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Letture Incrociate - Poesie : Lasciami stare
Inviato da senza il 5/5/2011 18:00:00 (807 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

Tu chiama amicizia questo silenzio di anni
Io non ti credo
Né m’inganna il sorriso affettuoso
Che canzona il mio volto fanciullo

Troppo serio in mezzo alla fronte
Con cui già mi volti le spalle
Convergendo ad altro il pensiero




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
senza
Inviato: 5/5/2011 18:08  Aggiornato: 5/5/2011 18:08
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Lasciami stare
pubblico questa poesia non perché bella, ma perché non sono mai riuscita ad esprimere meglio di così le sensazioni che provo per questo mio ex amico, che continua a fare quello che mi adora, e guarda un po' non mi telefona da 5 anni.
certo suggerimenti, impressioni e tutto quello che vi viene in mente
_alessandro_
Inviato: 6/5/2011 8:50  Aggiornato: 6/5/2011 8:50
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 524
 Re: Lasciami stare
Brutta o bella esteticamente, non importa. Questa cosa l'hai scritta perché evidentemente ci tieni a questa persona e la situazione ti fa stare male, e già solo questo la rende ricca di sentimento, di umana debolezza, fragilità e ingenuità. Vera.

Tuttavia, mi chiedo in fondo cosa sia l'amicizia. Forse me lo chiedo perché non la conosco, perché in realtà io non ho amici, ma solo conoscenti. Sì, forse è così! Ma chi sono gli amici? Quelli che ti chiamano ogni giorno, anche se non hai voglia di sentire nessuno? Quelli che ti suonano al citofono a qualunque ora del giorno e della notte solo per schiaffarti in faccia le loro sfortune mentre t'impregnano di fumo le pareti di casa? Quelli che se t'incontrano per strada ti fanno una festa, si fanno accompagnare al bar e si fanno offrire la colazione oppure, se ti va bene, te la offrono loro ma in cambio ti usano come cesso per tutta la merda che riescono a tirar fuori verso quel tizio o quell'altra ancora, mentre s'incipriano il naso? Oppure quelli che si ricordano di te una volta l'anno, per il tuo compleanno, e ti chiamano per farti gli auguri, sinceri (altrimenti non ti chiamerebbero)? Forse sì, perché in fondo ancora pensano a te dopo tanti anni e ti vogliono bene! Oppure, infine, quelli che non ti chiamano mai? Che però, probabilmente, hanno altro a cui pensare ma tu non immagini neanche lontanamente quanto desidererebbero avere solo te in mente!
doxa
Inviato: 6/5/2011 11:14  Aggiornato: 6/5/2011 11:14
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Lasciami stare
L'amicizia è un sentimento che va coltivato. Altrimenti resta solo un ricordo.
Quando qualcuno non si fa mai vivo stai pur certa che ha altro in mente, come giustamente dici nei tuoi versi.
E comunque è un sentimento fatto di dare e avere. Un amore può essere univoco, non corrisposto, l'amicizia no.
Venendo ai tuoi versi: non amo l'imperativo dell'incipit. Suona male. Forse "chiamala" renderebbe il tutto più esplicito.
E non per rimpiangere la punteggiatura, ma, abolendola, l'uso delle maiuscole a ogni capoverso crea confusione sull'attribuzione degli incisi.
moro
Inviato: 7/5/2011 8:42  Aggiornato: 7/5/2011 8:42
Not too shy to talk
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 66
 Re: Lasciami stare
ciao senza!!

la poesia in se non mi piace molto, è poco poetica e priva di musicalità, sembra più un testo in prosa. comunque il messaggio arriva forte e chiaro, in poche righe hai messo una cascata di emozioni che ti scorre addosso ad ogni parola letta. sono sicuro che se fai leggere questa poesia a questo amico, lui capirà sciuramente che è rivolta a lui. perché si capisce che è una poesia che nasce da emozioni e sentimenti, autentici e ancora vissuti

l'amiciza esiste, non sono d'accordo con Alessandro e doxa, forse loro non sono mai riusciti a trovare la persona giusta. quella persona che ti ha dato la certezza che per te ci sarà sempre, in ogni modo e comunque vada. L'amico è un rifugio umano dove tu puoi tornare senza dare troppe spiegazioni e gistificazioni, senza dire il come ne il perché. soprattutto l'amico è quella persona con cui puoi parlare di tutto senza finire gli argomenti e ridere, anche quando non la vedi più da tempo. l'amico è quella persona dove ogni cosa rimane sembra essere rimasta uguale, come se non vi foste mai seperati. io non ho parlato, messagiato e frequentato più con un Amica per un anno, poi io sono andato a riprenderla e nel giro di mezz'ora tra di noi era tornato tutto normele, parlevamo come se non ci fossimo mai separati. l'amico è questo, magari Senza se vai a trovare questo amico vivrai la mia stessa esperienza, cioè la prima mezz'ora sarà un pò difficile, ma poi tutto ripartirà e vi ritroverete a parlare e ridere come se nulla tra voi fosse cambiato. c'è gente che vive all'estero e vede delle persone solo 15 giorni all'anno, ma continua sempre a chiamrali amici. l'amcio ti perdona sempre se prova ancora un sentimento per te
senza
Inviato: 10/5/2011 14:09  Aggiornato: 10/5/2011 14:09
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Lasciami stare
X Doxa: hai ragione, via subito le maiuscole ( darò tutta la colpa alla formattazione automatica di word eheh ), ma soprattutto hai ragione nel dire che l’amicizia va coltivata.
Alessandro: chi siano gli amici non è facile a dirsi, dato che tante volte uno che credevi sincero si rivela un approfittatore o qualcosa del genere. Prova a dire chi non è tuo amico di sicuro, e poi vedi se rimane ancora qualcuno. Io sinceramente non chiamerei amico nessuno di quelli che hai elencato, anche perché a me serve la distanza, amo la solitudine, e i miei pochi amici sono persone che vedo raramente ma che non si fanno mai mancare una bella sbronza, o quelli che mi mandano una cartolina quando vanno in vacanza e nel resto del tempo mi inviano qualche e-mail: vogliono le parole e non il caffè o la pacca sulle spalle. Insomma, sono vicina all'idea che ha Moro dell'amicizia.
In quanto a me sono passati così tanti anni dalla prima delusione che mi ha dato questa persona che ci ho già rinunciato, chissà perché trova lo stesso il modo per deludermi e ferirmi anche se sono anni che lo snobbo e lo ritengo una brutta persona!
Moro: i miei amici sono tutte persone così, lontane ma vicine allo stesso tempo. Lui, quello della poesia, no, e sarebbe ora che me ne dimenticassi e basta!
_alessandro_
Inviato: 10/5/2011 15:25  Aggiornato: 10/5/2011 15:25
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 524
 Re: Lasciami stare
in effetti l'idea di moro dell'amicizia non l'ho capita, a me non sembra una vera e propria "idea dell'amicizia" ma solo frasi fatte uscite dalle figurine di "love is" degli anni 70 o dai baci perugina... non me ne volere, probabilmente sei abbastanza giovane da non aver ancora sbattuto contro nessun palo nel corso della tua strada... è vero e umano che se vedi una persona cara dopo tanto tempo ci si ricorda dei bei tempi andati e ci si fa quattro risate, proprio perché si vorrebbe tornare indietro, forse anche inconsciamente

quello che intendo dire è che spesso, nostro malgrado, gli eventi della vita ci portano a percorrere lunghe autostrade buie che non hanno molti svincoli, e se ce li hanno sono scarsamente illuminati, e quindi poco visibili, e talvolta si saltano e si dice "accidenti!" e si continua dritto imperterriti e speranzosi di trovare qualche bella e ridente cittadina che ci possa far stare almeno un po' meglio, oppure si può prendere l'uscita sbagliata, quella che non ci saremmo mai aspettati e, man mano, ci si allontana sempre di più dalla nostra città di partenza, dove c'erano i nostri vecchi compagni di gioco, di sbronza, di calcetto, quelli che quando li chiamavi c'erano sempre, per giocare appunto, per scherzare appunto, per ridere appunto, per farti stare bene appunto, quelli che non avevano altro pensiero oltre quello di scherzare e flirtare con una ragazzetta, fumarsi una sigaretta, fare tardi la sera, quelli che adesso magari sono andati via anche loro da quella città, loro malgrado, e anche se c'è internet e le distanze non esistono più, come crede qualcuno, io penso invece che le distanze ci siano e la tua cartolina quando si va in vacanza non è poi tanto diversa dalla mia telefonata per il compleanno... dunque, amici o non amici, siamo persone, ognuno con le nostre belle moto sparate contro un bel muro o un bel prato in cui godere del vento o un burrone o una spiaggia al tramonto, chissà, ma pur sempre soli... come diceva Quasimodo

io posso anche esserti amico con la A maiuscola, ma da qualche parte nascosto ci potrà essere un qualche motivo, futile o no lo decido io o il caso nel momento stesso in cui si presenta, e comunque la sua importanza per te sarà relativa, per cui se mi chiamerai io non risponderò... da qualche parte nascosta ci potrà essere una qualunque altra persona, importante o no, chissà, e anche in questo caso è relativo, per colpa della quale quando mi chiamerai io non ci sarò e tu soffrirai maledettamente e mi dirai che non sono più tuo amico, il che è quanto di più sbagliato tu possa mai aver pensato e detto in tutta la tua vita perché non è il mondo a girare intorno a te o a me, siamo noi ad essere solo dei moscerini che possiamo esser spazzati via dal vento da un momento all'altro, senza lasciare traccia, senza neanche accorgercene
senza
Inviato: 11/5/2011 12:52  Aggiornato: 11/5/2011 12:52
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Lasciami stare
Caro Alessandro, permettimi di dissentire su quanto dici a Moro: “non me ne volere, probabilmente sei abbastanza giovane da non aver ancora sbattuto contro nessun palo nel corso della tua strada...” questa tua frase è posta male, implicitamente ( o almeno è questa l’impressione che un giovine ha delle frasi che iniziano con “sei giovane per” ) stai dicendo che con l’età capirà cos’è l’amicizia, in realtà potrebbe essere non che lui è giovane e privo di esperienza, ma che le persone crescendo peggiorano e divengono incapaci di provare una vera empatia. Del resto dovresti proprio augurare a Moro che crescendo non perda le amicizie che ha, nemmeno se sembrano un pozzo di retorica. La panoramica che ci regali è davvero lugubre, ed è vera per una gran fetta di persone: però non si tratta della corsa in moto o delle belle metafore che usi, ma di realtà solide come la scelta di farsi una famiglia e di trovarsi un lavoro stabile per 8 ore al giorno. È una questione di priorità, perché è chiaro che se lavori 8 ore al giorno e il resto del tempo lo dedichi alla moglie resta davvero poco spazio anche per la telefonata all’amico. Però non tutti hanno queste priorità tipicamente italiane e tipiche anche di chi ha passato i 30. Se è vero che siamo dei moscerini che rischiano di venir spazzati via da un momento all’altro e che in questa precarietà viaggiamo soli ( sia mai che io dia torto al mio amore Quasimodo! ), è anche certo che una telefonata ha più probabilità di far piacere che di infastidire.
A questo proposito volevo porti una domanda: ti è mai capitato, dopo non aver risposto o non aver chiamato per un motivo o per un altro di arrivare a sperare di esser lasciato stare, per sempre, e non averci nulla a che fare? Ovviamente non devi rispondere qui, ma questa conversazione mi sta dando interessanti spunti, e speriamo che valga lo stesso per te e per gli altri.
moro
Inviato: 11/5/2011 20:13  Aggiornato: 11/5/2011 20:59
Not too shy to talk
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 66
 Re: Lasciami stare
ciao Alessandro

io sono giovane, è vero, ho 19 anni e ti assicuro che ne ho avute di delusioni dagli amici

la persona di cui parlavo mi ha perdonato tutto, anche se comunque io continuo ad avere dei sensi di colpa. Lei mi aveva dato una delusione enorme, io ho cercato di sopportare ma poi alla fine non ho più retto è lo abbandonata, proprio nel momneto più tragico della sua vita in assuluto (la morte di un familiare). io non ci sono stato per lei in quel momento, ho agito d'istinto come un animale, lei mi ha deluso e io quindi ho pensato "ok, va bene mi hai deluso. pane al pane, vino al vino se tu mi deludi lo faccio anch'io" e cosi lo abbandonata.

quando sono tronato da lei tutto è tornato come prima, siamo più vicini e lei mi ha perdonato tutto perché ha preferito la mia cattiva sincerità, più tosto che la falsità di avere vicino una persona che non prova più il sentimento di una volta

tu hai parlato senza conoscere e capire...

anch'io sono come senza, ho bisogno di solitudine per stare bene, di piangere in silenzio sotto alle lenzuola per non farmi vedere da nessuno e lasciarmi lacerare dalla maliconia, perché se una persona è tua amica capisce e vede la tua sofferenza anche se la nascondi abilmente. la distanza è sempre presente per me, non ho fb e ci messaggiamo una volta ogni 10 giorni (chè per noi è già dire tanto) e sempre e comunque quando io mando il mesaggio lei non risponde, come faccio io del resto, oppure ci rispondiamo dopo circa 48 ore dall'invio

però quando so che lei torna io divento euforico fin dalla mattina, mi basta pensare che lei ci sarà.

tu hai avuto delle delusioni differenti, hai avuto altre storie che io non mi permetto di giudicare tirando in ballo semplici impressioni

c'è gente che ha 40'anni è non capisce nulla del mondo, poi arriva il 16enne filosofo che gli fa la morale, l'età è relativa...

per il resto sono d'accordo con doxa e senza, doxa dice che l'amicizia è un sentimento di dare e avere, ok sono d'accordo, ma la differenza stà nel valutare quello che tu ricevi, magari quella persona si concede una volta al mese ma quella volta che lo fà.. lo fà in un modo cosi sublime che ti disarma e tu non puoi far altro che apprezzarla con ogni cellula del tuo cuore
_alessandro_
Inviato: 12/5/2011 14:45  Aggiornato: 12/5/2011 14:45
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 524
 Re: Lasciami stare
No, Senza, non è quello che intendo dire, non sono un profeta: con "probabilmente sei abbastanza giovane da non aver ancora sbattuto..." voglio dire che più strada percorri e più aumenta la probabilità che tu abbia un incidente, che poi è lo stesso criterio che adottano le compagnie assicurative per fare le polizze alle auto a gasolio. Ovviamente auguro a Moro il meglio che la vita possa dargli, ci mancherebbe altro, ma non solo nel campo dell'amicizia, in tutto, sebbene questo mio augurio non credo possa cambiare qualcosa, infatti oltre a non essere profeta, ahimè, non sono neanche stregone.

Tu definisci lugubre ciò che per la maggior parte delle persone è la normalità, la quotidianità. No, non mi riferisco alla famiglia o alle otto ore di lavoro. Bisogna ringraziare il cielo oggigiorno di avere una famiglia che si ama, in cui si sta bene, si parla, si litiga, si fanno progetti, si smontano, si ricompongono, e un lavoro che ci permette di campare. Mi riferisco piuttosto ad una valanga di neve gelata che ti cade addosso e ti fa scomparire, improvvisamente, mentre il resto del mondo continua a sciare indisturbato sopra la tua testa. Mi riferisco ad uno squarcio che si apre a un tratto profondissimo sull'asfalto proprio sotto i tuoi piedi e che t'inghiotte, mentre il resto del mondo sembra avere le ali. Ovviamente, il resto del mondo, non può e non deve avere coscienza innata delle valanghe o degli squarci altrui, altrimenti ogni singolo uomo sulla faccia della terra esploderebbe non potendo comprendere il dolore assoluto (si è capito? uhm...), questo è vero, però un minimo di percezione di quello che potrebbe essere la vita altrui dietro le facciate, la dovremmo avere tutti, tutti la dovrebbero avere... ma forse qui sto uscendo fuori discorso.

Moro, lungi da me il parlare senza conoscere e capire, non mi pare del resto ch'io abbia sentenziato su alcunché: ho premesso un umile "probabilmente"!
Solo una domanda personale, visto che ne parli vuol dire che ne vuoi parlare: non è che quando sai che lei torna e diventi euforico fin dalla mattina e ti basta pensare che lei ci sarà, ti comincia anche a tremare la voce, sudare il palmo delle mani, battere forte il cuore e mancare il respiro?!

Tornando a Senza: si mi è capitato, sono arrivato a detestare la persona in questione perché il rapporto era diventato a senso unico, ero diventato un confessore passivo. Un pomeriggio mi ha chiamato, mi ha detto che veniva a trovarmi (il che avveniva ormai quasi ogni sera e la visita si protraeva fino alle prime ore del mattino, con tanto di fumo di sigarette e mia moglie che a un certo punto sbadigliava ci salutava e se ne andava a letto) e gli ho risposto "No! meglio di no! non mi va di vederti! non mi va più!" e tutto è finito, non ci sentiamo/vediamo più.

Passando a Doxa (vedo che siete tutti d'accordo fra di voi a due a due o anche tre, insomma... sono l'unico a non essere d'accordo neanche con me stesso!?), tu dici che "Un amore può essere univoco, non corrisposto, l'amicizia no" - io invece penso che se l'amore è univoco, non corrisposto, e continua in questo stato per più di un certo ragionevole tempo, allora non è più amore, ma malattia, ossessione.

In definitiva, io non credo nell'amicizia. L'amicizia com'è intesa da voi sembrerebbe un sentimento puro concepibile solo dagli angeli. Noi, in quanto essere umani, non siamo in grado di essere devoti e fedeli a qualcun altro incondizionatamente in modo assoluto, con un'eccezione soltanto: i figli. Ma infatti i figli non sono amici, sono figli.

I cani, in quanto angeli, lo sanno fare... noi no!
moro
Inviato: 12/5/2011 17:08  Aggiornato: 12/5/2011 20:07
Not too shy to talk
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 66
 Re: Lasciami stare
ciao alessandro

complimenti per la dialettica! hai davvero un bel modo di scrivere. anch'io per un periodo ho smesso di credere nell'amcizia, ho un sacco di scritti in cui parlo di questo sentimento visto come un illusione. perché ho avuto delle delusioni, forse come te; forse è per questo che non credi più in questo sentimento.

il mio non è amore (parlo di questa amica), odio l'amore, se c'è un sentimento illusorio è proprio questo. noi ci siamo delusi a vicenda, resntano un anno lontani, tra l'altro lei nel frattempo è venuta a cercare di chairire, siamo stati insieme due ore, ma io non avevo ancora voglia di rifrequentarla, mi sembrava la solita minestra riscaldata.

poi ho capito che in realtà io dovevo ancora dirgli delle cose, condividere dei momenti. avevo lasciato qualcosa di incompleto, un fosso che andava comperto in qualche modo. lei questa incompltezza l'aveva già vista prima di me, io sono arrivato dopo... ma alla fine mi ha perdonato.

adesso è un sentimento diverso, è più razionale, abbiamo imparato che anche noi siamo umani e che quindi possiamo tradirci e deluderci. perchè il ferire i nostri similie è qualcosa di intrinsceco alla nostra natura. siamo preparati ad evuntale delusione, se prima simao caduti ad angelo e a peso morto, adesso lo facciamo dritti e in piedi.

tu hai parlato della voragine che si forma sotto i piedi, anch'io ho provato questa sensazione con lei, è probabilmente ci ricadrò ancora, però il problema non è tanto caderci, ma il modo con cui ci cadi.

per l'amore visto come sentimento univoco sono d'accordo con te

però non pensare che i figli siano fedeli, ho letto che sei sposato, quindi magari hai dei figli e potrei urtare la tua sensibilità di padre. però a malncuore dirò il mio parere comunque, perché rischi di illuderti. i figli non sono fedeli, anzi sono egoisti e cattivi. non riconosco mai nulla, vedono solo i lati negativi, li per li fanno i sorrisi e i paraculi, ma con gli amici è uno sputtanmento unico. i figli sono quelli che lancino bombe in tempo di pace e si fanno pochi scrupoli a dire e a fare.. i figli sono quelli che ti mandano in una casa di riposo quando devono torntare a sopportarti per una questione morale, ma rifiutano di tornare indietro. sono egosti non rinciano a quello che hanno per starti vicino, è cosi bum, ti buttano in casa di riposo. ti dico queste cose da figlio 19enne
_alessandro_
Inviato: 12/5/2011 20:37  Aggiornato: 12/5/2011 20:45
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 524
 Re: Lasciami stare
complimenti per la schiettezza!

ma attento alle mie parole: "Noi, in quanto esseri umani, non siamo in grado di essere devoti e fedeli a qualcun altro incondizionatamente in modo assoluto, con un'eccezione soltanto: i figli"... l'amore di un genitore per il proprio figlio è qualcosa di impossibile da spiegare a parole... un genitore si dà al 100% e non chiede mai niente in cambio... parlo da genitore 38enne

tuttavia, per la mia esperienza personale, ti posso assicurare che voglio bene ai miei genitori e li riconosco ogni giorno come unici meritevoli di quello che sono io oggi (anche se un po' di mio ce l'ho messo)... parlo da figlio 38enne

non so come saranno i miei figli con me e non nego che auspico che saranno come io sono con i miei... il tempo dirà la sua
senza
Inviato: 13/5/2011 10:51  Aggiornato: 13/5/2011 10:51
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Lasciami stare
beh, nessuno ha detto che l'amicizia è un sentimento puro, e a dire il vero sono convinta che ogni rapporto interpersonale sia fatto anche di interessi utili pulsioni inconsce ecc ecc, cosa che però a mio avviso non sminuisce il bene che si vuole ad una persona, almeno, naturalmente, finché gl'interessi non sono l'unica ragione d'essere del rapporto.
Alessandro: quel tuo amico potrà esserci rimasto molto male!
Comunque resto della mia idea: sono in un’età in cui si iniziano a vedere i primi sintomi dell’età adulta sulle persone che mi circondano ( più che suoi miei amici su quelli del mio ragazzo, che sono più prossimi ai 30 di me ), si respira l’aria di ‘dover mettere la testa a posto’ o di tagliarsi i capelli perché così è più facile trovarsi un lavoro; qualcuno pensa di sposarsi, qualcuno pensa ai figli, e ti assicuro che basta solo pensarci perché ci sia un allontanamento tra gli amici; che non è solo un cambiamento di mentalità ma uno slittamento delle priorità.
È vero, spesso i figli non sono affatto devoti, in compenso si può essere fedeli come ai propri figli anche a degli ideali ( o almeno mi immagino sia così, ma non avendo figli non lo posso sapere )
moro
Inviato: 13/5/2011 11:00  Aggiornato: 13/5/2011 11:03
Not too shy to talk
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 66
 Re: Lasciami stare
è verò, in ogni sentimento c'è una sottile convenienza

poi è logico che quando ci sono i figli e la famiglia le distnaze si allargano, cioè tra due persone ci si mettono altre cose, come dici tu si hanno altre priorità. però queste priorità non cancellano quello che c'era prima, il sentimento, se mai lo modificano, ma io credo che resti un filo che leghi due persone. infatti, non a caso, quando uno tradisce o non ama più, insomma si trova in mezzo ad un gran casino va dall'amico, che magari abita a 100 Km o non vede più da mesi, però se questo amico prova ancora qualcosa, sicrmante si sinterià in dovere di darti almeno un consiglio... poi sta noi capire se una persona prova ancora amicizia o meno, ascoltando l'istinto


per quanto riguarda i figli... bhè penso sia meglio difendere e pensare agli ideali, hai propri sogni. fare progetti per raggiungere un nostro equilibrio e non cercare di sistemare le cose, per dare equilibrio ad un'altra persona, che quasi siucramente non ti darà la riconoscenza che speri.

ciao!!
_alessandro_
Inviato: 13/5/2011 12:53  Aggiornato: 13/5/2011 12:53
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 524
 Re: Lasciami stare
Senza, credo proprio di sì, ma io sono fatto così, sono una persona paziente nei limiti del ragionevole: se si manca di rispetto a me o a qualcuno a cui tengo, la pazienza sfuma e lascia il posto alla crudeltà e in quel caso la situazione stava davvero diventando insostenibile. Quel rapporto non aveva più niente di positivo, né per me né per lui in quanto, in quelle condizioni, non ero più in grado di dargli nulla di buono che potesse servirgli, mi aveva logorato. Insomma, se ne sarà fatta una ragione!

Il mio parere sul paragone ideali/figli: l'ideale è un pensiero preciso che, anche se non per intero e con tutte i lineamenti ben definiti, lo si ha abbastanza chiaro in testa, ma nel perseguirlo si sa già a priori, consciamente o inconsciamente, che le speranze di raggiungerlo, o anche solo avvicinarlo, sono davvero minime (lo dice la parola stessa: ideale) e il più delle volte si rimane delusi. Invece, un figlio decidi di averlo senza avere la minima idea di cosa ciò significhi e dove ti porterà: è un desiderio/istinto/necessità fisica, o dello spirito, non so, insomma una pulsione che ti fa sentire incompleto, quasi inutile, che giunge ad una certa età, dopo un certo numero di esperienze che la vita ti porta a fare e, nel momento stesso in cui divieni genitore, ti si apre un mondo nuovo, fatto di emozioni nuove, di sentimenti mai conosciuti, di tenerezze, di dolori mai provati, di dolcezze, di sconforti, di dubbi, di sacrifici concreti ma costruttivi, di gioie che neanche speravi, insomma... dà più di un senso alla tua vita, e questo avviene nella quasi totalità dei casi.
moro
Inviato: 17/5/2011 12:09  Aggiornato: 17/5/2011 19:56
Not too shy to talk
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 66
 Re: Lasciami stare
ciao Alessandro

sono d'accordo con te per quanto riugarda il discorso dei limiti e del non rispetto, anch'io taglio corto, quando mi rompo di una persona. senza stare li spiegali la rava e la fava, di quel chè è la mia decisione

per il discorso dei figli no, ma perché io sono io e tu se Tu.

io odio l'amore, o meglio tutto quello che comporta la sua fine. di conseguenza preferisco essere amico, più tosto che amante. ciò mi porta a rifituare tutto il microcosmo dell'amore, il sesso e i figli. infatti ho 19anni e sono acora vergine!! impensabile, per i più della mia generazione. e credo che lo rimmarrò ancora a lungo...


ciao
senza
Inviato: 18/5/2011 16:29  Aggiornato: 18/5/2011 16:29
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Lasciami stare
Alessandro: ovviamente non giudico la tua scelta o il rapporto col tuo amico, però posso dirti che io gli avrei parlato chiaramente, molto prima di stancarmi e dirgli che era il caso di non vedersi più. Poi è ovvio, le cose mica vanno sempre nel modo più razionale.
Per quanto riguarda gli ideali trovo che Moro abbia una certa dose di ragionevolezza in quello che dice: bisogna assolutamente trovare il proprio equilibrio prima di pensare a fare figli, conosco una ragazza ( il caso più eclatante tra i diversi amici con più o meno problemi ) figlia di tossicodipendenti che ora che è cresciuta e si è sposata a sua volta ( ma la storia col marito è finita nel modo più tragico ) non ha certo trovato un proprio equilibrio.
Per quanto si cerchi sempre di migliorare e forse non si raggiungerà mai la perfezione si possono benissimo raggiungere i propri ideali, o i propri valori se preferiamo chiamarli così. Io ad esempio ho un’etica fermissima e rimarrò sempre fedele a questo ideale, che non posso che migliorare col tempo.
Moro: la storia della verginità la puoi risolvere con preservativi e prostitute! Eheh, ovviamente la mia era una battuta di cattivo gusto. Del resto l’amore nel senso più grande o più cristiano del termine può comprendere anche l’amicizia.
moro
Inviato: 18/5/2011 18:13  Aggiornato: 18/5/2011 18:13
Not too shy to talk
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 66
 Re: Lasciami stare
io più che idelai li chiamo sogni, obbiettivi

io ho 19 anni e sinceramente penso alla laurea (devo ancora cominciare, per colpa di un test d'ingresso miseramente toppato!! :(

per cui sto studiando per passare i test che mi interessano, venire nella magica Milano a studiare ad intanto frequentare cosi di teatro e di scrittura poetica ad una scuola dove possono andare tutti, basta spendere una piccola cifra.... heheh!!!!


il mio è un discoso complesso sulla verginità, l'amore e il sesso. io odio l'amore e tutto quello che comporta, il fatto di dover sempre scendere a compromessi, pensare anche alle esigenze del altro precludentoti delle strade. sento gente che arriva a 40 anni con tutti i ma e i se del caso "se non mi fossi innammorata cosi presto... se avessi fatto il figlio dopo... se avessi aspettato a sposrami. volevo continiare con la carriera accademica ma avevo il tipo che non vedeva l'ora di scoparmi con l'abito bianco ancora adosso" in effetti una donna vestita da sposa ha il suo carico di erotismo. f

ho una concezione della famiglia molto pirandelliana e parto dall'idea che l'amore è sbagliato, sono anaffettivo


condivido di più il concetto della "scopa-amica" secondo il nostro gergo cioè una ragazza con cui fare l'amore solo poche volte, in quelle serate in cui non sei sicuro di nulla e vedi che va tutto storto, pensando di non avere più nemmeno la certezza di avere un rifugio umano. l'amico che ti prende cosi come sei senza dire il come, quando e perchè... il fare l'amore diventa la conferma più innegabile che qualcuno ci sarà sempre. quel qualcuno che diventa tuo amante solo dopo la fine di quel momento (ovvimente subito dopo gli tutti gli orgasmi del caso, ma dopo aver parlato e dormito ancora a lungo) poi fuori dal letto e tutto come prima e l'amica è libera di provare altri uccelli

"senza un noi c'è liberta" mia citazione, un noi che scompare a lungo per poi diventare concereto solo raramente per poi ritornare a non esistere più


PS: mi stai molto simpa Senza!! tra tutti quelli che che frequentano questa sezione sei il mio utente preferito, hai davvero un bel senso dell'umorismo e di vedere la vita
senza
Inviato: 18/5/2011 21:26  Aggiornato: 18/5/2011 21:26
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Lasciami stare
intanto ti ringrazio del complimento, mi sento adulata!
fare l'università trasferirsi ( tra l'altro io odio Milano, uh quante automobili! e per coerenza ci andrò venerdì! ) fare un corso di teatro ecc sono sogni, tra l'altro per tua fortuna realizzabilissimi. però io parlavo di valori ed ideali, i quali richiedono solitamente più impegno e determinazione fatica ed abnegazione rispetto ad un sogno, anche perché tra 4-5 anni sarai laureato e non sarà un sogno ma una realtà, comunque una cosa sorpassata; mentre ideali e valori richiedono impegno per tutta la vita
a parte questo, purtroppo mi sa che ci sono più uomini che vogliono la trombamica rispetto a donne che cercano il trombamico ( cosa che tra l'altro rischia di rovinare l'amicizia, io ad esempio ho rischiato grosso con questo giochetto e ho deciso di tenermi l'amico, meno amico di prima, e senza il tromba eheh )
_alessandro_
Inviato: 19/5/2011 10:22  Aggiornato: 19/5/2011 10:22
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 524
 Re: Lasciami stare
a me non sembra ragionevole affatto l'affermare che si odia l'amore in modo assoluto, solo perché probabilmente si è caduti in qualche disillusione adolescenziale! mah, moro, io ti dico che esistono svariate, forse infinite, forme d'amore e adesso sei tu che parli senza conoscere, certo hai diciannove anni (lo abbiamo capito) e hai il fuoco dentro, sei un rivoluzionario, uno che vuole fare di testa sua, un controcorrente, ed è giusto che sia così, ma attento a quello che vai dicendo in giro, le tue parole potrebbero apparire un po' incoerenti e far pensare al lupo e all'uva acerba che poi proprio acerba non è...

trovare l'equilibrio prima di pensare ai figli: questo è fondamentale, non mi pare di aver affermato il contrario; a volte però, dopo che hai raggiunto tante tappe, non ti senti ancora al traguardo e ti rendi conto che l'equilibrio che ti manca è proprio dovuto alla mancanza di un qualcosa che ti faccia sentire parte integrante dell'universo, e senti la natura che ti chiama a svolgere il tuo compito che è quello di procreare... in fondo, alla base di tutto, siamo animali! adesso dirò una cosa banale, ma se tutti la pensassero come te, caro moro, anche in età adulta, tu non esisteresti, l'umanità non esisterebbe più, e qualcuno potrebbe anche dire giustamente "era ora... così ce la finiamo co' sto schifio!" - scherzi a parte, la vita non è sempre come ce la immaginiamo o come vorremmo che fosse, è bella sì, ma è anche triste, spesso dolorosa, di tanto in tanto gioiosa, ma di solito buia e sconfortante, e il vero rifugio, il vero ristoro dell'anima, lo si può trovare solo nell'amore, nel dedicarsi a qualcun altro oltre che a se stessi... altro che "buco" in cui ripararsi dal "freddo" di una notte!

moro, tu vuoi studiare, vuoi far carriera, vuoi affermarti, bene... ben venga questa tua aspirazione (anche in questo caso, se non ci fossero le aspirazioni, i progetti, i sogni, non ci saremmo più), ma sappi che se essa è finalizzata solo a se stessa, senza un minimo obiettivo che sia almeno riconducibile in qualche modo remoto all'amore per gli altri, sarà una cosa sterile che non ti darà nulla, solo il vuoto assoluto!

ps1. moro, hai diciannove anni e stai per iscriverti all'università, quindi sei al passo con gli studi, quindi sarai anche abbastanza bravo, insomma hai delle buone potenzialità, quindi, ti prego, abbi un po' di rispetto per i tuoi lettori e concentrati sulla grammatica e l'ortografia, mi ballano gli occhi a leggerti... senza offesa, eh!?

ps2. senza simpa(tica)!??!!?!??! ma daaaaaaiiiiiiii....... questa non l'avevo ancora sentita!!!!
moro
Inviato: 19/5/2011 11:31  Aggiornato: 19/5/2011 11:44
Not too shy to talk
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 66
 Re: Lasciami stare
il discorso della volpe e l'uva è solita farmelo anche la mia migliore amica, quella di cui parlavo sopra, ogni volta che ci vediamo questo modo di dire esce sempre dalle sue labbra

ma ti dirò, io di ragazze ne ho avute 2, entrambe sono finite nel giro di un mese

per l'ortografia è perché scrivo stravaccato sul divano, in modo veloce, e per cui a volta scappa l'errore di battitura. Idem per la grammatica, anche se tendo ad essere prolisso.

mai sentito "simpa" davvero!?

probabilmete è quello che diranno i tuoi figli in quinta elementare

purtroppo la nostra generazione e quelle future stanno modificando la lingua scritta in modo, a mio dire, brutto... le parole diventano semplici lettere unite a formare un suono che ricordi la parola in esame

orami l'abbrevazione di "xhé" (che sta per "perché") è diventata rutine anche nei compiti in classe, la prossima generazione di prof accetterà di buon grado queste abbreviazioni, per cui magari i tuoi figli si ritrovaranno a scrivere con parole che sembrano più dei simboli che altro...

come ad esempio "T.A ti amo" "XXX (bacio) "cmq" "xò" xfetta/o tvnKdibnxS (ti voglio un casino di bene, per sempre"

ormai scriviamo cosi
_alessandro_
Inviato: 19/5/2011 12:28  Aggiornato: 19/5/2011 12:38
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 524
 Re: Lasciami stare
uhm... oddio... mi riferivo all'aggettivo e al suo significato attribuito a senza, non a come lo hai scritto!!!

vabbe'... senti, fai una cosa, fallo per te: ESCI!!! strappati dal divano in cui hai messo radici e prendi a martellate il portatile... fatti una passeggiata in campagna, respira aria fresca, meglio se abiti vicino a un fiume, ascolta il fruscio degli alberi, senti gli uccellini cantare, il rumore dell'acqua che scorre e purifica tutto... vai... vai... VAAAIIII!!!
senza
Inviato: 19/5/2011 18:04  Aggiornato: 19/5/2011 18:04
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Lasciami stare
No Alessandro, questa “il vero rifugio, il vero ristoro dell'anima, lo si può trovare solo nell'amore, nel dedicarsi a qualcun altro oltre che a se stessi...”, è una tua idea, condivisa dalla maggioranza delle persone, ma non di certo universale. E poi sai bene che si tratta di un mero istinto ( almeno se concepiamo l'amore nel senso di eros freudiano, il quale però, è ben altro che imbattibile o universale, dato che viene battuto da thanatos ). al di là della lezioncina su Freud, non è affatto vero che “se essa è finalizzata solo a se stessa, senza un minimo obiettivo che sia almeno riconducibile in qualche modo remoto all'amore per gli altri, sarà una cosa sterile che non ti darà nulla, solo il vuoto assoluto!”, questo non vale per tutti, e sopratutto sminuisce le passioni gli hobby e tutto quelle cose che uno fa più che per amore di sé per amore della cosa che fa. Quanta gente scrive solo per se stessa ad esempio? Un altro esempio che vale per tutti: Kant era quello che predicava, proprio come tu dicevi qualche riga più sopra, che tutti dovrebbero agire allo stesso modo, ovvero in modo morale, pensando come tutti gli altri dovrebbero pensare. La cosa buffa è che Kant pur dicendo questo non si è mai sposato, non aveva amici ( anzi era solito picchiare con il bastone da passeggio i mendicanti che incontrava lungo la via e gli davano fastidio ) e ovviamente non ha mai avuto figli. E non mi pare che la sua opera sia sterile e vuota.

Ps: sono SIMPATICISSSSIMA

pps: speriamo di no che il modo di scrivere cambi e diventi quello da cellulare!! e poi, Moro, ma davvero tu fai queste abbreviazioni nei compiti in classe???
_alessandro_
Inviato: 19/5/2011 21:28  Aggiornato: 19/5/2011 21:28
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 524
 Re: Lasciami stare
non è una mia "idea" è la mia realtà... io non parlo per nozioni, io parlo di ciò che conosco... kant non lo conosco, ma onestamente penso che la sua vita fosse proprio sterile e vuota, per andarsene in giro a picchiare i mendicanti...

piuttosto, che ciò che affermo non vale per tutti è invece una tua idea... non faccio ciò che faccio per essere amato, per prendere punteggio, per quanto mi riguarda quello che faccio lo faccio per le persone che amo, e in parte anche per me, ma solo perché questo mi fa stare bene perché mi fa sentire utile... io non ho parlato di moralità, lo hai fatto tu, non ho detto che ciò che faccio io è morale, il resto è immorale... ho solo detto che fare le cose per amore degli altri a lungo andare ti fa stare bene soprattutto con te stesso... e, ripeto, parlo della mia esperienza personale!

buona notte, simpatica dottoressa!
moro
Inviato: 20/5/2011 12:06  Aggiornato: 20/5/2011 12:06
Not too shy to talk
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 66
 Re: Lasciami stare
ok alessandro non avevo capito scusa!!

Senza: quelle cose di cui parlavi... le faccio solo in brutta

per il resto penso che la famiglia sia una costrizione, io sono altruista, però vorrei essero solo con chi se lo mertia e la famiglia costringe a dare sempre, solo perché c'è il sangue di mezzo.

io non penso che questo liquido rosso debba essere la giustificazione per tutto, la fimiglia ti pone dei vincoli rigidissimi che ti precludono starde ed obiettivi.

voglio essere libero, di scrivere e farlo solo per le persone che mi vogliono veramente bene, purtroppo per il sangue non è la conferma dell'amore incodizionato


poi non dico altro perchè a me questa discussione sembra diventata un continuo botta e risposta senza offessa per nessuno

ciao!!
senza
Inviato: 20/5/2011 16:30  Aggiornato: 20/5/2011 16:30
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Lasciami stare
aaaarrrghh! sto leggendo le risposte dalla biblioteca di filosofia, speriamo che nessuno legga cosa hai scritto di Kant o ne andrà anche della mia salute. dai, sul serio, non si può dire una cosa così di Kant ( la storia del mendicante poi è meno cattiva di quello che sembra, visto che Kant era già un vecchino che aveva bisogno di reggersi sul bastone per camminare )
e beh, la mia vita non è sterile e vuota ma produttiva ed appagante perché faccio un sacco di cose per me, non è di certo il regalo che faccio al mio uomo o l'ora di volontariato o quello che è che la rendono piena e valida di esser vissuta, e penso valga anche per qualcun altro solitario scorbutico.
moro
Inviato: 22/5/2011 8:42  Aggiornato: 22/5/2011 8:42
Not too shy to talk
Iscritto: 16/8/2010
Da:
Inviati: 66
 Re: Lasciami stare
appunto! concordo con te, il voler stare da soli e senza famiglia non è sinonimo di egoismo, anche le persone da sole fanno qualcosa per gli altri e nussuna delle cose che fanno è fine a se stessa.

ciao a tutti!!!
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