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Letture Incrociate - Poesie : Sempre la stessa
Inviato da Shelly il 18/1/2004 16:25:13 (1550 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

La domenica assolata
la spalla si scopre, la testa si piega
la paura da bambina
la sua schiena, i suoi fianchi e le mie mani
mia madre e mio padre

un braccio al collo, una mano attira lenta
la loro brava ragazza
tutto affonda forte e piano
castighi e divieti
ogni cosa si consuma
corpo, vite e ideali.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
fabrizio
Inviato: 18/1/2004 17:47  Aggiornato: 18/1/2004 17:47
Home away from home
Iscritto: 23/10/2003
Da: tolentino (mc)
Inviati: 1095
 Re: Sempre la stessa
come ho già avuto modo di dire, non capisco molto, anzi niente, di poesia.
il mio parere quindi può essere solo "a orecchio", e questa non mi è dispiaciuta affatto. mi sembra di percepire una certa nota amara ("tutto affonda forte e piano castighi e divieti") che ho sicuramente apprezzato.
AR
Inviato: 20/1/2004 2:03  Aggiornato: 20/1/2004 2:03
Not too shy to talk
Iscritto: 20/1/2004
Da:
Inviati: 72
 Re: Sempre la stessa
è la prima volta che scrivo un commento, anzi mi sono appena registrato e sono rimasto colpito dalla tua poesia. L'ho percepita come qualcosa di forte. Un misto di emozioni che purtroppo non sono riuscito a capire fino in fondo. Se fosse stata più chiara sarei stato ancora più contento di leggerla.
xamav
Inviato: 21/1/2004 0:27  Aggiornato: 21/1/2004 0:27
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 6/11/2003
Da: Pescara - Roma
Inviati: 1328
 Re: Sempre la stessa
Sono iscritto da qualche mese ma è la prima volta che decido di dare un commento, forse perchè non amo troppo giudicare quel che altri hanno espresso per un determinato evento che solo gli autori medesimi possono capire e percepire ancora, rileggendo lo scritto figlio di quel che è stato nell'istante. E' per questo che fuggo il "compito" (ad esempio, ma non vale per te) di dirti "qui potevi essere più chiara" o "non trovo che la poesia abbia una giusta strutturazione"...credo che nella vera poesia, che è poi nei sentimenti di ognuno, i vincoli non debbano esserci anche se io per primo a volte, scrivendo, mi cimento in scelte ricercate e sofisticate. Comunque volevo solo dirti che nella "mia" lettura della tua opera ho appreso la cruda sensualità di stati che si infrangono una volta e per sempre e che poi segnano e determinano l'evoluzione inarrestabile della vita stessa. Ciao e complimenti, Massimo.
Shelly
Inviato: 21/1/2004 2:05  Aggiornato: 21/1/2004 2:05
Home away from home
Iscritto: 3/1/2004
Da: ancona
Inviati: 1618
 Re: Sempre la stessa
Volevo ringraziarvi per i commenti alla mia poesia. A me fa molto piacere che chi legge qualcosa di mio mi faccia sapere cosa ne pensa. Spero di poter contraccambiare e di leggere altre vostre opinioni sui miei testi.
Grazie ancora Shelly.
arzy
Inviato: 23/1/2004 17:19  Aggiornato: 23/1/2004 17:19
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: Sempre la stessa
Io sarò ... allucinato, ironico e un pò dannato, nelle mie poesie (è uno stupendo complimento che mi hai fatto interpretando a fondo il mio modo di essere e di esprimermi), ma tu, tu non sei dammeno. E' terribile quella testa che si piega, la sensazione è di una persona staccata dal resto del mondo, sola tremendamente sola, assolutamente fuori dai nostri schemi relazionali.
Mi fa pensare ad Adriana, una ragazza down che conosco, dolcissima ed affettuosa, vive nel suo mondo. Lavora, inserimenti sociali, collega la direzione sanitaria con i reparti dell'ospedale, porta lettere, circolari, referti, cartelle cliniche; il babbo ogni giorno la porta in ufficio e la sera torna a prenderla. Qualche anno fa la mamma è morta, cosa sarà di lei se restasse senza il babbo? Ogni sera il babbo torna a prenderla, la prende per mano, la prende sottobraccio (fa un pò fatica a muoversi, cammina lentamente e se può appoggiarsi è meglio) e teneramente la porta a casa. La sua bambina. Appunto.
Ti ringrazio, Shelly, di queste emozioni tristi e dolcissime che mi hai trasmesso.
Shelly
Inviato: 24/1/2004 0:34  Aggiornato: 24/1/2004 0:34
Home away from home
Iscritto: 3/1/2004
Da: ancona
Inviati: 1618
 Re: Sempre la stessa
Ringrazio te per averle accolte.
AccaLarentia
Inviato: 24/1/2004 0:35  Aggiornato: 24/1/2004 0:35
Just can't stay away
Iscritto: 14/1/2004
Da: Perugia
Inviati: 322
 Re: Sempre la stessa
Dunque dunque... neanch'io, come ha già detto qualcuno precedentemente, sono un grande esperto di poesia, ma qualcosa nel tuo scritto mi ha colpito. Come parole portate dal vento... probabilmente non ho capito fino in fondo il senso, ma a volte non serve cercarlo per restare affascinati. Bello.
matemati
Inviato: 24/1/2004 1:35  Aggiornato: 24/1/2004 1:35
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Sempre la stessa
Io di poesia m'intendo ancora meno degli altri...ma ti dico che effetto mi ha fatto: una sensazione di costrizione, una persona prigioniera affettivamente di qualcuno ("babbo e mamma", metaforici?) che non riesce ad affrancarsi e quindi neanche a crescere ("sempre la stessa"). Non so cosa intendevi tu...
Shelly
Inviato: 24/1/2004 1:47  Aggiornato: 24/1/2004 1:47
Home away from home
Iscritto: 3/1/2004
Da: ancona
Inviati: 1618
 Re: Sempre la stessa
Grazie ad Accalarentia e a Matemati per i vostri commenti, mi hanno fatto molto piacere. La costrinzione c' è: la bambina è la donna, sono sempre le stesse, sono sempre io.
Shelly
PS:forse la spiegazione non è chiara ma sono contenta che voi ci leggiate quello che vi comunica, per cui tento di non giustificarmi più di tanto! Sono veramente felice che l' abbiate letta anzi che mi abbiate letta.
Eagle
Inviato: 24/3/2004 14:05  Aggiornato: 24/3/2004 14:05
il pennuto di OZoz
Iscritto: 27/12/2003
Da:
Inviati: 977
 Re: Sempre la stessa
Non ci crederai Shelly, ma io avevo intuito senza leggere alcuno degli altri commenti, che c´era un doppiaggio del personaggio "della bambina ovviamente" e avevo capito anche che eri tu, ma non sono riuscito a visualizzarti nell´altro soggetto, forse l´aquila sta degenerando nei problemi di miopia?
Molto semplice, sembra che tu voglia tornare bambina solo per il piacevole gusto di venir presa in braccio da te stessa e cullarti. Che paradosso, ma la brava maga wonder shelly e´capace di questo ed altro! Perche´non scrivi piu´? Ho voglia di sentire qualcos´altro di tuo, non mi sono incrociato ancora con una tua completezza di stile.
Autie76
Inviato: 1/4/2004 16:08  Aggiornato: 1/4/2004 16:08
L'iscritto più vecchio di OZoz
Iscritto: 18/8/2003
Da: Far West
Inviati: 600
 Re: Sempre la stessa
Sembrano versi molto amari, sepolti sotto cumuli di tempo, ma al contempo vividi come la brace assopita sotto la cenere.
S'avverte qualcosa di violento che tenta di rompere la tranquillità d'una domenica assolata, insopportabilmente avanza un senso di rassegnazione verso gli eventi.
Una malinconia forse fin troppo cupa.
Nel complesso sono versi che fanno riflettere.
Brava Shelly.
lozero
Inviato: 2/4/2004 12:24  Aggiornato: 2/4/2004 12:25
Just popping in
Iscritto: 26/3/2004
Da: Pescara
Inviati: 50
 Re: Sempre la stessa
"la sua schiena, i suoi fianchi e le mie mani": sua e suoi, di chi? Forse guardi te, bambina, come un'altra persona. Una persona che interagisce con te. Un guardarsi "esternamente", con distacco. Lo stesso distacco che si prende dai genitori. Quei genitori per i quali, un figlio, anche a 50 anni sarà un bambino. E spesso ci si "consuma" a vivere sotto l'ala di una chioccia... troppo spesso.
Lupa
Inviato: 2/4/2004 15:39  Aggiornato: 2/4/2004 15:39
Quite a regular
Iscritto: 15/2/2004
Da:
Inviati: 139
 Re: Sempre la stessa
La prima esperienza sessuale vista come iniziazione dolce e violenta all'età adulta. Il dato biografico che si allarga a esperienza generale.
Un discorso poetico perfettamente calibrato e di forte impatto. La pelle d'oca...!

Lupa
Lupa
Inviato: 2/4/2004 15:39  Aggiornato: 2/4/2004 15:39
Quite a regular
Iscritto: 15/2/2004
Da:
Inviati: 139
 Re: Sempre la stessa
La prima esperienza sessuale vista come iniziazione dolce e violenta all'età adulta. Il dato biografico che si allarga a esperienza generale.
Un discorso poetico perfettamente calibrato e di forte impatto. La pelle d'oca...!

Lupa
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