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Letture Incrociate - Racconti : Kim
Inviato da _alessandro_ il 9/10/2010 12:01:50 (1078 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Non era pensabile che potesse andar via. Non era possibile, ma lo aveva fatto. E lui non era presente. Era fuori per lavoro. Stramaledetto lavoro!
Glielo avevano comunicato solo dopo il rientro. Non lo aveva stretto nell'ultimo abbraccio. Non aveva guardato per l'ultima volta i suoi occhi ormai stanchi. E questo non riusciva a passargli. Sapeva già che non gli sarebbe mai passato.

Lo rivede, ora, fiero e muscoloso in cima a una montagnola, pronto alla battaglia del nuovo gioco. Ripensa a quando doveva chiamarlo più volte prima che levasse il muso da un cespuglio sospetto e si riavvicinasse. Ma nessuna lacrima, nessun dolore. Pensieri confusi. Tiene le mani inchiodate al volante e guida piano proseguendo per le vie meccanicamente.
Sinistra, dritto, ancora sinistra, il curvone a destra, stop. L'incrocio, si ferma, lascia passare un'auto ignorando la precedenza. Ne sta arrivando un'altra, più lenta, titubante, l'aspetta paziente. Nessun'altro, via, in fondo a sinistra, dritto, alt. Semaforo rosso, non ha fretta. Verde, via, sempre dritto...
Continua a guidare, calmo, senza accorgersi però della forza disperata con cui stringe il volante, finché il dolore alle mani non lo desta. Molla la presa e finalmente la tanto sospirata esplosione arriva. Inevitabile, pungente, dritta, dallo stomaco alla bocca, con tutta la potenza assordante, rabbiosa e piena d'ansia di quando lo perdeva di vista.
"KIIIIIIIIIIIIIM!", graffia la gola con violenza.
La nebbia provocata dalle lacrime intrappolate lo costringe a chiudere gli occhi. Li strizza tanto da provare l'orribile sensazione di averli inghiottiti. Due rivoli gli sfregiano il viso oleando la stretta al collo.

Giunto a destinazione, parcheggia accuratamente. Retromarcia, prima, ancora indietro, prima. Non per timore di una multa, in quel vicolo e a quell'ora. Lo sterzo è insolitamente duro, pesantissimo. Ancora retromarcia. Così può andar bene. Si convince. Spegne il motore. Lascia trascorrere qualche altro interminabile secondo con le mani aggrappate al volante. Kim non mancherà certo all'appuntamento. Sarà lì ad attenderlo e questo fatto gli trafigge il petto.

Al buio percorre un sentiero ch'è stato tutto loro. I piedi vedono, i sensi ricordano. Sa che è vicino. Nel cielo nero si staglia imponente la figura del vecchio noce, di un nero più scuro. La luna timida gli permette adesso di intravedere la sagoma di un rigonfiamento del terreno. Procede per alcuni passi e si ferma ai piedi del tumulo. Alcune pietre, affiancate una all'altra, vi sono state poste sopra a mo' di lastra sepolcrale. Lo immagina in un'immobilità innaturale, che non gli s'addice. Non può credere che tutto questo sia reale. Non è la terra a gelare il suo corpo, è lui a riscaldarla. Non riesce a dare un senso a quell'impietoso strato che li separa. Un impulso improvviso lo spinge a disseppellirlo con l'illusione che possa ricominciare a respirare. Afferra e sposta due, tre, quattro pietre. Il cuore galoppa dentro il petto. Non c'è tempo, s'affanna, ma quando le dita penetrano appena il suolo, il tocco morbido e freddo della terra lo fa rinsavire. Le sfila subito e resta sospeso a osservarsi le mani. Poi, con calma, rimette tutto al suo posto, esattamente com'era. Quanta cura ha avuto papà a sistemarti qui!

Si rimette in piedi e osserva la tetra campagna intorno. La presenza di Kim lo rassicura, trasforma le tenebre in un luogo discreto e taciturno.

Adesso stai correndo, lo so! Posso vederti!
Ti sei fermato!
Cos'hai visto? Cosa stai puntando?
Sguardo attento, intelligente. Coda all'insù.
Cosa!? Mi hai visto?
No, non sto piangendo!
Non so come piangere, io!
Kim! Vieni qua!


Finge di non sentire, come sempre. Ma non lo richiamerà, non stavolta.




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Autore Albero
daniel
Inviato: 10/10/2010 13:17  Aggiornato: 10/10/2010 13:21
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Kim
ciao Alessandro.
Considera che io ancora sogno il mio vecchio cane, scomparso così...tanti anni fa.
Fossi in te controllerei
"E questo non riusciva a passargli. Sapeva già che non gli sarebbe mai passato."
Secondo me non suona bene.
Invece di "questo" userei un altro termine.

"Continua a guidare, calmo, senza accorgersi però della forza disperata con cui stringe il volante, finché il dolore alle mani non lo desta."

Io toglierei quel però, mi suona inutile.

"oleando la stretta al collo."
Cioè?

Mi piace poco il tempo che hai usato, ma questo dipende da me.

Non reputo bellissimo questo racconto, e secondo me ci dovresti lavorare ancora su.

p.s. lo sai che non si possono piu' seppellire i cani in mezzo ai boschi?


Spero di esserti stata utile
A rileggerti
Dan
_alessandro_
Inviato: 10/10/2010 21:15  Aggiornato: 10/10/2010 21:18
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Kim
ti assicuro che ci ho lavorato tanto, davvero tanto; in origine è una specie di poesia-sfogo, scritta di getto la notte che seguì la sera in cui ricevetti la triste notizia e lo andai a trovare... non ho voluto inviare quella perché per me è troppo intima e non sopporterei un minimo accenno alla sua imperfezione; così ne ho fatto un racconto che può non essere perfetto e non piacere, com'è giusto che sia

sulle tue note:
- d'accordo su "questo" e "però"
- avevo scritto "allentando" ma mi pareva troppo banale, così ho pensato di mettere un po' di "olio" al nodo in gola
- ho usato il presente per fissare il senso di ogni gesto, di ogni pensiero e perché la poesia originale è al presente visto che quella sera per me rappresentava l'eternità

p.p.s. no, non lo sapevo! comunque non è un fatto recente...

grazie di cuore per averlo letto e commentato
buona notte
alessandro
arbogast
Inviato: 18/10/2010 17:33  Aggiornato: 18/10/2010 17:33
Just popping in
Iscritto: 16/10/2010
Da:
Inviati: 34
 Re: Kim
Scritto benissimo, prosa efficace, trasmette davvero smarrimento e dolorosa rabbia. Finale toccante. Complimenti.
strammaio
Inviato: 18/10/2010 18:57  Aggiornato: 18/10/2010 18:57
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: Kim
Mannaggia, non so da che parte iniziare.
Il punto è che il racconto non mi è proprio piaciuto. Non dubito che sia sincero e nato da un'esperienza dolorosamente vera, anzi il modo in cui è scritto lascia trasparire chiaramente questa condizione di partenza, purtroppo però, come succede a tutte quelle cose che ci toccano troppo, se date in pasto a occhi "stranieri" raramente riescono ad essere apprezzate, anche in questo caso a me non basta che la sofferenza si reale. A me lettore serve viverla.
Inoltre in sè e per sè il quadro è poco interessante (la storia non ha sviluppo, anzi si avvil,uppa su se stessa), che si tratti del cane morto poi lo si capisce dalle prime righe (e sono proprio i verbi "vaghi" a farlo intuire, ed infine il dolore del protagonista, sebbene sincero, risulta "piatto": non cresce, non ha un picco in un certo punto, pretende di essere profondo dall'inizio alla fine. Il problema è che io, come lettore, non posso essere perfettamente in linea con quel dolore. Ho - forse - bisogno di esserci accompagnata "in" quel dolore.
Non so se si capisce cosa voglio dire. e probabilmente il mio non capire deriva dal fatto che non ho mai avuto animali.
spero di non aver urtato la tua sensibilità. il mio commento era puramente riferito al racconto, non alla (tua) sofferenza.
_alessandro_
Inviato: 18/10/2010 19:58  Aggiornato: 18/10/2010 20:30
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Kim
grazie arbogast, troppo buono!

non ho dubbi stramma! ci mancherebbe altro...
apprezzo e rispetto il tuo parere

è verissimo quello che dici: quando le cose ci toccano troppo, difficilmente riusciamo ad essere lucidi al punto da capire se un pensiero, una sensazione, può o non arrivare al lettore e se ci arriva con quale effetto

vorrei comunque provare a condividere con voi una cosa:

------------------------------------------
Il giorno dopo stavo seduto sul divano e ricopiavo sul computer la poesia originale. Mia figlia, che all'epoca dei fatti non aveva neanche 4 anni, mi si siede vicino, prende il foglio in mano e...

G. “Cos’è?”
A. “Una lettera per un mio amico che non c’è più”
G. “Chi?”
A. “Kim”
G. “Siii, ma è un cane!”
A. “E’ un AMICO cane”
G. “Te la leggo io... Caro Kim, noi siamo qui e noi sappiamo dove sei, sei vicino il cancello di nonna. E noi sappiamo dove sei andato a finire e morto con la tua cagna… la tua cagna dove è andata a finire? E poi noi sappiamo che voi due, tu e la tua cagna, giocate... che vi state mordendo le zampe.”
A. “Brava! ... te lo posso ora leggere cosa ho scritto veramente?”
G. “Sì”
[...]
... lei ascolta attentissima e seria, mi guarda, la vedo con la coda dell’occhio, so che molte cose non le capisce, ma mi mette in soggezione, fatico a leggere, mi trema la voce... ascolta tutto fino alla fine... ho la pelle d’oca e la gola bloccata impressionato dall’energia che si è creata intorno a noi...
[...]
Alla fine, con il sorriso un po’ triste di una bimba eccezionale, mi dice: “Mi dispiace che è morto Kim”. E si stringe a me...
------------------------------------------

alla prossima
alessandro
strammaio
Inviato: 19/10/2010 12:40  Aggiornato: 19/10/2010 12:40
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: Kim
Ecco, questo stralcio mi ha emozionato.
complimenti per la tua bimba: se è eccezionale dipende anche da chi ha intorno
_alessandro_
Inviato: 20/10/2010 13:23  Aggiornato: 20/10/2010 13:23
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Kim
grazie Stramma!
daniel
Inviato: 20/10/2010 13:57  Aggiornato: 20/10/2010 13:57
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Kim
Ciao Alessandro, mi è venuta in mente una cosa.
Prendila così eh????
Perchè non uso la prima persona invece della terza?
Secondo me sarebbe più facile trasmettere le emozioni...
Vedi tu...
Ciao
Dan
_alessandro_
Inviato: 20/10/2010 14:41  Aggiornato: 20/10/2010 14:41
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Kim
è una delle cose che ho cambiato passando dalla poesia alla prosa proprio per allontanarla il più possibile da me e questo è il risultato...
daniel
Inviato: 20/10/2010 14:47  Aggiornato: 20/10/2010 14:47
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Kim
Perchè la faccina ?
Non ti ho mica offeso vero?
Dan
_alessandro_
Inviato: 20/10/2010 20:08  Aggiornato: 20/10/2010 20:08
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Kim
noooo la faccina esprime il mio stato d'animo per non esser riuscito nell'intento...

e qui ci metto invece un bel sorriso
senza
Inviato: 21/10/2010 20:04  Aggiornato: 21/10/2010 20:04
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Kim
anche io ho un amico che si chiama Kim, un amico uomo però. in quanto ai miei amici cani, ne ho già persi due, più un gatto, e i miei conigli. tu ora dirai, ma questa vive in un giardino zoofilo? beh, di sicuro non mi faccio mancare gli animali, che tanto per dire una banalità ti capiscono molto meglio della maggior parte degli uomini. calcola solo che non riesco ad addormentarmi se Sole ( uno dei miei gatti ) non viene a letto con me.
ecco, questo terribile quanto mai patetico spaccato serviva per fare la parte di quella che dice: vedi come ti capisco? anche a me piacciono tanto gli animali!
bene, ora che sono arrivata ad un punto tra lo smelenso ed il volgare inizio a dire che il tuo racconto non mi è piaciuto per niente. magari è una storia vera e ci hai sofferto, ma qui c'è solo profusione di sentimento ( il che sarebbe anche bene, se non fosse che induce il lettore nel sentimentalismo di qui sopra ) mentre manca tutto quello che fa di uno scritto un racconto. tu dirai: eh, sei brava tu a scrivere racconti con trama e senza sentimento! no, non lo sono, ma ti critico lo stesso.
il pezzo finale scritto in corsivo è brutto, la riga finale potevi evitarla proprio
questo ovviamente, è il mio parere
( non arrabbiarti, di solito mi piace come scrivi )
daniel
Inviato: 22/10/2010 9:18  Aggiornato: 22/10/2010 9:18
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Kim
A me piace l'ultima frase l'ultima frase:)
_alessandro_
Inviato: 22/10/2010 9:56  Aggiornato: 22/10/2010 9:56
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Kim
senza, ok, non mi arrabbio! o almeno ci provo... GRRR...

ma dai, come potrei arrabbiarmi!?!? ho detto e ridetto che mi sta bene

semplicemente ho capito che non è facile prendere una poesia intima e sofferta e tentare di trasformarla in un racconto freddo e distaccato, perdippiù aggiungendo particolari inventati

Citazione:
tu dirai: eh, sei brava tu a scrivere racconti con trama e senza sentimento!

mai pensato, giuro!

comunque, non mi pento di averci provato...

daniel, ti piace ti piace?
anche a me anche a me!
daniel
Inviato: 22/10/2010 10:06  Aggiornato: 22/10/2010 10:08
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Kim
Si, lo giuro
L'ultima frase mi piace mi piace

mi piace perchè rende l'idea della fine, dell'abbandono assoluto.

Non stavolta
ma non perchè non voglio
perchè non posso
perchè non serve più a niente.

Insomma...mi piace

dan
ka_vins
Inviato: 15/11/2010 14:11  Aggiornato: 15/11/2010 14:11
Just popping in
Iscritto: 6/9/2007
Da: venezia
Inviati: 38
 Re: Kim
Ciao Alessandro,
ti confesso di aver rivissuto un po' la morte di uno dei miei cani quando ero bambino. Mi hai fatto ricordare di quando quella tristezza aveva spinto anche me a tentare di scavare, ma...
Insomma, al di là della mia esperienza personale (che peraltro è limitata non avendo più avuto cani in età adulta) ti dico che il racconto è stato scritto con uno stile molto bello, veloce e dolce al tempo stesso. Si vede che c'è una buona scelta lessicale e una certa cura, anche se a volte un po' azzardata: "Due rivoli gli sfregiano il viso oleando la stretta al collo" se ho ben capito non è neanche troppo riuscita come metafora, in quanto davvero poco intuitiva e lo scopo di una metafora è invece quello di aumentare la percepibilità di un momento.
Nel complesso ho preso questo racconto come una fotografia di un'emozione. Non vi ho cercato una ricchezza narrativa (che non ha e non può avere con questa impostazione).
Quanto alla scelta della terza persona mi sembra azzeccata, in quanto, data la particolare partecipazione emotiva, se l'avessi scritto in prima persona rischiava di ridursi ad una pagina del tuo diario.
Nel complesso, come penso si sia capito, il racconto mi ha emozionato. E quando mi succede questo la lucidità nell'analizzarlo ne perde un po'.
A rileggerti
Neobaumuth
Inviato: 16/12/2010 12:33  Aggiornato: 16/12/2010 12:33
Just popping in
Iscritto: 12/5/2010
Da: Castelnuovo Magra (SP)
Inviati: 31
 Re: Kim
Ciao alessandro, il tuo brano è molto bello e, anche se può peccare in alcune figure che non sei riuscito a rendere in pieno, è molto emozionante per chi ha vissuto esperienze simili a questa che tu racconti col tuo solito stile fluido ed immediato, che a me piace molto.
In effetti deve essere stato difficile trasformare qualcosa di così personale come una poesia in un brano di prosa: richiede troppo ragionamento che a volte viene soffocato dal rinascere delle emozioni, e così dai per scontate alcune sensazioni che chi legge potrebbe non aver sperimentato. Comunque un buon lavoro.
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