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Letture Incrociate - Racconti : Anomalia
Inviato da _alessandro_ il 25/1/2011 17:31:58 (1179 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Era un pomeriggio anonimo, come tanti altri.

Attraversando la strada si accorse di un fatto strano. Era la prima volta che gli capitava o forse non ci aveva mai fatto caso, si disse. Notò che la gente che si trovava attorno a lui, sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, sui cavalcavia, all'ingresso dei negozi, camminava in un modo insolito.

Non capì subito cosa ci fosse di sbagliato, ma poco dopo se ne rese conto: tutti alternavano il movimento delle braccia e quello delle gambe. Alla gamba sinistra avanti corrispondeva il braccio sinistro indietro e dall'altro lato contemporaneamente la gamba destra era indietro e il braccio destro andava avanti. Non capì come potesse avvenire un movimento così scoordinato. Sembrava che tutti potessero cadere da un momento all'altro, sebbene nessuno barcollasse e non uno di loro dimostrasse una benché minima incertezza nella propria andatura.
Provò ad un tratto un forte senso di nausea, camminava senza una meta e, cosa alquanto anomala, non riusciva più a fermarsi. Passando davanti ad una vetrina si osservava di sfuggita, perché lo spazio era poco rispetto alla velocità, e captava il suo modo di camminare, così diverso da quello di tutti gli altri, eppure così naturale, per lui. Gamba destra avanti e braccio destro avanti, gamba sinistra indietro e braccio sinistro indietro. Così, disinvolto, camminava e incontrò un'altra vetrina. Stessa percezione di sé, del suo corpo, di poco prima. Il riflesso fu sempre troppo breve, ma stavolta focalizzò meglio cosa gli interessava e osservò con precisione il movimento sincronizzato dei suoi arti di entrambi i lati. Nessun dubbio: lui camminava regolarmente!

Stava per raggiungere un incrocio. Un po' pericoloso, pensò, le macchine andranno a cinquanta-sessanta all'ora!
Che fare?
Fermarsi, non poteva.
Accelerare, sarebbe stata una roulette russa.
Mantenere costante la velocità, sarebbe comunque stato un gioco con la morte, ma almeno avrebbe potuto dire che non se l'era cercata: non era lui a guidare il proprio corpo e non poteva frenare. Chiuse gli occhi e si lasciò trasportare...

Silenzio. Non sentiva più alcun rumore. Avvertiva il proprio corpo librarsi in aria. Riaprì gli occhi. Riuscì a vedere distintamente la gente, ma tutto era come se non fosse successo nulla, come se non fosse stato appena investito un tipo fuori di testa che si voleva chiaramente ammazzare. Niente, tutti avanzavano indifferenti per la propria strada. Ma la cosa che osservò con maggior stupore fu che quella gente incedeva sempre con il solito andamento sfasato: gamba sinistra e braccio destro avanti, gamba destra e braccio sinistro indietro, solo che, a differenza di prima, adesso lui stesso notò la palese naturalezza di quel movimento. Gli vennero subito in mente le immagini fotografate in vetrina qualche istante prima e il suo levitare traballò improvvisamente, non sentì più quella forza che lo trasportava in alto e cadde urtando violentemente la testa contro il comodino.




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Autore Albero
bianchetto
Inviato: 26/1/2011 12:31  Aggiornato: 26/1/2011 12:31
Not too shy to talk
Iscritto: 24/1/2011
Da:
Inviati: 79
 Re: Anomalia
Che racconto strano!
All'inizio il pomeriggio anonimo mi aveva gasato. Poi tutto quel camminare della folla per un attimo mi aveva fatto pensare a quello che è successo ieri al Cairo... poi invece non c'ho capito nulla. E' stato come perdersi: come cammino? Mentalmente ho immaginato di camminare per capire meglio. Mi sono persa, devo ammettere, e ci sono rimasta male alla fine: era tutto un sogno!
Devo leggere altri tuoi racconti per "giudicare" la tua scrittura. Questo mi lascia un po' così.
Senza offesa
_alessandro_
Inviato: 26/1/2011 14:20  Aggiornato: 26/1/2011 14:22
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Anomalia
Nessuna offesa e... benvenuta bianchetto!

Meno male che il pomeriggio era anonimo... altrimenti rischiavi l'estasi!
Dici che mentalmente hai immaginato di camminare e ti sei persa... beh, capisco che viviamo nell'era del tutto a portata di mouse e delle poltroncine con le ruote che ci trascinano a destra e manca, ma avresti potuto fare un piccolo sforzo e fare due o tre passi, non di più, e magari non ti saresti neanche persa!
A parte questo prenderti un po' in giro, ti ringrazio del commento e aggiungo solo una nota: che fosse un sogno non era fondamentale nelle mie intenzioni, così ho solo voluto renderlo più realistico e forse non era necessario, te ne do atto.
bianchetto
Inviato: 26/1/2011 17:45  Aggiornato: 26/1/2011 17:46
Not too shy to talk
Iscritto: 24/1/2011
Da:
Inviati: 79
 Re: Anomalia
Sono felice che tu la prenda con simpatia e grazie per il benvenuto
In effetti avrei proprio bisogno di una bella passeggiata, sto troppo incollata alla sedia!
arbogast
Inviato: 30/1/2011 11:29  Aggiornato: 30/1/2011 11:29
Just popping in
Iscritto: 16/10/2010
Da:
Inviati: 34
 Re: Anomalia
Racconto originale e ben scritto, soprattutto nella prima parte. Nella seconda parte la sorpresa rischia però di esaurirsi, si sente il bisogno di un'altra idea altrettanto spiazzante che però non arriva.
senza
Inviato: 11/2/2011 16:55  Aggiornato: 11/2/2011 16:55
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Anomalia
beh, ecco spiegata la stranezza di tutto; io mi immaginavo un animale a dire il vero, quindi sei riuscito a sorprendermi. comunque più che un racconto sembra una prova di scrittura, i pezzi sono un po' slegati ( ma va bene se era un sogno ), certo che il racconto appare ugualmente poco curato, non l'hai riletto? ad esempio la seconda frase è scritta male ( Era la prima volta che gli capitava o forse non ci aveva mai fatto caso, si disse. ) ed anche il pezzo in cui si getta in mezzo alla strada è più ostico del resto, sebbene nulla di grave.
ah, la prima frase mi è piaciuta davvero molto
l'hai sognato davvero per caso? io scrivo sempre i miei sogni!
_alessandro_
Inviato: 14/2/2011 15:17  Aggiornato: 14/2/2011 15:17
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Anomalia
No, non l'ho sognato. A dire il vero l'ho riletto, anche più volte, ma evidentemente pensavo ad altro e infatti sono d'accordo sul fatto che alcune frasi siano migliorabili.
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