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Letture Incrociate - Poesie : 2 agosto 1980 (10:26)
Inviato da Panzer il 30/8/2010 18:00:51 (1527 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

Mordendo la polvere
accusava il destino
e strappava bestemmie.

La faccia severa
più triste di lui
fissa attenta il dolore.

La città era coperta
e l'uomo, colpevole.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
senza
Inviato: 31/8/2010 10:51  Aggiornato: 31/8/2010 10:51
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
il titolo aiuta ad interpretare una poesia che altrimenti potrebbe riferirsi a qualsiasi tragedia personale ( parli al singolare ) e che proprio perché appicabile a molteplici situazioni quadagna un che di plurale. quest'eco contrapposto all'estrema sinteticità della poesia non mi dispiace affatto.
tra l'altro mi ricorda una mia poesia!
comunque, non posso sapere perché hai scelto esattamente queste parole, di storia non so niente e ho solo un'idea vaga di quello che è successo quel giorno a Bologna ( o almeno immagino tu ti riferisca a questo ) e non posso darti un commento su quanto bene ci stia; ma quello che leggo mi piace, quindi bravo!
_alessandro_
Inviato: 31/8/2010 11:55  Aggiornato: 31/8/2010 11:55
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
non avevo ancora otto anni e non ricordo quel giorno, ho solo qualche immagine da tg impressa nella mente e i miei che dicevano di starci zitti un minuto, ma questo in realtà potrebbe essere solo un artefatto del mio cervello; poi, più avanti negli anni, ho letto/visto diverse cose che tangevano l'argomento: libri, articoli, documentari, interviste, testimonianze e anche una poesia, e ogni cosa che ho letto mi ha colpito, nel bene o nel male, ma questa tua mi lascia con un grosso "e...?" alla fine; è come se guardassi una foto ma non provassi a scostare la polvere, a spostare le pietre e cercare la vita che non sarà più, ma forse è proprio quello che volevi fare, e il dubbio (o la speranza) mi viene con la seconda strofa: c'è un osservatore che fissa il dolore con solo la faccia triste, ma se fosse così, a mio parere, se il tuo intento era di denunciare l'inerzia, l'impotenza, e ancor peggio l'indifferenza se non addirittura il cinismo, non t'è riuscito: una strofa, in mezzo ad altre due che non c'azzeccano, è troppo poco; se invece non è così, non ho capito niente

lo so che molto è stato già detto, forse anche troppo, e non è facile aggiungere qualcosa che rimanga dentro, e così è per me, purtroppo, per questo tuo tentativo
Panzer
Inviato: 31/8/2010 14:31  Aggiornato: 31/8/2010 14:31
Home away from home
Iscritto: 5/1/2009
Da: Bologna e dintorni
Inviati: 960
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
Aspetterò qualche altro commento prima di sviscerare la poesia, però, qualcosa la voglio già dire ora.

Avevo 4 anni ed ero in macchina con i miei (mi è stato riferito) quel giorno. Proprio quella mattina eravamo partiti per le vacanze e mio padre stava percorrendo la A1 per la montagna, quando l'autoradio comunicò la tragedia.

Sono passati trent'anni, e io, per la prima volta, quest'anno, ho sentito l'esigenza di recarmi alla stazione... attratto da qualcosa che non so spiegare. Un qualcosa che per la prima volta, mi chiamava a partecipare in prima persona, alla commemorazione della strage alla stazione.
In mezzo a tanti bolognesi ho sentito il cuore della città, ho sentito il cuore di una città che non dimentica, il cuore di una città unita e solidale come lo poteva essere negli anni '60-'70 e lì riproposta, per una sola mattina. Ho sentito di essere cittadino per la prima volta, ho sentito di contare e non di fare numero in una massa informe. Ho sentito che ogni intervenuto aveva una sua ragione d'essere e d'esistere, e non incarnava solamente un numero infinitesimale sul registro di una qualche anagrafe.

Con questi presupposti ho vissuto l'anniversario e ho sentito di scriverne... una sera... all'improvviso.
senza
Inviato: 31/8/2010 17:04  Aggiornato: 31/8/2010 17:05
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
x alessandro: come avevi quasi 8 anni?? ma allora sei troppo vecchio per me! ti facevo sui 30!
_alessandro_
Inviato: 1/9/2010 8:44  Aggiornato: 1/9/2010 8:44
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
io non sono "per nessuno" ma, comunque, per qualche anno ancora sono SUI trenta e in realtà la mia età è solo una media infatti ci sono giorni in cui mi sento un ventenne e altri un cinquantenne e oltre...
doxa
Inviato: 2/9/2010 6:03  Aggiornato: 2/9/2010 6:03
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
Tu avevi 4 anni. Esattamente come mia figlia. Le nostre vacanze cominciavano il 2 agosto a Castelrotto. Cercai un treno per Bolzano per quel giorno e non riuscii a prenotarlo. Così ripiegai sul vagone letto della sera prima.
Scendemmo a Bolzano all'alba del due. Una volta su ci fu la notizia per radio. Mi resi conto che il fato ci aveva risparmiate. Un senso di sollievo prevalse sull'orrore della strage. Morirono anche persone che conoscevo...
Panzer
Inviato: 2/9/2010 14:53  Aggiornato: 2/9/2010 14:53
Home away from home
Iscritto: 5/1/2009
Da: Bologna e dintorni
Inviati: 960
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
@ doxa
Io andavo in Trentino, Val di Fassa.
lcasc
Inviato: 2/9/2010 14:56  Aggiornato: 2/9/2010 14:56
Quite a regular
Iscritto: 5/4/2009
Da:
Inviati: 175
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
Caro Panzer, non ho commentato subito la tua poesia, perché, tranne la data, non avevo nessun punto d'appiglio per capire qualcosa di più. La data mi ricordava di un giorno in cui venendo dal mare, con i piedi ancora sporchi di sabbia, alla televisione vidi immagini sorprendenti e sconvolgenti, che denunciavano un'Italia nella quale non volevo assolutamente riconoscermi né credere, un'Italia che aveva intrapreso la caduta verso un abisso, che non abbiamo ancora finito di misurare e che, come punto di passaggio, ci ha portati a Berlusconi e a tutta la sua accolta latrante e famelica. L'abisso non è ancora raggiunto, ma la spinta è sempre quella della disgregazione dell'Italia, gli uomini sono gli stessi che l'hanno originariamente ispirata e promossa, pedine prezzolate della Cia e della Mafia, ammantate di apparenza politica. Perdonami questa digressione, dettata puramente dall'istinto di conservazione, e se mi è permesso di dirlo oggi, dall'amor di patria.
Mi ha aiutato molto a capire i tuoi versi il tuo stesso commento, che, esso sì, ho trovato molto poetico, per il richiamo diretto a sentimenti, emozioni, pensieri oltremodo suggestivi e genuini. Pensa un po' che ho provato a mettere in versi il tuo commento, senza cambiare nulla, e ho trovato che poeticamente funziona molto bene, molto meglio dei tuoi versi avari e sibillini. Provaci anche tu e poi dimmi se mi sbaglio. Intendiamoci, si tratta solo del mio modo di vedere e del mio gusto, ma c'è chi mi dice che io sono antiquato e che la concezione della mia poesia è stata surclassata e accantonata. Dio mio, ascolta anche loro, costoro che non sono d'accordo con me: potrebbe darsi che il loro giudizio sia più azzeccato e aggiornato del mio. E' tutto ciò che volevo dirti, Panzer, può darsi che più in la mi salti in mente qualcos'altro, ma ora mi chiamano di là e, a quanto pare, è una cosa urgente. Un cordiale saluto. Ciao
Nebridio
Inviato: 2/9/2010 16:50  Aggiornato: 2/9/2010 16:52
Quite a regular
Iscritto: 11/11/2009
Da: Napoli
Inviati: 110
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
Avevo 2 anni per cui personalmente non ricordo niente, solo a vent'anni ho cominciato a informarmi un po'. Chiedo conferma o smentita a Panzer, perchè non so se è effettivamente così, ma è vero che l'orologio in piazza che a causa della violenza della deflagrazione si fermò, segnando per sempre l'ora di quel momento, è stato lasciato esattamente così com'era? Mi trovo d'accordo anch'io sul tuo commento che ho trovato più poetico, toccante e immediato rispetto al testo.
Panzer
Inviato: 2/9/2010 19:16  Aggiornato: 2/9/2010 19:16
Home away from home
Iscritto: 5/1/2009
Da: Bologna e dintorni
Inviati: 960
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
È stato mantenuto intatto uno degli orologi nel piazzale antistante la stazione ferroviaria, quello che si fermò alle 10:25; qualche tempo dopo la strage l'orologio venne rimesso in funzione, ma di fronte a decise rimostranze le Ferrovie convennero sull'opportunità che quelle lancette rimanessero ferme a perenne ricordo. (wikipedia)

Ecco l'articolo di Michele Serra, relativo alla (temporanea) riattivazione dell'orologio nel 2001.
http://www.repubblica.it/online/cronaca/orologio/serra/serra.html
arzy
Inviato: 11/9/2010 12:20  Aggiornato: 11/9/2010 12:20
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
L'emozione fu talmente grande, quel giorno, da arrivare a negare la notizia, a cancellarla, poichè si sovrappose alla notizia, altrettanto emozionante, della bomba sull'italicus, anni prima.

Di Bologna posso aggiungere che, tre anni dopo, lavorando in Fiat Trattori a Modena, ho conosciuto uno dei feriti sopravvissuti. Un ragazzo che fino a quel giorno sognava un futuro da laureato.

Tre anni dopo era l'addetto alle fotocopie in Fiat, zoppicava. Sorrideva, aveva gli occhi che ancora avevano il coraggio di sorridere.

Per queste emozioni, caro Panzer, prendo atto del tuo contributo per il ricordo di errori e di orrori che non vorrei mai rivivere.

Ed ogni contributo, in questo caso, è da salutare positivamente poichè qui non conta la tecnica, conta il ricordo

Grazie
Panzer
Inviato: 11/9/2010 14:17  Aggiornato: 11/9/2010 14:17
Home away from home
Iscritto: 5/1/2009
Da: Bologna e dintorni
Inviati: 960
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
Grazie a te, arzy.
Panzer
Inviato: 13/9/2010 18:52  Aggiornato: 13/9/2010 18:54
Home away from home
Iscritto: 5/1/2009
Da: Bologna e dintorni
Inviati: 960
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
Ora cercherò di svelare l'arcano della mia poesia.

Come ho detto nel mio primo post, quest'anno, per la prima volta, ho partecipato alla cerimonia della strage. Negli anni precedenti non mi sono mai posto il problema, non ho mai sentito "mia" quella ricorrenza, o per meglio dire, non l'ho mai fatta "mia" decidendo di parteciparvi. Menefreghismo? pigrizia? non lo so.
Quest'anno è invece scattato in me "qualcosa", qualcosa che mi ha spinto a partire da casa e recarmi appositamente in città per "ricordare".
Come ho scritto sempre il quel post, è stata un'esperienza "significativa" che mi ha "toccato" e lasciato un "segno" in me.

Come nasce questa poesia?
Scrivere una poesia sul tema, a dire la verità, non l'avevo affatto premeditato. E' scaturita!
Perché quei versi?
Quel giorno ho avuto modo, tramite i TG, di vedere e rivedere quelle drammatiche immagini in bianco e nero. Più e più volte. Ma la cosa che mi aveva veramente colpito, non erano tanto le immagini ma l'audio, le voci e le parole dei primi soccorritori che scavavano tra le macerie.
A un tratto, un lampo! ho sentito la voce di un soccorritore, fuori dal campo di ripresa dell'operatore Rai, che bestemmiava! Una bestemmia nitida, una bestemmia che ad ascoltarla e riascoltarla, nulla aveva di blasfemo.
Ho pensato a quell'uomo e allo spettacolo osceno che stava assistendo. Ho pensato all'immobilità, al suo essere inerme di fronte allo scempio. Ho pensato a una città ferita, ricoperta di polvere e di vergogna per il genere umano.
Panzer
Inviato: 29/9/2010 14:12  Aggiornato: 29/9/2010 14:13
Home away from home
Iscritto: 5/1/2009
Da: Bologna e dintorni
Inviati: 960
 Re: 2 agosto 1980 (10:26)
Proprio 2 giorni fa, nella città in cui abito, è arrivata una piccola mostra sul 2 agosto. Ovvio che mi sono quasi precipitato a vederla.
Sono le immagini di alcuni sopravvissuti all'esplosione, 30 anni dopo.
Nelle tragedie si pensa sempre ai morti e mai ai feriti, che portano nel fisico e nell'anima quell'esperienza indelebile.
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