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Letture Incrociate - Racconti : Non lo dire a nessuno
Inviato da doxa il 26/4/2010 11:44:45 (1126 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Sedute al tavolino d’angolo della Pasticceria del Corso, si stavano godendo una cioccolata calda. Era una vecchia consuetudine, risaliva all’adolescenza, come la loro amicizia.


Paola depose la tazza con un sospiro di soddisfazione, poi scrutò Emilia. L’amica era pensosa, distratta o, semplicemente, sfuggiva alle sue mute domande.
“Ma allora mi vuoi dire che c’è?” chiese infine scoraggiata.
Emilia la guardò in silenzio, abbassò gli occhi frugando nella borsa alla ricerca di qualcosa. Ne trasse un fazzoletto in cui soffocò un singhiozzo.
Paola rimase ad osservarla, poi, con un gesto rassicurante, posò la mano sulla sua. “E’ così grave?” domandò.
Emilia annuì. Tirò un gran respiro per ingoiare le lacrime, ma continuò a tacere.
“ Hai problemi con Giorgio?” si informò Paola cautamente.
“Noo! Non è lui il problema: sono io!”
“Stai male? Dimmelo, su. Ti trovo così stranita.”
“Sì, no. Sto bene, ma è vero: non sono più io.”
Paola la studiò: era sempre bella, ma l’espressione tesa la invecchiava notevolmente.
Emilia si protese verso di lei e sussurrò: “ Non ce la faccio più! Posso confidarlo solo a te perché so che non lo dirai a nessuno...” esitò. “Questa città è così piccola e i segreti non durano mai a lungo... ma tu sei la mia unica amica...” si fermò, come a riordinare le idee, poi si decise. “ Da qualche mese ho una relazione.”
Paola la fissò allibita. “E Giorgio?” chiese.
“Giorgio non lo sa e non intendo dirglielo. Non ora.”
“Giorgio non si merita questo!” esclamò Paola decisa.
Emilia non si stupì della severità dell’amica: conosceva la sua coerenza, le sue scelte pagate anche a caro prezzo. Non si aspettava la sua approvazione. Tentò comunque di giustificarsi.
“E’ stata una cosa improvvisa: mai avrei pensato potesse accadermi, dopo otto anni di matrimonio. Ma succede, purtroppo succede! E io ho le idee confuse e sentimenti contrastanti.”
“Ti sei innamorata di un altro. E’ questo.”
“Sì, ma amo ancora Giorgio: non potrei mai farne a meno. Eppure anche l’altro mi è, ora come ora, indispensabile.”
Paola scosse la testa, poi decretò: “Ti dovrai decidere! Tutto questo è ambiguo: non puoi continuare così.”
“Lo so, me ne vergogno, ma al momento non ci riesco: non sopporto l’idea di dover fare una scelta.” si fermò, guardò l’orologio, frettolosamente concluse. “Si è fatto tardi. Devo scappare.”

Si rividero due settimane dopo.
Paola, seduta di fronte a lei esordì con un brusco “E allora?”
Emilia ebbe un gesto di insofferenza. “E allora, cosa? Pensi che sia facile? Che mi stia divertendo?”
“Non vorrai dirmi che non ci hai riflettuto, che non stai valutando la tua debolezza.”
“Senti: capisco che tutto questo ti suoni amorale, ma, sfogandomi con te, cercavo un aiuto, non un giudizio. Lo so da sola che sbaglio, che tu non lo faresti mai... senti: facciamo finta che non ti abbia mai detto nulla!” concluse amareggiata.
Si lasciarono così, dopo aver tentato invano di parlare d’altro.
Emilia continuò la sua vita faticosamente, ma, più si sentiva in colpa, meno aveva il coraggio di prendere una decisione.
L’unica cosa che fece fu di evitare Paola.
Paola la cercò qualche volta, ma di fronte alle sue scuse, capì che la loro amicizia era messa a dura prova.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Panzer
Inviato: 26/4/2010 15:16  Aggiornato: 26/4/2010 15:19
Home away from home
Iscritto: 5/1/2009
Da: Bologna e dintorni
Inviati: 960
 Re: Non lo dire a nessuno
Mamma mia Gloria, che perfidia... le tue amiche dovrebbero stare attente... scherzo!
Mi è piaciuto, solamente perdi un po' della tua tipica asciuttezza nella parte che va da: Chi non resse la prova fu invece [...] espiare dedicandosi solo a lui. Lì ho un po' perso il filo del racconto.
Geniale la chiusa della carta da regalo... un cadeaux, proprio un cadeaux per i tuoi lettori.
doxa
Inviato: 26/4/2010 17:07  Aggiornato: 26/4/2010 17:07
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Non lo dire a nessuno
Sì, Panzer, c'è un refuso: un sua di troppo che impasticcia!
Il racconto era per un concorso a tema: sull'amicizia. Naturalmente non l'hanno preso in considerazione
Ho persino il sospetto che il marito di lei sia fuggito con Paola...
Panzer
Inviato: 27/4/2010 9:00  Aggiornato: 27/4/2010 9:00
Home away from home
Iscritto: 5/1/2009
Da: Bologna e dintorni
Inviati: 960
 Re: Non lo dire a nessuno
In realtà non intendevo quello, intendevo che tutto quel periodo introspettivo della protagonista, rallenta improvvisamente di molto la lettura. Mentre in tutto il resto del racconto abbiamo una certa scorrevolezza, lì, in quel punto, si imprime una brusca frenata al lettore. Una frenata non piacevole.
lcasc
Inviato: 29/4/2010 11:07  Aggiornato: 29/4/2010 11:07
Quite a regular
Iscritto: 5/4/2009
Da:
Inviati: 175
 Re: Non lo dire a nessuno
A parte la forma che confermo sempre convincente, tutte le tue"eroine", Doxa, almeno in quei racconti che ho letto, mi procurano un certo turbamento, cosi' perfide, pervicaci, spietate, chiuse nel loro egoistico tornaconto; mentre gli uomini si presentano quasi sempre come esseri succubi o vittime. A sentirti, c'è da perdere qualsiasi fiducia nel mondo femminile, interrompendo quel sogno eterno e ineffabile che ha l'uomo, della donna come essere gentile, tenero, dolce, angelo, compagna, sposa attenta e fedele, regina. Se la realtà è cio' che tu presenti, mi domando se non avesse ragione quel mio vecchio amico toscano, farmacista, da me spesso contraddetto, che andava sostenendo che poiché delle donne non si puo' fare assolutamente a meno, bisogna averne sempre con sé una certa scorta, come i fazzoletti di carta: usa e getta.
Ma forse per te si tratta solo di presentare delle situazioni divertenti. Non è cosi'?
_alessandro_
Inviato: 29/4/2010 12:27  Aggiornato: 29/4/2010 12:27
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Non lo dire a nessuno
Scorrevolezza, forma... niente da eccepire. Il contenuto merita una nota particolare: pur avendo a che fare con una tematica tipica delle soap opera, qui si respira un'atmosfera cupa, affascinante. Sei stata brava tu o forse è solo tutto frutto della mia immaginazione: l'abbigliamento, l'arredamento, le voci, i suoni... non so...

lcasc ha scritto:
"quel sogno eterno e ineffabile che ha l'uomo, della donna come essere gentile, tenero, dolce, angelo, compagna, sposa attenta e fedele, regina"

ma davvero sogni una donna così? e per farci cosa... posarla su un mobile o portarla in giro per esporla al pubblico?
doxa
Inviato: 29/4/2010 12:50  Aggiornato: 29/4/2010 12:50
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Non lo dire a nessuno
Grazie Icasc, grazie Alessandro.
Le mie eroine non sono perfide: forse inquietanti. Come del resto è il risvolto di tutte le situazioni banali, quotidiane, se si osservano con un occhio disincantato.
Io non le giudico: sono umane, sono storie di realtà possibili, anche se inaugurabili.
Piccole cronache di quel che speriamo non ci accada.
lcasc
Inviato: 29/4/2010 19:57  Aggiornato: 29/4/2010 19:57
Quite a regular
Iscritto: 5/4/2009
Da:
Inviati: 175
 Re: Non lo dire a nessuno
Alessandro, amico mio, tu sogni solo le mignotte? Io, no. Qui non si tratta della donna del mio sogno, ma del sogno dell'uomo. Ma se si trattasse del mio, non la metterei per soprammobile, che sarebbe troppo prezioso e introvabile, ma la porrei su un trono, che del resto ho già fatto scolpire e aspetta solo l'inquilina. Temo pero' che rimarrà vuoto ancora a lungo, viste le informazioni che mi dà Doxa sul mondo femminile.
_alessandro_
Inviato: 30/4/2010 7:48  Aggiornato: 30/4/2010 8:07
Home away from home
Iscritto: 15/3/2007
Da:
Inviati: 526
 Re: Non lo dire a nessuno
ah vero, scusami, dimenticavo che sei il Profeta contenitore della Verità: il sogno dell'uomo!

ma dove l'hai letto... su wikipedia!?

ma sei serio? per te le donne se non sono gentili-tenere-dolci, possono solo essere mignotte?

un consiglio dal tuo "amico": non basarti su quello che ti dicono sul mondo femminile... esci e scoprilo! non aspettare la donna della tua vita... esci e cercala... e se dovessi trovarla, non la mettere su un trono, che poi s'annoia e se ne va!
lcasc
Inviato: 1/5/2010 0:12  Aggiornato: 1/5/2010 0:12
Quite a regular
Iscritto: 5/4/2009
Da:
Inviati: 175
 Re: Non lo dire a nessuno
Alessandro, sempre cosi' beffardo e provocatore? Non sei cambiato affatto. Cerca di essere meno maleducato. Un esperto come te del mondo femminile dovrebbe cercare di essere più gentiluomo. E' chiaro che non hai capito, o non voluto capire, il senso poeticamente disquisitorio del mio commento allo scritto di Doxa. Evidentemente le critiche, anche se vecchie, ti bruciano oltre ogni limite sopportabile: ma non ne puoi scongiurare l'incombente pericolo, tranne che con la tua bravura.
Non sono, come te, uscito molto per conoscere le donne, ma, poiché vivo all'estero, quella ventina di volte che mi è capitato di girare il mondo ho avuto l'occasione di vedere qualcosa. Da vent'anni divido il mio tempo tra l'Africa, l'Europa, gli Stati uniti, dove vive la mia famiglia, e l'America latina; pensi che si debba andare ancora oltre per conoscere le donne? E' un argomento questo, d'altra parte, che esula dall'interesse letterario da cui eravamo partiti e chiedo scusa a Doxa se, senza volerlo, mi sono lasciato trascinare.
Grazie inoltre, Alessandro, di esserti dichiarato mio "amico". Dagli "amici" mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io.
doxa
Inviato: 1/5/2010 5:52  Aggiornato: 1/5/2010 5:52
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Non lo dire a nessuno
Caro Icasc, ogni volta ricevo una mail che mi avverte che c'è un nuovo commento al mio testo.
E ogni volta ci trovo una polemica che non riguarda il suddetto.
Non potresti trasferire in messaggio privato le tue invettive, i tuoi dissapori con gli utenti?
O l' MP non ti offre abbastanza visibilità?
lcasc
Inviato: 1/5/2010 10:51  Aggiornato: 1/5/2010 10:51
Quite a regular
Iscritto: 5/4/2009
Da:
Inviati: 175
 Re: Non lo dire a nessuno
Cara Doxa, vedo che ci risiamo con la tua pretesa di distribuire bacchettate per cattivo comportamento, preferibilmente a me. Non ti accorgi che stai esagerando? Il tuo atteggiamento non mi piace. Ho mandato un commento concernente unicamente il tuo scritto, al quale è stato risposto da qualcuno che ha contraddetto e irriso le mie affermazioni. Ho risposto solo per quanto mi concerneva. Dov'è la ricerca di "audience", profittando del tuo luminoso nome?
Questo non è un sacrario dedicato solo a te, ma un terreno di confronto di idee e anche di personalità e la discussione puo' evolvere in modo anche vibrato. Una volta messo in pubblico il tuo scritto, sei sulla pubblica piazza, non puoi più reclamare spazi riservati. Ma se pensi che mi accodo a te per parassitarne la visibilità, ti assicuro che cio' non avverrà più.
doxa
Inviato: 1/5/2010 12:43  Aggiornato: 1/5/2010 12:43
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Non lo dire a nessuno
no comment
arzy
Inviato: 8/5/2010 11:05  Aggiornato: 8/5/2010 11:05
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: Non lo dire a nessuno
Ma dai, ma ti prego! Un racconto interessante, ero curioso di vederne lo sviluppo. Poi passo alla seconda pagina e tutto si conclude in un amen, banalmente. No, no, no. Capisco che, avendolo scritto in funzione di un concorso (come dici), avevi problemi di spazio ma davvero me ne rammarico, il tema era interessante e non a caso ha scatenato un dibattito acceso.

Letto così non mi è piaciuto, l'ho trovato ... superficiale, non entra veramente nel dramma lacerante di una situazione come quella che descrivi e che, nella vita quotidiana, è all'ordine del giorno.

Ti vedo fotografa di una vicenda che non vivi. La rappresenti, ma senza passione, non descrivi le lacerazioni profonde, non entri nei panni e nell'anima dei protagonisti. Peccato.

Per esempio scrivi: "eppure anche l'altro mi è, ora come ora, indispensabile". Di una freddezza, di un distacco rispetto a questo "altro" assolutamente poco credibile. Avrei scritto "eppure anche 'lui' ..., l'altro, mi è". Il tuo altro è impersonale, freddo, glaciale, come se parlasse d'una cosa lontana, estranea, non di una persona della quale si sta innamorando, che le lacera l'anima.

Più avanti dici "più si sentiva in colpa, meno aveva il coraggio di prendere una decisione". Lo trovo un approccio moralistico alla situazione e non credo sia questo il ruolo dello scrittore che narra, che deve entrare nella situazione che vuole descrivere, non giudicarla. Oppure deve giudicarla dopo, a parte, non mentre descrive lo stato d'animo della protagonista. Che, a mio parere, non è nel binomio "colpa/coraggio" ma, più semplicemente e drammaticamente, 'amore/lacerazione'.

Tu stessa dici che le tue eroine sono inquietanti. Madonna mia, che brutto termine, quasi - scusami - da Sacra Inquisizione.

Dici che non le giudichi, che sono storie umane, di realtà possibili (vero) anche se ... inaugurabili, piccole cronache di quel che speriamo non ci accada.

Ma perchè tutto questo? Perchè devi quasi cercare una forma di scuse a chi ti ha letto? Hai scelto di raccontare una storia di vita quotidiana, la storia della vicina della porta accanto, tutto qui. Basta, non bisogna aggiungere altro altrimenti rischiamo di entrare in una forma di moralismo e, ripeto, non credo sia questo il ruolo dello scrittore.

Ancora. Comprensibile la delusione di Emilia di fronte alla pochezza dell'amante (anche se magari la realtà è diversa, non è detto che la spiegazione sia la semplice volontà di vivere una avventura, davvero è ben poca cosa la ricostruzione del profilo psicologico di questo altro così ... disumano).

Comprensibile la delusione, dicevo, ma la rivalutazione del marito/martire, l'uso della parola 'espiare', la decisione di 'dedicarsi solo a lui', beh, mi sfugge un sorriso, sono ancora una volta basate su un giudizio moralistico della situazione, attengono non all'amore ma alla colpa.

Infine. Ma davvero un marito riceve un biglietto con una parola (che, certo, lo infastidisce) e subito lascia un biglietto per quella che dovrebbe ritenere la sua compagna di vita con un'altra semplice parola peraltro violenta?

Un marito così merita non un corno ma dieci, cento, mille amanti.

Certo. Sono semplificazioni legate a problemi di spazio, al limite del racconto breve ma alla fine questa ... fotografia, come già ho definito il tuo racconto, non mi ha detto nulla di nuovo.

Salvo forse il finale che davvero potrebbe essere geniale. La carta scelta per il regalo alla bachettona Paola, la non-amica, quella che giudica Emilia, che le rifiuta la comprensione, l'ascolto che dovremmo attenderci da un'amica alla quale ci confidiamo.

Questo nobilita il racconto. Semplice fotografia per quanto al triangolo moglie/marito/amante, se invece lo rapportiamo alla descrizione della non-amicizia qui davvero ritrovo lo scrittore che sa trasmetterci un essere, che non giudica ma guida il lettore e lo lascia libero nel valutare.

doxa
Inviato: 8/5/2010 12:11  Aggiornato: 8/5/2010 12:11
Home away from home
Iscritto: 5/5/2008
Da: roma
Inviati: 529
 Re: Non lo dire a nessuno
I tuoi commenti sono tutti più che giusti. Il fatto è che "non lo dire a nessuno" è un esperimento di genere rosa. Che non è il mio preferito. Forse perché non so parlare d'amore, in effetti fotografo, resto fuori. Emilia si sente in colpa, non la giudico io, ma Paola, che ne è, secondo me, invidiosa. Non è un'Anna Karenina, ma una casalinga di provincia che pensa e agisce come in una soap.
Ritorno a ciò che mi è più congeniale solo nel finale
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