logo
 
OzBlogOz

Pubblicizza un corso o un concorso Vuoi pubblicizzare un corso di scrittura o di editoria o un concorso letterario su OZoz.it? Clicca qui!

Concorsi Letterari

Writers' Rooms



Pagina (1) 2 3 4 »
Letture Incrociate - Racconti : Talk show
Inviato da giosp il 23/1/2004 20:16:40 (2151 letture) Notizie dallo stesso autore


newsletter
Letture Incrociate - Racconti

"Io dico solo che era ancora troppo piccolo quando è successo. Che poi..."
"Lo sappiamo già che era piccolo, non è questo il punto"
"Infatti stavo dicendo che se poi dobbiamo giudicare quello che ha fatto, nemmeno a due anni...", cercava di dire l'uomo con la cravatta rossa.

"Secondo me invece non ci sono scusanti...", ribatteva con fervore quello giovane.
"...nemmeno a due anni..."
"...neanche a dieci o undici anni, quanti ne aveva?"
"...nemmeno a due anni è scusabile"
L'accalcarsi di voci, ognuna delle quali pretendeva di avere qualcosa di interessante da dire, rendeva la situazione solo caotica. È una prerogativa dei talk show. Tutti i talk show. Neanche questo il Talk Show era escluso.
"Calma, calma", invitò il Presentatore, un uomo giovane ma non sbarbatello, con una voce squillante che sicuramente riusciva a sovrastare tutte le altre quando si metteva d'impegno.
"OK, sono d'accordo che non è scusabile mai, a qualunque età"
"E credo bene che sei d'accordo, come si può..."
"Il punto che intendo..."
"...come si può non essere d'accordo?"
"Il punto che intendete voi non mi interessa, la questione è un'altra..."
"...quello che voglio dire è che..."
"...cioè cosa ha provocato tutta questa situazione". Era ancora il Presentatore ad interrompere la bufera di suoni vocali.
"...quello che voglio dire è che..."
Al centro del palco c'era lui, il Presentatore, seduto sul suo alto sgabello, che controllava la situazione in modo probabilmente dispotico. Su un altro sgabello della stessa altezza c'era, alla destra del Presentatore, il Protagonista, un uomo con dei seri problemi sessuali.
Quando aveva dieci anni sua sorella, maggiore di un anno, aveva deciso di provare come fosse il sesso. Ciò che si era rivelato tragico era che aveva deciso di provarlo ai danni del suo fratellino. Quella è stata l'unica volta in tutta la sua vita che ha visto il suo pene eretto, ora era costretto ad assumere viagra o simili persino per masturbarsi. Cosa praticamente indispensabile per lui, riteneva, visto che fra l'altro non ha mai avuto una ragazza né una moglie a causa delle sue sofferenze sessuali, dovute allo stupro incestuoso subito da parte di sua sorella.
Ai lati delle due persone c'erano gli Ospiti, quattro personaggi più o meno famosi nel mondo della TV e dello spettacolo in generale, seduti in due comodi divani, un maschio e una femmina a destra del Protagonista, una femmina e un maschio a sinistra del Presentatore. La prima delle due donne era sui trentacinque anni, vestita di un vestito beige e marroncino, con delle scarpe con tacco chiare. L'uomo che stava seduto nello stesso divano Era un attore ventisettenne con una giacca grigia e dei jeans. Senza cravatta. L'uomo che stava sull'altro divano era senza dubbio più vecchio, almeno il doppio. E aveva una cravatta rossa su una camicia azzurra insieme al vestito blu notte ed eleganti scarpe nere. Ultima c'era una ragazza a dir poco stupenda, tutta vestita di nero a parte degli autoreggenti bianchi. Tutti gli Ospiti avevano le gambe accavallate. Ma è un particolare che per i primi tre non era per niente rilevante.
Infine c'era il Pubblico, numeroso anche questa volta, come sempre in attesa di avere la parola ed aggiungere la loro voce in quello che più che un concerto era un inferno di suoni e rumori.
"Tu, per esempio, scendi nel personaggio della sorella del nostro Protagonista", attaccò con autorità il Presentatore rivolgendosi alla ragazza che le stava a sinistra, quella bella. "Tu a quell'età sicuramente avevi voglia di sesso"
Il Pubblico rumoreggiava leggermente.




newslettertwittercalendarioforumpubblicità
Pagina (1) 2 3 4 »
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
AccaLarentia
Inviato: 24/1/2004 10:15  Aggiornato: 24/1/2004 10:15
Just can't stay away
Iscritto: 14/1/2004
Da: Perugia
Inviati: 322
 Re: Talk show
Non è un'impresa da poco riuscire a districarsi nella descrizione di un moderno talk-show, in cui tutti parlano, pochi ascoltano e nessuno capisce completamente. Io credo che tu ce l'abbia fatta egregiamente, e per questo meriti i complimenti. L'unica cosa che mi è un pò oscura è la conclusione, secondo me non è ben chiaro il limite tra sogno e realtà. Ma io sono soltanto un profano, e comunque il racconto nel complesso mi è molto piaciuto. Un saluto.
fabrizio
Inviato: 24/1/2004 10:55  Aggiornato: 24/1/2004 10:55
Home away from home
Iscritto: 23/10/2003
Da: tolentino (mc)
Inviati: 1095
 Re: Talk show
a me invece non è piaciuto molto, scusa la brutale franchezza.
ho trovato i dialoghi confusionari, difficili da seguire(capisco che volevi dare l'impressione della caoticità del talk show, però l'impressione rimane, io lettore devo avere la situazione sotto controllo). inoltre il fatto di mantenere i protagonisti anonimi non aiuta.
poi, le parti descrittive, oltre a darmi la solita impressione di "tirato via", mostrano un errore comune e assolutamente da evitare: il cosiddetto INFODUMP. cioè l'intrusione dell'io narrante nella storia(esempio:presentatore con modo probabilmente dispotico:quel probabilmente è una tua intrusione nella storia, come la descrizione successiva della bellona:non è vista attraverso gli occhi di nessuno, solo dell'io narrante che dovrebbe, essendo il racconto in terza persona, intewrvenire il meno possibile.
non dispezzo affatto, invece, il finale.
per me, in conclusione, anche se l'idea è buona, dovrebbe essere rivista quasi in toto.
criscia
Inviato: 24/1/2004 11:29  Aggiornato: 24/1/2004 11:29
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 1/1/2004
Da:
Inviati: 349
 Re: Talk show
mmmmmmm...l'ho letto ieri sera giosp!
Allora: credo che l'idea sia moolto buona e originale e come al solito dimostri di avere buone idee (cosa non facile).
Son parzialmente d'accordo con fabrizio. Nel senso che a me i dialoghi piacciono abbastanza, mentre il finale non molto. Concordo invece, indiscutibilmente con l'intrusione nella storia. L'ho notata anche io questa cosa. Dovresti stare attento a non mischiare le cose e basarti di più sull'impostazione che vuoi dare al racconto.
Datti da fare anche con le descrizioni, a volte le lasci correre via, mentre creare una bella atmosfera e far capire bene magari l'ambientazione dello studio, può far entrare maggiormente nel testo.
Rimettilo apposto e poi via... l'idea mi piace moltissimo.
ciao cri
fabrizio
Inviato: 24/1/2004 12:08  Aggiornato: 24/1/2004 12:08
Home away from home
Iscritto: 23/10/2003
Da: tolentino (mc)
Inviati: 1095
 Re: Talk show
volevo spiegarmi meglio, per quello che riguarda i dialoghi. non mi piace che ci siano una sfilza di botta e risposta senza un qualche "disse lui", "rispose lei", "ribattè il presentatore" ecc. che non mi facciano perdere il filo di chi parla.
e poi una cosa che mi era sfuggita:"erano nudi. le labbra non si staccavano più. stavano facendo l'amore". è ovvio che se erano nudi e si baciavano,insomma...
giosp
Inviato: 24/1/2004 13:51  Aggiornato: 24/1/2004 13:51
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: Talk show
A dire la verità questo è finora stato il racconto che ho scritto + in fretta di tutti, ho scritto proprio di getto, come si dice. Penso di averci messo + tempo a scrivere quello dei kalashnikov. Proprio xché ci ho messo poco e non l'ho sofferto, non l'ho fatto mio, non me lo sognavo di notte (come invece è successo con "Il botto", quello che invece mi è piaciuto di +), forse non ho inquadrato bene la situazione xché non mi sono dato il tempo necessario a farlo.
Concordo un po' con tutti i vostri commenti, e ci lavorerò su, visto che l'idea di base anche a me sembra non proprio malaccio.
Fabrizio, hai ragione riguardo alla personalizzazione dei dialoghi. A parte quello del "non era il tuo ragazzo?" che almeno a me sembra chiarissimo chi sono i due che discutono, gli altri dialoghi sono poco personali, nel senso che potrebbe aver parlato uno qualsiasi dei personaggi.
Hai perfettamente ragione, insieme a Criscia, riguardo all'intrusione. Effettivamente ero troppo nei panni dell'Operatore, forse xché finora ho quasi sempre scritto in prima persona. Penso che li metterò nella mente del nostro killer, questi pensieri, che ne dite?
L'unica cosa che mi sento di poter lasciare è l'anonimato dei personaggi: in fin dei conti è un sogno, non una cosa reale, xciò il protagonista si immagina in mezzo a persone anonime, che svolgono il loro ruolo e basta, ma non sono persone, degne di avere un nome.
Shelly
Inviato: 26/1/2004 18:52  Aggiornato: 26/1/2004 18:52
Home away from home
Iscritto: 3/1/2004
Da: ancona
Inviati: 1618
 Re: Talk show
Ciao Giosp! Mi fa sempre piacere poter commentare un tuo brano perchè hai un talento acerbo che secondo me può crescere molto. Se devo essere sincera, l' idea di questo pezzo è quella che mi è più piaciuta rispetto agli altri racconti tuoi che ho letto. C' è qualche problema nella conduzione. D' accordo con il fatto che non vuoi dare un nome ai personaggi perchè in effetti devo essere spersonalizzati ma per me c' è proprio qualche errore nei nessi logici: io ho avuto un pò di fatica nel capire bene quello che succede sopratutto alla fine, se lui sogna ma è un vero operatore...ho fatto un pò di casino.
Per me se non finisse come un sogno sarebbe meglio. Pensa se la storia fosse vera...e se l' operatore fosse il ragazzo con cui la donna avesse consumato la sua prima volta che è ancora innamorato? Non so, queste sono solo mie opinioni perchè come ti ho già detto l' idea non è niente male! I dialoghi a me sono piaciuti perchè rendono proprio l' idea del non capirci niente che può crearsi in un talk show.
Shelly
Rebiran
Inviato: 27/1/2004 11:31  Aggiornato: 27/1/2004 11:31
Not too shy to talk
Iscritto: 13/1/2004
Da:
Inviati: 53
 Re: Talk show
I dialoghi, se intesi come "rumore di sottofondo", va bene che restino anonimi. Se questo è il senso, però, penso che dovrebbero essere un po' ridotti, perchè adesso si crea una certa confusione. Quando l'operatore inizia a sparare, per riportare un po' d'ordine nel casino generale, sembra che interpreti il desiderio del lettore medio che vorrebbe seguire il discorso in pace (si scherza...!)
Anche a me l'idea sembra buona, perchè la televisione, come argomento, è interessante. Potrebbe venirne facilmente fuori una storia più lunga. Per esempio, se il nostro operatore, dopo aver sognato, decidesse di tentare un approccio con la procace fanciulla. Ma questa naturalmente è un'intrusione. Dipende da quello che vuoi fare del racconto.
giosp
Inviato: 27/1/2004 12:00  Aggiornato: 27/1/2004 12:00
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: Talk show
Ciao Shelly. Sai, non mi sembra che sia così oscuro il finale.
Quando Luca si sveglia è tutto sudato eccetera evidentemente x il sogno che ha fatto. Il fatto che Luca sia un operatore, che stia riprendendo le scene di un talk show e che abbia una pistola mi fa pensare che è lui l'Operatore del sogno.
E poi, da dove salterebbe fuori Luca?
Almeno questa è l'impressione che ne traggo io da lettore (anche se, vabbè, sono anche scrittore xciò questa cosa già la sapevo).
Shelly
Inviato: 27/1/2004 14:22  Aggiornato: 27/1/2004 14:22
Home away from home
Iscritto: 3/1/2004
Da: ancona
Inviati: 1618
 Re: Talk show
Alla fine l' ho capito anche io ma ho dovuto rileggerlo per questo dicevo che mi sembrava un tantino oscuro perchè da lettore non si afferra subito. Almeno io, ma ribadisco che l' originalità della idea l' ho molto gradita!
Shelly
riana
Inviato: 9/3/2004 8:33  Aggiornato: 9/3/2004 8:42
Just can't stay away
Iscritto: 26/1/2004
Da:
Inviati: 491
 Re: Talk show
....La curiosita' mi ha spinto a leggere altro di te, per avere una visione piu' chiara di come scrivi.
Mi confermi l'impressione che per te televisione, giornalismo fondato su fatti di cronaca che fanno audience, pubblicita' gratuita al sesso in TV (ora tutti guarderanno i talk show per cercare la bellona con le cosce aperte ).
Hai il senso della comunicativita', messaggi concisi, potrebbe essere una lezione di sesso precoce. Psicanalizzi bene i personaggi e li rendi quasi visibili agli occhi del lettore. La violenza in primo piano, sempre.
Comunque stupisce il tuo modo di raccontare, come giornalista di cronaca nera, saresti perfetto e non nego che il tuo stile sarebbe molto commerciale, vendibile per le case editrici.
Oggi sugli scaffali delle librerie ci sono per lo piu' storie noir, intrighi tra sesso e violenza, fatti di stregoneria e di perversita' psicologiche.
Pero' mi e' piaciuto, complimenti, andro' a leggere "il botto".
Riana
Eagle
Inviato: 26/3/2004 19:00  Aggiornato: 26/3/2004 19:00
il pennuto di OZoz
Iscritto: 27/12/2003
Da:
Inviati: 977
 Re: Talk show
Se non altro il tuo Talk Show e´qualcosa di serio ed emozionante, a differenza di quel squallido baffetto di Costanzo. Una bella trovata finale per uscire dai canoni abituali e ti diro´, c´e´ un certo paralellelismo col celebre Grand Guignol. Il presentatore, la bella ragazza, l´operatore, il poliziotto, bei personaggi, un bel campionario di varia umanita´. I dialoghi sono postati molto bene, tuttavia, qualche screzio non sfugge alla critica, rituffati nel ruolo dei personaggi.
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Newsletter

Se vuoi ricevere la segnalazione di 1.000 bandi di concorsi letterari l'anno, iscriviti alle nostre newsletter Corsi&Concorsi!


Novità
  O  I  S 
Iscritti1113553
Oggi · Ieri · Settimana

Utenti Online 84 utente(i) online (9 utente(i) in Notizie)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 84

Altro...

Membri Membri:
Oggi: 1
Ieri: 115
Totale: 6191
Ultimi: TammaraDal

Utenti Online:
Ospiti : 84
Membri : 0
Totale: 84
Lista Utenti [Popup]

Link sponsorizzati

© 1999-2017 OZoz.it