ingenui
colorati con scaglie di cielo
il dono più bello che la natura t’ha fatto

Ti sento ridere nell’aria
ninfea venuta da un romantico sogno
massima bellezza, infinitamente pura
che consola ogni turbamento d’anima

ti muovi inconsapevole in un mare di sguardi
che sporcano la tua purezza celeste
sei cosi delicata che nessun pensiero, osa
andar oltre un delicato sfiorarsi di labbra
per paura di rovinar la tua bellezza

ti guardo mentre mi rubi ogni respiro
vorrei accarezzare il bianco celeste della tua pelle
toccare quella cornice d’argento
che circonda il viso
massima espressione d’una rara bellezza
che sfiora la perfezione

sento il tuo respiro nell’aria
sublime melodia che consola il cuore
sento il tuo respiro qui
canto divino d’un angelo, cosi dolce
non desidero altro che sfiorarti le labbra
la tua delicatezza spegne ogni desiderio impuro

Sei dolce creatura
venuta dal paradiso più lontano
angelo terrestre che paralizza ogni respiro
sei dolce creatura che incarna ogni perfezione
niente è più meraviglioso d’un tuo gesto
massima espressione d’una divina bellezza




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
moro
Inviato: 9/5/2011 10:57  Aggiornato: 11/5/2011 20:54
Not too shy to talk
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 66
 Re: Sei dolce creatura
ciao pubblico questa poesia perché è la mia preferita e volevo condividerla con voi, lo presentata pure ad un concorso, insime ad altre 2.

voi cosa pensate?

se non vi piace la mia poesia, non abbiate paura di dire la vostra opinine, infatti l'ho pubblicata apposta per ricevere dei giudizi, anche negativi, che all'inzio faranno male, però alla fine fanno crescere e migliorare, no?

non fate come doxa :)

questa è la mia prefrita, non perché io la trovi cosi sublime e bella, ma solamente perché parla di un tema che io raramente affronto, quindi si distingue dal resto del mucchio di fogli che nascondo abilmente. io quasi sempre scrivo poesie tristi e pessimistiche, che vanno a sviscerare solo i lati negativi della mia vita, dell'amore e di quella che è, in senso lato, l'esistenza di ogni indiviudo.

questa poesia, invece esula da sentimenti grigi, come malinconia (che per me è positiva, perché se non ci fosse, probablimente non ameri scrivere) e tristezza

inoltre questa poesia non è dedicata ad una donna, ma è un elogio alla Belezza in ogni sua forma.

vi prego! ditemi quello che pensate :) senza timori
doxa
Inviato: 12/5/2011 5:27  Aggiornato: 12/5/2011 5:27
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Sei dolce creatura
Malvolentieri commento: mi sento un po' una maestra con la matita blu.
Il componimento è iterativo, ripetitivo senza sviluppare i concetti, zeppo di superlativi.
Si parla di una donna angelicata, ma ovviamente non è il Dolce stil novo.
La prima strofa descrive la bellezza dell'amata. Bene. Il termine ingenui per gli occhi non è molto adeguato, anche se capisco tu voglia alludere alla purezza.
Nella seconda il paragone con la ninfea stride con l'aria (è una pianta acquatica) e tutta la quartina ha il suono di un Ave Maria.
Segue un'insistenza ripetitiva sulla purezza, un delicato/delicata e un'altra contraddizione: gli sguardi sporcano, ma i pensieri non osano.
Poi una descrizione in cui il bianco si fa celeste, anche se vuol dire celestiale, e i capelli divengono argento, colore della vecchiaia. Di nuovo massima e bellezza.
La quinta è tutta un già detto: respiro (due volte), sublime, sfiorarti le labbra, delicatezza, ecc. Si potrebbe eliminare.
La chiusa ripete lo stesso concetto, gli stessi sostantivi, gli identici attributi.
Adesso non sto a discutere metrica e strofe, semplicemente dovresti cercare di definire il pensiero ampliandolo e non dilatandolo ripetitivamente.
La poesia è sintesi, è non detto, il lirismo si ottiene forse con iperboli, non con i soli superlativi.
Concludo con una domanda non mia: "Di cosa parliamo quando parliamo di amore?"
moro
Inviato: 12/5/2011 11:41  Aggiornato: 12/5/2011 11:41
Not too shy to talk
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 66
 Re: Sei dolce creatura
che acume!! non mi aspettavo un'analisi cosi raffinata, ti ringrazio molto per i consigli

in realtà tu mi hai fatto notare due difetti che intuivo già, infatti ho fatto leggere la poesia ad un amica e anche lei ha detto che è contradditoria per il concetto "gli sguardi posano e i pensieri non osano" eha fatto notare le ripetizioni.

quindi mi aspettavo già delle osservazioni simili da te.

permettimi però di spiegare alcune cose... la contraddizione di sguardi e pensieri. io ho inteso gli sguardi come un qualcosa difficile da controllare, ovvero se nel tuo campo visivo è presente un ogetto o una persona intressante hai l'istinto di gurdarla, poi al massimo fai cadere lo sguardo, però invevitabilmente tu guerdari, anche solo per una frazione di secondo. io intendo lo sguardo come un riflesso nervoso

cioè se per sbaglio metti la mano su qualcosa di rovente, la ritrai immediatamente, però durante l'esecuzione del gesto (che dura un secondo, anche meno) tu sei in balia dell'istinto e non hai razionalità. solo una volta che avrai allontato del tutto la mano potreai pensare "bene, c'era qualcosa di rovente, quindi io, saggiamente o allontanto la mano". per lo sguardo è la stessa cosa, se nel tuo campo visivo entra un qualcosa che suscita il tuo interesse, lo guardi. punto. E' come se in mezzo ad un mazzo di rose rosse, c'è ne sia una blu, è logico che, in primis, il tuo sguardo cadrà su di essa. quindi tu anche solo guardando quella donna per una frazione di secondo -nel quale comunque non sei razionale- già sporchi la sua purezza.


i pensieri invece si possono controllare ed evitare, almeno secondo me. sta qui, infatti l'ostinazione ed il seme delle illusioni, cioè il fatto di evitare a tutti i costi di prendere in cosiderazione certe sensazioni e avvenimenti ed ostinarsi a vedere la realtà solo con un parziale punto di vista. quante volte diciamo "non volgio pensarci", "non può essere cosi, non è possibile" "è troppo strano, non lo penso perché è una cosa già sbagliata dal principio". quindi la nostra mente si rifiuta di immagginare, di illudersi, in questo caso, la mente si rifiuta in modo radicale di far nascere l'esigenza di provare ad avere un rapporto con quella persona. quindi i pesieri non osano andr oltre a desideri impuri...

in realtà poi questa amica si è rimangita questa opinione dicendo "sai è un impressione che ti viene alla prima lettura, però poi se la rileggi con calma e rifletti capisci" per questo non ho modificato il concetto. naturalmente mi ha fatto notare, ancora, le ripetizioni


non so se hai capito il mio punto di vista, sono molto caotico quando scrivo, e adesso ancora di più, visto che all'1 e 30 devo andare al lavoro e quindi devo fare tutto veloce.


la ninfea, in realtà non è una metafora ma una similitudine.. cioè io paragono la delicatezza di questa donna a quella di un petalo di nifea. quindi non è la donna ad essere ninfea, ma è solo una sua caratteristica che ricorda la ninfea. infatti questa pianta è delicata per definizione, ha bisogno di una temperatura costante per stare bene, già due gradi di differenza bastano per ucciderala, inoltre deve trovarsi in luoghi acquatici praticamente privi di correnti, perché altrimenti l'acqua danneggia i suoi petali, inoltre c'è il rischio che il fiore vada verso la spiaggia, rimanendo incastrato tra il fondale troppo baso e l'acuqua. quindi è molto questa pianta è molto sensibile e delicata... proprio come questa donna

poi l'argento... io non l'ho intendo come il colore della vecchiaia, sai che non ho pensato a questo. a me l'argento mi fa venire in mente la luce, quindi i suoi capelli non è che diventano argento, ma più tosto sono la sua lucentezza. questa donna ha i capelli luminosi, fatti di luce e quindi ricorda l'argento. volevo mettere l'oro però mi sembrava troppo retorico e banale. l'argento è un riferimento al paradiso, un luogo fatto di luce, almeno secondo le favole per i bimbi di 3 anni. è una similitudine che tende ad esaltare la purezza, come gli occhi ingenui.

per la quinta strofa hai ragione tu, cioè è un condensato del già detto. però avevo questa fissa di rimarcare un contetto, che era appunto quello della delicatezza e della purezza. sono ripetivo, questo lo so, perché tendo a rimarcare le solite cose, in modo da far capire che per me sono importanti, perché ovviamente se ripeti una cosa 50 volte, allora vuol dire che tu sei davvero convinto di quello che dici. inoltre la ripetizione serve a far entrare in testa quello che per me è importante al lettore.

mi aspettavo quesi tutte le critiche, tranne quella della nifea che collide con l'aria e dell'argento. anche perchè la ninfea è acquatica, ma comunque il fiore galleggia, quindi i suoi petali sono a contatto e quindi collidono con l'aria. no?

ciao e grazie davvero per il consiglio di esplicare il concetto
moro
Inviato: 12/5/2011 19:04  Aggiornato: 13/5/2011 11:18
Not too shy to talk
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 66
 Re: Sei dolce creatura
continuo... oggi non c'era più tempo. ho dovuto sospendere, causa: tempo per pranzare scarso.

tu hai accennato il dolce stil novo, io quando l'ho scritta non ho nemmeno pensato a questo movimento culturale. ho scritto di getto, ho visto e sentito qualcosa che mi ha ispirato (uno spot e una canzone) avevo davanti il pc, ho aperto word e ho scritto. poi l'ho modificata, ma ho tolto, cambiato o aggiunto qualche parola, senza fare modifiche ingenti... infatti si è visto il risultato

non copio gli stili, non fa parte di me se mai li rielaboro e tiro fuori qualcosa di nuovo. a cosa serve copiare libri già scritti, parole di gente defunta? cosi l'arte non vibrebbe più, ma diventrebbe solo la brutta copia del passato, di quello che è già andato in putrefazione. le emozioni sarebbebro sempre le stesse e alla fine non varebbe più la pena descriverle. cos'è l'arte senza il senso delle emozini? per me nulla.


per quanto riguarda l'amore... sinceramente trovo la tua domanda fuori luogo. non me ne volere, lo dico con rammarico. è un elogio, mica una dichrazione d'amore...

io peso che l'amore sia un illusione è bello fin che dura, ma qaundo finisce lascia vuoto e lacrime. la persona amata, diventa il tuo primo nemico, quello che ti ha dato le delusioni più gandi che però adesso non frequenti più, come se fosse uno sconosciuto che ti sta sul culo a pelle. e se per caso ti verrà volgia di rifrequentarlo, sarà la solita minestrina riscaldata. l'amore qaundo finisce divide per sempre... che schifo... se non vuoi perdere una persona, allora non amarla.




PS: ripensandoci anc'io ho trovatto un difetto nella tua "poesia" (virglette perchè tu non ami definire cosi quello che scrivi)

per quanto riguarda il bianco che diventa celeste, il celeste è il colore dell'universo, in bianco del paradiso, tutto quello che c'è nell'universo è puro in quanto non entra in contatto con l'uomo e con il suo microcosmo. questa donna è letteralmente un frammento d'universo, nato come nasce una stella che è venuta in terra (dunque è celeste) e cosi delicata che nessuno osa toccarla e pargliarli, rimane semplicemente estasiato. in definitiva quindi questa donna non entrà mai in contatto con l'uomo, ma comuque rassicura e calma, come l'angelo custodue che proteggie (viene dal paradiso duqnue è bianco). bainco e celeste sono due faccie della stessa medaglia, da qui il bainco che diventa celeste e torna bianco alla fine con l'esprssione "angelo" terrestre )

la donna della mia poesia è la bellezza, un concetto creato dall'uomo che è, cio sta sulla terra da qui l'espressione terrestre. il concetto non ha fisicità, dunque è un essere immateriale come gli angeli. io paragono la bellezza ad un agelo. perché la bellezza è un concetto si è disttaccato dal nosto microcosmo, diventando qualcosa di indipendente da noi uomini e qundi puro (angelo). infatti la bellezza non caratterizza tutto quello che creaimo noi, ma è lei che decide cosa "impregnare". le opere migliori sono sempre quelle più svalutate dagli stessi artisti, loro hanno creduto di aver creato qualcosa di brutto, che però è bellissimo agli occhi altrui. mica sono gli artisti a chiamare la belezza, e i critici se c'è la vedono, punto, anche senza volerlo. la bellezza è qualcosa che vien da se, dunque è indipendente da noi, però nello stesso tempo è un concetto che si è liberato dal nostro microcosmo. angelo terrestre


comunque hai ragione tu, in parte. tolgo la 5 strofa, il condensato del già detto ed anche l'argento, ma non perché richiama la vecchia, ma perché il primo verso dice "capelli fatti con la luce che hai rubato al sole", cioè si capisce già cosi che questa donna ha i capelli fatti di fili di luce e non serve rimarcare il concetto, perchè come dici tu è sbagliato (grazie per avermelo fatto capire ! :))

poi per il resto lascio cosi: la ninfea perché io paragono la donna al fiore e non a tutta la pianta. il fiore galeggia, quindi viene a contatto e collide con l'aria. non ho scritto "fiore di ninfea" perché secondo me è brutto musicalmente, poi davo per scontato che il lettore capisse...

il bianco che diventa celeste sono colori carichi di un mio simbolismo a cui tengo, per capire si legga sopra :)

tengo anche l'apprente contraddizione tra sgardi che sporcano e pensieri che osano, perché io intendo lo sguardo in modo particolare (vedi sopra), se poi uno non capisce il conetto può chiedere tranqullamente

comuqnue hai letto bene la poesia, perché ti sei concentrata sui dettagli, si vede che ci tenevi a darmi un aiuto!! grazie davvero, mi ha fatto piacere che uno leggesse cosi intensamente il mio scritto, altrimenti non avresti trovato tutti questi peli nel uovo :) (intendo la ninfea, l'argento, il bianco e il celeste. insomme le cose che la mia amica, bravissima in italiano non aveva notato)
senza
Inviato: 15/5/2011 17:24  Aggiornato: 15/5/2011 17:24
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Sei dolce creatura
abbiamo capito che questa ragazza è bellissima ( quante volte hai ripetuto la parola bellezza?? troppe! ), ma a parte il fatto che ha i capelli biondi, non c'è nessun altro indizio per capire se è davvero bella, e perché è così bella. ti faccio un esempio: un tuo amico viene da te e ti dice che ti vuole presentare una tipa troppo gnocca, e tu subito curioso vuoi sapere com'è fatta, visto che la sua frase ti ha stuzzicato. il tuo amico allora probabilmente ti dirà che ha le gambe molto lunghe e sottili, è magra, ha la quarta di reggiseno (ma siccome è estate il reggiseno non lo mette ) e il piercing sull'ombelico. ecco, ora che il tuo amico te l'ha descritta tu inizi a non vedere l'ora che te la presenti, e magari gli chiedi anche di che colore ha i capelli.
ora, è ovvio che questa è una poesia e non è proprio il caso di descrivere come prima cosa le tette, però non mi soffermerei nemmeno così tanto sulla sua delicatezza, che è una cosa che mi pare, arriva un po' dopo.
quello che voglio dire è che la tua poesia lascia delusi, perché non ci dici nulla di questa bellezza se non che è bellissima.
al di là di questo la poesia è ripetitiva, tremendamente ripetitiva, non è musicale, e usi assolutamente troppi aggettivi superlativi. la poesia è più raccontata che sentita... ti do un consiglio: prova a scrivere ascoltando musica, ma una musica senza ritornello, qualcosa che cambia sempre, magari musica classica.
e come secondo consiglio, leggi più poesie! perché in generale sembri conoscere poco le regole poetiche

comunque non disperare, il mio non è un commento negativo, l'importante è provarci e riprovarci, e tornare sui proprio passi cercando di migliorarsi ad ogni rilettura
moro
Inviato: 17/5/2011 11:56  Aggiornato: 17/5/2011 11:58
Not too shy to talk
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 66
 Re: Sei dolce creatura
ciao senza grazie davvero!!

ma io dico che questa ragazza è troppo bella, perché e bellissima. infatti la ragazza della poesia è la Belezza stessa, in ogni sua forma. era un elogio alla belezza...


comunque tu e doxa avete ragione: io sono ripetitivo, prolisso.

è vero, senza: io leggo pochissime poesie! ma lo faccio perché una volta che leggo le altre, mi rendo conto che le mie sono brutte e quindi mi sembra di non essere all'altezza degli altri utenti


non leggo per non deludermi, per continuare crogiolarmi nella mia illusione (sbagliatissima!!), di essere a mio modo bravo come gli altri
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