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Letture Incrociate - Racconti : Panico
Inviato da _alessandro_ il 16/11/2010 16:47:19 (1617 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti


La sua lucidità sta vacillando.
Sarebbe meglio accostare.
È spaventato.
Sembra strano, ma il tipico odore d'umidità che si forma in macchina quando piove, oggi ha qualcosa di diverso, sinistro.
Come di humus di bosco.
Gira la testa verso i sedili posteriori.
Niente, a parte le mosche che sembra li stiano mangiucchiando a decine.
Sorpassa il furgone.
Un segnale stradale indica la prossima piazzuola di sosta a cinquecento metri.
Accelera. Vuole sbrigarsi. Non sopporta l'idea di essere accompagnato da tutte quelle disgustose bestioline fameliche.
Le sente sul collo. Tra i capelli.
Comincia a grattarsi, a darsi sberle alle orecchie, al naso. Gli volano via gli occhiali.
Non vede più molto bene. Rallenta. La pioggia aumenta d'intensità. Il rumore è assordante.
Le spazzole tergicristallo non riescono a stare al passo.
Lo slargo per le emergenze dovrebbe essere vicino. Tuttavia è costretto a fermarsi subito, il più possibile vicino al bordo della carreggiata, o almeno lo crede.
Cerca gli occhiali che dovrebbero essere andati a finire ai piedi del sedile passeggero.
Li trova, li afferra, li inforca e invece di ripristinare le capacità visive, queste si annullano.
Buio. Nero. Tutto nero. Mosche! Mosche dappertutto. Negli occhi, nelle mani, sulle labbra.
Disperato apre lo sportello ed esce dall'abitacolo continuando a schiaffeggiarsi la testa.
Non vede quasi niente, non sa dove si trova.
Piange, sorride. Ha perso il senno.
L'unica cosa che sa è che deve allontanarsi da quella macchina diabolica.
Due fari in lontananza lo abbagliano.
Cerca di andarci incontro per chiedere aiuto.
I due fari lo puntano, lo minacciano. Sempre più vicini.
Si spaventa. Si allontana dalla corsia di marcia.
Si avvicina alla barriera laterale.
Sente qualcosa al centro del petto.
Come un senso di oppressione.
Un forte dolore al petto.
Alla spalla, al braccio.
S'inginocchia.
Suda freddo.
S'accascia.
Impreca.
Prega.
Muore.

Le mosche continuano a muoversi indisturbate per tutta la macchina. Altre uova si schiuderanno nel sacco del compost che un collega gli aveva dato due giorni prima per i suoi alberi di arance e che lui aveva dimenticato nel bagagliaio.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
senza
Inviato: 17/11/2010 16:16  Aggiornato: 17/11/2010 16:16
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Panico
ciò caro!
daniel
Inviato: 18/11/2010 10:04  Aggiornato: 18/11/2010 10:04
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Panico
Non mi è piaciuto.
A parte che mi fanno schifo gli insetti:)
No, non mi ha detto niente, al limite mi ha ricordato qualche film horror degli anni passati.
Perchè hai spiegato il perchè delle mosche?
Per sottolineare l'assurdità della situazione?
Alla prossima
Dan
_alessandro_
Inviato: 18/11/2010 10:34  Aggiornato: 18/11/2010 10:34
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Panico
senza, ciò a te cara...

daniel, l'ho voluto spiegare perché il centro della storia sta tutto lì, se non l'avessi spiegato, per me non avrebbe avuto senso di esistere sto raccontino... l'ho visto come girato in un film, con la scena che si sposta dal morto e sfuma sul sacco... magari non ci sono riuscito... boh... e sono pronto a critiche e suggerimenti
daniel
Inviato: 18/11/2010 11:18  Aggiornato: 18/11/2010 11:18
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Panico
Dopo Muore, potresti provare a collegare il discorso con un mentre.
Tipo:
Muore, mentre le mosche ecc... ecc...
vedi tu:)
Dani
_alessandro_
Inviato: 18/11/2010 15:16  Aggiornato: 18/11/2010 15:16
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Panico
no, non vedo io... che vedo io!? a me piace come l'ho scritto, se tu mi dici che non ti piace e poi mi dici di aggiungere un "mentre" e così ti piacerà, allora ne possiamo discutere... altrimenti niente! sbaglio!?
doxa
Inviato: 18/11/2010 16:24  Aggiornato: 18/11/2010 16:24
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Panico
Letto e immediatamente mi è tornato in mente il tuo Effetto Farfalla.
Non vorrei dire, ma ci sono molti punti in comune, forse troppi.
Gli insetti, presenti anche nell'altro: nel titolo e nella zanzara.
L'incidente mortale, di nuovo in strada.
La casualità degli avvenimenti, la beffa della vita, le ragioni dell'assurdo.
Per dirla in musica: la forza del destino.
Per il resto la prosa è buona, come sempre, il ritmo a passo ridotto con fotogrammi in sequenza da film horror è indovinato. Un "Uccelli" trasposto in mosche.
Però non è un horror perché ci insinui il grottesco, lo sberleffo nel tono, che fa sorridere del dramma invece che inorridire.
Allora ti chiedo: quale era il tuo intento?
_alessandro_
Inviato: 19/11/2010 9:17  Aggiornato: 19/11/2010 9:17
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Panico
Boh, forse proprio quello di scrivere un horror non-horror grottesco che facesse sorridere anziché inorridire? Non saprei, Doxa. Ma a questo punto la domanda la rigiro a te: tu hai sempre uno scopo quando scrivi? Non ti fai mai trascinare dai pensieri, dalle idee, senza preoccuparti del dove questi andranno a finire? Beh... invece è questo, il più delle volte, quello che capita a me. Nasce tutto da un'idea, e non penso mai di scrivere qualcosa che possa cambiare la vita a qualcuno... come va, va. Anche sullo stile: allegro, meditato, triste, ansioso... come va, va.
In questo caso non intendevo certo svelare il mistero della vita, non siete pronti per quello , ma solo raccontare un pezzo, seppur insignificante, della mia. Gli ingredienti reali: la macchina vecchia, l'imminente acquisto della nuova, la pioggia, alcune mosche, l'odore di bosco, il sacco. Gli ingredienti inventati: alcune centinaia di mosche, la macchina che va in pezzi, il panico, la morte.

Una nota sulla tua nota: mentre in Panico l'effetto farfalla è solo accennato (anzi, per la precisione dovrebbe chiamarsi effetto mosca, o "s"memoria, o arance, o big bang... chissà!?), Effetto Farfalla si incentra proprio su questo preciso argomento basandovi tutta la narrazione. Ma a questo proposito vorrei porre una domanda: cosa è poi la vita se non un enorme pentolone con dentro miliardi di eventi che cuociono, si mescolano, si intrecciano e condizionano a vicenda? Esiste un racconto, un romanzo, un film, in cui non vi sia un saluto, un pidocchio, una lampada, un sorriso, un gatto o un raffreddore che provochi un incidente, un innamoramento, una morte o una nascita?

Alla prossima,
Alessandro
senza
Inviato: 19/11/2010 23:41  Aggiornato: 19/11/2010 23:41
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Panico
eheh, ma qui aver caro vuol dire "ben ti sta!"
_alessandro_
Inviato: 20/11/2010 22:30  Aggiornato: 20/11/2010 22:30
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Panico
ah, a me sembrava un saluto scritto male!
doxa
Inviato: 21/11/2010 8:15  Aggiornato: 21/11/2010 8:15
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Panico
Per carità! Cambiare la vita a qualcuno? Lasciamolo ai predicatori e ai filosofi
No io non scrivo casualmente: quando ho un'idea il racconto prende forma in testa esattamente come lo scriverò, senza divagare, dal suo inizio al suo epilogo. Forse è per questo che scrivo solo corti. Ed è senz'altro un limite.
Quanto alla casualità della vita è un argomento affascinante che sconfina nella predestinazione, nella gratuità degli accadimenti e nella nostra fondamentale incapacità a governarli.
Se Dio non si fosse svegliato un lunedì con la voglia di far qualcosa di nuovo....
senza
Inviato: 21/11/2010 10:33  Aggiornato: 21/11/2010 10:33
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Panico
no, semplicemente sono per la 'vendetta' delle mosche morte
karimbambeta
Inviato: 3/12/2010 1:21  Aggiornato: 3/12/2010 1:21
Just popping in
Iscritto: 3/12/2010
Da:
Inviati: 4
 Re: Panico
In origine avevo letto "la mosca però è decisa a fargliela pagare" anzichè "perdere", cambiando probabilmente il senso generale del racconto che, come ho scorto da alcuni commenti precedenti, basandosi sul tema della vendetta della mosca (secondo il mio errore...), sarebbe risultato molto più simpatico e fantasioso. Ovviamente ho capito di aver sbagliato andando avanti con la lettura.
In ogni caso carino: forse l'atmosfera tensiva poteva essere resa meglio tramite una focalizzazione più "esterna": per esperienza personale so che per emozionare in questi casi è più utile una narrazione quasi "cinematografica" che una più "introspettiva" (chiedo venia per l'uso improprio dei termini: sono neofita e autodidatta, è difficile esprimersi quando non si hanno strumenti consolidati ).
_alessandro_
Inviato: 3/12/2010 9:26  Aggiornato: 3/12/2010 9:26
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Panico
che c'entra esterna con cinematografica e perché un'introspezione non può essere cinematografica?

boh, non ho capito niente ma ti ringrazio lo stesso del commento...

saluti
xantia
Inviato: 4/12/2010 13:32  Aggiornato: 4/12/2010 13:32
Not too shy to talk
Iscritto: 14/11/2005
Da: Milano
Inviati: 62
 Re: Panico
Il racconto mi è piaciuto.
Mi permetto di suggerirti qualche variazione, anche perché mi sembra che sia questo lo spirito delle “Letture incrociate”.
Toglierei la frase: “Come di humus di bosco.” Per due motivi. Primo: anticipa il finale e, da lettore, ho subito immaginato dove saresti andato a parare. Secondo: non amo la ripetizione ravvicinata della preposizione “di”.

La frase: “L’unica cosa che sa è che deve allontanarsi …” . Non mi piace il doppio “che”.
Possibili variazioni potrebbero essere:
“Di una cosa è certo: deve subito allontanarsi da quella macchina diabolica”
oppure: “gli è rimasta una sola certezza: fuggire da quella macchina diabolica”
oppure: “allontanarsi da quella macchina diabolica: ecco l'unica certezza che gli è rimasta!”

Saluti.
JohnandWayne
Inviato: 19/12/2010 17:58  Aggiornato: 19/12/2010 17:58
Just popping in
Iscritto: 19/12/2010
Da:
Inviati: 11
 Re: Panico
Beh devo dire che hai descritto in maniera piuttosto esauriente una situazione irritante. Irritante e in realtà banale. A mio avviso non merita d'essere la trama di un racconto!
_alessandro_
Inviato: 20/12/2010 9:47  Aggiornato: 20/12/2010 9:47
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Panico
lieto di averti irritato con una banalità

ah, dimenticavo, benvenuto!
senza
Inviato: 20/12/2010 12:11  Aggiornato: 20/12/2010 12:11
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Panico
wowowow quanto veleno! devo dire che ti stimo oltremodo, ( che Alessandro mi perdoni... ) la tua schietta cattiveria mi sta facendo quasi cambiare opinione sul racconto!
_alessandro_
Inviato: 20/12/2010 14:17  Aggiornato: 20/12/2010 14:17
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Panico
senza, per la precisione, io non ci ho visto cattiveria... ha solo espresso la sua opinione e come tale la prendo.. piuttosto tu che parli di "cambio di opinione"... non mi pare tu ne abbia espresso una su questo racconto!
senza
Inviato: 20/12/2010 16:12  Aggiornato: 20/12/2010 16:12
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Panico
non ti preoccupare, JohnandWayne non mi sta già più simpatico, hai ragione, non è un vero cattivo. ma come, il mio "ciò caro" non ti basta?
giudil
Inviato: 25/3/2011 16:31  Aggiornato: 25/3/2011 16:31
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 16/7/2004
Da:
Inviati: 201
 Re: Panico
Interessante, si lascia leggere. Nello spirito di LI ti dico la mia (anche se sotto non lo ripeto ogni volta si tratta di my personal opinion, ok?).
In generale: tendi ad essere un po' didascalico ed esplicito, e questo penalizza questo tipo di racconto. Esempi:
Panico (il titolo, troppo esplicativo)
Assurdo... sono mosche! (per forza...)
Come di humus di bosco (o humus o bosco)
bestioline fameliche (troppo chiccoso)
Ha perso il senno (non giudicare, lo si capisce dal ridere e piangere)
macchina diabolica (questa è la più grossa, troppo stereotipo, troppo Christine, ecc.)
Sente qualcosa al centro del petto.
Come un senso di oppressione.
Un forte dolore al petto.
Alla spalla, al braccio.
Qui se vuoi puoi mettere anche un'ecocuore :)
troppo infarto, e alla fine è così necessario farci capire di che cosa muore? Bastava anche un solo sintomo, tanto poi ci dici anche che
Muore.
del tutto non necessario. Anche se rimaneva lì accasciato, bagnato, pieno di mosche su una piazzola, non mi sembra che se la passasse tanto bene, no?
Poi la "spiegazione". OK, ci vuole in un corto ad effetto, ma anche qui spieghi troppo: il fatto che si schiuderanno altre uova non è importante per il racconto, bastava visualizzare il sacco e collegarlo come hai fatto all'odore di humus.

In fondo, veniamo a che cosa mi piace.
Il ritmo, progressivo, incalzante, ottimo.
Il misto di ironia ed inquietudine soprattutto nella prima parte della caccia alle mosche,
peccato che tu lo perda un po' in fondo a favore della vena "diabolica".
E' interessante anche l'idea del farsi del male con le proprie mani, che però hai deciso di tagliare con l'infarto, che a bene vedere vuol dire che era malato, quindi poteva anche morire a casa seduto sul wc...

In conclusione, nel suo genere non è male, e se ci tieni potresti lavorarci ancora. Ovviamente non necessariamente nel senso che ti ho indicato io...
Alla prossima
Giu
_alessandro_
Inviato: 25/3/2011 22:31  Aggiornato: 25/3/2011 22:31
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Panico
grazie, giudil, per il lunghissimo commento

non sono d'accordo su un paio di cose, ad esempio sull'humus di bosco: premetto che non sono giardiniere nè guardia forestale, ma lo sanno tutti che l'humus è il terreno contenente sostanze organiche in decomposizione e può essere di bosco, di giardino, di vaso, ecc... se conosci il compost sai che fa odore di bosco, in particolare di humus di bosco

sulla progressione, il ritmo, da te definito "ottimo": credo che applicando alcuni dei tuoi suggerimenti, ne avrebbe perso e non poco

per tutto il resto posso anche essere d'accordo con te... forse ci lavorerò, chissà

grazie ancora
alessandro
giudil
Inviato: 26/3/2011 13:41  Aggiornato: 26/3/2011 13:41
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 16/7/2004
Da:
Inviati: 201
 Re: Panico
Mi ringrazi ma il tuo tono non è confacente al ringraziamento, quanto invece ad uno che va per la sua strada sempre e comunque. Attitudine ottima per un fuoriclasse, pessima per chi ha un po' di talento e spazi ampi di miglioramento. La difesa dei propri scritti è sacrosanta, ma l'editing ed i suggerimenti di qualcuno che ti ha detto che nel tuo racconto vede qualcosa di buono dovrebbe essere tenuta per preziosa.
Humus di bosco sarà anche forestalmente ineccepibile,ma è un'espressione brutta e ridicola, e mi sembra che te lo ha fatto notare anche qualcun altro.
Spiegare troppo alcuni passaggi peggiora il ritmo. Negare questo vuol dire scrivere in un'altra lingua. Vuoi essere cinematografico? Allora dimmi quando in un film ti scrivono che uno sta avendo un infarto o ti mettono un sottotitolo specificando che cosa gli duole.
Chiaro che puoi fare quello che vuoi dei tuoi racconti e dei commenti, e decidere liberamente che attitudine ha il tuo narratore, ma credo che ti gioverebbe un atteggiamento un po' meno pretenzioso.
Ciao
Giu
_alessandro_
Inviato: 26/3/2011 18:17  Aggiornato: 26/3/2011 18:17
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Panico
invece ti sbagli, ho apprezzato i tuoi suggerimenti, ho detto che mi piacerebbe lavorarci (ho aggiunto forse, perché so di non avere tempo)... è stato scritto quasi di getto, in macchina in un'ora di attesa o giù di lì... ovviamente non nego di averlo rivisto in molti passaggi... comunque, non è questo il punto, sono contento che tu abbia riconosciuto in me un po' di talento, ti assicuro che per me è tanto... ho solo detto che per alcune cose secondo me perderebbe un po' il crescendo, la suspance... ma è ovvio che se prima non lo vedo fatto con i cambiamenti, non riesco ad immaginarmelo...
lungi da me l'essere arrogante, te lo assicuro; il campo letterario non è il mio habitat quotidiano e sono sempre pronto ad imparare
ciao
alessandro
giudil
Inviato: 26/3/2011 22:58  Aggiornato: 26/3/2011 22:58
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 16/7/2004
Da:
Inviati: 201
 Re: Panico
Ok, forse ti ho un po' frainteso. Ti ribadisco che per me c'é un quid di molto riuscito in questo raccontino, e sempre secondo me sta nell'insieme degli elementi della caccia alla mosca, l'addio alla vecchia auto, l'ironia che si trasforma in tragedia.
A rileggerti.
Giu
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