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Letture Incrociate - Poesie : Apnea
Inviato da _alessandro_ il 28/4/2010 9:47:31 (1109 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

rintocchi celati da muri di vetro
scandiscono istanti di tempo trascorso
fra uomini esangui farciti di boria

sospeso a mezz'aria con ruote nel culo
la pancia incastrata, la schiena deforme
in attesa di un urlo o di un botto improvviso

uno scroscio deciso trasforma il contesto
in acquario al rovescio, di pesci in apnea
con poco da dirmi, da darmi

giunge e mi scuote d'un passero
l'ultimo gesto
annaspa fuor d'aria e s'infrange
tra un raggio rifratto
e il suo nido distrutto




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
senza
Inviato: 30/4/2010 18:29  Aggiornato: 30/4/2010 18:29
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Apnea
Questa è una delle poesie più musicali che abbia mai letto su ozoz. Come ti è uscita? Sono andata sulla tua pagina per vedere un po’ cos’altro hai pubblicato, e così a occhio mi pare che questa sia quella che mi è piaciuta di più. il fatto che non si capisca assolutamente nulla non è nemmeno un limite, anzi le fa guadagnare un aspetto tetro e criptico, ma non surrealista, direi piuttosto espressionista. Cosa sara mai quest’immagine che ad un certo punto si trasforma in un acquario rovescio? I pesci saranno pur muti, ma i tuoi sembrano proprio voler dire qualcosa, che però non arriva, non riesce a venir compreso. Così uno si chiede: di chi è il limite? Del lettore dello scrittore o di tutti i pesci del mondo? Forse è la comunicazione in sé il vero problema, e non i soggetti che vi prendono parte, e questa sebbene parziale è almeno una parvenza di spiegazione, come sono parvenza di cose quelle che tu descrivi. Ma se tutto questo è scritto con quella musicalità allora mi verrebbe da darti un casto bacio in fronte ( non sia mai che il mio uomo legga il commento che ti sto facendo e ti sfidi a duello ). Tutto concorre a far credere che i colpevoli non siano sti pesci ma gli uomini, tutti gli uomini, come se tu pensando all’esistenza stessa dell’uomo lo vedessi borioso, per il modo in cui si comporta, come se fosse il padrone del mondo, come se fosse un universale. E da quello che intendo io è proprio da qui che nasce l’incomunicabilità, che spinge lettore e autore loro stessi all’interno di un acquario: è questo il vero capovolgimento delle parti, l’ascoltatore forse suo malgrado incapace diviene vittima, l’incomprensione parte dal momento in cui si comincia a parlare non da quello in cui si ascolta, perché infondo quegl’altri non hanno proprio nulla da dire. Ma anche questa non è forse presunzione e boria? Rimanere l’osservatore di tutta quella distruzione, di queste metamorfosi macabre, non è presunzione? Lo stupore che non provi ( o non descrivi, non so, ma io ti immagino un po’ stranito ) non è il sintomo di essere troppo calato a fondo dentro a questo acquario malefico che rende il mondo solito e nuovo allo stesso tempo, e quindi distante a se stesso?
Forse la mia analisi è ancora più incomprensibile della tua poesia, ottimo!
Termino dicendoti che mi è piaciuta davvero tanto, bravo bravo! anzi, ammett che questa è la vera poesia più bella del mese ( chiedo perdono a mastro Arzy )
Ti rileggerò con molte aspettative
_alessandro_
Inviato: 3/5/2010 7:47  Aggiornato: 3/5/2010 7:48
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Apnea
grazie, senza, per il commento... un vero fiume in piena!

diciamo che alcune cose le hai beccate, per altre... ehm... mi hai davvero dotato di abilità artistiche di cui non credo io sia capace!

ps. comunque, giusto per precisione, non che m'importi davvero ()... non hai indicato il tuo voto per la mia poesia nel forum!!!
senza
Inviato: 3/5/2010 10:10  Aggiornato: 3/5/2010 10:10
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Apnea
dammi qualche altro giorno per leggere le altre cose e non avere più dubbi. più importante di questo mi sembra comunque che le atre persone dovrebbero mettersi a leggere la tua poesia, su ragazzi, dai che merita!
arzy
Inviato: 8/5/2010 8:14  Aggiornato: 8/5/2010 8:14
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: Apnea
Premesso che quelle ruote nel culo mi risulta particolarmente urticante e quindi condiziona il rapporto con la tua poesia, ti dirò ... non vivo l'entusiasmo di Senza anche se indubbiamente è una composizione interessante, con immagini molto suggestive.

Mi rimanda ai quadri di Magritte, specie con quei pesci in apnea. Quindi dal punto di vista della capacità di suscitare immagini, ora positive, ora urticanti, meriti davvero un dieci pieno.

Non del tutto invece mi coinvolge e mi convince il senso complessivo della lirica. Non vedo, non sento lo sviluppo positivo, l'uscita vicnente dalla situazione negativa.

Muoiono i pesci in apnea che nulla hanno da dire e da dare, muore il passero annaspante, tu resti con quelle ruote nel culo sospeso a mezz'aria, attendi un urlo che nemmeno viene. Ma che diamene! Prendi un bastone e spezza le tue catene! Ribellati, urla, trova quella benedetta forza, che diamine. Al limite maledici, come fa Senza, ma prendi quelle ruote e trasformale in un nido per il passero.

_alessandro_
Inviato: 10/5/2010 8:04  Aggiornato: 10/5/2010 8:14
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Apnea


per la precisione: i pesci non muoiono, in senso stretto, e anche io sono un pesce; il passero sì, lui si schianta, ed è proprio questo che mi scuote dal torpore, dalla cecità, dal continuo lamentarmi per la mia condizione che, sebbene fastidiosa da vivere, giorno dopo giorno, mi permette di sopravvivere...

spesso si vive in apnea: se siamo uccelli, siamo immersi nell'acqua; se siamo pesci, siamo fuor d'acqua...

nb. le ruote nel culo mi servono perché sono pigro e per buttare la gomma nel cestino della spazzatura, non mi alzo... mi trascino!
Ostialla
Inviato: 18/5/2010 8:36  Aggiornato: 18/5/2010 8:36
Not too shy to talk
Iscritto: 5/4/2007
Da: Padova
Inviati: 68
 Re: Apnea
I versi sono in metrica (dodecasillabi) più o meno fino ai pesci in apnea, poi il ritmo si sfalda e forse è un peccato. Le immagini sono buone, un po' montaliane, ma non esagerare nella definizione attribuendo troppi e continui aggettivi o complementi di specificazione; non è necessario per creare il poetico.
_alessandro_
Inviato: 18/5/2010 9:42  Aggiornato: 18/5/2010 9:49
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Apnea
ma sei geometra?

ti dico subito che non sono un poeta, ma questo si era capito da tempo, non conosco la poesia, le tecniche, le metriche, non l'ho mai studiata, capita, anzi l'ho spesso detestata (a scuola), non mi piace leggere la poesia classica/tradizionale e, soprattutto, non è mia intenzione "creare il poetico" nel senso che intendi tu, so di non esserne capace...

grazie per aver letto e commentato questo pezzo di... non so cosa!

un saluto
alessandro
_alessandro_
Inviato: 19/5/2010 12:42  Aggiornato: 19/5/2010 12:44
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Apnea
comunque, rileggendola, a prescindere dal fattore poetico, non hai tutti i torti sull'utilizzo degli aggettivi... è che mi sono lasciato trasportare dalla musica...

ti ringrazio per la critica
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