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| Autore | Albero |
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| Opeth | Inviato: 9/9/2009 15:47 Aggiornato: 9/9/2009 15:47 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 1/7/2009 Da: Inviati: 18 |
Tante letture per nessun commento......bhe già questo ti dovrebbe far capire che hai superato il tempo delle critiche ed è giunto il tempo degli apprezzamenti, complimenti......bella poesia e ho percepito un senso molto familiare in quello che hai scritto....quel senso che si percepisce solamente nella parte più buia del cuore, quel senso che tanti, forse, chiamano semplicemente insicurezza.
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Panzer | 9/9/2009 16:58 |
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doxa | 16/9/2009 7:35 |
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Panzer | 16/9/2009 10:55 |
| Autore | Albero |
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| fiordispina | Inviato: 16/9/2009 15:41 Aggiornato: 16/9/2009 15:43 |
Quite a regular ![]() ![]() Iscritto: 26/6/2008 Da: Inviati: 127 |
In questa poesia io leggo un sentimento che molti, credo, hanno avuto modo di provare una volta o l'atra nella vita: ovvero di sentire che per ciascuno di noi ci sono persone talmente importanti che con uno sguardo o una parola sono in grado di sollevarci o di abbatterci.
Di infonderci fiducia o di abbandonarci alla solitudine più nera. In generale quindi mi è piaciuta. Ci sono solo due cose che non mi "suonano": - "portandomi alla terra": non bastava "portandomi a terra"? - gli ultimi tre versi con l'immagine di una vita senza labbra e parole non li ho ben capiti: perchè parlare di un'altra vita? A cosa fai riferimento in realtà? Non è un'immagine che colpisce la mia fantasia, ma è ovviamente una sensazione molto personale . |
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Panzer | 17/9/2009 10:01 |
| Autore | Albero |
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| crazydreams | Inviato: 24/9/2009 20:39 Aggiornato: 24/9/2009 20:42 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 23/9/2009 Da: Inviati: 6 |
Isentimenti racchiusi in questa poesia sono puri e soavi.è ben scritta,ordinata scorre bene!e' vero a volte il tocco di alcune persone speciali ci trasmette emozioni sensazionali,bisogna però saperlo riconoscere Complimenti!
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Panzer | 24/9/2009 22:15 |
| Autore | Albero |
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| arzy | Inviato: 3/10/2009 1:31 Aggiornato: 3/10/2009 1:31 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 10/12/2003 Da: Piacenza Inviati: 1898 |
Ti osservo questo: se una composizione si sviluppa nell'intimo del poeta e sgorga da quell'intimo interiore, come può sperare o fino a che punto può sperare di avvolgere il cuore di chi la legge? Chi è il lettore? Un curioso il cui intento è quello di spiare nel cuore del poeta, oppure un naufrago nel mare del dolore, in attesa del vascello cui aggrapparsi? E quel vascello, può essere il vascello di un altro? oppure il poeta è colui che il vascello ha costruito ma ha avuto la forza e la capacità di lasciare che il naufrago lo faccia proprio? Carina e ben costruita, la tua lirica. ma molto tua. troppo?
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doxa | 3/10/2009 9:53 |
| Autore | Albero |
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| arzy | Inviato: 3/10/2009 10:54 Aggiornato: 3/10/2009 10:54 |
Sostenitore di OZoz ![]() ![]() Iscritto: 10/12/2003 Da: Piacenza Inviati: 1898 |
Il problema che volevo porre è di impostazione. Poetare in prima persona oppure universalizzare il verso? Ineccepibile la tua risposta, Doxa. Ma se la poesia resta un fatto del poeta, fino a che punto può arrivare la condivisione del lettore? Il mio sogno è di saper scrivere una poesia capace di far totalmente identificare il lettore, capace di diventare sua. Ma in questo caso mi sembra molto difficile raggiungere l'obiettivo usando "io" o il "mi". Il soggettivizzare rischia di creare un filtro, una barriera tra poeta e lettore, rischia di essere un limite all'identificazione. A questo punto il quesito diventa un altro: il poeta racconta di sè oppure canta di sentimenti (anche suoi) ma cercando di universalizzare? Invito al dibattito.
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doxa | 3/10/2009 12:56 |
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Panzer | 3/10/2009 14:19 |
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fenice82 | 15/10/2009 14:22 |
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Panzer | 15/10/2009 19:43 |
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fenice82 | 16/10/2009 16:07 |
| Autore | Albero |
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| senza | Inviato: 20/10/2009 18:21 Aggiornato: 20/10/2009 18:21 |
Home away from home ![]() ![]() Iscritto: 4/4/2004 Da: venezia Inviati: 2861 |
l'immagine è chiara precisa, ma solo perché hai usato parole chiare e precise, e comunque, il tocco che lasci rimane lieve. io avrei sperimentato un po' di più, cercato da qualche altra parte la pesantezza di una carezza
bello 'senza labbra e parole' |
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Panzer | 20/10/2009 21:36 |
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senza | 20/10/2009 23:06 |
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boriosi | 31/10/2009 20:10 |
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Panzer | 31/10/2009 21:24 |
| Autore | Albero |
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| fra87na | Inviato: 18/8/2010 12:50 Aggiornato: 18/8/2010 12:50 |
Just popping in ![]() ![]() Iscritto: 17/8/2010 Da: Inviati: 14 |
Tanto bella quanto difficile da commentare. L'ho letta e riletta però, ed ogni volta che la leggo (e lo sto facendo anche mentre scrivo questo commento), mi sento strano.
Diceva Troisi ne "Il postino" "Come una barca sbattuta in mezzo a queste parole" Diciamo che sei riuscito a darmi questa sensazione |
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Panzer | 18/8/2010 18:52 |

PRIMO RIGO 












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