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Letture Incrociate - Poesie : Conoscenza...
Inviato da Jurgen il 4/3/2010 18:16:09 (1007 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Poesie

Sapessi...
la strada,

corretta,
la via,
perfetta,
la percorrerei,
senza timori,
senza remore,
senza paure,
sicuro
di tutto,
e timoroso
di niente.
Ma l'ansia,
tutta mia,
m'assale furibonda,
l'ansia,
dell'animo mio,
mi cosparge,
ventagli velenosi,
che con i loro spilli acuminati,
mi pungono in tutte le direzioni,
ed io mi volto,
e ne vedo,
li combatto,
ma li sento
ancora
e li sento troppo.
Sapessi...
cosa scegliere,
sapessi...
come non sentirmi stupido,
sapessi...
come essere vero,
sapessi...
come non essere egoista,
sapessi...
come vivere,
sapessi,
come far coesistere
nella stesso universo,
due universi interi,
lo farei.
A volte mi chiedo,
forse io l'errore,
forse io l'universo sbagliato,
forse io l'arrogante creatore,
forse solo io.
Ho sempre pensato alla ricerca,
ottimo strumento,
conoscere,
chiedersi,




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Nebridio
Inviato: 11/3/2010 15:25  Aggiornato: 11/3/2010 16:53
Quite a regular
Iscritto: 11/11/2009
Da: Napoli
Inviati: 110
 Re: Conoscenza...
Jurgen devo dirti che questa tua composizione, pur con qualche riserva, complessivamente non mi è dispiaciuta, perchè interroga e si interroga su alcuni temi universali legati al nostro essere al mondo. Certo arrivato a fine pagina ho guardato il monitor interrogandolo in maniera perplessa, continua? non è finita? nel senso che quanto esprimi anche nel proseguio poteva benissimo riassumersi in una pagina, mentre così diluita e annacquata nelle altre due pagine assume un andamento sproloquiante. Bene le anafore, e le interrogative che rivelano il respiro corto e affannato dell'inquietudine, che sospende in una aspettazione angosciosa. Meno bene altre ripetizioni inframezzate nel nocciolo significante di tutto il discorso , che ho trovato ridondanti, disturbanti, distoglienti. Riguardo alla chiusa poi, trovo un po' imprecisa o comunque peregrina l'aggettivazione di questo bivio, che mi sembra possa considerarsi , tra il florilegio di aggettivi da te scelti, tutt'al più inesorabile.
Jurgen
Inviato: 12/3/2010 12:30  Aggiornato: 12/3/2010 12:30
Quite a regular
Iscritto: 17/11/2005
Da: Bolzano
Inviati: 117
 Re: Conoscenza...
Ciao Nebridio.
Ti ringrazio per il tuo commento.
Ti pongo una domanda. Tu come immagini il dubbio nella mente umana? Puoi riassumerlo in una pagina quando questo di macina dentro e ti pone le più svariate domande? Si può riassumere davvero una poesia? Puoi riassumere la sofferenza dell'anima quando questa sgorga come una cascata?
Aggiungerò ancora, relativamente alla chiusa, che ogni aggettivo ha un significato ben preciso, una conclusione che deriva direttamente dal resto della mia corposa lirica. Certo, ammetto che ho giocato con l'assonanza degli aggettivi... Ma, tecnicamente, non può essere definita anche questa poesia?
Ti ringrazio ancora per il commento,
Jurgen
Nebridio
Inviato: 12/3/2010 16:36  Aggiornato: 12/3/2010 16:39
Quite a regular
Iscritto: 11/11/2009
Da: Napoli
Inviati: 110
 Re: Conoscenza...
Fa sempre piacere avere la possibilità di confrontarsi. Nel tuo ultimo intervento dici una cosa importante. Infatti se da un lato, perchè quello che si scrive risponda a un sentire genuino e veritiero, è necessario sentire ciò che si esprime, così che il lettore possa sentirne egli stesso tutto il pathos, nello stesso tempo però, perchè quel che si scrive abbia una sua dignità letteraria, è altrettanto necessario che il poeta riesca a esprimere ciò che sente, dominando questa sua emozione personale, soggettiva, unica, traducendola in espressione poetica anche riguardo all'aspetto puramente formale, in modo da in-formare la piena informe, caotica, bizzosa e vertiginosa degli stati d'animo che intende esprimere.
lcasc
Inviato: 12/3/2010 19:14  Aggiornato: 12/3/2010 19:14
Quite a regular
Iscritto: 5/4/2009
Da:
Inviati: 175
 Re: Conoscenza...
Ciao, Nebridio. Mi congratulo calorosamente con te. Stop
Jurgen
Inviato: 13/3/2010 9:38  Aggiornato: 13/3/2010 9:40
Quite a regular
Iscritto: 17/11/2005
Da: Bolzano
Inviati: 117
 Re: Conoscenza...
Appunto. Il problema è sapere quando queste briglie vanno tenute lente o quando vanno tenute strette. Io, personalmente, preferisco tenere le briglie lente. Non considero la parola come prigioniera di schemi, fa cerco di far sì che tali schemi siano funzionali alla parola. Ciò non significa che lasci andare la parola in maniera totale, caotica e bizzosa. Significa che pongo in un ideale di ricerca di poesia, piuttosto che intrappolarlo prima ancora di scriverla. Cosa significa aspetto formale? Cosa s'intende per vera poesia? A me viene da pensare alle liriche trecentesche o quelle rinascimentali francesi. Tante buone regole, in un'epoca in cui non esisteva la lingua, e bisognava inventarla e temi standard, tipo l'amore, la vecchiaia e la morte ad imitazione non servile dei classici.
Per il solo fatto che riesco a scrivere certe sensazioni già, consapevolmente, le in-formo. La sensazioni di non in-formazione è dovuta ad una diversa sensibilità poetica. Certo, si può discutere - anzi, voglio discutere - di ciò che racconta la poesia. La diversa sensibilità poetica è un tema interessante. Ma a me piacerebbe anche approfondire - come d'altronde cerco di fare nei miei commenti, a volte riuscendo, più spesso solo tentando - più ciò che racconta l'autore nella sua lirica, piuttosto che liquidarlo in due righe come se il vero protagonista di ogni lirica fosse la sua forma e non ciò ke vi è scritto. Che senso ha essere poeti se dobbiamo solo solazzarci della nostra forma, correggendo solo questa quando è giusta o sbagliata o discutendo solo in superficie sulla nostra idea di poesia - rischiando di essere piuttosto ripetitivi visto che è da mesi che se ne parla - piuttosto che entrare nella poesia, che cercare di comprendere il poeta stesso. Perchè rifugiarci nella nostra torre d'avorio, piuttosto che scendere tra i mortali e cercare di capire? A cosa serve leggere le poesie altrui, o poetare se già sappiamo come si fa? Non è forse la poesia stessa un metodo di ricerca? O vogliamo pensare che la poesia sia solo un problema di rime, di condensare i propri sentimenti - a cui non guardiamo -, e di fare mille calcoli? Cosa cambia dalla poesia al bilancio d'esercizio di una società commerciale? Nulla...
E la poesia, per me, è tutt'altro.
senza
Inviato: 17/3/2010 21:18  Aggiornato: 17/3/2010 21:18
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Conoscenza...
il tema mi piace, mi piace la tua voglia di risposte e sopratutto il porre domande. quello che non mi piace è come l'hai reso.
innanzi tutto le virgole, tutte quelle virgole! non bastava andare a capo col verso? non pensi che quella punteggiatura sia inessenziale, anzi, eccessiva?
la poesia mette una virgoa automaticamente quando termina il verso e punteggiando così infondi più pause di quelle che già ci sono. i punti o i puntini di sospensione vanno bene, sono una pausa più lunga... ma le virgole no!
ok ok, puoi dire che io sono di parte e che odio la punteggiatura ed in effetti non è nemmeno la cosa più grave che ho notato.
infatti non mi sono piaciute le ripetizioni. sanno da canzone, o da poesia dilettantesca.
ecco un esempio:
Se solo sapessi...
la strada corretta
la via perfetta
la percorrerei
senza timori
remore paure
sicuro di tutto
e timoroso di niente.
Ma tutta la mia ansia
m'assale furibonda
mi cosparge
ventagli velenosi
che con i loro spilli acuminati
mi pungono in tutte le direzioni
li combatto ma troppo
li sento e li vedo.
Sapessi...
cosa scegliere
come non sentirmi stupido
come essere vero
non essere egoista
come vivere
e far coesistere
nella stesso universo
due universi interi
lo farei.

Conoscenza è un titolo, così cosparso di puntini, che già mostra come non sai, e allora perché ripeterlo fino allo strazio? Così blocchi il respiro e la lettura, la poesia diventa per forza noiosa. E questo è un peccato perché le cose che dici, al di là delle millesettecentoottantamiladodici ripetizioni, non sono banali.
Quindi il mio consiglio finale è: “fai come nell'esempio, cava le ripetizioni, tieni solo la parte del testo, e vedrai che migliorerà moltissimo ( almeno secondo il mio gusto )”
Jurgen
Inviato: 22/3/2010 6:38  Aggiornato: 22/3/2010 6:38
Quite a regular
Iscritto: 17/11/2005
Da: Bolzano
Inviati: 117
 Re: Conoscenza...
Ciao senza.
Ti ringrazio per il commento.
Ammetto che le virgole e le ripetizioni hanno appesantito non poco la lettura della lirica e che potrebbero essere un loro limite.
La punteggiatura, così ossessiva, intendeva segnalare il dubbio straziante di una conoscenza che tarda ad arrivare. Le ripetizioni, invece, il pensiero incessante legato a questo dubbio. Può darsi che, in questo modo, la lirica perda forza da un punto di vista stilistico e magari il messaggio stesso finisca per essere troppo dilatato nei lunghi versi che ho scritto. E' stata però una scelta consapevole, in cui ho voluto cercare di seguire il fiume di un dubbio che consuma continuando a porre le medesime domande.
Farò tesoro dei tuoi consigli.
A rileggerti.
Jurgen
senza
Inviato: 22/3/2010 11:31  Aggiornato: 22/3/2010 11:31
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Conoscenza...
puoi calcare sugli argomenti anche usando dei sinonimi, o forse puoi usare le stesse parole ma cambiando il loro ordine, in modo che sappia meno da formula magica o da canzone. in ogni caso la lunghezza della poesia secondo me già evidenzia bene quello che intendevi.
Jurgen
Inviato: 23/3/2010 7:58  Aggiornato: 23/3/2010 7:58
Quite a regular
Iscritto: 17/11/2005
Da: Bolzano
Inviati: 117
 Re: Conoscenza...
Delle due soluzioni preferisco la seconda. L'idea dell'uso dei sinonimi è qualcosa che lego più alla prosa. L'universo che si schiude attraverso le parole nella poesia è troppo grande perchè si possano trovare sinonimi della stessa forza, sebbene questo non sia - in teoria - impossibile. In ogni caso, una delle grandi scommessa della poesia, sta nel trovare l'ordine adatto per certe parole chiave, affinchè possa rivelarsi la magia che è racchiusa in sè anzichè essere una formula magica o una canzone...
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