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Manuali di Scrittura : Manuale di Scrittura Creativa: 1.2. L'ambiente giusto per la scrittura
Inviato da ozoz il 14/3/2003 19:49:54 (11934 letture) Notizie dallo stesso autore


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Manuali di Scrittura

I solitari amano la solitudine e i compagnoni la compagnia, è ovvio; c'è chi preferisce
l'alba e chi il tramonto o la notte. C'è chi per scrivere ama rifugiarsi in un eremo e chi
suggerisce di sedersi al tavolino di un bar affollato, per trarre ispirazione dai personaggi che vanno e vengono. Non si può dare una regola universale e affermare: quello è il posto giusto per scrivere. Dipende da noi, dalla nostra indole, da ciò che stiamo scrivendo.

Raymond Carver scrisse uno dei suoi migliori racconti, ispirato al mondo delle corse dei cavalli, nei giorni in cui alloggiava in un chiassoso motel con vista sull'ippodromo. Io stesso, abituale utente del congestionato metrò di Roma, armato di palmtop (ultra-mini-computer) ho raccolto frammenti di vita nei sotterranei urbani che sono serviti poi a comporre il racconto "Muso di ferro", metafora-incubo del viaggio negli inferi, con il treno metropolitano trasfigurato in una sorta di vettore di Caronte.
Se proprio vogliamo estrarre una risposta alla domanda: dove e quando scrivere?, ebbene la soluzione più giusta, forse è: ovunque e sempre. Lo scrittore scrive continuamente e in ogni luogo, scrive anche senza carta o palmtop, scrive nei suoi pensieri, mentre passeggia o lavora. Citerò più volte in questo manuale un'esperienza personale: l'insondabile e misterioso processo dell'ispirazione m'ha instillato per giorni una frase nella testa, all'apparenza povera e di poco senso, "Tutto iniziò per un paio di scarpe", che, dopo avermi accompagnato a lungo, è maturata ed è diventata il racconto "Il ciabattino". Avere sempre con sè un piccolo blocco per appunti e una penna (non c'è bisogno del palmtop) è molto utile, dunque, per registrare piccole frasi estemporanee o idee.
Inoltre va detto che l'arte di scrivere è come lo sport: migliora con l'esercizio. Bisogna fare ginnastica, scrivendo ogni giorno, scrivendo tanto, su tutto e di tutto. Non importa che la meta di tanta scrittura non sempre sia definita; bisogna spezzare il complesso della pagina bianca. Ci si ispiri alla prima cosa che viene in mente: al volto della ragazza incontrata nel metrò, ai panni stesi ad asciugare che svolazzano nel balcone di fronte, alla quiete della campagna in cui siete immersi (beati voi) o alla vibrante frenesia di via Montenapoleone a Milano. Non importa il dove o il come, basta scrivere.
La collezione di ritratti o paesaggi così raccolti farà sempre comodo, in seguito, per arricchire di un personaggio o colorire con un ambiente il vostro nuovo romanzo.
Magari anni dopo.
Quanto detto non esclude che poi ciascuno di noi elegga a luogo deputato della propria scrittura un certo ambiente, affine, tra cose care. Se gli appunti si possono prendere ovunque, per la costruzione narrativa e le revisioni bisogna trovare un luogo confortevole. Molti scrittori tendono a prediligere un posto particolare, una certa posizione persino, e va bene così. Nella mia casa, pur disponendo di una comoda scrivania con un moderno computer, il luogo da me preferito è un divano e lo strumento usato è un vecchio e obsoleto computer portatile.
In sintesi:
· Scrivere regolarmente, ogni giorno, ovunque capita;
· Fare ginnastica, esercizi di scrittura;
· Leggere, soprattutto: la lettura è fonte d'ispirazione e di confronto con la propria scrittura. I grandi scrittori con il loro stile, i tempi e i modi della narrazione hanno sempre qualcosa da insegnarci;
· Anche tradurre un classico da un'altra lingua è una palestra utilissima, ove possibile.
Certo, tradurre Dostojevskij dal russo è un esercizio riservato a pochi, però in molti casi è sufficiente una rudimentale conoscenza di una lingua e un buon vocabolario per vivere una magnifica esperienza letteraria;
· La costruzione di un testo e le sue revisioni richiedono calma, e tempo: è meglio allora scegliere un luogo tranquil lo, affine, tra cose care, senza disturbi.
· Non avere fretta:: più tempo si dedica alla scrittura e meglio è, ogni dettaglio
dev'essere limato e rifinito con cura scrupolosa.


di Pierluigi Adami
http://www.pierluigiadami.it




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