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Letture Incrociate - Racconti : L'amore ai tempi della dentiera
Inviato da doxa il 4/11/2010 13:13:52 (804 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Dopo cena aspettò che finisse lo sceneggiato e che sua moglie si ritirasse in camera da letto. Filò a sua volta nel bagno, si rasò, sciacquò diligentemente l’apparecchio mobile superiore e lo riassestò con cura. Si spruzzò di profumo, forse eccessivo, indossò un pigiama pulito.
Amalia era già a letto. Leggeva dandogli le spalle.
Enrico gettò sul paralume un foulard di chiffon trovato in un cassetto, come aveva visto fare in un film. La luce si fece azzurrina. Si infilò sotto le lenzuola.

All’ondata di Drakkar Nero giuntole alle narici, sua moglie si voltò stupita.
Lui le sorrise in un bagliore di porcellana ed allungò una mano.
Lo sguardo della donna si fece perplesso.
Il viagra preso un’ora prima cominciava a funzionare. Non le aveva detto nulla: voleva farle una sorpresa. Era lui stesso molto sorpreso.
Amalia, più giovane di lui e ancora soda e piacente, si lasciò avvicinare cedendo alle carezze. Era tanto che non accadeva.

Ai preliminari, un po’ frettolosi, ma Enrico aveva paura che la pillola lo mollasse sul più bello, seguì il rapporto. E questo fu lungo. Enrico, che non aveva mai avuto una simile resistenza, non riusciva a capacitarsene: forse aveva assunto un dosaggio troppo forte?
La moglie, sotto di lui, ansimava un po’. Vuoi per il peso, la posizione non proprio comoda, ma, soprattutto, per la mancata consuetudine a quella ginnastica scatenata che andava avanti…da quanto? Non riusciva a vedere l’orologio.
Quello che vide, dopo un altro quarto d’ora circa, fu una voluta di fumo azzurro. Strano: Enrico non aveva mai fumato in camera da letto.

In effetti il fumo era sprigionato dal foulard venuto a contatto della lampadina. Ma il Drakkar Nero sovrastava l’odore di bruciato.
Il marito continuava nella sua performance del tutto ignaro di ciò che lo circondava. Amalia cercò di girare la testa, ma Enrico la bloccò sul cuscino con un bacio.
Il foulard aveva ormai preso fuoco. Al di là delle spalle del marito, Amalia lo percepì con terrore e lanciò un grido.
Enrico la fraintese e, continuando a trapanare con entusiasmo, cominciò a gridare a sua volta:”Sì…Sì…”
Amalia si divincolò disperatamente allungando un braccio verso l’incendio. Con un colpo di reni riuscì ad invertire le loro posizioni ma, annaspando verso il lume lo fece cadere sul copriletto scalciato a terra dalla foga dell’amplesso. Anche quello cominciò a fumare.


Enrico si accorse finalmente che qualcosa non andava. Si fermò. Amalia fuggì alla ricerca di acqua. Enrico si alzò e la seguì ostentando un ridicolo priapismo, effetto del miracolo che non accennava a smontare neanche in preda al panico.
Amalia tornò con un pentolone colmo che, nella foga, andò a bagnare solo il marito, senza spegnere neanche il di lui ardore. Gettarono sul fuoco una coperta tentando di soffocarlo, ma, essendo questa di un morbidissimo pile sintetico, quello divampò più forte.

Fu giocoforza chiamare i pompieri e pure i vicini per formare una catena d’acqua.
Enrico, che non aveva potuto accedere alla sua vestaglia, trovò per coprisi solo un grembiulino della moglie appeso in cucina. Il vezzoso indumento, però, non riusciva a mascherare né la sua situazione, né il suo imbarazzo. Amalia si era avvolta in un copridivano.
I vicini li guardarono incuriositi, ma si diedero da fare.
Il rogo fu ben presto domato. L’arrivo dei pompieri servì solo ad aumentare la confusione, dato che si sentirono in dovere di spruzzare ovunque e comunque la spuma antincendio.
Quando tutti furono andati via rientrarono nella loro stanza. Annerita dal fumo, il
materasso allagato, un acre odore di bruciato, era ormai impraticabile.
Migrarono tristemente nella stanza del figlio, ormai deserta da quando s’era sposato.

Amalia si raggomitolò sul letto singolo esausta. Enrico, ancora in grembiulino, si guardò intorno stravolto, poi la pregò di fargli un po’ di posto.
Lo sbirciò dal letto e, scorgendo la protuberanza minacciosa che puntava verso di lei come l’ago di una bussola verso il nord, scosse la testa inorridita.
Poi esclamò con fermezza: “Eh nooo! Non vorrai mica ricominciare?”.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Albero
daniel
Inviato: 4/11/2010 13:29  Aggiornato: 4/11/2010 13:29
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: L'amore ai tempi della dentiera
Sei sempre tu:)
Brillante, divertente, sarcastico...
Forte
Dan

Autore Albero
arbogast
Inviato: 4/11/2010 19:07  Aggiornato: 4/11/2010 19:07
Just popping in
Iscritto: 16/10/2010
Da:
Inviati: 34
 Re: L'amore ai tempi della dentiera
Carino, ma può essere anche molto meglio. La descrizione dei protagonisti è appena abbozzata, e questo toglie forza all'ironia. Rischia di diventare un semplice resoconto di un episodio dal sapore grottesco.

Rispondi Autore Inviato
 Re: L'amore ai tempi della dentiera doxa 4/11/2010 20:19
    Re: L'amore ai tempi della dentiera daniel 5/11/2010 8:29

Autore Albero
arzy
Inviato: 5/11/2010 0:49  Aggiornato: 5/11/2010 0:49
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: L'amore ai tempi della dentiera
Ti chiedo solo una cosa: dove ha comprato quel Viagra? Che marca era? Pago in contanti, nessun limite al prezzo. In pegno metto anche la dentiera.


Rispondi Autore Inviato
 Re: L'amore ai tempi della dentiera doxa 5/11/2010 6:35

Autore Albero
Nebridio
Inviato: 10/11/2010 19:43  Aggiornato: 10/11/2010 19:43
Quite a regular
Iscritto: 11/11/2009
Da: Napoli
Inviati: 110
 Re: L'amore ai tempi della dentiera
Ho trovato molto divertente questo racconto. Questi passaggi dal comico al tragico e poi ancora al comico nel finale, sono ben dosati. Se posso trarne una indicazione, direi che la realtà in tutte le situazioni in cui la viviamo, non è mai quello che sembra.

Autore Albero
senza
Inviato: 29/11/2010 23:56  Aggiornato: 29/11/2010 23:56
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: L'amore ai tempi della dentiera
bah non mi ha convinto, l'idea è carina ma alcuni periodi sono un po' tortuosi ( senti da che pulpito... eheh ), il che puoi risolverlo o scrivendoli meglio, o sottolineandoli e rendendoli più ironicamente arcaici. La fine, beh, si capisce da sola, invece dell'"eh nooo" potevi metterci qualcosa di fisico, sarebbe stato più buffo, che so, lei che cade dal letto per lo spavento, o che gli tira addosso qualcosa provocando un secondo incendio...

Rispondi Autore Inviato
 Re: L'amore ai tempi della dentiera doxa 30/11/2010 7:09

Autore Albero
karimbambeta
Inviato: 3/12/2010 1:41  Aggiornato: 3/12/2010 1:41
Just popping in
Iscritto: 3/12/2010
Da:
Inviati: 4
 Re: L'amore ai tempi della dentiera
Che carino! Bello lo stile, il tema, l'intreccio, la durata. Forse mi sarei aspettata un finale diverso, come un silenzio imbarazzato e l'espressione di lui da cane bastonato...ma va bene.
Per quanto riguarda i personaggi, la mancanza di descrizioni ha reso l' effetto (credo) desiderato, ossia quello di guidare l'attenzione e la concentrazione del lettore anzichè sulla situazione nello specifico, quindi su luoghi e personaggi compresi, su una situazione "tipo", che a tutti potrebbe capitare di vivere o di assistere. Questo aiuta l'immedesimazione e quindi l'emozione

Autore Albero
Ste65
Inviato: 10/12/2010 13:56  Aggiornato: 10/12/2010 13:56
Just popping in
Iscritto: 2/10/2010
Da: Sardegna
Inviati: 10
 Re: L'amore ai tempi della dentiera
Non solo lo trovo ben scritto, ma l'ho letto due volte e per due volte ho riso. La classica situazione semiseria che però induce anche alla riflessione. Questo è un argomento che prima o poi chiunque di noi dovrà affrontare quando avrà varcato la soglia della terza età (e non importa se da uomo o da donna, i problemi possono esistere sia che siano "diretti" o "indiretti")e sorriderci su, leggendo questo racconto senza trovarlo scaduto nei toni è, di per sè, già un bell'obiettivo raggiunto, come autore. Si vede che usi tutti i sensi nel tuo modo scrivere, ma avrei inserito qualche dialogo, magari i commenti dei vicini, dei pompieri, della moglie che si giustifica con l'amica di pianerottolo (sottovoce, però!) per rendere la situazione ancora più grottesca. Comunque mi hai fatto mantenere il livello di attenzione alto e il finale, per me, va più che bene. Ah, il titolo? Azzeccato! Buona serata.

Rispondi Autore Inviato
 Re: L'amore ai tempi della dentiera strammaio 7/2/2011 16:45
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