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Letture Incrociate - Racconti : Un mare di gocce
Inviato da _alessandro_ il 9/9/2010 13:57:05 (1194 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Spegne la sveglia.
Va a fare pipì.
Accende la tv.
Si fa il caffè.
Lo sorseggia tentando di leggere le notizie flash alla base dello schermo.
Troppo veloci.

Va in bagno, apre il rubinetto.
Spazzolino, dentifricio.
Comincia a strofinare.
In sottofondo una voce sta trattando il solito approfondimento del mattino.
"Oggi nel mondo più di un miliardo di persone"
Continua a strofinarsi i denti e ascolta.
"sono costrette a utilizzare acqua inquinata."
Ma che allegria!
"In molte regioni dell'Africa sudsahariana, donne e bambini"
Si distrae.
Gli dirò che non ho ancora finito il documento, ma che ci sono quasi
"percorrono ogni giorno diversi chilometri a piedi"
mi farà una delle sue solite scenate isteriche
"per l'approvvigionamento di acqua."
e poi si calmerà e mi offrirà un caffè!
Sorride.
E strofina.
"La mancanza di beni primari"
Oggi farò tardi, devo prima passare dall'assicuratore
"come acqua e servizi igienici di base"
e anche alla posta, me ne stavo dimenticando!
"ha inoltre un costo economico rilevante."
Che palle!
"Si stima che in Africa vengono perse annualmente"
Dovrei anche passare in officina
"oltre quaranta milioni di ore di lavoro"
quel rumore sta diventando insopportabile
"che vengono utilizzate nel trasporto dell'acqua."
magari è anche pericoloso...
Si guarda.
Che faccia che hai! Sei un disastro!
Il volume del televisore pare aumentare improvvisamente.
"Le immagini che vediamo parlano chiaro, non c'è molto da aggiungere."
Spinto da un istinto indomabile esce dal bagno e va a piazzarsi davanti al televisore.
Fissa lo schermo.
E strofina.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
daniel
Inviato: 9/9/2010 14:37  Aggiornato: 9/9/2010 14:37
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Un mare di gocce
Splendido spaccato di vita
Indifferenza...si sente proprio
"Che ci posso fare io?"
Niente, quindi mi lavo i denti e la coscienza.
Mi piace come è scritto.
Frasi brevi, incisive.
Complimenti.
Dan
ka_vins
Inviato: 9/9/2010 15:26  Aggiornato: 9/9/2010 15:27
Just popping in
Iscritto: 6/9/2007
Da: venezia
Inviati: 38
 Re: Un mare di gocce
Ti faccio davvero i complimenti per non essere stato banale: l'accostamento trai bambini del terzo mondo e la vita agiata dell'occidente, pur essendo uno spunto di riflessione irrinunciabile, è cosa trita e ritrita e quindi era facile cadere nella solita denuncia. A mio avviso quello che ti ha salvato dalla banalità è stata l'alternanza pensieri del personaggio/parole del giornalista/lavaggio denti. Poi un uomo che si ritiene impotente davanti al problema dell'acqua in un trionfo di lavaggi, risciacqui e sputi è un ossimoro d'effeto. Credimi, colpisce sul serio.
Insomma lo trovo davvero ben fatto. Se proprio devo elencare una cosa "meno riuscita" è la spiegazione della giornalista all'inizio della seconda pagina: forse appena appena troppo lunga e spezza un po' i ritmati flash del racconto. Mi rendo conto che ti serviva per introdurre il "cambio-scena" e infatti l'ho definita "meno riuscita".
Bravo davvero
a presto
strammaio
Inviato: 10/9/2010 16:01  Aggiornato: 10/9/2010 16:01
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: Un mare di gocce
Anche a me è piaciuto questo microracconto. Purtroppo con una certa vergogna devo ammettere che mi sono ritrovata nel protagonista.
Stilisticamente l'uso di frasi frante soprattutto nella parte in cui descrivi le azioni di uno che si alza dal letto e ancora mezzo addormentato dà inizio alla sua giornata lo trovo azzeccatissimo, come a dire che due pensieri insieme e due azioni in contemporanea ancora non le può fare (e in effetti ci mette un bel pò prima di farne due insieme, ossia strofinare e guardare la TV).
Per il resto ha detto tutto chi mi ha preceduto: "l'effetto denuncia", chiamiamolo così - è chiaro e forte.
Applausi!
Nebridio
Inviato: 10/9/2010 18:18  Aggiornato: 10/9/2010 21:10
Quite a regular
Iscritto: 11/11/2009
Da: Napoli
Inviati: 110
 Re: Un mare di gocce
Alessandro complimenti, hai scritto un ottimo racconto. é possibile individuare due tempi in questa storia, che si contrappongono ma che finiscono per toccarsi al culmine dell'indifferenza del protagonista, per poi divaricarsi di nuovo all'infinito.
C'è il tempo del risveglio in cui viene colto in una serie di atti quotidiani e il tempo dell'ascolto del telegiornale in sottofondo, ora queste due azioni non si concatenano reciprocamente, ma rimangano isolate, difatti è molto efficace il modo in cui le le contrapponi. C'è solo un punto di tangenza in cui si incontrano, che è dato dal momento in cui tutto ciò che accade nell'automatismo di gesti quotidiani può accedere a un senso, e nel racconto ciò avviene quando il protagonista si ferma ad ascoltare, poi a guardare quanto sta trasmettendo la televisione, ma nello stesso tempo, questo momento di riflessione perde la sua autenticità nell'azione dello sciacquo della bocca mentre si lava i denti, e quindi questo punto di tangenza regredisce nella consumazione indifferente del gesto che annichilisce la differenza di una riflessione, la presa di un senso. Sei stato bravo perchè sarebbe stato quanto mai facile scivolare nel banale in un tema come questo trito e ritrito.
lcasc
Inviato: 11/9/2010 21:02  Aggiornato: 11/9/2010 21:02
Quite a regular
Iscritto: 5/4/2009
Da:
Inviati: 175
 Re: Un mare di gocce
Siamo talmente dipendenti dalla televisione che anche involontariamente i nostri pensieri si frammischiano e sono deviati dall'invadenza di questa voce martellante e petulante. Il lavaggio più importante qui non è quello dei denti ma del cervello. Difatti l'autore non dice perché, abbacinato dalla televisione, continua a strofinarsi i denti: gli si è semplicemente bloccato il cervello? Il problema dell'acqua qui è accessorio, il vero pericolo è subliminale. Non c'è, com'è stato detto da qualcuno, "l'effetto denuncia chiaro e forte". Ma dove? La catarsi non è stata nemmeno accennata. Che cosa avrebbe potuto o dovuto fare il personaggio? Smettere di lavarsi i denti? Oppure riciclare la pipì che aveva fatto nel vaso, come fanno gli astronauti? Ormai ci siamo assuefatti a colloquiare mutamente con la televisione, impotenti; presto ci abitueremo semplicemente ad obbedirle, come se fosse la mamma. Diventeremo tutti adoratori di Berlusconi e ci strofineremo altro che i denti. Tantopiù che accanto a lui c'è Bossi con quel coso duro duro, che nessuno però ha ancora mai visto. Il vero significato del racconto è questo, suppongo. Ma solo Alessandro ce ne potrà dare conferma.
Per il resto, ritengo che si tratta di un onesto esperimento letterario e come tale rimane circoscritto. Un saluto.
doxa
Inviato: 12/9/2010 9:06  Aggiornato: 12/9/2010 9:06
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Un mare di gocce
Leggevo proprio ieri che gli italiani dedicano al lavaggio dei denti circa 80 secondi. Ma, a detta degli odontoiatri, bisognerebbe dedicare ad ogni lavaggio almeno tre minuti
Il tuo protagonista ottempera ai precetti dell'igiene orale in maniera perfetta, quasi maniacale.
Il testo è molto ben scritto. Non saprei se definirlo un racconto. E' uno spot sulle nostre velleità, sull'indignarsi senza reagire, sull'ascoltare senza partecipare, sul proteggersi dalle tragedie pensando che sono comunque lontane.
Mi è piaciuto come hai alternato l'audio coi pensieri, lo stile secco dei gesti ripetitivi, la chiusa desolante.
Neobaumuth
Inviato: 13/9/2010 8:34  Aggiornato: 13/9/2010 8:34
Just popping in
Iscritto: 12/5/2010
Da: Castelnuovo Magra (SP)
Inviati: 31
 Re: Un mare di gocce
Bravo Ale, tecnica molto interessante quella dell'alternanza tra azioni inconsce-pensieri-audio del tv, rende un quadro complessivo molto ampio senza dilungarsi in spiegazioni inutili e senza spezzare il ritmo del brano. Bello e sottile anche il contenuto di denuncia che poteva essere scontato ma hai reso interessante.
Ancora complimenti.
AhuraMazda
Inviato: 15/9/2010 10:20  Aggiornato: 15/9/2010 10:20
Not too shy to talk
Iscritto: 10/10/2007
Da: Milano
Inviati: 91
 Re: Un mare di gocce
Ciao.

Vorrei unirmi al plauso unanime sullo stile narrativo usato. Molto incisivo ed efficace, bravo.
Tre appunti sul testo.
Primo.
Scusami ma lavoro nel settore… non è corretto dire “Il nostro Paese è in prima linea nella lotta a questa piaga” l’Italia è uno dei paesi “ricchi” meno generosi da questo punto di vista. Nonostante accordi internazionali elargisce solo un quinto di quello che ha promesso.
Secondo.
Non ho capito una cosa. Queste battute “"E già te li sei dimenticati quei poveracci!?" sbotta.
"Che schifo... Però! E' bona questa!"” sono dei fuori onda? Magari andrebbe specificato. In ogni caso le trovo superflue, già si è capito il concetto. Magari uno spot di acqua minerale una volta annunciata la pubblicità, sarebbe stato, per contrasto, più efficace.
Terzo.
Secondo me le riflessioni finale del protagonista sul servizio visto sono fin troppo lunghe. Questo presuppone che comunque abbia ascoltato con attenzione e che comunque provi un senso, seppur superficiale, di colpa. Troverei più efficace che non lo provasse affatto e che avesse preso questo servizio come uno dei tanti, un sottofondo da contrapporre al silenzio mentre si lava i denti, da dimenticare un secondo dopo che si è sentito.
_alessandro_
Inviato: 15/9/2010 12:10  Aggiornato: 15/9/2010 12:26
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Un mare di gocce
Scusate il ritardo... grazie a tutti!

AhuraMazda,
1) confesso di non essermi ben documentato in merito, ma comunque non ho specificato da nessuna parte che era dell'Italia che si stava parlando, a parte l'accenno al paesino dell'entroterra mediterranea, ma il mediterraneo si chiama così appunto perché sta in mezzo a diverse terre.
2) non sono fuorionda, sono battute dette a voce alta dal protagonista mentre si strofina i denti (non sapevo come scrivere le parole attutite dalla presenza dello spazzolino!) così come il "Niente!" finale.
3) le riflessioni scaturiscono dalle immagini pietose viste alla tv; lui effettivamente prova un senso di colpa dopo aver visto le immagini, ma non si rende conto del perché, sono sensazioni che ha dentro in quanto essere umano.

Lcasc, la metafora denti/cervello mi piace e calza a pennello, ma non era mia intenzione crearla, devo essere sincero. Della televisione penso proprio quello che dici, per questo non la guardo; di Berlusconi no: lui credo sia solo una pedina di un gioco molto più grosso, a differenza di quello che vorrebbero farci credere, e con "gioco molto più grosso" non mi riferisco certo all'aggeggio di Bossi. Poi, l'acqua, in quanto bene necessario, è protagonista e non è vero che il tizio non può far niente, può eccome! Ma non lo capisce mentre si sollazza nel consueto lavaggio. Non ci arriva! Sebbene lo scroscio sia forte e persistente. E come lui tanti altri, troppi, ahimè. Che posso farci io? Si chiede. E non perché stia ancora dormendo. Piuttosto si sente impotente perché gli fanno credere di esserlo, ogni giorno. Dovrebbe semplicemente aprire gli occhi e chiudere il rubinetto mentre strofina e pensa e strofina e guarda la tv e strofina e riflette e sputa!

Nessuno di voi aveva notato il rubinetto aperto, vero? Peccato! Sicuramente colpa mia che non ho saputo esprimerlo nell'intenzione di non esplicitarlo apertamente. Ma mi viene un dubbio: che sia piuttosto indice del fatto che nessuno tra voi effettivamente lo chiuda!? Spero di no! Spero invece che, essendo un atto per voi del tutto naturale, non vi sia nemmeno passato per la testa quest'abominevole vezzo, spero!

L'acqua, in questo racconto, è ovviamente solo un simbolo: da quel rubinetto aperto fuoriesce di tutto ogni minuto che passa e in quantità smisurata. In generale, c'è un'oscena e sfacciata proporzione tra lo spreco (pilotato) di noi occidentali e l'indigenza (subita) del terzo e del quarto mondo.

Mi scuso, ma essendo fuori dal racconto qua credo di poter tritare e ritritare liberamente.

Saluti e... chiudete i rubinetti!
senza
Inviato: 28/9/2010 17:14  Aggiornato: 28/9/2010 17:14
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Un mare di gocce
carino ironico leggero semplice.
pochi appunti: forse dovresti pecializzarti sul modo di parlare dei giornalisti, sembra un po' troppo colloquiale, poco enfatizzato.
"Se ne frega! Se ne fregano tutti!" Sartre diceva che chi dice "tutti fanno così" per giustificarsi ha la coscienza sporca.
i denti come sono? e la tua di coscienza?
_alessandro_
Inviato: 29/9/2010 9:10  Aggiornato: 29/9/2010 9:10
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Un mare di gocce
Coscienza? E cos'è?
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